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Bur n. 87 del 08 settembre 2017


Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1337 del 22 agosto 2017

Piano di Rafforzamento Amministrativo della Regione del Veneto. Autovalutazione a conclusione della prima fase di attuazione e avvio della seconda fase.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, a conclusione del primo biennio di attuazione del Piano di Rafforzamento Amministrativo, adottato con Deliberazione di Giunta regionale n. 839 del 29 giugno 2015, si dà conto dell’autovalutazione condotta dall’Amministrazione sui risultati raggiunti e sulle criticità sulle quali intende intervenire nel prossimo biennio.

Il Presidente Luca Zaia riferisce quanto segue.

L’Accordo di Partenariato Italia ha definito una strategia nazionale di rafforzamento della capacità amministrativa che interviene per il periodo di programmazione 2014-2020 attraverso azioni finalizzate da una parte a dare concreta attuazione ai processi di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, dall’altra a migliorare complessivamente le prestazioni delle Amministrazioni pubbliche, rafforzando stabilmente la capacità tecnico amministrative per aumentare la qualità e l’efficacia delle politiche di investimento pubblico.

Il Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA) si colloca, in questo contesto, quale strumento operativo attraverso il quale ogni Amministrazione impegnata nell’attuazione dei Programmi Operativi esplicita, con riferimento a cronoprogrammi definiti, l’azione per rendere più efficiente l’organizzazione della macchina amministrativa.

Nel 2015 sono state costituite presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri le strutture di governance nazionale dei PRA: il Comitato di indirizzo per il PRA, coordinato dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e una Segreteria Tecnica, coordinata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Allo stato attuale in Italia tutte le 29 Amministrazioni titolari di Programmi Operativi hanno un PRA approvato e formalizzato: l’Agenzia per la Coesione Territoriale, alcuni Ministeri (MIBACT, Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro, MISE, MIT, MIUR Ricerca e MIUR Scuola) e tutte le Regioni e le Province Autonome.

Per molte Amministrazioni la prima fase di attuazione del PRA, di durata biennale, si sta chiudendo nell’anno in corso. Tra queste, la Regione del Veneto che ha adottato il proprio PRA con deliberazione della Giunta regionale n. 839 del 29 giugno 2015.

Preliminarmente alla nuova fase dei PRA, le Amministrazioni sono state invitate a svolgere un’attività di autovalutazione mediante la somministrazione di un questionario da trasmettere nella sola versione online entro il 31 agosto 2017.

Questa fase di self assessment sarà utile per verificare i progressi fatti nella prima fase attuativa dei PRA e per individuare criticità sulle quali intervenire nel prossimo periodo. Mediante l’autovalutazione, inoltre, le Amministrazioni titolari di PRA potranno condividere eventuali buone prassi già sperimentate e che potranno essere di esempio anche per altre Amministrazioni.

Il Responsabile Amministrativo del PRA regionale, individuato con DGR n. 1894 del 29 novembre 2016 nel Direttore della Direzione Relazioni Internazionali, Comunicazione e SISTAR, ha curato la compilazione del questionario per la Regione del Veneto, con il contributo delle strutture e del personale a vario titolo interessati all’attuazione del PRA, a partire dalle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi, secondo le indicazioni fornite della Segreteria Tecnica del PRA.

Con il presente provvedimento si sottopone all’approvazione della Giunta regionale il questionario di autovalutazione del PRA per la Regione del Veneto.

Il questionario si compone di tre sezioni.

La Sezione 1 (Allegato A) dà conto dell’attuale assetto organizzativo dell’Amministrazione a supporto della gestione e del monitoraggio del PRA. Con successive deliberazioni sono stati individuati il Presidente della Giunta regionale quale Responsabile politico del PRA, il Direttore della Direzione Relazioni Internazionali, Comunicazione e SISTAR quale Responsabile amministrativo del PRA e un coordinamento interno a supporto ai Responsabili PRA (Comitato di indirizzo e Segreteria tecnica PRA).

Riguardo alle principali aree di miglioramento dell’attuale assetto di governance del PRA del Veneto, si richiama l’istituzione con DGR n. 1112 del 13.07.2017 del Nucleo di Coordinamento e Monitoraggio Fondi SIE e FSC, presieduto dal Segretario Generale della Programmazione e al quale partecipano le AdG, gli Organismi intermedi, le Autorità di Audit, le Autorità di Certificazione.

