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Bur n. 121 del 15 dicembre 2017


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2007 del 06 dicembre 2017

Programma Operativo Regionale 2014-2020 - Fondo Sociale Europeo - Ob. Competitività Regionale e Occupazione - Reg. (UE) n. 1303/2013, Reg. (UE) n. 1304/2013. Asse II - Inclusione Sociale - Direttiva per la realizzazione di percorsi di inclusione sociale attiva per soggetti disabili iscritti alle liste del collocamento mirato - anno 2017.

Note per la trasparenza

Apertura termini per la presentazione di progetti per la realizzazione di percorsi di inclusione sociale attiva per soggetti disabili iscritti alle liste del collocamento mirato – anno 2017. La Direttiva si pone la finalità di realizzare attività di orientamento e formazione finalizzate all’empowerment delle competenze individuali ed elevare l’occupabilità dei destinatari. L’iniziativa si propone di sostenere la partecipazione dei disabili iscritti alle liste del collocamento mirato promuovendo il coinvolgimento dei servizi per il lavoro pubblici e privati, della formazione e degli attori del territorio.

L'Assessore Elena Donazzan di concerto con l'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Promuovere e sostenere politiche di attivazione finalizzate all’inserimento sociale e lavorativo delle persone svantaggiate è uno degli obiettivi prioritari della programmazione regionale. Tra queste, uno dei gruppi sociali maggiormente vulnerabili è rappresentato dalle persone con disabilità iscritte alle liste del collocamento mirato del Centri per l’Impiego.

I Centri per l’impiego realizzano a riguardo sia servizi di natura amministrativa, anche attraverso la gestione delle liste e per il collocamento mirato, sia la promozione di interventi di politiche attive del lavoro finalizzate al collocamento mirato dei disabili di cui all'articolo 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, novellata dal D. Lgs. n. 151/2015.

In una fase segnata dalla ripresa dell’economia regionale, dalla ridefinizione delle agevolazioni economiche dedicate al collocamento dei disabili nonché dagli strumenti per la gestione dell’avviamento al lavoro (D. Lgs. n. 151/2015) risulta necessario promuovere interventi che sostengano il rilancio delle politiche di inserimento lavorativo e sociale dei disabili.

In questo quadro, gli interventi di cui alla presente direttiva mirano a elevare l’occupabiltà dei disabili e sono propedeutici agli obiettivi occupazionali che si possono realizzare sia nell’ambito delle convenzioni stipulate dal centro per l’impiego con il datore di lavoro (art. 11 l. 68/99), sia mediante l’inserimento lavorativo temporaneo con finalità formative presso i datori di lavoro privati soggetti agli obblighi di cui all'articolo 3 l.68/99, e i soggetti di cui all’art. 11 co. 5 della legge 68/99 (cooperative sociali, imprese sociali, organizzazioni di volontariato).

La Commissione Europea, con Decisione C(2014) 9751 finale del 12 dicembre 2014 ha approvato il Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020 della Regione del Veneto.

In linea con le priorità del POR, con questo provvedimento si intende proporre la realizzazione di politiche di attivazione per l’inserimento lavorativo e sociale per gli iscritti alle liste del collocamento mirato dei centri per l’impiego, attivando misure atte sia a supportare la partecipazione dei destinatari, sia a favorire i processi di apprendimento nell’ambito di azioni formative.

Inoltre, gli interventi proposti mirano a consolidare, come prevede l’art. 1 del D.Lgs. 151/2015, una rete integrata con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio per lo svolgimento di attività di accompagnamento e di supporto della persona con disabilità presa in carico. Da questo punto di vista, gli interventi proposti richiedono la collaborazione dei Servizi di Inserimento Lavorativo (SIL) delle ULSS, delle cooperative sociali e delle aziende del territorio.

I predetti obiettivi si realizzeranno attraverso:

  1. percorsi di attivazione e partecipazione alle attività di formazione finalizzate all’empowerment delle competenze individuali sulla base delle caratteristiche dei destinatari;
  2. misure di incentivazione per favorire la partecipazione attiva;
  3. la costituzione di partenariati provinciali idonei a garantire la partecipazione dei destinatari alle attività.

Lo schema dell’intervento prevede l’adesione da parte del destinatario presso il centro per l’impiego e la successiva attività di orientamento e formazione presso i partner del progetto provinciale.

