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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 43 del 21 maggio 2013


Materia: Venezia, salvaguardia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 529 del 03 maggio 2013

O.C.D.P.C. n. 69 del 29.03.2013 - Direttive per l'individuazione delle modalità operative per favorire e regolare il subentro della Regione nelle iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione.

Note per la trasparenza:

La presente deliberazione individua i criteri organizzativi mediante i quali avverrà il regolare subentro della Regione nelle iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione, a seguito dell'O.C.D.P.C. n. 69 del 29.03.2013.

Il Presidente, Luca Zaia, riferisce quanto segue.

Come noto, il progressivo interramento dei canali industriali di Venezia-Porto Marghera e l'impossibilità di procedere alle normali attività di scavo per effetto della notevole contaminazione dei sedimenti dovuta alle attività industriali dei decenni passati, aveva reso impossibile il transito delle navi con pescaggio oltre i 30' (9,14 m), con gravissimo danno sotto il profilo ambientale ed economico per tutto il sistema industriale dell'area.

Le istituzioni coinvolte si sono fatte carico di tale situazione, in particolare, con note del 23 luglio, del 28 settembre e del 18 novembre 2004, la Regione Veneto ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla predetta situazione di crisi, che è stato decretato dal Presidente del Consiglio dei Ministri con Decreto del 3 dicembre 2004.

In seguito, con O.P.C.M. n. 3383 del 13.12.2004, l'allora Segretario Regionale all'Ambiente e ai Lavori Pubblici della Regione Veneto, ing. Roberto Casarin, è stato nominato Commissario delegato con il compito di provvedere urgentemente all'individuazione ed alla realizzazione di tutte le iniziative finalizzate alla sollecita attuazione degli interventi necessari a rimuovere i sedimenti inquinati nei canali di grande navigazione, eliminando le situazioni di pericolo e pregiudizio per il normale svolgimento della attività di navigazione che interessano il Porto di Venezia.

Nella specie, il Commissario delegato è stato incaricato di provvedere alla realizzazione degli interventi di:

-   dragaggio dei canali di grande navigazione;

-   individuazione dei siti di recapito finale dei sedimenti aventi caratteristiche chimico - fisiche contenute entro i limiti di colonna B del D.M. 471/99;

-   individuazione dei siti di stoccaggio provvisorio, anche all'interno della conterminazione lagunare, dei sedimenti aventi caratteristiche chimico - fisiche superiori ai limiti di colonna B del D.M. 471/99;

-   individuazione delle modalità di trattamento dei sedimenti con l'obiettivo di realizzare la massima restituzione consentita dei medesimi per il loro riutilizzo in laguna, perseguendo altresì la maggiore economicità delle soluzioni.

Le attività in questione sono state sollecitamente avviate, grazie alla fondamentale collaborazione delle Strutture regionali competenti e delle altre amministrazioni coinvolte, quali il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Comune e la Provincia di Venezia, il Magistrato alle Acque di Venezia e l'Autorità Portuale di Venezia.

Allo scopo di ripristinare le quote dei fondali idonee al transito delle navi che pervengono a Porto Marghera, il Commissario Delegato ha predisposto un programma di manutenzione straordinaria dei canali portuali, fino alla profondità di -11 m, assicurando, nel contempo, una corretta gestione ambientale dei fanghi dragati.

Tale gestione prevede la realizzazione di impianti dedicati al trattamento dei sedimenti di dragaggio, finalizzati allo smaltimento definitivo degli stessi, in aree appositamente attrezzate, in zone contermini ai siti di dragaggio.

A seguito dell'impossibilità di utilizzare la Cassa di Colmata A, quale destinazione definitiva per il conferimento dei fanghi, è stato individuato in località "Moranzani", presso Malcontenta-Venezia, un sito alternativo. Al fine di coinvolgere la popolazione interessata, è stato avviato un processo di "Agenda 21", che ha determinato la necessità di riconoscere una serie di istanze locali, attraverso la realizzazione di importanti opere compensative.

L'articolato complesso degli interventi in questione, è stato recepito e disciplinato dall'"Accordo di Programma per la Gestione dei Sedimenti di Dragaggio dei Canali di Grande Navigazione e la Riqualificazione Ambientale, Paesaggistica, Idraulica e Viabilistica dell'area di Venezia - Malcontenta - Marghera" (c.d. "Accordo Moranzani"), sottoscritto in data 31.03.2008 e nel successivo Atto Integrativo del 04.02.2011.

