Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 4 del 09/01/2018
Scarica la versione firmata del BUR n. 4 del 09/01/2018
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 4 del 09 gennaio 2018


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2053 del 14 dicembre 2017

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Proposta di modifica ai sensi dell'articolo 11, lettera a) del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio e dell'articolo 4 comma 2 del Regolamento (UE) n. 808/2014 per l'intervento di solidarietà a sostegno delle Regioni colpite dagli eventi sismici del 2016. Deliberazione del Consiglio Regionale n. 111 del 31 luglio 2017.

Note per la trasparenza

Il provvedimento approva la modifica del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 finalizzata allo storno delle risorse destinate all'intervento di solidarietà a sostegno delle Regioni colpite dagli eventi sismici del 2016, come sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 22 giugno 2017.

L'Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

In attuazione della strategia “Europa 2020”, che prevede una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la Regione del Veneto ha predisposto la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020), adottata con DGR n. 71/CR del 10/06/2014 e approvata dal Consiglio regionale con deliberazione amministrativa n. 41 del 9 luglio 2014. La proposta di PSR 2014-2020 è stata quindi trasmessa alla Commissione europea tramite il sistema di scambio elettronico SFC2014 il 22 luglio 2014. A seguito della conclusione del negoziato, con decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR.

Con DGR n. 947 del 28/07/2015 la Giunta regionale ha infine approvato in via definitiva il testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Il testo del Programma è stato successivamente oggetto di ulteriori modifiche, da ultimo approvate con DGR n. 1201 del 01/08/2017.

Con note del 24/01/2017 e del 31/01/2017 le Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, colpite dagli eventi sismici nel corso del 2016, hanno manifestato la richiesta di una riprogrammazione solidale delle risorse destinate ai Programmi di Sviluppo Rurale regionali e nazionale, analogamente a quanto già effettuato in favore della Regione Abruzzo nel 2009.

La Commissione Politiche Agricole, costituita dagli Assessori all’agricoltura delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 01/02/2017, ha accolto la richiesta dei quattro Assessori regionali e stante la complessità dell’operazione di rimodulazione dei piani finanziari dei 22 Programmi coinvolti, ha dato mandato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di individuare, insieme alla Commissione europea, le procedure più efficaci e rapide al fine di poter procedere alla modifica finanziaria. Nella seduta del 08/06/2017, in base alla proposta predisposta dal Ministero, la Commissione Politiche Agricole ha approvato uno storno parziale delle risorse stanziate per i PSR per le annualità 2018, 2019 e 2020 in favore delle Regioni colpite dal sisma, per un importo corrispondente al 3% della quota di risorse del FEASR – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, e del 6% delle risorse FEASR destinate al Programma di sviluppo rurale nazione, per un totale di 131.637.484,00 euro, corrispondente ad un totale di risorse pubbliche pari a 300 milioni di euro destinati a integrare le dotazioni finanziarie dei PSR delle quattro regioni colpite dal terremoto.

La Commissione Europea ha espresso in via informale il proprio parere positivo alla proposta di rimodulazione finanziaria dei PSR italiani nel corso dell’incontro di lavoro della Direzione Generale Agricoltura della CE (DG AGRI) con le Autorità di Gestione dei PSR e con il Mipaaf svoltosi a Roma il 4 maggio 2017. In tale occasione la DG AGRI ha invitato le Autorità di Gestione ad attivare le procedure amministrative interne con l’obiettivo di notificare le proposte di modifica dei rispettivi PSR nei primi giorni di settembre 2017, mediante il sistema informativo SFC.

Nel corso dell’incontro del 22/06/2017 è stata sancita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990 n. 428, sul documento proposto dalla Commissione Politiche Agricole recante la riprogrammazione solidale delle risorse FEASR 2014-2020 a sostegno delle Regioni colpite dagli eventi sismici verificatesi a partire dal 24 agosto 2016.

In base a quanto concordato, il piano di riparto dello storno, di cui all’Allegato A al presente provvedimento, prevede per la Regione del Veneto una modifica finanziaria del PSR corrispondente a 6.595.000,00 euro di risorse FEASR, che comportano la conseguente riduzione della spesa pubblica attivabile di 15.294.526,90 euro.

