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Bur n. 93 del 29 settembre 2017


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1540 del 25 settembre 2017

Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Obiettivo generale "Investimenti in favore della crescita e l'Occupazione - Reg. 1304/2013 - Asse IV "Capacità istituzionale" - Obiettivo Tematico 11 - Priorità d'investimento 11.ii - Obiettivo Specifico POR 15 - Settore 3B3I - Sottosettore 3B3I1. Approvazione dell'Avviso pubblico "Investire nel cambiamento delle organizzazioni. Nuovi servizi per cittadini, lavoratori e imprese " per la presentazione di proposte progettuali e della Direttiva.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Avviso pubblico a valere sull’Asse IV “Capacità istituzionale” del Programma Operativo Regionale 2014-2020 - Fondo Sociale Europeo della Regione del Veneto, per la presentazione di progetti finalizzati alla modernizzazione dei servizi offerti a cittadini, lavoratori e imprese dalle pubbliche amministrazioni attive sul territorio regionale e dai diversi stakeholders che agiscono in sussidiarietà, con particolare attenzione al potenziamento delle conoscenze e competenze degli operatori in merito a come sta cambiando il lavoro nell’economia 4.0. Si approva inoltre la Direttiva che definisce le caratteristiche, le finalità degli interventi e le modalità di presentazione dei progetti e si determina l’ammontare massimo delle correlate obbligazioni di spesa nonché le risorse finanziarie a copertura. Il provvedimento non assume impegni di spesa ma ne avvia la procedura.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, nell’ambito della programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020, adotta un approccio multidimensionale alla modernizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa della Pubblica Amministrazione (PA), agendo secondo il principio della sussidiarietà: sussidiarietà verticale, intervenendo per supportare gli organismi che collaborano con la PA, e sussidiarietà orizzontale, programmando, coordinando e gestendo i servizi in grado di rispondere ai molteplici bisogni della collettività.

Una PA di qualità rappresenta un fattore determinante per il benessere di un Paese. Attrazione degli investimenti e occupazione sono strettamente collegate alla capacità amministrativa che, oggi più che mai, è considerata un presupposto essenziale per lo sviluppo economico. La Commissione europea, nell’ambito della Strategia Europa 2020, ha enfatizzato l’importanza della modernizzazione della PA quale presupposto per realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In un sistema economico e sociale in piena evoluzione, con un’innovazione tecnologica che sta coinvolgendo tutti i settori produttivi e molteplici aspetti della vita quotidiana dei cittadini, la PA è chiamata a ridisegnare i suoi strumenti, processi e competenze per poter adottare policies in grado di rispondere efficacemente alle sfide della società contemporanea ed erogare servizi in grado di soddisfare le nuove esigenze di cittadini, lavoratori e imprese del futuro.

Con l’adozione dell’Agenda Digitale del Veneto 2020 (ADVeneto2020) la Regione del Veneto intende, da una parte, potenziare le infrastrutture e le piattaforme digitali attraverso le quali le amministrazioni pubbliche del territorio interloquiscono con i loro stakeholders, e, dall’altra, adeguare le competenze digitali degli operatori, necessarie per realizzare un’efficiente open digital transformation.

In questo senso è necessario coinvolgere nei processi di rafforzamento della PA una molteplicità di soggetti territoriali che agiscono in sussidiarietà intendendo, quindi, tutti coloro che, con ruoli e responsabilità diverse, promuovono, sviluppano e diffondono reti di conoscenza, di miglioramento della governance, di condivisione delle informazioni e co-partecipano allo sviluppo territoriale e socio-economico.

Con l’iniziativa che si sottopone all’approvazione della Giunta regionale si intende pertanto agire sul miglioramento e rafforzamento della capacità operativa delle pubbliche amministrazioni attive sul territorio e dei diversi stakeholders che agiscono in sussidiarietà, così da favorire lo sviluppo di capacità di co-progettare le politiche pubbliche, anche mediante un costante coinvolgimento dei cittadini, cercando di adattarle ed innovarle in maniera sempre più conforme alle reali esigenze del territorio e del mercato.

Migliorare i processi di co-decisione e di collaborazione tra PA e stakeholders, risulta ancora più importante per gestire al meglio i cambiamenti economici e del mondo del lavoro che si stanno attestando con l’avvento della quarta rivoluzione industriale. Pertanto, l’iniziativa considera strategico investire sul rafforzamento della capacità d’azione, d’interazione e di visione dell’intero ecosistema regionale incaricato di traghettare il nostro territorio verso il cambiamento operativo, organizzativo e culturale collegato alle nuove forme di organizzazione del lavoro, per poter innovare i servizi resi a cittadini, lavoratori e imprese.