Il dott. Giovanni Artico, Dirigente della Direzione Progetto Venezia, mediante provvedimento trasmesso dal Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota prot. DPC/CG/0026623 del 23.04.2008, è stato nominato soggetto attuatore per la gestione delle attività connesse alla realizzazione dell'Accordo di Programma "Moranzani".

Lo stato di emergenza in questione è stato successivamente prorogato, da ultimo sino al 31.12.2012, con D.P.C.M. dell'11.11.2011.

Come è noto, l'art. 3, c. 2, ultimo periodo del D.L. n. 59 del 15 maggio 2012, convertito con modificazioni dalla L. n. 100 del 12 luglio 2012 ha stabilito che "Le gestioni commissariali che operano, ai sensi della Legge 24 febbraio 1992, n. 225, esuccessive modificazioni, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non sono suscettibili di proroga o rinnovo, se nonuna sola volta e comunque non oltre il 31 dicembre 2012; per la prosecuzione dei relativi interventi trova applicazionel'articolo 5, commi 4-ter e 4-quater, della predetta legge n. 225 del 1992, sentite le amministrazioni locali interessate".

In vista dell'approssimarsi della scadenza della gestione commissariale, con comunicazione prot. n. RIA/0060866 del 31 agosto 2012, avente ad oggetto "Stato di emergenza in relazione alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia, in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione - O.P.C.M. n. 3383 del 3 dicembre 2004 e s.m.i. - attuazione dell'art. 3, comma 2, ultimo periodo, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio, n. 100" il Dipartimento di Protezione Civile ha richiesto al Commissario delegato la produzione di una proposta di piano di rientro nell'ordinario.

Il Commissario delegato, con nota del 27.09.2012, prot. n. 435571 ha riscontrato le richieste del Dipartimento della Protezione Civile, individuando la Regione del Veneto quale amministrazione competente al coordinamento in via ordinaria delle attività volte al completamento degli interventi conseguenti agli eventi emergenziali di cui trattasi.

Con nota prot. CG/0083812 del 13.12.2012, il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso lo schema di "Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro della Regione Veneto nelle iniziative finalizzate al definitivo superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia, in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione", funzionale all'espressione dell'intesa ex art. 107, comma 1, lettera c) del d.lgs. n. 112/98. Con la suddetta nota è stata altresì richiesta l'indicazione del soggetto responsabile delle iniziative volte al subentro della Regione nel coordinamento degli interventi già approvati dal Commissario delegato, e della durata entro cui mantenere aperta la relativa contabilità speciale.

Con la DGR n. 2679 del 18.12.2012, la Giunta regionale ha individuato il dott. Giovanni Artico, Dirigente regionale della Direzione Progetto Venezia, quale soggetto responsabile delle azioni e attività finalizzate al definitivo subentro della Regione nella realizzazione degli interventi da eseguirsi per il superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia, in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione e a quelli connessi, previsti nell'Accordo di Programma "Moranzani".

Il Presidente della Giunta Regionale, appositamente autorizzato dalla predetta DGR n. 2679/2012, con nota prot. 581778 del 21.12.2012, ha condizionato l'espressione dell'intesa ad alcune modificazioni dello schema di ordinanza.

Con nota prot. 54482 del 05.02.2013 il Presidente ha altresì provveduto ad alcuni chiarimenti in ordine a richieste formulate dalla Ragioneria Generale dello Stato circa la bozza di ordinanza.

Da ultimo, con nota prot. CG/0019854 del 29/03/2013, il Capo Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso l'Ordinanza n. 69 del 29.03.2013 recante "Ordinanza di protezione civile per favorire il subentro della Regione Veneto nelle iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia, in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione".

L'ordinanza in questione prevede, al comma primo dell'art. 1, che "a partire dal 1° gennaio 2013, la Regione del Veneto è individuata quale amministrazione competente al coordinamento delle attività necessarie al completamento degli interventi da eseguirsi per il superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia, in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di grande navigazione della Laguna di Venezia e a quelli connessi, previsti nell'Accordo di Programma, sottoscritto in data 31 marzo 2008 e successive modificazioni, per la gestione dei sedimenti di dragaggio dei medesimi canali e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell'area di Venezia-Malcontenta-Marghera".

Ancora, il comma 2 del predetto articolo prevede che "per i fini di cui al comma 1, il Direttore della Direzione Progetto Venezia della Regione Veneto, è individuato quale responsabile delle iniziative finalizzate al subentro della medesima Regione nel coordinamento degli interventi integralmente finanziati e contenuti in rimodulazioni dei piani delle attività già formalmente approvati alla data di adozione della presente ordinanza. Egli è autorizzato a porre in essere le attività occorrenti per il proseguimento in regime ordinario delle iniziative in corso finalizzate al superamento del contesto critico in rassegna e provvede alla ricognizione ed all'accertamento delle procedure e dei rapporti giuridici pendenti, ai fini del definitivo trasferimento delle opere realizzate ai soggetti ordinariamente competenti".

