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Bur n. 2 del 03 gennaio 2017


Materia: Emigrazione ed immigrazione

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2007 del 06 dicembre 2016

Avvio del progetto "RECORD - Rete Territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico razziali" a valere sull'Obiettivo specifico 2 Integrazione e Migrazione legale/Obiettivo nazionale 3. Capacity building - lett.l) Contrasto alle discriminazioni, del Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020. Approvazione schema di convenzione di partenariato. D.G.R. n. 2243 del 6 novembre 2012.

Note per la trasparenza

Avvio del progetto "RECORD - Rete Territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico razziali", volto a prevenire e contrastare la discriminazione etnico-razziale dando piena attuazione al Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e l'Unar sottoscritto in data 21.03.2013, finanziato dal Ministero dell'Interno a valere sul Fondo Europeo Fondo Asilo Migrazione e Integrazione FAMI 2014-2020, e approvazione di uno schema di convenzione tra la Regione del Veneto e Veneto Lavoro quale soggetto realizzatore di parte delle azioni progettuali.

Estremi dei principali documenti dell'istruttoria:
Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e l'Unar sottoscritto in data 21.03.2013;
Decreto n. prot. 12473 del 04 agosto 2016 del Ministero dell'Interno - Dipartimento vicario per le Libertà Civili e l'Immigrazione, Autorità Responsabile del FAMI, di approvazione graduatorie;
Convenzione di Sovvenzione tra il l'Autorità Responsabile FAMI e la Regione del Veneto U.O. Flussi Migratori, sottoscritta in data 12 settembre 2016.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con D.G.R. n. 467 del 20.03.2012 la Giunta Regionale ha approvato l'adesione al Protocollo di intesa di durata triennale proposto dall'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il quale potenziare e rafforzare le azioni di sistema in ambito regionale finalizzate alla prevenzione e al contrasto di qualsiasi forma di discriminazione razziale, nonché alla diffusione della conoscenza e consapevolezza sui diritti degli immigrati. Il Protocollo di intesa, sottoscritto in data 21.03.2013, è volto, in particolare, ad attivare rapporti di collaborazione permanente al fine di rilevare, combattere e prevenire ogni forma di discriminazione razziale, anche attraverso l'avvio delle procedure per l'istituzione, con l'assistenza tecnica fornita dall'UNAR, di un'Antenna Regionale attiva nella prevenzione dei comportamenti xenofobi e nel contrasto ad ogni causa e forma di discriminazione razziale.

La Giunta regionale, con deliberazione n. 2243 del 6 novembre 2012, ha autorizzato l'Unità di Progetto Flussi Migratori, ora U.O. Flussi Migratori, a partecipare in qualità di Capofila o di Partner alla realizzazione di specifiche progettualità a valere sui fondi europei previsti dal programma quadro "Solidarietà e gestione dei flussi migratori".

Nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014/2020, Obiettivo Specifico 2. Integrazione/Migrazione legale - Obiettivo nazionale 3. Capacity building - lett.l) Contrasto alle discriminazioni, il Ministero dell'Interno - Dipartimento Vicario per le Libertà Civili e l'Immigrazione, in qualità di Autorità Responsabile, ha emanato un Avviso pubblico (Decreto prot. n. 19738 del 24/12/2015) al quale la allora Sezione Flussi Migratori ha aderito, presentando, in qualità di soggetto proponente, il progetto "RECORD - Rete Territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico razziali".

Con Decreto prot. n. 12473 del 04 agosto 2016 l'Autorità Responsabile FAMI ha approvato la graduatoria delle proposte progettuali regionali, fra le quali risulta finanziato RECORD, per un ammontare complessivo di euro 250.803,00, finanziato al 50% per euro 125.401,50 dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione e per euro 125.401,50 da cofinanziamento Statale.

