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Bur n. 73 del 01 agosto 2017


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1088 del 13 luglio 2017

Eccezionali eventi atmosferici verificatisi l'8 luglio 2015 che hanno colpito il Veneto nei territori dei Comuni di Dolo, Mira e Pianiga. Utilizzo delle risorse affluite sul conto corrente istituito per l'Emergenza tornado 8.7.2015.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento vengono definite le modalità per l'assegnazione delle donazioni affluite sul conto corrente istituito dalla Regione a seguito dell'evento del 8 luglio 2015 che ha colpito i territori dei Comuni di Dolo, Mira e Pianiga.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

Come noto, l’8 luglio del 2015 una violenta tromba d’aria ha colpito i Comuni di Pianiga, Dolo e Mira, determinando danni ingentissimi.

A seguito di questo eccezionale evento meteo, con decreto n. 106 del 09 luglio 2015 il Presidente della Regione del Veneto ha dichiarato, ai sensi e per gli effetti della L.R. n. 11 del 2001 lo “stato di crisi” chiedendo lo “stato di emergenza” ai sensi della L. n. 225/92 e ss.mm.ii., il quale è stato dichiarato con Delibera del Consiglio dei Ministri del 17 luglio 2015 per i Comuni di Dolo, Pianiga e Mira in Provincia di Venezia e di Cortina d’Ampezzo in Provincia di Belluno.

Con successiva Ordinanza n. 274 del 30 luglio 2015 il Capo del Dipartimento di Protezione Civile ha nominato il Commissario delegato per la gestione dell’emergenza derivante da detto evento, per la durata 180 giorni, successivamente prorogati di ulteriori 180 giorni. Alla scadenza, è stata emanata l’Ordinanza n. 395 del 21 settembre 2016, volta a favorire e regolare il subentro della Regione del Veneto nelle iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticità in argomento.

Nell’ambito dell’ordinamento regionale, la  L.R. n.13 del 2015 è intervenuta stanziando 3.000.000,00 di euro per fronteggiare l’emergenza causata dagli eccezionali eventi in esame, riconoscendo la priorità agli interventi di ricostruzione e ristrutturazione delle abitazioni civili e agli interventi di riparazione e sostituzione dei beni mobili registrati danneggiati.

In attuazione della citata legge, con DGR n. 1858 del 16 dicembre 2015, sono stati definiti i criteri e le modalità procedurali per l'erogazione dei contributi regionali, in linea con le finalità fissate dalla L.R. n. 4 del 1997.

In particolare, la citata DGR stabiliva che l’importo stanziato con la L.R. n. 13 del 2015, immediatamente disponibile, venisse destinato a favore dei soggetti privati che avessero subito danni ad abitazioni civili, nelle seguenti percentuali:

  • per l’abitazione non principale nella percentuale del 10% del danno come determinato dalla medesima DGR, entro il limite massimo di 77.461,00 euro per singola abitazione;
  • per l’abitazione principale nella percentuale stimata in prima istanza del 15,66% del danno come determinato dalla medesima DGR, entro il limite massimo di 77.461,00 euro, per singola abitazione, la cui determinazione definitiva veniva demandata al Direttore della Sezione Sicurezza e Qualità, all'esito della precisa quantificazione, da parte dei Comuni di Mira, Dolo e Pianiga, della stima dei danni rapportata alle spese ritenute ammissibili in base ai citati criteri di cui alla DGR medesima.

Successivamente, con Decreto del Direttore della Sezione Sicurezza e Qualità n. 54 del 2015 si è proceduto alla definizione della percentuale di 15,689886% per i contributi a favore di abitazioni principali di privati e alla conferma della percentuale del 10% per i contributi a favore di abitazioni non principali, nonché al riparto tra i Comuni, Dolo, Mira e Pianiga della somma sopraindicata ed al suo contestuale impegno e liquidazione. Tali contributi potevano essere rimodulati sino ad un massimo del 75% ai sensi della citata L.R. n. 4 del 1997.

Nel frattempo, nell’ambito dell’ordinamento statale e per quanto in questa sede rileva, con Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 luglio si è provveduto a fornire i criteri per la concessione di contributi a favore di soggetti privati, con riferimento  agli stanziamenti di cui all’art. 1  c. da 422 a 428 della citata L. n. 205 del 2015, rinviando a successive Ordinanze del Capo del Dipartimento di Protezione Civile, da adottarsi d’intesa con le Regioni interessate, la definizione delle modalità attuative.

In attuazione di detta disposizione, con l’Ordinanza n. 385 del 16 agosto 2016 sono state emanate le disposizioni operative per l’attivazione dell’istruttoria finalizzata alla concessione di contributi in favore di soggetti privati e delle attività economiche e produttive.

Sulla base di detti provvedimenti, sono stati concessi contributi ai soggetti privati per il ripristino del patrimonio edilizio abitativo danneggiato, fino all’80% per le abitazioni principali e al 50% per le abitazioni diverse da quelle principali. Le procedure di esecuzione dei lavori e di rendicontazione delle spese di questi finanziamenti sono attualmente in corso.

Si ricorda che la procedura per la concessione di contributi sia regionali che statali prevede la possibilità di cumulo dei predetti contributi, fino alla concorrenza massima del 100% del danno.

Tanto premesso, si ricorda che nelle settimane successive all’evento la Regione del Veneto aveva avviato iniziative per la donazione volontaria di fondi destinati alla ricostruzione delle zone della Riviera del Brenta, istituendo lo specifico conto corrente n. 103827353, sul quale sono stati versati complessivamente 389.294,59 euro.

