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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 2353 del 29 dicembre 2011
Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE). Modifica della composizione, ridefinizione dell'ambito di applicazione delle competenze ed attribuzione di ulteriori funzioni. DGR n. 1455 del 6/6/2008 e DGR n. 1464 del 19/5/2009.
Note per la trasparenza:
L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.
La vigente normativa in materia di spesa sanitaria pubblica fissa norme rigide tese al perseguimento del pareggio di bilancio e al ripiano dei disavanzi di gestione delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere (in seguito brevemente indicate "Aziende"), ponendo in primo piano le funzioni di programmazione e di controllo esercitate a livello regionale sulla politica degli investimenti nel settore socio sanitario.
La dimensione economico-finanziaria dei recenti provvedimenti governativi, finalizzati al riequilibrio dei conti della finanza pubblica e al pareggio di bilancio, inoltre, determinerà, sia in questo esercizio che in quelli futuri, un quadro di difficoltà operative sul piano della gestione economico-finanziaria, inducendo una forte contrazione nella disponibilità di risorse. Un esempio delle maggiori difficoltà da ciò derivanti è rappresentato, sul versante degli investimenti, dalla progressiva riduzione degli stanziamenti dei fondi statali per investimenti (ex art. 20, L. 67/1988), oltre che dal relativo allungamento dei tempi di acquisizione dei fondi stessi.
Diviene dunque indispensabile ed urgente individuare un nuovo procedimento di valutazione dei programmi e delle scelte di investimento delle Aziende da sottoporre al parere della CRITE al fine di evitare tensioni economico-finanziarie e possibili ricadute sull'equilibrio finanziario del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e, conseguentemente, sul bilancio regionale.
Sin dal riordino del Servizio Sanitario Nazionale, recepito con le Leggi Regionali n. 55 e n. 56 del 14/9/1994, la Regione del Veneto ha svolto un'azione di indirizzo finalizzata all'adozione di scelte integrate e coordinate di programmazione strategica riferite al SSR nel suo complesso, caratterizzata dall'emanazione di specifiche indicazioni e prescrizioni alle Aziende al fine di razionalizzare la spesa per gli investimenti, nel rispetto dell'autonomia delle singole Aziende e delle connesse responsabilità gestionali.
La DGR n. 6296 del 5/12/1995 ha istituito il Gruppo Tecnico di Valutazione degli Investimenti nel settore Socio Sanitario e la DGR n. 1775 del 5/7/2002 ha individuato la procedura autorizzativa per i programmi d'investimento inerenti i lavori di edilizia sanitaria di interesse regionale e per quelli relativi all'acquisizione ed installazione delle apparecchiature tecnico-sanitarie individuabili nella categoria delle "grandi attrezzature".
In attesa della redazione del piano di allocazione delle grandi apparecchiature, la DGR n. 3092 del 3/10/2006, confermata successivamente dalla DGR n. 2989 del 25/9/2007, ha sospeso le attività del Gruppo Tecnico di Valutazione, mentre sono rimaste invariate le competenze e le attività delle Direzioni Regionali afferenti alle autorizzazioni delle opere di edilizia.
La DGR n. 1455 del 6/6/2008 intitolata "Riavvio dell'attività di valutazione degli investimenti nel settore socio sanitario. Costituzione della Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) e approvazione dei Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto" ha definito un nuovo modello di valutazione delle richieste di autorizzazione all'acquisto di grandi attrezzature, disciplinato le richieste di autorizzazione agli investimenti in edilizia sanitaria ed elaborato una serie di innovativi criteri a supporto delle competenti strutture della Segreteria regionale Sanità e Sociale; contestualmente la Giunta Regionale ha costituito la Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE).
La Nota della Segreteria regionale Sanità e Sociale prot. n. 337585 del 30/6/2008 "Riavvio dell'attività di valutazione degli investimenti nel settore socio sanitario. Nuove procedure amministrative per l'accesso al parere della Commissione Regionale per l'investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) - scheda di richiesta autorizzazione investimenti" ha introdotto una scheda finalizzata alla comunicazione delle richieste di investimento da parte delle Aziende, disponendone le modalità di compilazione e di trasmissione.
