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Bur n. 47 del 18 maggio 2018


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 584 del 30 aprile 2018

DGR n. 1095 del 13/07/2017 - Programma Operativo Regionale 2014-2020 - Fondo Sociale Europeo - Ob. Competitività Regionale e Occupazione - Reg. (UE) n. 1303/2013, Reg. (UE) n. 1304/2013. Asse I - Occupabilità e Asse II - Inclusione Sociale - direttiva per la sperimentazione dell'Assegno per il lavoro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Aggiornamento della direttiva e riapertura dei termini per la presentazione delle domande di adesione degli enti accreditati ai servizi per il lavoro.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento intende modificare quanto previsto dalla direttiva Allegato B alla DGR 1095/2017 relativamente, ai requisiti di accesso alla misura, alle attività di formazione erogabili, alle risorse disponibili e all’apertura di nuovi termini per la presentazione della domanda di adesione.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Con DGR n.1095 del 13 luglio 2017 la Giunta Regionale ha approvato l’avviso per la sperimentazione dell’Assegno per il lavoro, una misura finalizzata a sostenere l’inserimento e/o reinserimento al lavoro dei cittadini disoccupati attraverso la realizzazione di percorsi di politica attiva del lavoro.

Questa nuova misura per il lavoro della Regione del Veneto ha potuto essere avviata solo dopo la messa a punto dei sistemi informativi collegati al SILV, Sistema informativo Lavoro Veneto, adeguatamente aggiornati per consentire ai Centri per l’impiego e agli operatori privati accreditati di gestire la nuova politica.

L’Assegno per il lavoro pertanto è partito ufficialmente a fine novembre dello scorso anno e finora sono stati rilasciati dai Centri per l’impego 4.376 assegni per il lavoro, di cui 2.621 attivati presso gli enti privati accreditati. I risultati occupazionali sono incoraggianti: sono circa oltre 1.000 le persone che hanno sottoscritto un contratto di lavoro di cui circa il 20% di durata superiore a 6 mesi. Ovviamente si tratta di un dato assolutamente provvisorio e parziale in quanto la maggior parte dei percorsi osservati non si è ancora conclusa.

Questi primi mesi di attività, che possono pertanto considerarsi sperimentali, hanno consentito agli Uffici regionali di testare il nuovo provvedimento e di individuare altresì delle aree di migliorabilità necessarie a consentire una più ampia fruizione dell’assegno per il lavoro, agendo soprattutto sulle leve di una maggiore accessibilità della misura da parte dei cittadini e dei relativi meccanismi gestionali e su una più adeguata spendibilità dell’attività formativa attivabile all’interno dell’assegno.

Alla luce di quanto detto, si ritiene innanzi tutto di ampliare l’accesso alla misura da parte di una più vasta area di destinatari, rendendola così effettivamente universale e rispondendo anche alla necessità di coprire una platea di cittadini finora non coperta da misure di sostegno al lavoro. Pertanto è necessario ridurre l’età di accesso per richiedere l’assegno da 35 a 30 anni e di ridurre l’anzianità di disoccupazione dagli attuali 6 mesi a 0 mesi. In questo modo i disoccupati con età inferiore ad anni 30 possono entrare nel programma Garanzia Giovani, ed i disoccupati con età superiore a 30 anni possono fare richiesta di Assegno per il lavoro. Si propone perciò che il paragrafo 5 “I destinatari dell’Assegno per il Lavoro” dell’Allegato B alla DGR n. 1095/2017 che attualmente recita:

“L’AxL per l’accesso servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro erogati dai soggetti accreditati per il lavoro, può essere richiesto da lavoratori di età superiore ai 35 anni, disoccupati beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito.

Nel dettaglio, sono destinatarie dell’iniziativa persone disoccupate che presentano almeno una delle seguenti condizioni:

  • durata della disoccupazione maggiore di 6 mesi;
  • non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • età superiore a 50 anni, indipendentemente dalla durata della disoccupazione;
  • adulti che, indipendentemente dalla durata della disoccupazione, vivono soli con una o più persone a carico;
  • adulti che, pur non vivendo soli, sono parte di un nucleo familiare monoreddito con una o più persone a carico;
  • svantaggio ai sensi dell'articolo 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i;
  • iscrizione alle liste del collocamento mirato (L.68/99);
  • non essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o di una qualifica professionale (livello ISCED 3).”

sia sostituito con la seguente frase:

“L’Assegno per il lavoro per l’accesso servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro erogati dai soggetti accreditati per il lavoro, può essere richiesto da lavoratori di età superiore ai 30 anni, disoccupati beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito”.

