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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 86 del 05 settembre 2017


Materia: Cultura e beni culturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1333 del 16 agosto 2017

Approvazione dello schema di Protocollo d'intesa aggiornato per la messa in sicurezza dei beni culturali ubicati nella provincia di Venezia in caso di situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici (Piano di Salvaguardia dei Beni culturali "PSBC"). DGR n. 958 del 22.06.2016.

Note per la trasparenza

A seguito dei nuovi assetti organizzativi statali e regionali di recente intervenuti e dell’opportunità di tener conto di alcune piattaforme informative ministeriali, si rende necessaria l’approvazione di uno schema di protocollo d’intesa aggiornato rispetto a quello già approvato con DGR n. 958 del 22 giugno 2016. I contenuti di quest’ultima delibera, che ha definito un Protocollo d’intesa interistituzionale volto a realizzare la mappatura dei beni a rischio e le linee operative comuni d’intervento in caso di allerta, vengono sostanzialmente confermati, precisando i ruoli dei soggetti partecipanti e aggiornando le denominazioni delle strutture statali e regionali coinvolte. 

L'Assessore Cristiano Corazzari di concerto con il Vicepresidente Gianluca Forcolin e l'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

Con la DGR n. 958 del 22 giugno 2016 la Regione del Veneto ha approvato lo schema di un Protocollo d’intesa interistituzionale per la messa in sicurezza dei beni culturali ubicati nella provincia di Venezia in caso di situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici (Piano di Salvaguardia dei Beni culturali “PSBC”). Venezia e la Città Metropolitana sono infatti esposte a rischio idrogeologico derivante da esondazioni fluviali, alluvioni e fenomeni di alta marea, che minacciano tra l’altro la salvaguardia del suo ricchissimo patrimonio artistico, storico, architettonico e culturale. Per fronteggiare eventuali situazioni di criticità connesse al rischio idrogeologico è necessario predisporre un progetto atto a monitorare e mettere in sicurezza i beni culturali, individuando i possibili ambiti di rischio e le situazioni di emergenza che potrebbero minarne l’integrità, in accordo con la pianificazione di protezione civile.

Nelle more della sottoscrizione del citato Protocollo d’Intesa i rappresentanti del Ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo hanno segnalato la disponibilità di piattaforme informative che potrebbero risultare utili nella costruzione del data base di supporto al Piano. Si sono inoltre verificate delle modifiche negli assetti organizzativi statali e regionali di cui è necessario tenere conto. Per queste ragioni nell’anno trascorso si sono tenute ancora diverse riunioni del gruppo di lavoro che hanno portato alla formulazione più aggiornata del protocollo di cui si propone l’adozione. Il progetto delineato riguarda i beni culturali a rischio idrogeologico detenuti o di competenza di diversi soggetti. Per la salvaguardia di tali beni è in atto da tempo un fattivo dialogo tra i soggetti competenti, attraverso un Tavolo di lavoro coordinato dalla Prefettura di Venezia – Ufficio Territoriale del Governo e costituito da:

  • Regione del Veneto;
  • Comune di Venezia;
  • Città Metropolitana di Venezia;
  • Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il Veneto;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle arti  e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso;
  • Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige;
  • Polo Museale del Veneto;
  • Gallerie dell’Accademia di Venezia;
  • Archivio di Stato di Venezia;
  • Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia;
  • Patriarcato di Venezia, in rappresentanza anche delle Diocesi di Chioggia e di Padova;
  • Procuratoria di San Marco;
  • Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco – Veneto e Trentino Alto Adige.

Come già indicato nella DGR n. 958 del 2016, i soggetti istituzionali citati dovranno sviluppare specifiche forme di collaborazione, da realizzarsi nel rispetto delle rispettive competenze. Le tecnologie informatiche potranno fornire strumenti operativi efficaci nell’individuare le situazioni di rischio, ma premessa indispensabile ad ogni azione dovrà essere la mappatura dei beni culturali presenti sul territorio della provincia di Venezia.

Il progetto, una volta messo a punto e testato, potrà essere esteso anche al resto del territorio veneto e diventare una buona pratica per analoghe iniziative di ambito nazionale e internazionale.