Attraverso la realizzazione di progetti immediatamente cantierabili, da realizzarsi nell’arco di sei mesi dalla data di approvazione (e comunque entro e non oltre giugno 2018), le proposte progettuali dovranno realizzare interventi in grado di ampliare le conoscenze e competenze che possano consentire di mettere a sistema le esigenze e le strategie aziendali con i servizi che la PA, in collaborazione con i diversi stakeholder, è chiamata a ridefinire ed erogare, per poter gestire al meglio le nuove relazioni che si vengono a creare nel mercato del lavoro con l’affermarsi della fabbrica intelligente. Le proposte progettuali dovranno focalizzare quindi i propri interventi sul tema del cambiamento del lavoro nell’era dell’economia globale per fornire ai destinatari conoscenze utili ad approfondire il fenomeno e sviluppare competenze per riprogettare servizi, anche attraverso un coinvolgimento attivo del cliente finale, adeguati alle trasformazioni in atto. Gli interventi progettuali dovranno pertanto privilegiare una formazione e una co-progettazione attiva e responsabile da parte dei destinatari, per far si che il salto tecnologico diventi un’opportunità per l’intero sistema territoriale, in cui la qualità del lavoro cresca insieme con la produttività dell’impresa e con l’efficienza della PA.

Possono presentare proposte i Soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della formazione continua e i Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per il medesimo ambito ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120 del 30 dicembre 2015.

Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 30 giugno 2015 del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020.

Si propone di procedere all’apertura dei termini per la presentazione di proposte progettuali in risposta all’Avviso pubblico “Investire nel cambiamento delle organizzazioni. Nuovi servizi per cittadini, lavoratori e imprese” per un importo complessivo di Euro 3.000.000,00 a valere sull’Asse IV – Capacità Istituzionale – POR FSE 2014-2020.

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento è assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione della Commissione Europea n. 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse IV “Capacità istituzionale” –  Obiettivo Tematico 11 – Priorità d’investimento 11.ii – Obiettivo Specifico POR 15. Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi Euro 3.000.000,00 saranno assunte sul Bilancio regionale di previsione 2017-2019 approvato con L.R. n. 32 del 30/12/2016, nei seguenti termini massimi:

Esercizio di imputazione 2018 Euro 2.500.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102373 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 1.250.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102374 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 875.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751) Euro 375.000,00;

Esercizio di imputazione 2019 Euro 500.000,00 di cui:

  • quota FSE a carico del capitolo 102373 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 250.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102374 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 175.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751) Euro 75.000,00. 

Qualora i tempi di esecuzione dei provvedimenti d’impegno di spesa non fossero compatibili con il cronoprogramma sopra esposto, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà prevedere le opportune modifiche.

Per la presente Direttiva la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 50% anziché del 40% come previsto al punto D “Aspetti finanziari” - procedure per l’erogazione dei contributi - DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”.

Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno essere inviati esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) con le modalità e nei termini indicati dalla citata Direttiva - Allegato B - alla Giunta Regionale del Veneto − Direzione Formazione e Istruzione, inviando una mail all’indirizzo PEC della Regione del Veneto: formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 31 ottobre 2017.

La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento.

Si propone di demandare al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’approvazione di tutta la modulistica relativa alla presente iniziativa, l’assunzione dei decreti di impegno, nonché di definire, qualora necessario, modifiche o integrazioni alle disposizioni per la gestione delle attività e per la procedura di erogazione delle somme.

In allegato al presente provvedimento sono proposti all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico (Allegato A) e la Direttiva (Allegato B), parti integranti e sostanziali del provvedimento. per la presentazione dei progetti “Investire nel cambiamento delle organizzazioni. Nuovi servizi per cittadini, lavoratori e imprese”, nell’ambito del POR FSE Veneto 2014-2020 e a valere sull’Asse IV “Capacità istituzionale”.

Anche al fine di rispettare il Performance framework circa l'efficacia dell’attuazione e implementazione dei programmi, i progetti approvati dovranno essere conclusi entro la data del 30 giugno 2018.