Tenendo conto dello stato di avanzamento della spesa, delle risorse impegnate sulle diverse misure del Programma e dei bandi programmati, nonché della necessità pratica di rimodulare in questa fase il più limitato numero di target programmati dal PSR Veneto, si ritiene di reperire le risorse da stornare nella sola misura 2 (Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole). Va rilevato che a livello Unionale la Misura 2 risulta non ancora attivata a causa della non applicabilità di alcune clausole del Regolamento (UE) n. 1305/2013. Attualmente è in discussione presso il Parlamento Europeo la modifica di tali clausole, nell’ambito dell’iter di approvazione del cosiddetto Regolamento “Omnibus”. A causa di tale ritardo, che ha di fatto dimezzato il periodo di applicazione della Misura 2, appaiono non raggiungibili i target originariamente previsti e pertanto si ritiene opportuno riprogrammarli stornando le risorse richieste a favore dell’intervento di solidarietà.

L'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, stabilisce le procedure per la modifica del Programma di Sviluppo Rurale. In particolare, in base all'impatto delle modifiche proposte al testo del Programma, sono previste le seguenti tre distinte procedure di esame ed approvazione:

-   articolo 11, lettera a): nel caso di cambiamenti nella strategia di programma con modifica superiore al 50% dell'obiettivo quantificato legato ad una focus area, variazione dell'aliquota di sostegno del FEASR per una o più misure, o variazione dell'intero contributo dell'Unione o della sua ripartizione annuale a livello di programma, la Commissione approva con decisione le modifiche proposte;

-   articolo 11, lettera b): nel caso di introduzione o revoca di misure o di interventi, modifiche della descrizione delle misure e delle condizioni di ammissibilità o di storno di fondi tra misure che beneficiano di differenti aliquote di sostegno del FEASR, la Commissione approva con lettera le modifiche proposte. Tali modifiche si ritengono approvate qualora entro 42 giorni lavorativi la Commissione non abbia sollevato obiezioni.

-   articolo 11, lettera c): per le correzioni puramente materiali o editoriali che non riguardano l'attuazione della politica e delle misure, l'approvazione della Commissione non è richiesta ma è sufficiente che la l'autorità di gestione informi la Commissione in merito a tali modifiche.

L'articolo 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 808/2014 stabilisce ulteriori disposizioni per la presentazione delle modifiche al PSR 2014-2020. In particolare, ciascuna proposta deve essere corredata con le seguenti informazioni:

a.   il tipo di modifica proposta;

b.   le ragioni e/o le difficoltà di attuazione che giustificano la modifica;

c.   gli effetti previsti della modifica;

d.   l'impatto della modifica sugli indicatori;

e.   la relazione tra la modifica e l'accordo di partenariato di cui al titolo II, capo II, del regolamento (UE) n. 1303/2013.

In base a tali disposizioni, la Direzione Adg FEASR, Parchi e Foreste ha predisposto la proposta di modifica al testo del PSR 2014-2020, di cui all’Allegato B al presente provvedimento.

A tale proposito, si evidenzia che la modifica proposta rientra nella procedura prevista dall'articolo 11, lettera a) che prevede l'approvazione da parte della Commissione con Decisione. Si specifica altresì che, trattandosi di una proposta di modifica del PSR a seguito di un evento catastrofico ufficialmente riconosciuto, secondo quanto disposto dal comma 2 dell’articolo 4 del Regolamento (UE) 808/2014, la presente proposta non entra nel novero massimo di 3 modifiche del tipo previsto dall’articolo 11 lettera a) del Regolamento (UE) 1305/2013.

Con deliberazione/CR n. 76 del 13 luglio 2017 la Giunta regionale ha approvato la proposta di modifica al testo del PSR 2014-2020, predisposta dall’Autorità di gestione in ottemperanza alla citata normativa UE.

Come disposto dall’articolo 9 comma 2 della Legge Regionale n. 26 del 25 novembre 2011, la proposta di modifica è stata trasmessa al Consiglio regionale, che l’ha approvata con deliberazione amministrativa n. 111 del 31 luglio 2017.

In base a quanto disposto dall’art. 49 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, in data 21 agosto 2017, mediante procedura scritta, l'Autorità di gestione del Programma ha presentato al Comitato di Sorveglianza le modifiche proposte al PSR 2014-2020, ed ha acquisito il parere positivo il 9 settembre 2017.