L'obiettivo generale del progetto RECORD si pone in continuità con il progetto RADAR, realizzato nell'ambito del Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini dei Paesi terzi (FEI) 2007/2013, azione 7/2012, che ha consentito di costituire una rete atta a far emergere le discriminazioni razziali ed etniche in ambito lavorativo o professionale attraverso l'attivazione di sette nodi provinciali di raccordo. Il progetto RADAR, realizzato in partnership con l'Ente strumentale Veneto Lavoro, e terminato il 30 giugno 2014 - ha rappresentato dunque una prima progettualità volta a creare una Rete Anti-Discriminazioni ed Abusi Razziali nella Regione del Veneto che, in un'ottica di prevenzione e contrasto, possa intercettare ogni caso di discriminazione su base etnica che si verifichi in ambito lavorativo o professionale.

Successivamente, con deliberazione della Giunta regionale n. 2190 del 27.11.2014, si è dato avvio all'attivazione e gestione dell'Osservatorio Regionale Antidiscriminazione, in raccordo con il predetto UNAR, che prevede il consolidamento della sopra descritta rete territoriale e l'avvio dell'Osservatorio Regionale come punto di coordinamento e raccordo dei nodi territoriali attivati nell'ambito del citato progetto RADAR. Tale incarico è stato affidato all'Ente regionale Veneto Lavoro, già unico partner del Progetto RADAR sopra citato, nonché ente gestore dell'Osservatorio Regionale Immigrazione e della Rete Informativa Immigrazione.

Il progetto RECORD, la cui scadenza è prevista il 31 marzo 2018, ha quale obiettivo generale quello di prevenire e contrastare la discriminazione etnico-razziale e si articola in 4 macroazioni: la 1 riguarda la gestione e il coordinamento del progetto; la 2 ha lo scopo di valorizzare la rete territoriale, di sensibilizzare il territorio attraverso la realizzazione di strumenti innovativi, di realizzare interventi specifici per raggiungere gli immigrati e per favorire l'emersione delle discriminazioni; la 3 riguarda la qualificazione del personale della Pubblica Amministrazione impiegato in servizi che vedono tra i fruitori un numero elevato di cittadini immigrati e in ambiti a rischio di discriminazione; nella 4 si realizzeranno una serie di interventi pilota, finalizzati alla sensibilizzazione degli attori del mondo del lavoro e della scuola, al fine di creare buone pratiche di intervento in un'ottica di prevenzione, mediazione e risoluzione efficace dei conflitti.

Si prevede quindi, nello specifico:

a)      di valorizzare e potenziare la rete territoriale antidiscriminazioni, così da garantire la presenza, in tutto il territorio regionale, di realtà capaci di operare in questo ambito e di intervenire tempestivamente in caso di segnalazioni. A tal fine, si punterà a integrare la rete territoriale all'interno di servizi già esistenti, così da rendere possibile la sostenibilità oltre la conclusione del progetto; si investirà inoltre nella qualificazione degli operatori che aderiscono alla rete e si attiverà un servizio di consulenza legale con l'obiettivo di garantire un supporto efficace alle vittime di discriminazione;

b)     di interessare il territorio, ed in particolare i più giovani, alle tematiche della prevenzione e del contrasto della discriminazione rendendoli protagonisti nella produzione dei materiali di sensibilizzazione;

c)      di informare e sensibilizzare i cittadini di paesi terzi presenti sul territorio, potenziali vittime di discriminazione, sugli strumenti esistenti per contrastarla, con l'obiettivo parallelo di contribuire a far emergere le discriminazioni ancora in larga parte sommerse;

d)     di formare gli operatori della Pubblica Amministrazione sul tema della discriminazione, con l'obiettivo a lungo termine di rimuovere le discriminazioni dalle pratiche amministrative e/o dall'agire quotidiano, stimolando l'attivazione di politiche e misure di prevenzione e contrasto alla discriminazione e favorendo al contempo l'accesso e la fruizione dei pubblici servizi da parte dei cittadini di paesi terzi;