In seguito a tale provvedimento, la CRITE ha svolto la propria attività di valutazione delle richieste provenienti dalle Aziende, esprimendo il parere tecnico a supporto delle decisioni successivamente assunte dalla Giunta Regionale. Relativamente ai progetti di investimento in edilizia, il parere tecnico espresso dalla CRITE viene rilasciato con apposito atto da parte del Dirigente della Direzione regionale Edilizia Ospedaliera e a Finalità Collettive ed eventualmente con deliberazione della Giunta Regionale, qualora vi sia un finanziamento regionale.
Successivamente, con DGR n. 1464 del 19/5/2009, la Giunta Regionale ha approvato l'aggiornamento dei "Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto", individuando quegli standard di appropriatezza allocativa secondo i quali la CRITE, tramite la metodologia dell'Health Technology Assessment (HTA), ha potuto basare le decisioni di autorizzazione all'acquisto o alla sostituzione delle apparecchiature di imaging clinico.
Negli ultimi anni il tasso di innovazione tecnologica è stato così elevato da introdurre nel mercato non solo nuove tecnologie, ma anche modelli sempre più avanzati di attrezzature già esistenti. L'Amministrazione Regionale del Veneto, da sempre attenta a tali dinamiche, si è contraddistinta per essere stata la prima ad individuare standard di appropriatezza allocativa per le apparecchiature di imaging e a basare le proprie decisioni di investimento su criteri di costo/efficacia. Ecco perché, ora più che mai, si ritiene di ribadire l'importanza dell'HTA quale metodologia a supporto delle valutazioni delle apparecchiature in esame alla CRITE, e si considera altresì essenziale rivedere e aggiornare i Criteri per la definizione di un piano allocativo delle attrezzature di imaging clinico nella Regione del Veneto approvati dalla succitata DGR 1464/2009, necessari quali parametri di riferimento di appropriatezza allocativa nelle suddette valutazioni.
Come già evidenziato, il nuovo scenario economico-finanziario nazionale e regionale comporta il bisogno di una verifica/rivalutazione delle implicazioni relative ai progetti di investimento e delle relative ricadute di carattere tecnico, economico e funzionale.
In tale ottica la Regione del Veneto è intervenuta più volte, rivedendo i principi su cui poggia la propria azione amministrativa e di governo della spesa per gli investimenti nel settore sanitario; sono state quindi adottate recentemente alcune disposizioni, con l'obiettivo di allocare in un contesto generale di compatibilità e di ottimale utilizzo delle risorse le necessità dichiarate individualmente dalle Aziende.
Al fine di fornire una "fotografia" aggiornata delle principali operazioni di finanza di progetto, noleggio, leasing e service realizzate nella nostra regione, valutandone al tempo stesso i costi anche in rapporto alle modalità di finanziamento tradizionali, nell'ultimo trimestre del 2010 la Segreteria regionale per la Sanità ha condotto, con la collaborazione delle Aziende, una ricognizione sugli investimenti in Sanità, con particolare riferimento all'utilizzo degli strumenti finanziari sopracitati.
La DGR n. 125 dell'8/2/2011 ha definito il tetto regionale per l'autorizzazione alla contrazione di mutui per l'anno 2011, prevedendo altresì, a norma degli articoli 5 e 6 della L.R. 55/94, che le richieste di autorizzazione regionale alla contrazione di mutui debbano essere obbligatoriamente sottoposte al parere preventivo della CRITE e successivamente autorizzate con provvedimento della Giunta Regionale.
La Segreteria regionale per la Sanità, con Circolare prot. n. 103690 del 2/3/2011 ha chiesto alle Aziende la predisposizione del Budget degli Investimenti, anche al fine di operare una nuova valutazione dell'impatto finanziario ed economico e degli effetti sulla gestione corrente di cassa di ogni investimento.
Inoltre, nel contesto nazionale, l'art. 29, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 118 del 23/6/2011 "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42" stabilisce che "I cespiti acquistati utilizzando contributi in conto esercizio, indipendentemente dal loro valore, devono essere interamente ammortizzati nell'esercizio di acquisizione". Tale principio, di carattere assolutamente innovativo, richiederà alla Regione di verificare l'ammissibilità delle richieste di investimento, in relazione alle specifiche disponibilità finanziarie aziendali e/o del sistema regionale.
