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Bur n. 81 del 14 agosto 2018


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1051 del 17 luglio 2018

Rinnovo dell'adesione all'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco per l'anno 2018.

Note per la trasparenza

L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco è composta da svariati soggetti che sono direttamente coinvolti nella gestione dei Siti Unesco presenti in tutto il territorio nazionale. Dato il ruolo che questo organismo svolge nell’ambito della conservazione e della valorizzazione del Patrimonio Mondiale Unesco in Italia, la Regione del Veneto rinnova anche per l’anno in corso l’adesione all’Associazione.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

Nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco (World Heritage List) l’Italia continua a detenere il primato per numero di beni iscritti, che assommano a cinquantaquattro siti, riconosciuti dalla comunità internazionale come portatori di contenuti culturali o naturali aventi caratteri di unicità, universalità e integrità, tali da essere salvaguardati e trasmessi alle generazioni future. Altri otto beni italiani fanno parte del Patrimonio Culturale Immateriale, protetto dall’Unesco per evitarne la scomparsa, preservando un bagaglio di linguaggi, consuetudini, saperi e prassi che è stato tramandato fino ai nostri giorni.

L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco è attiva da oltre vent’anni, pur con variazioni nella sua denominazione che si sono succedute nel corso del tempo, svolgendo funzioni generali di programmazione, coordinamento e realizzazione di iniziative mirate alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio dei beni Unesco in Italia. Con i suoi numerosi soci, fra Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco e vari altri soggetti istituzionali, essa rappresenta ormai un organismo di rilievo, interlocutore importante sia per le Amministrazioni interessate alla gestione di Siti Unesco, sia per tutti coloro che sono consapevoli dello straordinario patrimonio che il nostro Paese ha il compito di conservare e valorizzare agli occhi della comunità internazionale.

La Regione del Veneto è responsabile del governo di un territorio che vanta quattro siti interamente ricompresi all’interno dei propri confini (“Venezia e la sua Laguna”, “La Città di Vicenza e le Ville Palladiane del Veneto”, “L’Orto Botanico di Padova”, “Città di Verona”), nonché i segmenti di tre beni seriali condivisi con altre regioni italiane ed estere (“Le Dolomiti”, “I Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino”, e “Le Opere di Difesa Veneziane tra il XVI e il XVII secolo”). A questi si aggiungono idealmente due siti iscritti dall’Italia nella propria Lista Propositiva o “Tentative List” (l’elenco dei siti che, in attuazione della Convenzione sul patrimonio dell’umanità, ogni Stato membro è tenuto a presentare al Centro del Patrimonio Mondiale per segnalare i beni che intende proporre nell’arco dei successivi 5-10 anni), ossia “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” e “Padova Urbs Picta. Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del XIV secolo”.

Consapevole dell’importanza di garantire la conservazione dei valori universali tutelati dall’Unesco, e della responsabilità che le compete nello svolgimento delle proprie funzioni amministrative, la Regione del Veneto è da tempo impegnata in un’azione di sostegno ai siti, concretizzatasi nell’istituzione di un Tavolo di coordinamento, avviato con deliberazione di Giunta regionale n. 2867 del 12 settembre 2006; l’organismo è stato di recente oggetto di un nuovo impulso nell’ambito di un Accordo di Programma siglato dalla Regione del Veneto, ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 1636 del 12 ottobre 2017, con l’Università Iuav di Venezia, per il supporto al Coordinamento dei Siti Unesco del Veneto. Nell’insieme delle attività volte a favorire e promuovere i contesti d’eccellenza tutelati dall’Unesco presenti nel proprio territorio, la Regione ha trovato un valido supporto nell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, cui aderisce fin dall’anno 2003, come stabilito con deliberazione di Giunta regionale n. 1386 del 9 maggio 2003.

Ritenendo ora opportuno confermare il proprio interesse nei confronti della partecipazione all’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, alla luce dell’importante ruolo di coordinamento svolto tra i siti italiani, si propone di rinnovare l’adesione della Regione del Veneto, versando la quota associativa per l’anno 2018, che ammonta a Euro 1.800,00, come indicato nella nota pervenuta dall’Associazione stessa, acquisita al protocollo regionale n. 143915 del 17/04/2018.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Convenzione per la tutela del patrimonio culturale e naturale adottata dalla Conferenza Generale dell’Unesco il 16 novembre 1972, ratificata dall’Italia con legge n. 184/1977;

VISTA la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale adottata dalla Conferenza Generale dell’Unesco il 17 ottobre 2003, ratificata dall’Italia con legge n. 167/2007;

VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 1386 del 9 maggio 2003 - Adesione del Veneto all’Associazione “Città Italiane Patrimonio UNESCO”;

VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 2867 del 12 settembre 2006 - Siti U.N.E.S.C.O. del Veneto. Istituzione di un tavolo di coordinamento regionale;

VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 1636 del 12 ottobre 2017 - Approvazione dello schema di Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e l’Università Iuav di Venezia, per la definizione e realizzazione del progetto denominato “Supporto al Coordinamento dei Siti Unesco del Veneto”. Legge regionale 22 febbraio 1999 n. 7, art. 51;

VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTA la Legge regionale n. 47 del 29 dicembre 2017 di approvazione del Bilancio di previsione 2018-2020;

VISTA la deliberazione n. 10 del 5 gennaio 2018 di approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento al “Bilancio di previsione 2018-2020”;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 1 dell’11 gennaio 2018 di approvazione del bilancio finanziario gestionale 2018-2020;

VISTA la deliberazione n. 81 del 26 gennaio 2018 che approva le Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2018-2020;

VISTA la nota del Segretario generale della Programmazione prot. n. 44365 del 5 febbraio 2018;

VISTA la nota dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, prot. n. 143915 del 17/04/2018, agli atti della struttura regionale competente;

VISTO l’art. 2, co. 2, della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 come modificata dalla L.R. 14 del 17 maggio 2016;

delibera

  1. di stabilire che le premesse fanno parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di autorizzare, per le motivazioni e nei termini indicati in premessa, il rinnovo dell’adesione all’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco per l’anno 2018, comportante la spesa complessiva di Euro 1.800,00;
  3. di determinare in Euro 1.800,00 l’importo massimo dell’obbligazione di spesa alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nella Missione 01 “Servizi istituzionali, generali e di gestione” - Programma 0111 “Altri servizi generali” - titolo 1 “Spese correnti” del Bilancio di Previsione 2018-2020, capitolo n. U003030 “Spese per adesione ad Associazioni”, con imputazione all’esercizio 2018;
  4. di dare atto che la Segreteria Generale della Programmazione ha rilasciato, ai sensi della D.G.R. n. 81 del 26 gennaio 2018, il visto di monitoraggio inerente all’attestazione della capienza del capitolo cogestito 3030 “Spese per adesione ad Associazioni”;
  5. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
  6. di incaricare la Direzione Beni Attività Culturali e Sport dell’esecuzione del presente atto;
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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