e)      di realizzare un progetto pilota in ambito aziendale al fine di mettere a punto una carta di integrità con l'obiettivo di favorire l'integrazione di buone pratiche antidiscriminatorie in diverse aziende e società;

f)      di sensibilizzare docenti di diverso ordine e grado del territorio con lo scopo di favorire l'acquisizione di competenze sul tema della discriminazione e della mediazione e l'obiettivo finale di realizzare nuovi strumenti di lavoro nella prospettiva di favorire la sperimentazione e l'innovazione metodologica, didattica e disciplinare;

g)     di sensibilizzare gli studenti delle scuole di diverso ordine e grado del territorio, nella prospettiva di favorire il benessere e l'inclusione dei giovani nel mondo scolastico e sociale e di contribuire a formare nuove generazioni che sappiano affrontare positivamente le sfide di una società sempre più multiculturale.

La Regione del Veneto potrà disporre di una dotazione finanziaria complessiva di euro 250.803,00, pari all'intero budget del progetto, di cui euro 125.401,00 quota comunitaria ed euro 125.401,00 quota statale. L'avviso pubblico e il relativo piano finanziario prevedono obbligatoriamente a carico del soggetto proponente, quindi la Regione del Veneto, l'individuazione di un revisore indipendente per la verifica amministrativo contabile di tutte le spese progettuali e di un esperto legale esterno che attesti la correttezza di tutte le procedure di affidamento incarico/appalto avviate. Per la realizzazione delle attività progettuali, il budget progettuale approvato prevede un importo di euro 215.800,00. Tali attività verranno realizzate, così come previsto dal progetto approvato dall'A.R. FAMI, con l'apporto dell'Osservatorio Antidiscriminazione, attualmente affidato all'Ente strumentale Veneto Lavoro, come sopra meglio specificato, in attuazione della D.G.R. n. 2190 del 27.11.2014, e con il coinvolgimento della rete territoriale. Veneto Lavoro, già unico partner del Progetto RADAR sopra citato, ente strumentale in house della Regione del Veneto, realizzerà pertanto le macroazioni di sensibilizzazione del territorio, di valorizzazione della rete territoriale, di qualificazione del personale della Pubblica Amministrazione e per la realizzazione delle azioni pilota.

Con nota prot. n. 4325/16 del 24.10.2016 tale Ente ha segnalato quindi la necessità di avvalersi del supporto di n. 2 unità di personale esterno, con adeguata professionalità ed esperienza, in grado di garantire la realizzazione degli interventi progettuali previsti, anche in continuità con le azioni realizzate dall'Osservatorio Regionale, quale punto di coordinamento e raccordo dei nodi territoriali attivati nell'ambito del citato progetto RADAR.

È necessario inoltre disciplinare con apposita convenzione (Allegato A) i rapporti tra la Regione e l'Ente Veneto Lavoro e le modalità di attuazione delle attività progettuali di competenza, fermo restando che la Regione del Veneto, tramite la U.O. Flussi Migratori, struttura proponente del progetto, riveste il ruolo di unico responsabile e referente nei confronti degli organi di gestione del FAMI. Tale ruolo comporta responsabilità specifiche, dettagliate e regolamentate dalla Convenzione di Sovvenzione sottoscritta in data 12.09.2016 con l'AR FAMI.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. R. 7 gennaio 2011, n. 1;

VISTO il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

VISTO il D. Lgs. 23 giugno 2011, n.118, come modificato dal D. Lgs 10 agosto 2014, n. 126;

VISTA la L.R. 24 febbraio 2016, n. 8;

VISTA la D.G.R. n. 2243 del 6 novembre 2012;

VISTO Protocollo di Intesa tra la Regione del Veneto e l'UNAR sottoscritto in data 21.03.2013;

VISTA la D.G.R. n. 2190 del 27 novembre 2014;

VISTO l'Avviso pubblico adottato nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014/2020, Obiettivo Specifico 2. Integrazione/Migrazione legale - Obiettivo Nazionale 2. Integrazione, con Decreto prot. n. 19738 del 24/12/2015 dal Ministero dell'Interno - Dipartimento Vicario per le Libertà Civili e l'Immigrazione, in qualità di Autorità Responsabile;