Con riferimento alla maggiore fruibilità delle attività formative attivabili all’interno dell’assegno, che attualmente appaiono inferiori rispetto al risultato atteso ed in rapporto squilibrato rispetto ad altre tipologie di azioni presenti all’interno dell’assegno stesso, si ritiene necessario intervenire da un lato ampliando l’articolazione delle proposte corsuali e dall’altro introducendo una diversa modalità di riconoscimento dei costi.  Ciò consentirà di ampliare la spesa connessa ai costi ed eviterà il blocco delle attività determinato dalla differenza effettiva tra i valori virtuali e reali dell’andamento della spesa.

Si propone pertanto che l’offerta formativa attualmente rappresentata dalla seguente tabella contenuta al paragrafo 10.2 dell’Allegato B alla dgr n. 1095/2017:ù
 

Tipologia di corso/attività

Risultato atteso

Soggetto erogatore

Condizione di riconoscimento

Valore del voucher (massimale)

Corsi di preparazione al conseguimento di una certificazione linguistica oppure di una certificazione informatica ECDL

Preparazione all’esame finalizzato alla certificazione (livello minimo B1)

Soggetto qualificato nella realizzazione di questa tipologia di percorsi formativi

- Partecipazione del destinatario ad almeno l’80% delle ore del corso

- Iscrizione all’esame per la certificazione linguistica o informatica

 Oppure

 attestato di risultati di apprendimento

Fino a € 600,00

Tipologia di corso/attività

Risultato atteso

Soggetto erogatore

Condizione di riconoscimento

Valore del voucher (massimale)

Solo certificazione linguistica oppure informatica

Certificazione

Soggetti abilitati/autorizzati al rilascio di certificazioni linguistiche oppure al rilascio di certificazioni informatiche

Conseguimento della certificazione

 

Fino a € 200,00

Corsi per il conseguimento di abilitazioni per l’utilizzo di attrezzature di lavoro (articolo 73, comma 5 del D.lgs. n. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012)

Abilitazione

Soggetto qualificato alla realizzazione di questa tipologia di percorsi

 

Organismi paritetici nazionali che erogano corsi nel territorio della Regione Veneto.

I corsi di formazione devono essere conformi agli standard di cui all’Accordo Stato-Regioni

Rilascio dell’abilitazione

Fino a € 600,00

Corsi di formazione individualizzata finalizzati all’aggiornamento professionale con durata di almeno 32 ore (gruppi max di 6 persone)

Attestato dei risultati di apprendimento

Enti/Soggetti accreditati dalla Regione del Veneto nell’ambito della formazione superiore, ammessi agli interventi di cui al presente Avviso

 

Partecipazione dei destinatari ad almeno l’80% delle ore

Attestato dei risultati di apprendimento

Il valore del voucher è riconosciuto per il  50% al termine del corso e per il restante 50% al raggiungimento del risultato occupazionale.

Fino a € 1216

Corsi per la Formazione obbligatoria dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul lavoro di cui all’Accordo Stato Regioni n. 221 del 21/12/2011, ai sensi dell’art.37 del D.lgs.81/2008

Attestato di frequenza

 

Attestato dei risultati di apprendimento

Soggetto qualificato alla realizzazione di questa tipologia di percorsi

 

 

I corsi di formazione devono essere conformi agli standard di cui all’Accordo Stato-Regioni

Rilascio dell’attestato di frequenza

Rilascio dei risultati di apprendimento

Fino a € 600,00

 

sia sostituita come segue:

Tipologia di corso/attività

Risultato atteso

Soggetto erogatore

Condizione di riconoscimento

Valore del voucher (massimale)

Corsi di preparazione al conseguimento di una certificazione linguistica oppure di una certificazione informatica ECDL. Gruppi di minimo 3 partecipanti.

Preparazione all’esame finalizzato alla certificazione (livello minimo B1)

Soggetto qualificato nella realizzazione di questa tipologia di percorsi formativi

  • Partecipazione del destinatario ad almeno il 70% delle ore del corso e attestato di risultati di apprendimento;

oppure

  • partecipazione all’esame per la certificazione linguistica o informatica;

Fino a € 600,00

Corsi individuali di preparazione al conseguimento di una certificazione linguistica.