Al fine di procedere all’accertamento di queste entrate è stato istituito il capitolo n. 100887 “Pubbliche sottoscrizioni finalizzate alla realizzazione di interventi di protezione civile a seguito degli eventi calamitosi del 08/07/2015”, al quale è stato collegato il capitolo di spesa n. 102668 “Interventi di protezione civile a seguito degli eventi calamitosi del 08/07/2015”, destinato al finanziamento di spese in conto capitale per contributi agli investimenti.

Ora, vista la complessità della procedura di monitoraggio, determinata dal fatto che alcuni richiedenti hanno presentato domanda per i contributi regionali, altri per i soli finanziamenti statali ed alcuni per entrambe le linee di contribuzione, e considerato che le fasi di esecuzione e rendicontazione di molti interventi sono ancora in corso, in attesa che si concluda detto monitoraggio, si ritiene opportuno procedere all’assegnazione delle risorse provenienti dalle donazioni sopra quantificate.

Nel merito, si evidenzia il maggior importo di contributo assegnato per le abitazioni principali nell’ambito della procedura statale, la quale assegna ai soggetti che ne hanno fatto richiesta un contributo massimo dell’80% sul danno periziato complessivo maggiore rispetto a quanto previsto dalla DGR n. 1858 del 2015 che lo commisura su tipologie ridotte di beni ammessi.

Si ricorda, inoltre, che le suddette risorse verranno destinate agli interventi volti a favorire il rientro dei cittadini alle normali condizioni di vita e che è consentito il cumulo tra contributi pubblici o indennità assicurative, a condizione che non si giunga ad una sovra compensazione del danno, ossia l’importo complessivo erogato non superi il 100% della spesa sostenuta.

Pertanto, d’intesa con le amministrazioni comunali coinvolte a seguito di riunione convocata, giusta nota del Direttore della Struttura di Progetto Gestioni Post Emergenziali connesse ad Eventi Calamitosi prot. n. 224913 dell’8 giugno 2017,  nelle more del completo monitoraggio e rendicontazione dei suddetti contributi, e in considerazione delle osservazioni sopra esposte, si procede alla assegnazione delle risorse provenienti dalle donazioni, pari a 389.294,54 euro, al ripristino delle abitazioni principali danneggiate per le quali è stata presentata domanda ai sensi della DGR n 1858 del 2015, sulla base del danno effettivo, trattandosi di ulteriore contributo pubblico.

Si precisa che tale contributo ha natura pubblica e concorre al raggiungimento del 100% del danno periziato come sopra specificato e la ripartizione dell’importo raccolto avverrà in modo proporzionale.

Si ritiene altresì di rinviare ad un successivo decreto del Direttore della Struttura di Progetto Gestioni Post Emergenziali connesse ad Eventi Calamitosi la quantificazione delle somme da assegnare ai Comuni per la successiva ripartizione ai singoli, con riferimento agli importi complessivamente periziati, in una prima fase, e all’esito delle verifiche effettuate dalle amministrazioni comunali tenendo conto degli ulteriori contributi pubblici e degli indennizzi assicurativi assegnati.

Il fabbisogno complessivo spettante a ciascun Comune sarà definitivamente liquidato alle Amministrazioni Comunali con provvedimento del Direttore della Struttura di Progetto Gestioni Post Emergenziali connesse ad Eventi Calamitosi, a seguito dell’esatta quantificazione del contributo liquidabile, determinato sulla base della rendicontazione presentata dai beneficiari.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. 4 del 1997;

VISTA la L.R. n. 11 del 2001;

VISTA la circolare del Presidente della Giunta regionale n. 14 del 18 novembre 2002;

VISTA la DGR n. 1858 del 2015;

delibera

  1. di approvare le premesse in quanto parte sostanziale del presente provvedimento;
  2. di procedere all’assegnazione delle risorse provenienti dalla donazioni, pari ad euro 389.294,54, in favore delle popolazioni dei territori danneggiati dal tornado con le seguenti modalità:
  • in favore dei soggetti privati per i danni subiti sull’abitazione principale e che abbiano presentato domanda per la assegnazione dei contributi, ai sensi della DGR n. 1858/2015;
  • per la copertura dei danni in quota proporzionale al danno periziato, per gli effetti della DGR n. 1858 del 2015;
  1. di stabilire che i contributi assegnati sulla base della presente deliberazione hanno natura di contributo pubblico;
  2. di rinviare ad un successivo decreto del Direttore della Struttura di Progetto Gestioni Post Emergenziali connesse ad Eventi Calamitosi la quantificazione  delle somme da assegnare ai Comuni  di Dolo, Mira e Pianiga per la successiva ripartizione ai privati, con riferimento agli importi complessivamente periziati, in una prima fase, e all’esito delle verifiche effettuate dalle amministrazioni comunali tenendo conto degli ulteriori contributi pubblici e degli indennizzi assicurativi assegnati;
  3. di stabilire che il fabbisogno complessivo spettante a ciascun Comune sarà definitivamente liquidato a favore delle Amministrazioni Comunali con provvedimento del Direttore della Struttura di Progetto Gestioni Post Emergenziali connesse ad Eventi Calamitosi, a seguito dell’esatta quantificazione del contributo liquidabile, determinato sulla base della rendicontazione presentata dai beneficiari;
  4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto alla pubblicazione ai sensi dell'art. 26 del d.lgs. n. 33 del 2013;
  5. di pubblicare il presente provvedimento nel BURVET e sul sito internet della Regione del Veneto all'apposita sezione dedicata nell'area delle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali.

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