La sezione 2 è stata compilata singolarmente per i Programmi Operativi FSE (Allegato B) e FESR (Allegato C).

La sezione richiede di individuare alcuni interventi di rafforzamento amministrativo realizzati negli ultimi anni, anche non previsti nel PRA, e di valutarne il livello di impatto  - in termini di efficacia finanziaria e di efficienza amministrativa - nella gestione dei Programmi Operativi della Programmazione 2014-2020.

Si riporta di seguito una sintesi della compilazione, seguendo nell’ordine le sei classi funzionali proposte dal questionario.

Semplificazione legislativa e regolamentare

Per il POR FSE sono richiamati i seguenti interventi: l’adozione del Testo Unico dei beneficiari e dei sistemi di Unità di Costo Standard e di accreditamento. Gli interventi di semplificazione che hanno impatto sul POR FESR sono, in particolare, il Progetto Semplificazione e la stesura di strumenti di interpretazione normativa per i controlli amministrativi.

Processi e procedure

Con riguardo agli interventi di semplificazione procedurale e di riorganizzazione dei processi di gestione e controllo, per il POR FSE sono citati il Registro Online delle presenze ai corsi di formazione, il sistema delle Unità di Costo Standard e l’adozione del Manuale delle procedure, mentre per il POR FESR sono richiamati l’attivazione della Centrale Regionale Acquisti per la Regione Veneto (CRAV) e le azioni di accompagnamento delle Autorità Urbane per l’Asse Sviluppo Urbano Sostenibile.

Monitoraggio e valutazione

L’intervento di maggior impatto per la trasparenza e l’Open Government di entrambi i POR è l’adozione e l’attuazione dei rispettivi Piani di comunicazione. Inoltre influiscono positivamente sui processi di monitoraggio la previsione della Banca Dati Cruscotto per la parte FSE e la reingegnerizzazione della Banca dati anagrafica delle agevolazioni pubbliche per il monitoraggio degli Aiuti di Stato per il FESR.

Per quanto riguarda il sistema di valutazione degli interventi, le politiche del lavoro trarranno beneficio dal progetto Placement che permetterà, a regime, di mettere a punto una procedura di analisi degli esiti occupazionali.

Personale

Passando in rassegna gli interventi relativi alle risorse umane, si valutano positivamente per entrambi i POR la formazione specialistica e le procedure di assunzione in corso, finalizzate all’ingresso nel sistema organizzativo a tempo indeterminato di figure specializzate in materia di Fondi comunitari. Vengono richiamati, inoltre, gli interventi di riorganizzazione e il sistema di valutazione delle performance.

Partenariato

Nella parte del questionario relativa al rafforzamento del partenariato con le parti sociali o con altre Amministrazioni in attuazione del Codice di condotta del partenariato, sono citati per entrambi i POR gli eventi informativi sui bandi. Per il POR FSE si rammenta, inoltre, la stesura di specifici protocolli d’intesa preliminari all’indizione di un bando per valorizzare la collaborazione con il territorio, mentre per il POR FESR vengono richiamate le deliberazioni di costituzione e rafforzamento del partenariato.

Beneficiari

Per il POR FSE si cita l’adozione del Testo Unico dei beneficiari, gli eventi informativi sui bandi e il Portale ClicLavoro, per la metodologia di di assistenza ai beneficiari. Per il POR FESR, invece, si richiama la stesura delle Linee - guida di indirizzo procedurale e l’attivazione di un call center per l’assistenza ai beneficiari.

Nella seconda parte della sezione 2 del questionario si chiede all’Amministrazione un’autovalutazione della situazione attuale di gestione dei PO e l’individuazione delle relative criticità.
Per entrambi i POR si riscontrano criticità sotto l’aspetto della dotazione organica, non essendo ancora concluse le procedure concorsuali. Inoltre si rileva per il POR FESR il ritardo nell’individuazione del valutatore del Programma e, con riferimento al SIU, la mancanza del sistema di reportistica per l’analisi dei dati. Per il POR FSE si citano le criticità connesse alla necessità di revisione della documentazione, dovuta anche alle continue modifiche legislative, e alle attività e progetti attualmente in corso (seconda procedura di gara per il Piano di comunicazione, Banca Dati Cruscotto, progetto Placement).

