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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 114 del 04 dicembre 2015


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1611 del 19 novembre 2015

DPCM 1° aprile 2008 ("Modalità e criteri per il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria"): autorizzazione all'Azienda Ulss n. 1 di Belluno all'attivazione del progetto per la realizzazione di una Sezione per l'accoglienza dei detenuti con infermità psichica sopravvenuta nel corso della detenzione (art. 148 c.p.) e dei detenuti a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111 comma 5 e 7, DPR 230/2000) presso la Casa Circondariale di Belluno e determinazione del relativo finanziamento.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si autorizza l'Azienda Ulss n. 1 Belluno all'attivazione del progetto per la realizzazione di una Sezione per l'accoglienza dei detenuti con infermità psichica sopravvenuta nel corso della detenzione (art. 148 c.p.) e dei detenuti a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111 comma 5 e 7, DPR 230/2000) presso la Casa Circondariale di Belluno e determinazione del relativo finanziamento.

Il Vicepresidente Gianluca Forcolin riferisce quanto segue.

Con il DPCM emanato in data 01/04/08 avente per oggetto "Modalità e criteri per il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di Sanità Penitenziaria", pubblicato sulla G.U. n. 126 del 30 maggio 2008, sono state disciplinate le modalità, i criteri e le procedure per il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie, delle risorse finanziarie, dei rapporti di lavoro, delle attrezzature, arredi e beni strumentali relativi alla Sanità Penitenziaria, demandando alle Regioni l'espletamento delle funzioni trasferite.

Nell'ambito degli Accordi nazionali attuativi del DPCM 1° aprile 2008, la Conferenza Unificata ha approvato l'Accordo sul documento recante "Strutture sanitarie nell'ambito del sistema penitenziario italiano" (Rep. N. 81-CU del 26 novembre 2009) che descrive le tipologie delle strutture sanitarie all'interno degli Istituti necessarie a garantire una adeguata assistenza ai detenuti.

La Regione del Veneto con provvedimento DGR n. 2337 del 29 dicembre 2011 ha approvato le Linee di indirizzo sull'organizzazione della Sanità Penitenziariacon le quali sono stati precisati i requisiti organizzativi delle UU.OO. sanitarie operanti negli istituti penitenziari della Regione, le prestazioni dovute ai detenuti e al personale della Polizia Penitenziaria, la dotazione del personale e la classificazione degli Istituti.

Nella Regione del Veneto il sistema di servizi sanitari penitenziari è in buona parte già costituito. Si citano, ad esempio: la Sezione di Osservazione psichiatrica attivata dall'Azienda Ulss n. 20 presso la Casa Circondariale di Verona, di cui alla DGR n. 3585 del 30 dicembre 2010 e la Sezione a Custodia Attenuata per detenuti tossico-alcoldipendenti attivata dall'Azienda Ulss n. 16 presso la Casa Circondariale di Padova, di cui alla DGR n. 436 del 4 aprile 2014.

In data 23 settembre 2014 il Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria del Triveneto (PRAP) con nota prot. n. 233712 ha chiesto alla Regione del Veneto la collaborazione per addivenire all'apertura di una Sezione per l'accoglienza dei detenuti con infermità psichica sopravvenuta nel corso della detenzione (art. 148 c.p.) e dei detenuti a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111 comma 5 e 7, DPR 230/2000) presso la Casa Circondariale di Belluno.

A tal fine in data 13 novembre 2014 si è tenuto un incontro e un sopralluogo presso la Casa Circondariale di Belluno per avviare l'attività di progettazione, ai quali hanno partecipato la Regione del Veneto, l'Azienda Ulss n. 1 di Belluno, il PRAP. Durante l'incontro è emersa la necessità di organizzare una visita presso una Sezione già attiva al fine di meglio identificare la tipologia di detenuti che verranno inseriti, sia rispetto alla diagnosi sia alle caratteristiche strutturali alle quali dovrà rispondere la Sezione in termini di sicurezza.

A tal fine, in data 11 giugno 2015, è stato effettuato un sopralluogo presso la Sezione di Osservazione Psichiatrica attiva presso la Casa Circondariale di Verona (assimilabile per caratteristiche necessarie alla istituenda Sezione).

Inoltre, il giorno 15 luglio 2015 è stata effettuata una visita all'OPG di Reggio Emilia per valutare le condizioni dei pazienti/detenuti veneti destinati al trasferimento presso la Casa Circondariale di Belluno e le relative necessità assistenziali.

Con nota prot. n. 40382 del 17 settembre 2015 l'Azienda Ulss n. 1 di Belluno ha trasmesso il progetto per la realizzazione della Sezione per l'accoglienza dei detenuti con infermità psichica sopravvenuta nel corso della detenzione (art. 148 c.p.) e dei detenuti a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111 comma 5 e 7, DPR 230/2000) presso la Casa Circondariale di Belluno. Il progetto viene allegato al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale, Allegato A.

Il PRAP ha individuato nel 15 novembre 2015 la data di apertura della Sezione, salvo imprevisti sopraggiunti.

Con il presente provvedimento, pertanto:

  1. si autorizza l'Azienda Ulss n. 1 all'attivazione del progetto per la realizzazione di una Sezione per l'accoglienza dei detenuti con infermità psichica sopravvenuta nel corso della detenzione (art. 148 c.p.) e dei detenuti a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111comma 5 e 7, DPR 230/2000) presso la Casa Circondariale di Belluno; il PRAP ha individuato nel 15 novembre 2015 la data di apertura della Sezione, salvo imprevisti sopraggiunti.
  2. si approva il progetto da realizzarsi presso la Sezione presentato dall'Azienda Ulss n. 1 di cui all'Allegato A;
  3. si prevede un finanziamento di € 72.384,00 annue, con decorrenza dal momento di attivazione della Sezione, a valere sulle risorse che saranno trasferite alla Regione del Veneto per la sanità penitenziaria dall'anno 2015, ad integrazione della DGR n. 2346/2013 - azioni specifiche.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-      Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

-      Visto l'art. 2, comma 2, lett. o) della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

-      Visto l'Accordo approvato dalla Conferenza Unificata - Rep. Atti n. 3/CU del 22 gennaio 2015;

-      Vista la DGR n. 2337 del 29 dicembre 2011,

delibera

1.   di considerare le premesse parte integrale e sostanziale del presente provvedimento;
2.   di autorizzare l'Azienda Ulss n. 1 all'attivazione del progetto per la realizzazione di una Sezione per l'accoglienza dei detenuti con infermità psichica sopravvenuta nel corso della detenzione (art. 148 c.p.) e dei detenuti a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111 comma 5 e 7, DPR 230/2000) presso la Casa Circondariale di Belluno - con avvio dal 15 novembre 2015, salvo imprevisti raggiunti;
3.   di approvare il progetto presentato dall'Azienda Ulss n. 1 di Belluno di cui all'Allegato A al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale;
4.   di prevedere un finanziamento a favore dell'Azienda Ulss n. 1 di Belluno di € 72.384,00 annue, con decorrenza dal momento di attivazione del programma, a valere sulle risorse che saranno trasferite alla Regione del Veneto per la sanità penitenziaria dall'anno 2015, ad integrazione della DGR n. 2346/2013 - azioni specifiche;
5.   di rinviare a successivo provvedimento ogni adempimento contabile ed amministrativo necessario per dare attuazione al presente provvedimento;
6.   di incaricare la Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria dell'esecuzione del presente atto;
7.   di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
8.   di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1611_AllegatoA_311564.PDF

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