Rispetto al testo della deliberazione/CR n. 76 del 13 luglio 2017, a seguito delle osservazioni giunte dai rappresentati della Commissione, sono state apportate alcune modifiche non sostanziali al testo del provvedimento riguardanti  arrotondamenti degli importi della riprogrammazione finanziaria. Tali modifiche sono state notificate alla Commissione europea via SFC2014 in data 15/09/2017.

Il negoziato con i servizi della Commissione si è concluso favorevolmente con l’approvazione avvenuta con decisione di esecuzione della Commissione europea C(2017) 7581 final del 09/11/2017.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’articolo 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del 17 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014;

VISTO il Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’investimento europei;

VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione (SFC2014);

VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 808/2014 della Commissione del 17 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);

VISTA l’Intesa sulla proposta di riparto degli stanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 2014-2020 del 16 gennaio 2014 (n. 8/CSR), con cui la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito l’accordo sul riparto della quota FEASR tra le Regioni, le Province autonome e i programmi nazionali;

VISTO l’Accordo di Partenariato per l’Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020 trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014 e adottato il 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea a chiusura del negoziato formale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 25 marzo 2013, n. 410, che definisce il percorso della programmazione unitaria regionale;

VISTA la DGR 13 maggio 2014, n. 657 che approva il “Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020”;

VISTA la Deliberazione n. 71/CR del 10 giugno 2014, con cui la Giunta regionale ha approvato la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020);

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 41 del 9 luglio 2014, di adozione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020;

VISTA la decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 con cui la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1201 del 01/08/2017 di approvazione dell’ultima versione del testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;

VISTA l’Intesa del 22/06/2017 sul documento recante la riprogrammazione solidale delle risorse FEASR 2014-2020 a sostegno delle Regioni colpite dagli eventi sismici verificatesi a partire dal 24 agosto 2016 con cui la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito l’accordo ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990 n. 428;

RITENUTO necessario predisporre le modifiche al Programma di sviluppo rurale 2014-2020, conseguenti allo storno finanziario concordato per l'intervento di solidarietà e sostegno ai territori delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria colpite dagli eventi sismici del 2016;

VISTA la Deliberazione n. 76/CR del 13 luglio 2017 con la quale la Giunta regionale ha approvato la proposta di modifica al testo del PSR 2014-2020;

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 111 del 31 luglio 2017, di adozione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020, secondo quanto previsto dall’art. 9 comma 2 della Legge Regionale n. 26 del 25 novembre 2011;

PRESO ATTO del parere favorevole espresso il 9 settembre 2017 dal Comitato di Sorveglianza sulla proposta di modifica del PSR;

VISTA la decisione di esecuzione C(2017) 7581 final del 09/11/2017 con cui la Commissione Europea ha approvato la modifica al Programma di sviluppo rurale della Regione Veneto;

VISTE le Deliberazioni della Giunta Regionale n. 802 e 803 del 27 maggio 2016 e s.m.i. relative all’organizzazione amministrativa della Giunta regionale in attuazione dell'art. 17 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012, come modificato dalla legge regionale 17 maggio 2016, n. 14, per quanto riguarda in particolare le competenze della Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste;

DATO ATTO che il Direttore dell'Area Sviluppo Economico ha attestato che il Vicedirettore di Area nominato con DGR n. 1405 del 29/08/2017, ha espresso in relazione al presente atto il proprio nulla osta senza rilievi, agli atti dell'Area medesima;

RAVVISATA l’opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

1.   di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.   di prendere atto del documento Allegato A al presente provvedimento, relativo al piano di riparto dello storno delle risorse dei Programmi di Sviluppo Rurale italiani 2014-2020, ai fini della riprogrammazione solidale delle risorse FEASR 2014-2020 a sostegno delle Regioni colpite dagli eventi sismici verificatesi a partire dal 24 agosto 2016, che ha ottenuto l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 22 giugno 2017;

3.   di approvare il documento Allegato B al presente provvedimento, con le modifiche al Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020, volte ad assicurare lo storno delle risorse dovute dal Veneto secondo il riparto di cui al precedente punto 2., ed approvate con Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2017) 7581 final del 09/11/2017;

4.   di incaricare dell’esecuzione del presente provvedimento la Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste;

5.   di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

6.   di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

2053_AllegatoA_359779.pdf
2053_AllegatoB_359779.pdf

Torna indietro