La parte finale della sezione 2 è dedicata agli Organismi Intermedi e al ruolo da questi ultimi svolto nella gestione dei Programmi Operativi. Per il POR FESR sono indicati Avepa, richiamando l’esigenza di rafforzamento organico, e le Autorità Urbane per l’Asse Sviluppo Urbano Sostenibile.

Infine nella sezione 3 del questionario (Allegato D) l’Amministrazione deve presentare alcuni interventi di rafforzamento amministrativo non direttamente insistenti sulla gestione dei Fondi Strutturali, portati avanti negli ultimi anni, eventualmente anche come esempio per le altre Amministrazioni.
Si citano a tale proposito il Progetto Semplificazione, l’applicativo SFERe per la gestione del DEFR, l’assetto organizzativo per l’attuazione della normativa sulla Trasparenza e l’applicativo informatico per la gestione delle deliberazioni della Giunta regionale.

Quali principali criticità di ordine amministrativo sulle quali l’Amministrazione intende intervenire nei prossimi anni, si richiamano:

- la molteplicità e relativa esigenza di integrazione dei sistemi di controllo interni previsti in attuazione di numerosi interventi normativi (controllo di regolarità amministrativa e contabile, controllo strategico, controllo di gestione, valutazione delle performance, adempimenti in materia di trasparenza, controllo enti strumentali e società partecipate), come rilevato con DGR n. 1013/2017;

- l’obiettivo di contenere la dimensione quantitativa dell'organizzazione regionale e qualificare le strutture interne verso funzioni di indirizzo e programmazione, riducendo il carico connesso ad esigenze contingenti e il relativo fabbisogno di personale, come disposto con DGR n. 1014/2017;

- nell'ambito delle politiche del lavoro, la mancanza di un sistema di valutazione degli enti di formazione. Il "Piano regionale per il lavoro" (DGR n. 1092 del 13 luglio 2017) prevede di disporre un sistema di accreditamento ai servizi di migliore qualità, con la creazione di un rating di accreditamento che dovrà basarsi su dati oggettivi e trasparenti.

A conclusione del processo di analisi dei dati conferiti dalle Amministrazioni tramite i questionari, verrà definito un quadro unico a livello nazionale di interventi standard e relativi target per l’elaborazione dei nuovi PRA, in vista dei negoziati che prenderanno avvio nel mese di settembre.

La seconda fase del PRA, infatti, sarà caratterizzata dalla definizione di interventi standard, più focalizzati e con target predefiniti, non più riferibili ad adempimenti di obblighi regolamentari previsti per i Fondi strutturali e dal miglioramento del processo di reporting qualitativo e di monitoraggio quadrimestrale.
Il PRA si qualificherà quale principale strumento a servizio dell’Amministrazione non solo per migliorare l’attuazione delle proprie politiche di sviluppo, ma anche per concorrere al cambiamento sistemico e strutturale dell’organizzazione, indipendentemente dalla gestione dei Fondi UE.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Vista la Decisione di esecuzione della Commissione europea del 29 ottobre 2014 n. CCI 2014IT16M8PA001 che adotta l’Accordo di partenariato Italia 2014-2020;

Richiamate le DD.G.R. n. 2137 del 18 novembre 2014, n. 2618 del 29 dicembre 2014, n. 839 del 29 giugno 2015, n. 1683 del 24 novembre 2015 e n. 1894 del 29 novembre 2016;

Vista la Legge Regionale 31 dicembre 2012 n. 54;

delibera

1. di ritenere le premesse e gli Allegati A, B, C e D parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

2. di approvare gli Allegati A (Sezione 1), B (Sezione 2, parte FSE), C (Sezione 2, parte FESR) e D (Sezione 3) che unitariamente costituiscono il questionario di autovalutazione attraverso il quale l’Amministrazione dà conto dei risultati raggiunti nel primo biennio di attuazione del PRA e delle criticità sulle quali intende intervenire nel prossimo biennio;

3. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

4. di incaricare il Responsabile amministrativo del PRA dell’esecuzione del presente atto, incluse eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nella compilazione del questionario;

5. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1337_AllegatoA_352326.pdf
1337_AllegatoB_352326.pdf
1337_AllegatoC_352326.pdf
1337_AllegatoD_352326.pdf

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