L'ordinanza in parola, all'art. 1, comma 4, stabilisce inoltre che il Direttore della Direzione Progetto Venezia per l'espletamento delle iniziative di cui trattasi "può avvalersi delle strutture della medesima Regione, comprese le Agenzie regionali e i concessionari regionali. Per l'espletamento di tali iniziative il predetto Direttore può altresì avvalersi della collaborazione degli Enti territoriali e non territoriali e delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, che provvedono sulla base di apposita convenzione , nell'ambito delle risorse già disponibili nei pertinenti capitoli di bilancio di ciascuna amministrazione interessata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica".

Per garantire la realizzazione delle iniziative in esame, l'O.C.D.P.C. n. 69/2013 ha attribuito al Dirigente della Direzione Progetto Venezia le risorse disponibili sulla contabilità speciale n. 3256, che viene allo stesso intestata per ventiquattro mesi decorrenti dalla data di pubblicazione della stessa ordinanza, salvo proroga da disporsi con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il provvedimento citato ha poi attribuito al Dirigente della Direzione Progetto Venezia la facoltà di derogare per un periodo di sei mesi ad alcune disposizioni del d.lgs. n. 163/2006, del D.P.R. n. 207/2010, nonché della l.r. n. 27/2003 autorizzando altresì la Regione Veneto "in considerazione della specialità e complessità degli interventi da porre in essere ai sensi della presente ordinanza, che coinvolgono competenze" ad avvalersi di "una Commissione di coordinamento composta e costituita da sei rappresentanti degli enti interessati, e organizzata in un comitato tecnico di supporto".

Con nota prot. 150176 del 09.04.2013, il Commissario Delegato ex O.P.C.M. n. 3383/2004, in ottemperanza all'art. 1, comma terzo dell'O.C.D.P.C. n. 69/2013, ha trasmesso al Direttore della Direzione Progetto Venezia la documentazione amministrativa e contabile inerente alla gestione commissariale.

E' quindi necessario prendere atto che l'O.C.D.P.C. n. 69/2013 pone a carico del Dirigente della Direzione Progetto Venezia incombenze particolarmente gravose e complesse in particolare, tra gli interventi necessari al superamento del contesto di criticità evidenziato dal citato art. 1, comma primo dell'ordinanza e ricompresi nell'AdP Moranzani, si possono ricordare:

•     il completamento della messa in sicurezza dell'area denominata "23 ha" e la realizzazione delle infrastrutture per lo stoccaggio provvisorio di fanghi, rifiuti o materiali anche classificati come pericolosi previsti dall'Accordo "Moranzani";

•     la realizzazione presso l'area "23 ha" delle infrastrutture necessarie per la gestione dei rifiuti sopra indicati;

•     la realizzazione di una cassa di colmata in area portuale, denominata "Molo Sali", per il refluimento di sedimenti di dragaggio con caratteristiche chimiche "oltre C" Protocollo 1993, classificati come non pericolosi;

•     la realizzazione di un impianto di smaltimento definitivo di rifiuti non pericolosi o pericolosi inertizzati/stabilizzati (discarica Vallone Moranzani);

•     l'interramento di linee elettriche AT di TERNA e realizzazione/ampliamento di stazioni elettriche nell'area di Malcontenta, nell'ambito della razionalizzazione della rete elettrica AT nelle province di Padova e Venezia;

•     l'interramento di linee elettriche MT/BT di ENEL nelle aree interessate dall'Accordo e la realizzazione di una nuova cabina primaria in località Fusina con relativi raccordi alla rete MT esistente;

•     interventi sulla viabilità nelle aree interessate dall'Accordo così come integrate dall'Atto Integrativo sottoscritto in data 4 febbraio 2011;

•     interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore;

•     la realizzazione di parchi urbani nell'area di Malcontenta;

•     la realizzazione di interventi di miglioramento ambientale in fregio al bordo lagunare;

•     il trasferimento della ditta San Marco Petroli nell'area denominata "23 ha";

•     la realizzazione di interventi di fognatura nell'area di Marghera/Malcontenta.

Per altro, tali interventi sono stati analiticamente descritti nella relazione trasmessa dal Commissario Delegato ex O.P.C.M. n. 3383/2004 con nota prot. 150176 del 09.04.2013 sopra citata, al cui crono programma occorre rinviare per l'individuazione delle tempistiche di attuazione delle attività sopra indicate.

