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Bur n. 93 del 29 settembre 2017


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1538 del 25 settembre 2017

Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Obiettivo generale "Investimenti in favore della crescita e l'Occupazione - Reg. 1304/2013 - Asse III "Istruzione e Formazione" - Obiettivo Tematico 10 - Priorità d'investimento 10.iv - Obiettivo Specifico 11 - Settore 3B3I - Sottosettore 3B3I1. Approvazione dell'Avviso pubblico "Move 5.0" per la presentazione di progetti di formazione linguistica e della Direttiva.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’Avviso pubblico a valere sull’Asse III “Istruzione e Formazione” del Programma Operativo Regionale 2014-2020 - Fondo Sociale Europeo della Regione del Veneto, per la presentazione di progetti di formazione linguistica, anche all’estero, della durata di 100 ore. I progetti devono essere proposti da Enti accreditati per la formazione superiore. I destinatari sono studenti non occupati del terzo e quarto anno del II° ciclo dell’istruzione e del sistema di Istruzione e Formazione Professionale. Si approva inoltre la Direttiva che definisce le modalità per la redazione dei progetti e la presentazione della domanda. La somma destinata all’iniziativa è di € 5.000.000,00. La delibera non assume impegno di spesa ma ne avvia la procedura.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

I risultati conseguiti con precedenti analoghe iniziative inducono la Regione del Veneto a rinnovare l’impegno finanziario in favore di una nuova azione di formazione linguistica e di mobilità internazionale rivolta agli studenti del terzo e quarto anno del secondo ciclo dell’istruzione e dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Come le precedenti, anche questa iniziativa intende rafforzare il bagaglio di competenze linguistiche del sistema scolastico regionale e, in prospettiva, combattere l’emergenza occupazionale giovanile.

La strategia dell’Unione Europea per la gioventù infatti, si propone di rafforzare la cooperazione e la condivisione delle buone pratiche attraverso due obiettivi generali:

1. creare nuovi posti di lavoro e pari opportunità per tutti i giovani nell’istruzione e nel mercato del lavoro;

2. promuovere fra tutti i giovani la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e la solidarietà.

L’ottava edizione della “Settimana europea della gioventù”, che si è celebrata in tutti gli stati europei nello scorso maggio, ha ribadito l’impegno in favore della mobilità e della cooperazione dei giovani.

La strategia “Europa 2020”, d’altra parte, ha posto la formazione permanente e la mobilità al centro delle proprie politiche. La formazione rappresenta un volano fondamentale per la competitività e l’eccellenza necessarie davanti alle sfide globali, mentre, invece, per favorire lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca occorrono giovani disposti a viaggiare, imparare le lingue, studiare e lavorare all’estero.

Si rammenta che “Youth on the move” (Gioventù in movimento), una delle sette iniziative “Faro” finalizzate a catalizzare i progressi relativi a ciascun tema prioritario fissato dall’Agenda “Europa 2020”, sostiene in particolare l’efficienza dei sistemi d’istruzione e promuove la mobilità giovanile nella prospettiva di favorire e sviluppare la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, la solidarietà e l’apprendimento non formale e informale. Ed è proprio l’apprendimento delle lingue al di fuori del contesto scolastico o comunque fuori dalla istituzione tradizionale, d’altra parte, una delle condizioni per l’apprendimento di competenze informali e non formali.

Il legame tra lingue e occupabilità è stato analizzato inoltre nello “Study on foreign language proficiency and employability published - Studio sulla competenza linguistica e l’occupabilità” realizzato nel 2015 da ICF International (International Coach Federation) su incarico della Commissione europea – DG Occupazione, Affari sociali e Inclusione.

A completare il quadro di contesto è intervenuta la “New Skills Agenda for Europe”, una nuova agenda globale per le competenze, adottata il 10 giugno 2016 dalla Commissione europea.
Il documento, strutturato in 10 mosse, conferma la necessità di sviluppare, fin da giovani, un’ampia gamma di competenze utili e pertinenti rispetto alle richieste del mercato del lavoro, allo scopo di promuovere l’occupabilità, la competitività e la crescita in Europa.