Gli interventi realizzati sulla base della Direttiva, di cui all’Allegato B, parte integrante al presente provvedimento, saranno finanziati con le risorse del POR - FSE 2014/2020 “Obiettivo Competitività regionale ed Occupazione” (CRO) riferite all’Asse II “Inclusione Sociale”, Obiettivo Tematico 9, priorità di investimento 9.i.

Nello specifico, il conseguimento dell'obiettivo è volto a consentire un sensibile incremento del tasso di partecipazione attiva dei soggetti disabili iscritti al collocamento mirato.

Lo stanziamento complessivo per questo intervento è pari a € 15.000.000,00 a valere sull’Asse II “Inclusione Sociale” e a carico dei capitoli n. 102355 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 2 Inclusione Sociale - area Lavoro - quota comunitaria - trasferimenti correnti (decUE 12/12/2014, n.9751)”; n. 102356 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 2 Inclusione Sociale - area Lavoro - quota statale - trasferimenti correnti (dec. UE 12/12/2014, n.9751)”; n. 102357 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - area Lavoro - cofinanziamento regionale - trasferimenti correnti (dec. UE 12/12/2014, N.9751)”.

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento è assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione Comunitaria CE n. 9751 del 12/12/2014 nell’ambito dell’Asse II – Inclusione Sociale – Obiettivo Tematico 9 – Priorità d’investimento 9.i – Obiettivo Specifico 7 “Riduzione della povertà, dell'esclusione sociale e promozione della innovazione sociale” e 8 “Incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro, delle persone maggiormente vulnerabili”.

Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi € 15.000.000,00 saranno assunte nell’anno di esercizio 2018 sul Bilancio Regionale di previsione 2017-2019, approvato con L.R. n. 32 del 30/12/2016, nei seguenti termini massimi:

  1. per le obbligazioni di spesa, relative all’Asse II “Inclusione Sociale” per un importo massimo di complessivi € 15.000.000,00:
  • Esercizio di imputazione 2018 - € 15.000.000,00, di cui quota FSE € 7.500.000,00, quota FDR € 5.250.000,00, quota Reg.le € 2.250.000,00.

Tali risorse saranno assegnate fino all’esaurimento delle medesime.

Nell’ambito della presente Direttiva possono presentare progetti:

  • Soggetti accreditati iscritti nell'elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 e s.m.i. ("Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati") per l’ambito della Formazione Superiore;
  • Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della Formazione Continua ai sensi della D.G.R. n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015;
  • Soggetti accreditati iscritti nell'elenco di cui alla L.R. n. 3 del 13 marzo 2009 art. 25 ("Accreditamento") degli Enti accreditati ai Servizi al Lavoro;
  • Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento ai Servizi al Lavoro ai sensi della D.G.R. n. 2238 del 20 dicembre 2011 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 1656/2016.

Per la realizzazione dei progetti relativi ai percorsi di inclusione sociale attiva per i disabili iscritti al collocamento mirato si rende indispensabile il ricorso a un partenariato su base provinciale in cui i sistemi della formazione, del lavoro e dei servizi dedicati ai destinatari del collocamento mirato interagiscono, formando una rete strutturata di servizi integrati.

La trasmissione della domanda di ammissione e della relativa modulistica alla Giunta Regionale del Veneto – Direzione Lavoro deve avvenire esclusivamente per via telematica, dalla casella di Posta Elettronica Certificata del Soggetto Proponente, inviando una mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto: lavoro@pec.regione.veneto.it.

Nell’oggetto del messaggio di Posta Elettronica Certificata dovrà essere riportata la seguente dicitura: “DIREZIONE LAVORO - POR FSE – Direttiva per la realizzazione di percorsi di inclusione sociale attiva per soggetti disabili iscritti alle liste del collocamento mirato – anno 2017”.

Le domande di ammissione al finanziamento e relativi allegati dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del quarantesimo giorno dalla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto. Qualora la scadenza dei termini di presentazione dei progetti coincida con il sabato o con giornata festiva il termine sarà posticipato al primo giorno lavorativo successivo.

Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati e approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014/2020.