Preso atto delle nuove competenze che gravano sulla citata struttura regionale, occorre tracciare gli indirizzi organizzativi necessari all'assolvimento di tali incombenze.

In particolare, è opportuno individuare alcune aree di responsabilità all'interno dell'organizzazione regionale, attraverso le quali si concretizzeranno gli interventi assegnati dall'ordinanza de qua, secondo la rappresentazione che segue:

1)      AREA GESTIONE ECONOMICO-AMMINISTRATIVA

Responsabile dott. Giovanni Ulliana - Regione Veneto Dirigente Servizio Legge Speciale per Venezia

Con competenze in materia di gestione amministrativa e contabile delle risorse recate dai finanziamenti regionali assegnati a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia, dai finanziamenti statali transitati nella contabilità speciale istituita presso la Banca d'Italia, in attuazione dell'O.C.D.P.C. n. 69/2013, nonché dai rapporti economico finanziari con gli Enti sottoscrittori dell'Accordo di Programma "Moranzani".

2)      AREA GESTIONE INTERVENTI IDRAULICA, VIABILITA', PARCHI E LINEE ELETTRICHE

Responsabile ing. Michele Baldin - Dirigente Tecnico ARPAV con incarico di coordinamento progettuale presso la Direzione Progetto Venezia

Con competenze sugli interventi di riqualificazione urbanistica, paesaggistica, viabilistica e ambientale previsti dall'Accordo "Moranzani", ivi compreso il coordinamento con gli altri soggetti sottoscrittori del citato Accordo nonché con le strutture regionali o di altri Enti competenti per il rilascio delle relative autorizzazioni, nulla osta pareri o atti di assenso comunque denominati.

3)      AREA GESTIONE INTERVENTI DI BONIFICA E REALIZZAZIONE IMPIANTI

Responsabile dott. Paolo Campaci - Regione Veneto Dirigente Servizio Bonifiche Porto Marghera

Con competenze sugli interventi che prevedono attività di risanamento ambientale e/o la realizzazione di impianti o strutture per la gestione di fanghi, rifiuti o materiali anche classificati come pericolosi previsti dall'Accordo "Moranzani".

4)      AREA GESTIONE PROCEDURA PARTECIPATA DI "AGENDA 21" E COMUNICAZIONE

Responsabile dott. Roberto Bertaggia - Regione Veneto Dirigente Servizio Accordo per la Chimica

Con competenze riguardo alla gestione dei processi di coinvolgimento delle popolazioni locali e di pubblicizzazione degli interventi, in particolare in tema di procedimenti di "Agenda 21", ai sensi dell'art. 1, comma 12, dell' O.C.D.P.C. in oggetto.

I centri di responsabilità summenzionati, in virtù della dell'O.C.D.P.C. n. 69/2013 faranno capo al Direttore della Direzione Progetto Venezia, il quale, nell'espletamento delle attività previste dall'ordinanza, potrà altresì avvalersi di personale di altre Strutture Regionali, attualmente afferenti alla Segreteria Generale della Programmazione, alla Segreteria Regionale per le Infrastrutture, per l'Ambiente, per il Bilancio e all'Avvocatura Regionale.

Con successivo Decreto del Presidente della Giunta Regionale, su proposta del Dirigente della Direzione Progetto Venezia, sarà individuato il personale delle predette Strutture di cui potrà avvalersi il citato Dirigente, e saranno indicati i criteri temporali di avvalimento.

Allo scopo di garantire l'assolvimento delle articolate incombenze derivanti dall'ordinanza in oggetto, è opportuno procedere al coinvolgimento di soggetti appartenenti agli Enti sottoscrittori dell'Accordo di Programma Moranzani, in modo da beneficiare del necessario coordinamento degli interventi in essere. A tale indicazione si procederà con successivo provvedimento del Dirigente della Direzione Progetto Venezia, in virtù delle attribuzioni riconosciute dall'Ordinanza n. 69/2013.

Nell'ambito delle predette attribuzioni, il Dirigente della Direzione Progetto Venezia potrà altresì procedere ad attivare le facoltà previste dal comma 4 dell'art. 1 della citata O.C.D.P.C., ricorrendo ai soggetti ivi indicati, stipulando le relative convenzioni e attingendo per gli eventuali oneri dalle risorse di cui alla citata contabilità speciale, al fine di consentire la realizzazione degli interventi indicati dalla stessa ordinanza.