VISTO il Decreto di approvazione graduatorie dei progetti n. prot. 12473 del 04 agosto 2016 del Ministero dell'Interno - Dipartimento Vicario per le Libertà Civili e l'Immigrazione, in qualità di Autorità Responsabile;

VISTA la Convenzione di Sovvenzione tra l'Autorità Responsabile FAMI e la Regione del Veneto, sottoscritta in data 12 settembre 2016;

VISTA la D.G.R. n. 1862 del 23 dicembre 2015;

VISTA la nota di Veneto Lavoro prot. n. 4325/16 del 24.10.2016;

VISTO il decreto di delega del Direttore della Direzione Servizi Sociali n. 82 del 29.09.2016;

VISTO l'art. 2 comma 2 della L. R. 31 dicembre 2012 n. 54.

delibera

1.   di approvare le premesse quali parte integrante del presente provvedimento;

2.   di dare atto dell'avvenuta approvazione da parte del Ministero dell'Interno/Autorità Responsabile FAMI del progetto "RECORD - Rete Territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico razziali", di cui la Regione del Veneto - Unità Organizzativa Flussi Migratori è soggetto proponente, autorizzando l'avvio delle relative attività progettuali;

3.   di affidare, così come previsto dal progetto approvato dall'A.R. FAMI, all'ente strumentale Veneto Lavoro, ente gestore dell'Osservatorio Regionale Antidiscriminazione, la realizzazione delle macroazioni di sensibilizzazione del territorio, di valorizzazione della rete territoriale, di qualificazione del personale della Pubblica Amministrazione e per la realizzazione delle azioni pilota, per un importo complessivo di € 215.800,00 omnicomprensivi;

4.   di approvare lo schema di Convenzione con Veneto Lavoro, che regola i rapporti tra quest'ultimo e la Regione per le attività di cui al precedente punto 3, nel testo allegato alla presente deliberazione (Allegato A) incaricando alla sottoscrizione e all'assunzione dei conseguenti successivi adempimenti, il Direttore della U.O. Flussi Migratori;

5.   di autorizzare l'Ente strumentale Veneto Lavoro ad avvalersi per la realizzazione degli adempimenti progettuali, dell'apporto di 2 unità di personale esterno, attraverso rapporti di lavoro da instaurarsi nelle forme previste dalla normativa vigente, dando atto che la spesa relativa graverà esclusivamente sulle risorse di cui al progetto, nell'ambito del budget progettuale assegnato;

6.   di determinare in euro 250.803,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell'U.O. Flussi Migratori, giusto decreto di delega del Direttore della Direzione Servizi Sociali n. 82 del 29.09.2016, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sui seguenti capitoli di spesa del bilancio triennale 2016 - 2018: n 103209 ad oggetto "Realizzazione del Progetto "RECORD - Rete territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico-razziali" - FAMI 2014-2020 Quota Comunitaria - Trasferimenti correnti", n. 103210 ad oggetto "Realizzazione del Progetto "RECORD - Rete territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico-razziali" - FAMI 2014-2020 Quota Statale - Trasferimenti correnti", n. 103211 "Realizzazione del Progetto "RECORD - Rete territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico-razziali" - FAMI 2014-2020 Quota Comunitaria - acquisto di beni e servizi", n. 103212 ad oggetto ""Realizzazione del Progetto "RECORD - Rete territoriale per l'emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico-razziali" - FAMI 2014-2020 Quota Statale - acquisto di beni e servizi".

7.   di dare atto che l'Unità Organizzativa Flussi Migratori, a cui sono stati assegnati i capitoli di cui al precedente punto, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;

8.   di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011.

9.   di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

10.   di incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Flussi Migratori dell'esecuzione del presente atto;

11.   di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

2007_AllegatoA_335145.pdf

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