Con il presente provvedimento ci si intende, inoltre, avvalere delle opzioni di semplificazione sulla base di Unità di Costo Standard (UCS), di cui al Regolamento (UE) n. 1303/2013 e al Regolamento (UE) n. 1304/2013. La metodologia di calcolo delle Unità di Costo Standard, cui si riferiscono gli interventi oggetto della presente deliberazione, è stata approvata con Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 671 del 28 aprile 2015.

Le procedure e i criteri di valutazione dell’ammissibilità delle domande di ammissione presentate sono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati e approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014/2020.

Si tratta pertanto di approvare, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento:

  • l’avviso relativo alla presentazione delle domande di ammissione agli interventi, Allegato A, parte integrante al presente provvedimento;
  • la “Direttiva per la realizzazione di percorsi di inclusione sociale attiva per soggetti disabili iscritti alle liste del collocamento mirato – anno 2017”, Allegato B.

La Direzione Lavoro è incaricata dell’esecuzione del presente atto. Con specifico e successivo decreto del Direttore della Direzione Lavoro sarà approvato ogni ulteriore provvedimento necessario per l’attuazione della presente deliberazione, ivi compresa l’assunzione degli impegni di spesa.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Visto il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

Visto il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio, che sostiene l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile;

Visto il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

Visto il Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;

Visto il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;

Visto il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

Visto il Regolamento (UE) n. 184/2014 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;

Visto il Regolamento (UE) n. 288 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell’ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;

Visto il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;

Visto il Regolamento (UE) n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;

Visto il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;

Vista la Decisione Comunitaria C(2014) 8021 finale del 29 ottobre 2014 di esecuzione della Commissione che approva l’accordo di partenariato con l’Italia;

Vista la Decisione Comunitaria C(2014), 9751 finale del 12 dicembre 2014 di approvazione del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia;

Vista la Comunicazione della Commissione COM(2010) 2020 definitivo, “EUROPA 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”;

Visto l’Accordo di Partenariato 2014/2020 per l'impiego dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, adottato con Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C(2014) 8021 del 29 ottobre 2014;

Vista la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

Vista la Legge n. 223 del 23 luglio 1991, “Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro”;

Vista la Legge n. 34 del 25 febbraio 2008, “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - (Legge comunitaria 2007)”;

Vista la Legge n. 92 del 28 giugno 2012 recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, così come modificata dal D.Lgs n. 83 del 2012 (cd. decreto sviluppo) convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012;

Vista la Legge n. 183 del 10 dicembre 2014, recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro;

Visto il Decreto Legislativo n. 297 del 19 dicembre 2002, “Disposizioni modificative e correttive del D.Lgs 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a) della L.17 maggio 1999, n. 144”;

Visto il Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

Visto il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30”;

Visto il Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

Visto il Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015 – “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

Visto il Decreto Legislativo n. 151 del 14 settembre 2015 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

Vista la Legge Regionale n. 19 del 9 agosto 2002, “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” come modificata dalla L.R. n. 23/2010;

Vista la Legge Regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

Vista la Legge Regionale n. 3 del 13 marzo 2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge Regionale n. 21 del 08/06/2012;

Vista la Legge Regionale n. 32 del 30 dicembre 2016 Bilancio di previsione 2017-2019;

Visto il D.lgs. n. 118/2011 modificato e integrato dal D.Lgs. 126/2014;

Vista la DGR n. 1 del 10.01.2017 che approva il Documento Tecnico di Accompagnamento del Bilancio di Previsione 2017-2019;

Visto il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 1 del 13.01.2017 di approvazione del bilancio finanziario gestionale 2017-2019;

Vista la DGR n. 108 del 07.02.2017 che approva le Direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2017-2019;

Vista la Deliberazione del Consiglio Regionale Veneto n. 43 del 10 luglio 2014 di approvazione del POR - FSE 2014/2020. Programma operativo regionale. (68/CR). (Articolo 9, comma 2, Legge regionale 26/2011);

