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Bur n. 25 del 15 marzo 2013


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 264 del 05 marzo 2013

Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali, anche pericolosi. Adozione della "Proposta di piano", della "Proposta di rapporto ambientale" e della "Sintesi non tecnica del rapporto ambientale" - D. Lgs. n. 152 del 2006 s.m. i. e L. R. n. 3 del 2000 s.m. i.

Note per la trasparenza:

Con questo atto vengono adottati i documenti del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi, avviando le fasi di consultazione pubblica prevista per legge che porteranno alla definizione dei contenuti della futura programmazione in tema di gestione dei rifiuti.

L'Assessore Maurizio Conte riferisce quanto segue.

L'art. 199 del D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, "Norme in materia ambientale" sancisce l'obbligo per le Regioni di predisporre ed adottare, entro il 12 dicembre 2013, i piani regionali di gestione dei rifiuti, procedendo alla loro approvazione in conformità alla procedura individuata alla Parte II del medesimo decreto in materia di VAS.

Prevede inoltre che vengano rese disponibili le informazioni relative alla partecipazione del pubblico al procedimento e alle motivazioni sulle quali si è fondata la decisione, anche in relazione alle osservazioni scritte presentate.

Va ricordato che la programmazione in tema di trattamento dei rifiuti è attualmente conformata, in Regione Veneto, ai contenuti del"Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani", approvato dal Consiglio regionale con Delibera n. 59 in data 22 novembre 2004 e del"Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi" che, seppur adottato con Delibera di Giunta regionale n. 597 in data 29 febbraio 2000, non è divenuto - per motivi di natura procedurale - efficace sotto l'aspetto giuridico in quanto mai formalmente approvato dal Consiglio regionale.

Si dà conto del fatto che, nell'intento di promuovere la definitiva approvazione del"Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi" la Giunta regionale con deliberazione n. 4339 del 28 dicembre 2007, aveva promosso un aggiornamento del piano di cui trattasi e con DGRV n. 2001 del 22 luglio 2008 esteso l'attività agli adempimenti procedurali inerenti la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Con Delibera n. 2947 del 6 ottobre 2009, è stata avviata la procedura di VAS adottando formalmente i documenti preliminari del piano e del rapporto ambientale ed incaricato,il dirigente della Direzione Tutela Ambiente, della trasmissione della documentazione alla competente Autorità (Commissione regionale VAS).

Sulla base della documentazione ricevuta, la Commissione regionale VAS - Autorità ambientale per la Valutazione Ambientale Strategica ha espresso il parere n. 2 in data 9 febbraio 2010 evidenziando alcuni indirizzi e prescrizioni da ottemperare nelle successive fasi di redazione del Piano.

Vale la pena sottolineare che, nel frattempo, l'evoluzione delle esigenze gestionali in tema di rifiuti registrata nel corso della procedura di formazione del "Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi", e la concomitante decisione di promuovere l'aggiornamento del vigente "Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani" approvato nel 2004, hanno suggerito l'opportunità di uniformare all'interno di un unico testo, tutta la pianificazione regionale in materia di gestione di rifiuti, compresa quella riguardante i rifiuti speciali che, come su ricordato, era già stata oggetto di aggiornamento.

A tal riguardo è stata avviata una nuova fase di rivisitazione complessiva della pianificazione in tema di rifiuti e con DGRV n. 1732 del 26 ottobre 2011 stabilito, in sede di stesura dei documenti, di affiancare alla competente Struttura regionale delle professionalità esterne, individuate - per motivi di opportunità amministrativa - in tecnici dell'Agenzia regionale per la protezione e la prevenzione ambientale del Veneto (di seguito ARPAV).

Il tavolo tecnico così costituito, ha prodotto il "Documento preliminare di piano" e il "Rapporto ambientale preliminare", redatti - entrambe - in conformità a quanto previsto dalla Parte II, Titolo II, del Decreto legislativo n. 152 del 2006 s. m. i. così come dettagliata dalla DGRV n. 791 del 31 marzo 2009.

Nel rispetto della medesima disciplina di settore, la Giunta regionale con provvedimento n. 723 del 2 maggio 2012, ha pertanto avviato una nuova procedura di valutazione ambientale strategica (VAS), adottando il "Documento preliminare di piano" e il "Rapporto ambientale preliminare".

Conclusa la fase di "scoping", ovvero, di consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale, i pareri pervenuti sono stati esaminati dalla Commissione regionale VAS, che ha espresso il proprio parere n. 124 in data 30 ottobre 2012.

Nel citato parere n. 124/2012, la Commissione regionale VAS - Autorità Ambientale per la Valutazione Ambientale Strategica, nell'intento di definire la portata e il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale, ha formulato i seguenti indirizzi e prescrizioni da ottemperare nella redazione del rapporto ambientale del "Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali, anche pericolosi":

1.    far emergere con chiarezza il ruolo che la VAS deve svolgere durante la fase di elaborazione del Piano in ordine all'individuazione degli eventuali scostamenti delle dinamiche in atto rispetto alle previsioni del documento Preliminare stesso, fornendo indicazioni circa le alternative possibili quali esiti del pubblico confronto e degli approfondimenti conoscitivi;

2.    valutare le prescrizioni/raccomandazioni poste dalle Autorità Ambientali consultate;