Preparazione all’esame finalizzato alla certificazione (livello minimo B1)

Soggetto qualificato nella realizzazione di questa tipologia di percorsi formativi

  • Partecipazione del destinatario ad almeno il 70% delle ore del corso e attestato di risultati di apprendimento;

oppure

  • partecipazione all’esame per la certificazione linguistica o informatica;

Fino a € 1.000,00

Solo certificazione linguistica oppure informatica

Certificazione

Soggetti abilitati/autorizzati al rilascio di certificazioni linguistiche oppure al rilascio di certificazioni informatiche.

  • Partecipazione del destinatario alla sessione d’esame

Fino a € 250,00

Corsi di formazione conformi agli standard di cui all’Accordo Stato – Regioni per il conseguimento di abilitazioni per l’utilizzo di attrezzature di lavoro (articolo 73, comma 5 del D.lgs. n. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012)

Abilitazione

Soggetto qualificato alla realizzazione di questa tipologia di percorsi

Organismi paritetici nazionali che erogano corsi nel territorio della Regione Veneto.

  • Rilascio dell’abilitazione;

oppure

  • attestazione di frequenza di almeno il 70% del corso;

Fino a € 600,00

Corsi di formazione finalizzati all’aggiornamento professionale con durata di almeno 32 ore (gruppi di max 6 destinatari titolari di Assegno per il Lavoro)

Attestato dei risultati di apprendimento

Enti/Soggetti accreditati dalla Regione del Veneto nell’ambito della formazione superiore, ammessi agli interventi di cui al presente Avviso

  • Partecipazione di almeno il 50% dei destinatari ad almeno il 70% delle ore complessive ;
  • Attestato dei risultati di apprendimento  rilasciato ai destinatari che hanno frequentato almeno il 70% del corso

32 ore     € 628,00

40 ore     € 786,00

48 ore     € 943,00

56 ore   € 1.100,00

>56 ore    € 1.216,00


Si precisa che con riferimento al soggetto erogatore dei corsi formativi sopraindicati, si rinvia a quanto precisato nella deliberazione n. 1095/2017.

Un altro elemento sul quale intervenire è l’ampliamento della platea degli enti privati accreditati nella gestione dell’assegno per il lavoro. Ad oggi gli enti abilitati a gestire la misura sono n° 81, su oltre 200 accreditati ai servizi per il lavoro in Veneto.  Il numero degli enti appare esiguo, soprattutto a fronte della scarsa attivazione di alcuni enti titolati per i quali l’Amministrazione prenderà opportuni provvedimenti di revoca, qualora necessario. Si propone pertanto la riapertura dei termini per la presentazione di nuove domande di adesione da parte degli enti accreditati ai servizi per il lavoro che non abbiano aderito in precedenza al fine di garantire la migliore copertura su tutto il territorio regionale.  

La presentazione della domanda di ammissione alla realizzazione degli interventi di cui alla dgr n. 1095/2017 dovrà avvenire entro le ore 13 del trentesimo giorno di calendario a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione della presente deliberazione sul BURV, secondo le modalità indicate nell’allegato A alla presente deliberazione, che ne forma parte integrante.

Un’ultima considerazione riguarda gli aspetti finanziari della misura. A fronte dello stanziamento complessivo della deliberazione n. 1095/2017 pari a euro 15.000.000,00, sono stati rilasciati assegni per euro 10.961.618.00 ed è stata maturata una spesa effettiva di circa euro 2.500.000,00 del valore degli assegni rilasciati.

Nel complesso, dunque, pur in presenza di un numero elevato di assegni rilasciati, il valore della spesa effettiva è relativamente bassa, restando di converso elevato il valore delle risorse non effettivamente utilizzate, pari all’80% dello stanziamento.

Dato che circa l’80% delle risorse stanziate non è ancora stato utilizzato e considerato l’aumento costante della richiesta di nuovi assegni che potrebbe determinare a breve la saturazione dei budget operatore e quindi il blocco delle attività, si rende necessario ridefinire le modalità di assegnazione dei budget stessi agli operatori di modo che vi sia più aderenza alla reale percentuale di avanzamento fisico e finanziario.

La ridefinizione delle modalità prevede l’aumento della soglia di prenotazioni di assegni per il lavoro fino all’80% delle risorse effettivamente allocate. L’aumento della quota permetterà ai soggetti ammessi alla misura di prendere in carico un maggior numero di titolari dell’Assegno per il lavoro rispondendo tempestivamente alle richieste dei destinatari. In questo modo sarà garantita una maggiore efficienza della spesa e si consentirà agli enti di operare sulla base delle loro effettive capacità.