L’architettura e la durata dei percorsi inoltre, intende favorire l’acquisizione da parte degli studenti di una certificazione circa la conoscenza di una lingua straniera, nell’ambito del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per le Lingue, spendibile per l’accesso agli studi universitari.

L’iniziativa coinvolge il docente di lingue e quello incaricato dal CLIL (Content and Language Integrated Learning) nel ruolo di accompagnatori, offrendo agli studenti la possibilità di aggiornare le loro competenze linguistiche, ma anche di confrontarsi con il centro formativo estero sui diversi sistemi scolastici e quindi sui modelli educativi, sulle esercitazioni, sulle tecniche di apprendimento e orientamento, sui sistemi di valutazione, sulla gestione dei talenti e dei sistemi di inclusione degli studenti in difficoltà.

Tutto ciò premesso si propone all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico “Move 5.0” che destina € 5.000.000,00 a valere sull’Asse III “Istruzione e Formazione” del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014–2020 della Regione del Veneto, per la presentazione di progetti i cui destinatari sono studenti non occupati che frequentano il terzo e quarto anno del II° ciclo dell’istruzione e del sistema di IeFP.

Possono presentare proposte i Soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della formazione superiore e i Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per il medesimo ambito ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015.

La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento è assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione della Commissione Europea n. 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse III – Istruzione e Formazione – Obiettivo Tematico 10 – Priorità d’investimento 10.iv – Obiettivo Specifico 11.

Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi € 5.000.000,00 saranno assunte sul Bilancio regionale di previsione 2018-2020, previa approvazione, nei seguenti termini massimi:

Esercizio di imputazione 2018: € 3.500.000,00 di cui:

  • Quota FSE Capitolo 102350 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti: € 1.750.000,00;
  • Quota FDR Capitolo 102351 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota statale - Trasferimenti correnti” € 1.225.000,00;
  • Quota Reg.le Capitolo 102434 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Istruzione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti” € 525.000,00.

Esercizio di imputazione 2019: € 1.500.000,00 di cui:

  • Quota FSE Capitolo 102350 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti: € 750.000,00;
  • Quota FDR Capitolo 102351 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota statale - Trasferimenti correnti” € 525.000,00;
  • Quota Reg.le Capitolo 102434 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Istruzione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti” € 225.000,00.

Qualora i tempi di esecuzione dei provvedimenti d’impegno di spesa non fossero compatibili con il cronoprogramma sopra esposto, il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione potrà prevedere le opportune modifiche.

Per quanto riguarda la gestione finanziaria dei progetti, si prevede l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 50% anziché del 40% come previsto al punto D “Aspetti finanziari” - procedure per l’erogazione dei contributi - DGR n. 670 del 28/04/2015 “Approvazione documento “Testo Unico dei Beneficiari” Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020”.

Saranno inoltre pagabili nell’esercizio 2018 rimborsi intermedi per un importo massimo pari al 20% dell’importo finanziato per progetto. Le restanti somme erogabili in acconto intermedio e saldo, pari al 30% del totale, risulteranno esigibili nel corso del 2019.

Si propone di demandare al Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’approvazione di tutta la modulistica relativa alla presente iniziativa, l’assunzione dei decreti di impegno, nonché di definire, qualora necessario, modifiche o integrazioni alle disposizioni per la gestione delle attività e per la procedura di erogazione delle somme.

In particolare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, al fine del pieno utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili, potrà valutare di disporre impegni di spesa per l’attività in oggetto a valere sul Bilancio regionale 2017/2019 approvato con L.R. n. 32 del 30/12/2016.

In conformità alla normativa regionale, nazionale e comunitaria attualmente vigente, in allegato al presente provvedimento si propongono all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico (Allegato A) e la Direttiva (Allegato B), parti integranti e sostanziali del provvedimento, per la presentazione di progetti di formazione linguistica, anche all’estero, destinati agli studenti non occupati del terzo e del quarto anno del II° ciclo dell’istruzione e del sistema di IeFP, nell’ambito del POR FSE Veneto 2014-2020 e a valere sull’Asse III “Istruzione e Formazione”.

