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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 101 del 26 novembre 2013


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2014 del 04 novembre 2013

DGRV n. 2299 del 28.9.2010 - controllo delle acque potabili e destinate al consumo umano, precisazioni.

Note per la trasparenza:

Per il miglior coordinamento della attività tra la Direzione Prevenzione e la U.P. Veterinaria, con il presente provvedimento si intende precisare la Struttura regionale cui afferisce il controllo delle acque potabili e destinate al consumo umano.

 

L'assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

Con DGRV n. 2299 del 28.9.2010 la Regione del Veneto ha provveduto a determinare il nuovo assetto organizzativo delle strutture della Giunta regionale declinandole, altresì, le competenze.

Per quanto riguarda la Direzione Prevenzione, struttura afferente la Segreteria Regionale per la Sanità, all'allegato a) del precitato atto, tra le declaratorie descriventi tra le competenze ascritte alla predetta Direzione vi è la " ... tutela della collettività dai rischi sanitari degli ambienti di vita e degli inquinanti ambientali, tutela della collettività" oltre che, tra le altre, la "... sanità pubblica veterinaria , tutela igienico-sanitaria degli alimenti, sorveglianza e prevenzione nutrizionale".

Successivamente, con DGRV n. 2115 del 23.11.2010, allegato a), la Giunta ha provveduto ad esplicitare la composizione della Direzione Prevenzione attribuendo alla stessa il "Servizio tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro", il "Servizio promozione e sviluppo igiene e sanità pubblica" oltre che, quanto agli aspetti afferenti la medicina veterinaria, istituendo la "U.C. Sanità Animale e Igiene Alimentare" e il "Servizio Igiene, Nutrizione, Acque e Specie animali".

Quanto sopra, in analogia con la suddivisione delle aree di competenza normativamente stabilite dal D.Lgs. 502/1992 per i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie, laddove viene prevista un'area dedicata alla sanità pubblica, posta sotto la direzione di un medico-chirurgo igienista e la sanità veterinaria, posta, coerentemente, sotto la responsabilità di un medico veterinario.

In ragione della evidenziata "... specificità delle competenze proprie dell'Unità complessa sanità animale e igiene alimentare", come riportato in premessa della DGRV n. 148 del 31.1.2012, la Giunta nel provvedere alla soppressione della "U.C. Sanità Animale e Igiene Alimentare" - precedentemente allocata, come detto, all'interno della Direzione Prevenzione - contestualmente istituiva l'"Unità di Progetto Veterinaria" entro la quale venivano inscritti il "Servizio Sanità Animale e Igiene Alimentare" e il "Servizio Igiene, Nutrizione, Acque e Specie animali" e ciò per operare una migliore caratterizzazione dell'attività veterinaria.

Peraltro, la multidisciplinarietà richiesta nell'approccio per la soluzione dei problemi e l'intersecarsi delle competenze e delle attività riconducibili all'area della sanità umana ed a quella della sanità animale, in particolare a seguito dell'avvenuto scorporo delle unità veterinarie, hanno messo in luce la necessita di procedere a precisare meglio la competenza circa i controlli da operare sull'acqua da parte delle strutture regionali afferenti alla Segreteria.

Per un corretto inquadramento della tematica, deve ricordarsi che il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Ulss - previsti dall'art. 7 del D.Lgs. 502/1992 e strutturati dal D.Lgs. 229/1999 - hanno ricevuto definizione di competenze dal D.M. 16 ottobre 1998 e sono identificati come servizi a sé stanti i quali, operanti nel Dipartimento di Prevenzione, hanno affidati numerosi compiti in tema di sicurezza alimentare sugli alimenti e di nutrizione collettiva.

La competenza dei SIAN, infatti, si estende a numerosi ambiti di promozione della salute - dal controllo ufficiale degli alimenti, all'educazione alimentare e sanitaria della collettività - delinea la specificità e complessità dei Servizi in parola rispetto a quelli veterinari i quali, pur comprendendo molti ambiti di collaborazione nel settore della sicurezza alimentare, trattano compiti solo in apparenza sovrapponibili con quelli dei SIAN e ciò perché derivanti da contesti differenti.

Premesso ciò, con il presente atto, si propone di precisare che il controllo delle acque potabili e destinate al consumo umano, trattandosi di tematica relative alla salute umana, resta ascritto alla competenza della Direzione Prevenzione, segnatamente del Servizio promozione e sviluppo igiene e sanità pubblica.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il presente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore incaricato dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 53, quarto comma dello statuto il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.

VISTA la D.G.R. n. 2299 del 28.9.2010

VISTA la D.G.R. n. 2815 del 23.11.2010

VISTA la D.G.R. n. 148 del 31.1.2012

delibera

1.      di prendere atto delle precisazioni in narrativa descritte e per l'effetto, con riferimento alla determinazioni di cui alla DGRV n. 2299 del 28.9.2010, di confermare che restano ascritte alla Direzione Prevenzione, segnatamente al "Servizio promozione e sviluppo igiene e sanità pubblica" il controllo delle acque potabili e destinate al consumo umano;

2.      di incaricare la Segreteria regionale per la Sanità di comunicare alle strutture coinvolte il presente provvedimento;

3.      di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

4.      di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto nei modi e tempi di rito.

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