3.    sviluppare adeguatamente i capitoli relativi alle varie componenti ambientali, soprattutto per quanto riguarda ciascun ambito provinciale per i quali vanno esposti i pertinenti dati di analisi. In particolare, per quelle componenti ambientali che presentano le criticità evidenziate nel Rapporto Ambientale Preliminare e/o non analizzate, dovranno essere individuate le relative cause e per quelle derivanti dalle azioni di Piano, le misure di mitigazione e/o compensazione;

4.    individuare gli obiettivi di sostenibilità economica e sociale dei Piani;

5.    individuare puntualmente le azioni concrete finalizzate al raggiungimento degli obiettivi indicati;

6.    individuare, descrivere e valutare le alternative ragionevoli al fine di garantire che gli effetti dell'attuazione del Piano siano presi in considerazione durante la loro preparazione e prima della loro adozione;

7.    redigere la Valutazione di Incidenza Ambientale anche di SIC/ZPS che, ancorché esterni al territorio pertinenti il Piano, possano essere interessati dalle azioni di Piano. In ordine a quanto emerge da tale valutazione se ne dovrà dare conto nel Rapporto Ambientale;

8.    far sì che il Rapporto Ambientale contenga le informazioni di cui all'allegato VI - Parte seconda - del D. Lgs. 152/2006 ed essere redatto secondo le indicazioni contenute nell'art. 13 del medesimo decreto.

Successivamente, in conformità di quanto formulato dalla VAS, sono stati elaborati il Documento di Piano (allegato A), il Rapporto ambientale con la Valutazione di Incidenza Ambientale (allegato B), il Rapporto ambientale - sintesi non tecnica (allegato C) e che costituiscono parte integrante del presente provvedimento in formato digitale, di cui si propone l'adozione.

La competente Direzione Tutela Ambiente, al fine di avviare la fase di consultazione e partecipazione del Piano adottato, previste dagli artt. 13 e 14 del D . Lgs. n. 152/2006, provvederà:

-       al deposito della proposta di Piano, del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica presso i propri uffici, presso le sedi degli uffici regionali per l'informazione (URI) e presso gli uffici delle Province il cui territorio risulti anche soltanto parzialmente interessato dal Piano o dagli impatti derivanti dalla sua attuazione;

-       a fornire agli Stati membri, alle Regioni e Province confinanti il cui territorio sia interessato dagli effetti del Piano, le relative informazioni, trasmettendo copia di tutta la documentazione sopracitata per il deposito presso i loro uffici, per l'acquisizione dei pareri delle Autorità competenti di tali Regioni, Enti Locali territoriali interessati dagli impatti nonché degli Stati membri (artt. 30 e 32 del D. Lgs. n. 152/2006);

-       alla pubblicazione di un avviso dell'avvenuto deposito della proposta del Piano, del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica sul BUR della regione Veneto e sul portale web regionale:

http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/rifiutihttp://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Ambiente/Atmosfera/

al fine di presentare i documenti ai soggetti competenti in materia ambientale, già coinvolti nella fase di consultazione preliminare e del pubblico. Nello stesso avviso saranno specificate le modalità di presentazione delle osservazioni.

Entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione sul BURV, chiunque potrà prendere visione della proposta di Piano, del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica depositati e presentare alla Struttura regionale procedente le proprie osservazioni anche fornendo nuovi o ulteriori contributi conoscitivi e valutativi.

La Struttura regionale proponente trasmetterà, in concomitanza con la pubblicazione dell'avviso alla Commissione Regionale VAS, su supporto cartaceo e informatico, la proposta di Piano, il Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica per consentire l'avvio dell'esame istruttorio ai fine dell'espressione del parere motivato.

Si propone infine di approvare lo "Schema dell'avviso di Adozione del Documento di Piano, del Rapporto ambientale, del Rapporto ambientale - sintesi non tecnica" riportato nell'allegato D al presente provvedimento del quale costituisce parte integrante e sostanziale, demandando il perfezionamento della conseguente procedura al responsabile della Direzione Tutela Ambiente.

Il relatore, conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 53, quarto comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine anche con la compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTO il Decreto legislativo n. 152 del 2006 e s. m. i.;

VISTA la Delibera di C. R. n. 59 /2004;

VISTA la DGRV n. 791/2009;

VISTO il parere n. 124 in data 30 ottobre 2012 della Commissione regionale VAS;

VISTA la DGRV n. 723/2012;

delibera

1.              di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente atto;

2.              di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

3.              di adottare il Documento di Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali, anche pericolosi(allegato A), il Rapporto ambientale con la Valutazione di Incidenza Ambientale (allegato B) e il Rapporto ambientale - sintesi non tecnica (allegato C), che costituiscono in formato digitale, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4.              di approvare lo "Schema dell'avviso di Adozione del Documento di Piano, del Rapporto ambientale, del Rapporto ambientale - sintesi non tecnica" riportato nell'allegato D che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;

5.              di incaricare il dirigente della Direzione Tutela Ambiente, all'espletamento delle fase di consultazione e partecipazione secondo le modalità descritte in premessa e in conformità a quanto specificato nell'allegato Eche costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;

6.              di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione omettendo, la pubblicazione degli allegati A, B e C contenuti nel supporto digitale che saranno resi disponibili presso la Direzione Tutela Ambiente.

Allegati A, B e C (omissis)

(seguono allegati)

264_AllegatoD_246276.pdf
264_AllegatoE_246276.pdf

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