La Direzione Lavoro è incaricata dell'esecuzione del presente atto. Con specifico e successivo Decreto del Direttore della Direzione Lavoro sarà approvato ogni ulteriore provvedimento necessario per l'attuazione del presente deliberato. La valutazione delle domande che perverranno sarà effettuata dalla Commissione già nominata con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro n.607 del 3 ottobre 2017.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Visto il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

Visto il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio, che sostiene l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile;

Visto il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

Visto il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;

Visto il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

Vista la Decisione Comunitaria C(2014), 9751 finale del 12 dicembre 2014 di approvazione del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia;

Vista la Comunicazione della Commissione COM(2010) 2020 definitivo, “EUROPA 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”;

Vista la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

Vista la Legge n. 223 del 23 luglio 1991, “Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro”;

Vista la Legge n. 34 del 25 febbraio 2008, “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - (Legge comunitaria 2007)”;

Vista la Legge n. 92 del 28 giugno 2012 recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, così come modificata dal D.lgs. n. 83 del 2012 (cd. decreto sviluppo) convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012;

Vista la Legge n. 183 del 10 dicembre 2014, recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro;

Visto il Decreto Legislativo n. 297 del 19 dicembre 2002, “Disposizioni modificative e correttive del D.lgs. 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a) della L.17 maggio 1999, n. 144”;

Visto il Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

Visto il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30”;

Visto il Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

Visto il Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015 - Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;

Vista la Legge Regionale n. 19 del 9 agosto 2002, “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” come modificata dalla L.R. n. 23/2010;

Vista la Legge Regionale n. 3 del 13 marzo 2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge Regionale n. 21 del 08/06/2012;

Vista la Deliberazione del Consiglio Regionale Veneto n. 43 del 10 luglio 2014 di approvazione del POR - FSE 2014/2020. Programma operativo regionale. (68/CR). (Articolo 9, comma 2, Legge regionale 26/2011);

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 3289 del 21 dicembre 2010, “L.R. n. 19/2002 “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati”. Approvazione delle Linee Guida e contestuale revoca delle DD.G.R. n. 971 del 19 aprile 2002; n. 1339 del 9 maggio 2003; n. 113 del 21 gennaio 2005; n. 3044 del 2 ottobre 2007 (limitatamente alla modifica apportata alla D.G.R. n. 971/2002); n. 1265 del 26 maggio 2008; n. 1768 del 6 luglio 2010”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2238 del 20 dicembre 2011, “Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 legge regionale 13 marzo 2009 n. 3)”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2895 del 28 dicembre 2012, “Linee guida per la validazione di competenze acquisite in contesti non formali e informali”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1324 del 23 luglio 2013, “Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell’art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 669 del 28 aprile 2015, “Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28 aprile 2015 di approvazione del documento “Testo Unico dei Beneficiari”, Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 671 del 28 aprile 2015 “Fondo Sociale Europeo. Regolamenti UE n. 1303/2013 e n. 1304/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2120 del 30 dicembre 2015, “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1095 del 13/07/2017 - Programma Operativo Regionale 2014-2020 – Fondo Sociale Europeo – Ob. Competitività Regionale e Occupazione – Reg. (UE) n. 1303/2013, Reg. (UE) n. 1304/2013. Asse I - Occupabilità e Asse II – Inclusione Sociale – direttiva per la sperimentazione dell’Assegno per il lavoro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n.  2219 del 29/12/2017 - Approvazione delle Unità di Costo Standard a risultato per il riconoscimento del servizio di inserimento/reinserimento lavorativo, modulato per fascia di profilazione e tipo di contratto;

Visto l’art. 2 co. 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e s.m.i..

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parte integrante del provvedimento;
     
  2. di modificare il paragrafo 5 “I destinatari dell’Assegno per il Lavoro” dell’Allegato B alla DGR n.1095/2017 che attualmente recita:

L’AxL per l’accesso servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro erogati dai soggetti accreditati per il lavoro, può essere richiesto da lavoratori di età superiore ai 35 anni, disoccupati beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito.