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 3289 del 21 dicembre 2010, “L.R. n. 19/2002 “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati”. Approvazione delle Linee Guida e contestuale revoca delle DD.G.R. n. 971 del 19 aprile 2002; n. 1339 del 9 maggio 2003; n. 113 del 21 gennaio 2005; n. 3044 del 2 ottobre 2007 (limitatamente alla modifica apportata alla D.G.R. n. 971/2002); n. 1265 del 26 maggio 2008; n. 1768 del 6 luglio 2010”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2120 del 30 dicembre 2015, "Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002” e s.m.i.;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2238 del 20 dicembre 2011, “Approvazione del sistema di accreditamento allo svolgimento dei Servizi per il lavoro nel territorio della Regione Veneto (art. 25 legge regionale 13 marzo 2009 n. 3)”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 2895 del 28 dicembre 2012, concernente l’approvazione delle linee guida per la validazione di competenze acquisite in contesti non formali e informali;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1324 del 23 luglio 2013, concernente disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell’art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 669 del 28 aprile 2015, “Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020”;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28 aprile 2015 di approvazione del documento “Testo Unico dei Beneficiari”, Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020;

Vista la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 671 del 28 aprile 2015 “Fondo Sociale Europeo. Regolamenti UE n. 1303/2013 e n. 1304/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard”;

Visto l’art. 2 co. 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e s.m.i.

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parte integrante del provvedimento;
     
  2. di approvare l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di ammissione per la realizzazione di percorsi di inclusione sociale attiva per soggetti disabili iscritti alle liste del collocamento mirato di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
     
  3. di approvare la relativa Direttiva per la realizzazione di percorsi di inclusione sociale attiva per soggetti disabili iscritti alle liste del collocamento mirato – anno 2017, di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto;
     
  4. di prendere atto dell’approvazione del Testo Unico dei beneficiari avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa;
     
  5. di stabilire che la trasmissione della domanda di ammissione e della relativa modulistica alla Giunta Regionale del Veneto – Direzione Lavoro deve avvenire esclusivamente per via telematica, dalla casella di Posta Elettronica Certificata del Soggetto Proponente, inviando una mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto: lavoro@pec.regione.veneto.it secondo le modalità previste dalla citata Direttiva (Allegato B) entro e non oltre le ore 13.00 del quarantesimo giorno dalla pubblicazione del presente bando sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto;
     
  6. di affidare la valutazione delle domande pervenute al nucleo di valutazione nominato dal Direttore della Direzione Lavoro, che determinerà entro trenta giorni dalla scadenza dei termini gli esiti della medesima istruttoria;
     
  7. di determinare in € 15.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione CE n. 9751 del 12/12/2014, a valere sull’Asse II “Inclusione Sociale” e a carico dei capitoli in Uscita n. 102355 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 2 Inclusione Sociale - area Lavoro - quota comunitaria - trasferimenti correnti (decUE 12/12/2014, n.9751)”; n. 102356 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse 2 Inclusione Sociale - area Lavoro - quota statale - trasferimenti correnti (dec. UE 12/12/2014, n.9751)”; n. 102357 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - area Lavoro - cofinanziamento regionale - trasferimenti correnti (dec. UE 12/12/2014, N.9751)”;
     
  8. di prevedere che le obbligazioni di spesa, relativi all’Asse II “Inclusione Sociale” per un importo massimo di complessivi € 15.000.000,00 saranno assunte sul Bilancio Regionale di previsione 2017-2019 approvato con L.R. n. 32 del 30/12/2016, nei seguenti termini massimi:
  • Esercizio di imputazione 2018 - € 15.000.000,00, di cui quota FSE € 7.500.000,00, quota FDR € 5.250.000,00, quota Reg.le € 2.250.000,00;
  1. di dare atto che la Direzione Lavoro, cui sono assegnati i capitoli di cui al precedente punto 7, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
     
  2. di prevedere l’erogazione di una prima anticipazione per un importo pari al 40% come previsto al punto D “Aspetti finanziari” - procedure per l’erogazione dei contributi - DGR 670 del 28/04/2015 “Testo Unico dei beneficiari”;
     
  3. di demandare a successivo atto del Direttore della Direzione Lavoro l’accertamento in entrata ai fini della copertura finanziaria della correlata spesa prevista e programmata nel presente provvedimento, ai sensi del punto 3.12, Allegato 4/2 del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.;
     
  4. di demandare al Direttore della Direzione Lavoro ogni ulteriore e conseguente atto che si renda necessario ai fini delle modifiche del cronoprogramma dei pagamenti, con particolare riferimento al pieno utilizzo delle risorse di cassa disponibili;
     
  5. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;
     
  6. di incaricare la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto relativo alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi;
     
  7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1 del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
     
  8. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

2007_AllegatoA_358984.pdf
2007_AllegatoB_358984.pdf

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