Il predetto Dirigente, potrà infine attivare la Commissione di Coordinamento prevista dall'art. 1, comma 11 dell'ordinanza in oggetto, previo assenso degli Enti interessati, e dandone opportuna informazione alla Giunta Regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTA la Legge 24 febbraio 1992, n. 225;

VISTO il D.L. 15 maggio 2012, n. 59, convertito con modificazioni dalla Legge 12 luglio 2012, n. 100;

VISTA l'O.P.C.M. n. 3383/2004 e s.m.i.;

VISTA l'O.C.D.P.C. n. 69 del 29.03.2013;

VISTO l'"Accordo di Programma per la Gestione dei Sedimenti di Dragaggio dei Canali di Grande Navigazione e la Riqualificazione Ambientale, Paesaggistica, Idraulica e Viabilistica dell'area di Venezia - Malcontenta - Marghera" (c.d. "Accordo Moranzani"), sottoscritto in data 31.03.2008 e il successivo Atto Integrativo del 04.02.2011.

VISTE le note del Dipartimento di Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri prot. DPC/CG/0026623 del 23 aprile 2008, prot. RIA/0060866 del 31 agosto 2012, prot. CG/0083812 del 13 dicembre 2012 e prot. CG/0019854 del 29.03.2013;

VISTE le note del Commissario delegato per l'emergenza socio economico ambientale relativa ai canali portuali di grande navigazione della Laguna di Venezia prot. 435571 del 27 settembre 2012 e prot. 150176 del 09.04.2013 nonché la documentazione allegata a quest'ultima;

VISTE le note del Presidente della Giunta Regionale prot. 581778 del 21.12.2012 e prot. 54482 del 05.02.2013,

delibera

1. Di dare atto che a far data dal 1 gennaio 2013 la Regione Veneto è individuata quale amministrazione competente al coordinamento delle attività necessarie al completamento degli interventi da eseguirsi per il definitivo superamento della situazione di criticità conseguente alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di Venezia, in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali di grande navigazione della Laguna di Venezia, e a quelli connessi, previsti nell'Accordo di Programma "Moranzani", sottoscritto in data 31.03.2008.

2. Di dare atto delle attribuzioni e delle competenze che l'O.C.D.P.C. n. 69/2013 conferisce al Dirigente della Direzione Progetto Venezia, in particolare per quanto riguarda il completamento degli interventi descritti in premessa, il trasferimento della contabilità speciale n. 3256 e gli avvalimenti di cui all'art. 1, comma quarto, della citata ordinanza.

3. Di dare atto delle Aree di Responsabilità all'interno dell'organizzazione regionale, attraverso le quali si concretizzeranno gli interventi assegnati dall'ordinanza de qua, secondo la rappresentazione indicata nelle premesse.

4. Di dare atto che, con successivo Decreto del Presidente della Giunta Regionale, su proposta del Dirigente della Direzione Progetto Venezia, sarà individuato il personale delle Strutture regionali attualmente afferenti alla Segreteria Generale della Programmazione, alla Segreteria Regionale per le Infrastrutture, per l'Ambiente, per il Bilancio e all'Avvocatura Regionale, di cui potrà avvalersi il citato Dirigente, e saranno indicati i relativi criteri temporali di avvalimento.

5. Di dare atto che, con successivo provvedimento del Dirigente della Direzione Progetto Venezia, si procederà al coinvolgimento di soggetti appartenenti agli Enti sottoscrittori dell'Accordo di Programma Moranzani nelle attività afferenti all'O.C.D.P.C. n. 69/2013, in modo da beneficiare del necessario coordinamento degli interventi in essere.

6. Di dare atto che, nell'ambito delle competenze attribuite dalla O.C.D.P.C. n. 69/2013, il Dirigente della Direzione Progetto Venezia potrà procedere ad attivare le facoltà previste dal comma 4 dell'art. 1 della citata O.C.D.P.C., ricorrendo ai soggetti ivi indicati, stipulando le relative convenzioni e attingendo per gli eventuali oneri dalle risorse di cui alla citata contabilità speciale, al fine di consentire la realizzazione degli interventi indicati dalla stessa ordinanza.

7. Di dare atto che il predetto Dirigente potrà altresì attivare la Commissione di Coordinamento prevista dall'art. 1, comma 11 dell'ordinanza richiamata, previo assenso degli Enti interessati e dandone opportuna informazione alla Giunta Regionale.

8. Di incaricare la Direzione Progetto Venezia dell'esecuzione del presente atto.

9. Di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale.

10. Di comunicare il presente atto, per gli adempimenti di rispettiva competenza, al Segretario Generale della Programmazione, al Capo del Gabinetto del Presidente, al Segretario della Giunta regionale e ai Segretari regionali affinché ne diano notizia a tutte le strutture regionali.

11. Di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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