Nel dettaglio, sono destinatarie dell’iniziativa persone disoccupate che presentano almeno una delle seguenti condizioni:

  • durata della disoccupazione maggiore di 6 mesi;
  • non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • età superiore a 50 anni, indipendentemente dalla durata della disoccupazione;
  • adulti che, indipendentemente dalla durata della disoccupazione, vivono soli con una o più persone a carico;
  • adulti che, pur non vivendo soli, sono parte di un nucleo familiare monoreddito con una o più persone a carico;
  • svantaggio ai sensi dell'articolo 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i;
  • iscrizione alle liste del collocamento mirato (L.68/99);
  • non essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o di una qualifica professionale (livello ISCED 3).”

con la seguente frase:

“L’Assegno per il lavoro per l’accesso servizi di assistenza alla collocazione/ricollocazione al lavoro erogati dai soggetti accreditati per il lavoro, può essere richiesto da lavoratori di età superiore ai 30 anni, disoccupati beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito”;

  1. di sostituire la Tabella 2 – “Tipologie e caratteristiche dell’offerta formativa riconoscibile mediante voucher” – del paragrafo 10.2 “I servizi di formazione” della dgr n. 1095/2017 con la seguente tabella:

 

Tipologia di corso/attività

Risultato atteso

Soggetto erogatore

Condizione di riconoscimento

Valore del voucher (massimale)

Corsi di preparazione al conseguimento di una certificazione linguistica oppure di una certificazione informatica ECDL. Gruppi di minimo 3 partecipanti.

Preparazione all’esame finalizzato alla certificazione (livello minimo B1)

Soggetto qualificato nella realizzazione di questa tipologia di percorsi formativi

  • Partecipazione del destinatario ad almeno il 70% delle ore del corso e attestato di risultati di apprendimento;

oppure

  • partecipazione all’esame per la certificazione linguistica o informatica;

Fino a € 600,00

Corsi individuali di preparazione al conseguimento di una certificazione linguistica.

Preparazione all’esame finalizzato alla certificazione (livello minimo B1)

Soggetto qualificato nella realizzazione di questa tipologia di percorsi formativi

  • Partecipazione del destinatario ad almeno il 70% delle ore del corso e attestato di risultati di apprendimento;

oppure

  • partecipazione all’esame per la certificazione linguistica o informatica;

Fino a € 1.000,00

Solo certificazione linguistica oppure informatica

Certificazione

Soggetti abilitati/autorizzati al rilascio di certificazioni linguistiche oppure al rilascio di certificazioni informatiche.

  • Partecipazione del destinatario alla sessione d’esame

Fino a € 250,00

Corsi di formazione conformi agli standard di cui all’Accordo Stato – Regioni per il conseguimento di abilitazioni per l’utilizzo di attrezzature di lavoro (articolo 73, comma 5 del D.lgs. n. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012)

Abilitazione

Soggetto qualificato alla realizzazione di questa tipologia di percorsi

Organismi paritetici nazionali che erogano corsi nel territorio della Regione Veneto.

  • Rilascio dell’abilitazione;

oppure

  • attestazione di frequenza di almeno il 70% del corso;

Fino a € 600,00

Corsi di formazione finalizzati all’aggiornamento professionale con durata di almeno 32 ore (gruppi di max 6 destinatari titolari di Assegno per il Lavoro)

Attestato dei risultati di apprendimento

Enti/Soggetti accreditati dalla Regione del Veneto nell’ambito della formazione superiore, ammessi agli interventi di cui al presente Avviso

  • Partecipazione di almeno il 50% dei destinatari ad almeno il 70% delle ore complessive ;
  • Attestato dei risultati di apprendimento  rilasciato ai destinatari che hanno frequentato almeno il 70% del corso

32 ore     € 628,00

40 ore     € 786,00

48 ore     € 943,00

56 ore   € 1.100,00

>56 ore    € 1.216,00

 

  1. di riaprire i termini di presentazione delle domande di ammissione alla realizzazione degli interventi relativi alla sperimentazione dell’Assegno per il lavoro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. La presentazione della domande dovrà avvenire entro le ore 13 del trentesimo giorno di calendario a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione della presente deliberazione sul BURV, secondo le modalità indicate nell’Allegato A alla presente deliberazione, che ne forma parte integrante;
     
  2. di disporre l’aumento della soglia di prenotazioni di assegni per il lavoro fino all’80% delle risorse effettivamente allocate;
     
  3. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
     
  4. di incaricare la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto relativo alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi;
     
  5. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
     
  6. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

584_AllegatoA_369495.pdf

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