In deroga a quanto previsto dal “Testo unico dei Beneficiari” approvato con DGR n. 670 del 28 aprile 2015 il rendiconto di spesa/attività dei progetti dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla conclusione dell’ultima attività prevista a progetto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio, che sostiene l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile;
  • il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 480 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • il Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
  • il Regolamento (UE)  n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che precisa le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune di applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato, cosi come modificato dal ex. Reg (UE) 1084/2017;
  • il Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che abroga il regolamento della Commissione (CE) n. 1857/2006;
  • il Regolamento delegato (UE)  n. 240 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;
  • il Regolamento (UE) n. 184 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;
  • il Regolamento (UE)  n. 288 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell’ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione e recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea per quanto riguarda il modello per i programmi di cooperazione nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea;
  • il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;
  • il Regolamento (UE) n. 821/2014 di esecuzione della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;
  • la Decisione Comunitaria C(2014) 8021 final del 29 ottobre 2014 di esecuzione della Commissione che approva l’accordo di partenariato con l’Italia;
  • la Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12 dicembre 2014 di approvazione del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020” per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia;
  • il D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008 come modificato dal Decreto n. 98 del 05/04/2012;
  • gli Artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e concorrenti in materia di istruzione;
  • il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale”;
  • il D.P.R. n. 87 del 15/03/2010 recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • il D.P.R. n. 88 del 15/03/2010 recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • il D.P.R. n. 89 del 15/03/2010 recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
  • il D.lgs n. 112 del 31 marzo 1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
  • il D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e s.m.i.;
  • la Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” e successive modifiche e integrazioni;
  • la Legge 10 dicembre 2014, n. 183 “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • la Legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016), art. 1, comma 821”;
  • la Legge regionale n. 11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112”, ed in particolare gli artt. 136-138;
  • la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e successive modifiche e integrazioni;
  • la Legge regionale n. 19 del 9 agosto 2002 e s.m.i. “Istituzione dell'elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati”;
  • la Legge regionale n. 30 del 30 dicembre 2016 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”;
  • la Legge regionale n. 31 del 30 dicembre 2016 “Legge di stabilità regionale 2017”;
  • la Legge regionale n. 32 del 30 dicembre 2016 “Bilancio di previsione 2017-2019” e s.m.i.;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 1 del 10 gennaio 2017 di approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2017-2019;
  • il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 1 del 13 gennaio 2017 di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2017-2019;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 108 del 7 febbraio 2017 di approvazione delle Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2017-2019;
  • la Legge regionale n. 8 del 31 marzo 2017 “Il sistema educativo della Regione Veneto”;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 359 del 13 febbraio 2004;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 4198 del 29 dicembre 2009;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 669 del 28 aprile 2015 - Approvazione documento “Sistema di Gestione e di Controllo” Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e s.m.i;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 670 del 28 aprile 2015, “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 671 del 28 aprile 2015, “Fondo Sociale Europeo. Regolamento UE n. 1303/2013 e 1304/2013. Approvazione delle Unità di Costo Standard”;
  • l’art. 2, comma 2, lettera f) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, come modificata con L.R. n. 14 del 17 maggio 2016;

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parti integranti e sostanziali del provvedimento;
  2. di approvare, nell’ambito del POR FSE 2014-2020 Asse IV “Capacità istituzionale, l’Avviso pubblico “Investire nel cambiamento delle organizzazioni. Nuovi servizi per cittadini, lavoratori e imprese” di cui all’Allegato A e la relativa Direttiva di cui all’Allegato B,parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, per la presentazione di progetti finalizzati alla modernizzazione dei servizi offerti a cittadini, lavoratori e imprese dalle pubbliche amministrazioni attive sul territorio regionale e dai diversi stakeholders che agiscono in sussidiarietà, con particolare attenzione al potenziamento delle conoscenze e competenze degli operatori in merito a come sta cambiando il lavoro nell’economia 4.0;
  3. di destinare all’iniziativa la somma di Euro 3.000.000,00, relativa a spesa per trasferimenti correnti, a valere sull’Asse IV “Capacità istituzionale” - POR FSE 2014-2020;
  4. di determinare in Euro 3.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione della Commissione Europea n. 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse IV – “Capacità istituzionale” –  Obiettivo Tematico 11 – Priorità d’investimento 11.ii – Obiettivo Specifico POR 15, a valere sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2017-2019, approvato con L.R. n. 32 del 30/12/2016, nei seguenti termini massimi:

    Esercizio di imputazione 2018 Euro 2.500.000,00 di cui:
  • quota FSE a carico del capitolo 102373 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 1.250.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102374 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 875.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751) Euro 375.000,00;

    Esercizio di imputazione 2019 Euro 500.000,00 di cui:
  • quota FSE a carico del capitolo 102373 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 250.000,00;
  • quota FDR a carico del capitolo 102374 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse IV Capacità Istituzionale - Area Formazione - Quota statale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751)” Euro 175.000,00;
  • quota Reg.le a carico del capitolo 102375 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Formazione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti (Dec. UE 12/12/2014, n. 9751) Euro 75.000,00;
  1. di dare atto che la Direzione Formazione e Istruzione, cui sono stati assegnati i capitoli di cui al precedente punto, ha attestato che i medesimi presentato sufficiente capienza in termini di competenza;
  2. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
  3. di demandare a successivo atto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’accertamento in entrata ai fini della copertura finanziaria della correlata spesa prevista e programmata nel presente provvedimento, ai sensi del punto 3.12, allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.;
  4. di prendere atto dell’approvazione del Testo Unico dei beneficiari avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa, salvo per quanto riguarda il rendiconto di spesa/attività dei progetti, il quale, in deroga, dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla conclusione dell'ultima attività prevista a progetto;
  5. di stabilire che le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC con le modalità e nei termini indicati dalla citata Direttiva - Allegato B - alla Giunta regionale del Veneto − Direzione Formazione e Istruzione, inviando una mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto, formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 31 ottobre 2017;
  6. di affidare la valutazione dei progetti che perverranno a seguito del presente provvedimento ad una commissione di valutazione che sarà appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento;
  7. di fissare al 30 giugno 2018 la data di conclusione dei progetti;
  8. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si rendesse necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili;
  9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione nonché nel sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

1540_AllegatoA_353961.pdf
1540_AllegatoB_353961.pdf

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