Le domande di ammissione e i relativi allegati dovranno essere inviati secondo le modalità descritte nell’Avviso pubblico (Allegato A) e nella Direttiva (Allegato B), pena l’esclusione.

La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una Commissione di valutazione che sarà appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione.

Le procedure ed i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 per il POR FSE 2014/2020.

Si evidenzia che, come indicato nell’art. 12 della L.R. n. 1/2011, la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non è soggetta alle limitazioni ivi riportate, non trattandosi di spese per studi ed incarichi di consulenza, di spese per relazioni pubbliche, di spese per convegni e mostre, di spese per pubblicità e rappresentanza, di spese per sponsorizzazioni, per missioni, bensì trattandosi di un intervento finalizzato a generare un processo educativo di sviluppo, innovazione e occupazione nel territorio.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTI:

  • il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio, che sostiene l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile;
  • il Regolamento (UE - EURATOM) n. 1311 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
  • il Regolamento Delegato (UE) n. 480 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • il Regolamento (UE) n. 240 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;
  • il Regolamento (UE) n. 184 di esecuzione della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione, e che adotta, a norma del Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea, la nomenclatura delle categorie di intervento per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale nel quadro dell'obiettivo Cooperazione territoriale europea;
  • il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 215 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei;
  • il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 821 della Commissione del 28 luglio 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;
  • il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 1011 della Commissione del 22 settembre 2014 recante modalità di esecuzione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi;
  • la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2014) 8021 final del 29/10/2014 che approva determinati elementi dell'accordo di partenariato con l’Italia;
  • la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2014) 9751 final del 12/12/2014 che approva determinati elementi del programma operativo “Regione Veneto Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014 2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” per la Regione Veneto in Italia;
  • la Raccomandazione del Consiglio del 28 giugno 2011 Youth on the Move - Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento (2011/C 199/01);
  • la Relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sull'attuazione di un quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù per il 2012 (strategia dell’Unione Europea per la gioventù 2010-2018), (2012/C 394/03);
  • il D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008, “Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione”, applicato in attesa della nuova normativa di riferimento;
  • il Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione ;
  • gli Artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale e concorrenti in materia di istruzione;
  • il D.Lgs n. 112 del 31 Marzo 1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
  • il D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 “Codice dell’amministrazione digitale”;
  • la L.R. n. 3 del 13/03/2009 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge Regionale n. 21/2012;
  • il D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e s.m.i.;
  • il D.P.R. n. 87 del 15 marzo 2010 recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133;
  • il D.P.R. n. 88 del 15 marzo 2010 recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133;
  • il D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010 recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133;
  • la Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 che contiene una serie di modifiche inerenti al sistema della pubblica istruzione;
  • la Legge 28 dicembre 2015, n. 208, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) art. 1 comma 821;
  • la Raccomandazione del Consiglio del 28 giugno 2011 Youth on the Move - Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento (2011/C 199/01);
  • la Relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sull'attuazione di un quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù per il 2012 (strategia dell'Unione Europea per la gioventù 2010-2018), (2012/C 394/03);
  • la Legge Regionale n. 11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112”, ed in particolare gli artt. 136-138;
  • la Legge Regionale n. 19/2002 e s.m.i. “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati”;
  • la Legge Regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e successive modifiche e integrazioni;
  • la Legge Regionale n. 1 del 7 gennaio 2011 relativa al trattamento indennitario dei consiglieri regionali e disposizioni sulla riduzione dei costi degli apparati politici ed amministrativi;
  • Legge Regionale n. 32 del 30 dicembre 2016 “Bilancio di previsione 2017-2019”;
  • la Legge regionale n. 8 del 31 marzo 2017 “Il sistema educativo della Regione Veneto”;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 359 del 13 febbraio 2004;
  • la Deliberazione della Giunta regionale n. 4198 del 29 dicembre 2009;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2120 del 30 dicembre 2015;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 669 del 28 aprile 2015;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 670 del 28 aprile 2015;
  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 671 del 28 aprile 2015;
  • l’art. 2, comma 2, lettera f) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, come modificata con L.R. n. 14 del 17 maggio 2016;