Si ravvisa quindi la necessità di costituire un Comitato Guida composto da rappresentanti di ogni Ente firmatario che, partendo dal lavoro preparatorio già realizzato,  pervenga a definire le azioni e gli strumenti necessari alla realizzazione del Piano di Salvaguardia dei Beni culturali (PSBC). Detto Comitato avrà funzioni di coordinamento di tutte le fasi del progetto.  Per poter dare corso all’iniziativa si propone di approvare lo schema di protocollo d’intesa Allegato A al presente provvedimento che ne forma parte integrante, condiviso dai partecipanti al gruppo di lavoro e trasmesso con nota della Prefettura del 13.7.2017 (nostro protocollo n. 289014 del 13/7/2017), che aggiorna quello già approvato con la  DGR n. 958 del 22 giugno 2016. Si propone, inoltre, di individuare come partecipanti al Comitato Guida le strutture regionali competenti in materia di Protezione civile, Beni culturali, Informatica, Sistema Cartografico.

La Direzione Ict e Agenda digitale della Regione del  Veneto si impegna a implementare, integrare e gestire la base dati di riferimento del progetto.

Si manifesta inoltre l’intenzione, per parte regionale, di dare attuazione e continuità a detto Piano, compatibilmente con la propria disponibilità finanziaria.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva CE 2007/60 sulla valutazione e gestione del rischio di alluvioni, recepita con d.lgs. 23.2.2010, n. 49, che intende ridurre i rischi derivanti dalle alluvioni anche per il patrimonio culturale;

VISTA la L. 24.2.1992, n. 225 “Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile”;

VISTA la L. 3.8.1998, n. 267, che prevede l’obbligo per le Autorità competenti di realizzare “Piani di Emergenza” specifici per i siti individuati e classificati “a rischio idrogeologico”;

VISTO il d.lgs. 22.1.2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”;

VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/02/2004, recante “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile e la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2005, recante “Ulteriori indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile, recanti modifiche ed integrazioni alla Dir.  P.C.M. 27 febbraio 2004”;

VISTA la L.R 5.9.1984, n. 50, relativa alle funzioni della Regione del Veneto in materia di Musei, Biblioteche e Archivi;

VISTA la L.R. 27.11.1984, n. 58, modificata e integrata con L.R. 16.04.1998, n. 17, con cui la Regione del Veneto ha disciplinato la propria attività in materia di Protezione Civile;

VISTA la L.R. 13.4.2001, n. 11, che attribuisce alla Regione del Veneto il compito di approvare linee guida, schemi di piano e tecniche per la predisposizione da parte degli enti locali dei rispettivi strumenti di pianificazione di protezione civile;

VISTA la DGR n. 3637 del 13.12.2002, relativa all’individuazione e perimetrazione delle aree a rischio idraulico e idrogeologico;  

VISTA la DGR n. 1575 del 17.6.2008 “Protezione civile. Linee guida per la standardizzazione e lo scambio informatico dei dati in materia di protezione civile”;

VISTA la DGR n. 958 del 22.6.2016 “Approvazione dello schema di Protocollo d’intesa per la messa in sicurezza dei beni culturali ubicati nella provincia di Venezia in caso di situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici (Piano di Salvaguardia dei Beni culturali “PSBC”)”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 802 del 27 maggio 2016 “Organizzazione amministrativa della Giunta regionale: istituzione delle Direzioni in attuazione dell'art. 12 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012, come modificato dalla legge regionale 17 maggio 2016, n. 14” e il processo di riorganizzazione che ne è conseguito;

VISTA la nota della Prefettura del 13.7.2017 (nostro protocollo n. 289014 del 13/7/2017), con la quale è stato trasmesso il nuovo Protocollo d’intesa condiviso dai partecipanti al gruppo di lavoro;

VISTA la L.R. n. 54 del 31.12.2012 e s.m.i.;

delibera

  1. di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, quanto riportato in premessa;
  2. di approvare lo schema di Protocollo d’intesa aggiornato per la messa in sicurezza dei beni culturali ubicati nella provincia di Venezia in caso di situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici, Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che per la Regione del Veneto sarà sottoscritto dal Presidente o suo delegato;
  3. di individuare quali partecipanti al Comitato Guida del Piano di Salvaguardia dei Beni Culturali (PSBC) le strutture regionali competenti in materia di Protezione Civile, Beni Culturali, Informatica, Sistema Cartografico;
  4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5. di incaricare dell’esecuzione del presente provvedimento la Direzione Beni Attività Culturali e Sport, che opererà in collaborazione con le altre strutture regionali indicate al punto 3;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1333_AllegatoA_352137.pdf

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