delibera

  1. di stabilire che le premesse al presente dispositivo siano parti integranti e sostanziali del provvedimento;
  2. di approvare l’Avviso pubblico “Move 5.0” di cui all’Allegato A, per la presentazione di progetti di formazione linguistica, anche all’estero, destinati agli studenti non occupati del terzo e del quarto anno del II° ciclo dell’istruzione e del sistema di Istruzione e Formazione Professionale, nell’ambito del POR FSE 2014-2020, Asse III “Istruzione e Formazione” e la relativa Direttiva di cui all’Allegato B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  3. di destinare all’iniziativa la somma di € 5.000.000,00, relativa a spesa per trasferimenti correnti, a valere sull’Asse III Istruzione e Formazione - POR FSE 2014-2020;
  4. di determinare in € 5.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012, approvato con Decisione della Commissione Europea n. 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse III – Istruzione e Formazione – Obiettivo Tematico 10 – Priorità d’investimento 10.iv – Obiettivo Specifico 11, a valere sul Bilancio regionale di previsione pluriennale 2018-2020, previa approvazione, nei seguenti termini massimi:

      Esercizio di imputazione 2018: € 3.500.000,00 di cui:
  • Quota FSE Capitolo 102350 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti: € 1.750.000,00;
  • Quota FDR Capitolo 102351 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota statale - Trasferimenti correnti”: € 1.225.000,00;
  • Quota Reg.le Capitolo 102434 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Istruzione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti”: € 525.000,00.

      Esercizio di imputazione 2019: € 1.500.000,00 di cui:
  • Quota FSE Capitolo 102350 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota comunitaria - Trasferimenti correnti: € 750.000,00;
  • Quota FDR Capitolo 102351 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Asse III Istruzione e Formazione - Area Istruzione - Quota statale - Trasferimenti correnti”: € 525.000,00;
  • Quota Reg.le Capitolo 102434 “Programmazione POR-FSE 2014-2020 - Area Istruzione - Cofinanziamento Regionale - Trasferimenti correnti”: € 225.000,00.
  1. di dare atto che la spesa di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
  2. di prendere atto dell’approvazione del Testo Unico dei beneficiari avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale n. 670 del 28 aprile 2015 e della diretta applicazione del medesimo per il bando in premessa;
  3. di demandare a successivo atto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione l’accertamento in entrata ai fini della copertura finanziaria della correlata spesa prevista e programmata nel presente provvedimento, ai sensi del punto 3.12, allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.;
  4. di stabilire che l’erogazione della prima anticipazione sia di un importo pari al 50% del costo di ogni progetto, anziché del 40% come previsto al punto D “Aspetti finanziari” - procedure per l’erogazione dei contributi – DGR n.  670 del 28/04/2015 “Testo Unico dei Beneficiari”. Saranno inoltre pagabili nell’esercizio 2018 rimborsi intermedi per un importo massimo pari al 20% dell’importo finanziato per progetto. Le restanti somme erogabili in acconto intermedio e saldo, pari al 30% del totale, risulteranno esigibili nel corso del 2019;
  5. di stabilire che le domande di ammissione e relativi allegati dovranno essere trasmessi alla Direzione Formazione e Istruzione tramite PEC all’indirizzo formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it entro e non oltre la data fissata dall’Avviso pubblico (Allegato A), pena l’esclusione. Tale termine vale anche per l’invio dei progetti attraverso l’apposita funzione del sistema di acquisizione dati “on line”;
  6. di affidare la valutazione dei progetti che perverranno ad una commissione di valutazione che sarà appositamente nominata dal Direttore della Direzione Formazione e Istruzione con proprio provvedimento;
  7. di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si rendesse necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili, in ragione delle quali si potrà anche procedere ad impegni a valere sul Bilancio di previsione regionale 2017/2019, approvato con L.R. n. 32 del 30/12/2016;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione nonché sul sito Internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

1538_AllegatoA_353959.pdf
1538_AllegatoB_353959.pdf

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