In prosecuzione di quanto già attuato con la citata DGR n. 1464/2009 e delle considerazioni di cui sopra, il Segretario regionale per la Sanità con nota del 13/7/2011, prot. n. 334618, ha istituito la "Commissione di lavoro per problematiche inerenti l'appropriatezza e l'utilizzo delle grandi attrezzature" al fine di rivedere i criteri posti dalla DGR 1464/2009 da applicare nella valutazione dei progetti di investimento da parte della CRITE. I risultati dei lavori di tale Commissione verranno successivamente proposti all'attenzione della Giunta Regionale.
Alla luce del lavoro svolto dalla CRITE in questi anni, delle analisi scaturite da quanto sopra evidenziato e al fine di meglio aderire alle nuove esigenze nascenti dal mutato contesto di finanza pubblica, è quindi emersa la necessità di modificare gli ambiti di intervento della CRITE, con gli obiettivi di:
- offrire alle Aziende ed alla Regione un più adeguato supporto alle attività di programmazione;
- assicurare agli investimenti previsti, dove possibile, ambiti di applicazione comuni e coerenti con la programmazione regionale ed in linea con quanto previsto dai Piani Triennali delle Opere Pubbliche e con quanto previsto dalla normativa in materia di approvvigionamenti di beni e servizi di cui al D.Lgs. 163/2006;
- garantire un miglior sostegno alle finalità comuni di controllo e contenimento della spesa;
- armonizzare le procedure di autorizzazione degli investimenti con quanto previsto dagli articoli 25 e 32 del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, e dai relativi provvedimenti attuativi.
Al fine di raggiungere i predetti obiettivi, sono stati definiti i seguenti percorsi di attività:
- formalizzazione del processo di valutazione dei progetti di investimento;
- ridefinizione dell'ambito di applicazione delle competenze della CRITE;
- rivisitazione della composizione della CRITE, per garantire una maggiore efficacia ed efficienza della sua attività amministrativa, attraverso azioni di snellimento e semplificazione.
Sarà compito delle Aziende comunicare annualmente all'Amministrazione Regionale il Piano degli Investimenti triennale - a norma del comma 3 dell'art. 25 del D. Lgs. 118/2011 -, inserendovi le immobilizzazioni in corso e gli acconti, ovvero gli interventi oggetto di prosecuzione e gli interventi di nuova programmazione, e specificando le fonti di finanziamento previste, secondo modalità che saranno indicate annualmente dalla Segreteria regionale per la Sanità; competenza della CRITE sarà supportare la Giunta Regionale nel processo di approvazione dei Piani degli Investimenti triennali trasmessi dalle Aziende, operando su di essi un'analisi preliminare di supporto, con particolare riferimento alla prima annualità esposta nei Piani degli Investimenti medesimi.
In ogni caso i Piani degli Investimenti dovranno pervenire all'Amministrazione Regionale entro termini congruenti con le scadenze previste dall'articolo 32 del D.Lgs. n. 118 del 23/6/2011 e dai relativi provvedimenti regionali di attuazione.
La CRITE analizzerà ciascun Piano degli Investimenti secondo criteri quali, ad esempio, il tasso di obsolescenza - dove applicabile - ed altri, che verranno individuati dalla Segreteria regionale per la Sanità, esaminando la compatibilità degli investimenti alla luce del quadro complessivo delle risorse disponibili da parte del sistema socio sanitario ed eventualmente dei finanziamenti specificamente dedicati.
L'ambito di applicazione delle competenze della CRITE sono i progetti di investimento articolati in:
a. edilizia sanitaria e socio sanitaria;
b. grandi macchinari;
c. impianti;
d. attrezzature;
e. informatica e macchine d'ufficio;
f. altri ambiti, quali mobili, arredi, automezzi, immobilizzazioni immateriali ed altro.
Gli investimenti in ambito ospedaliero, territoriale e di prevenzione dovranno essere ricondotti a tali aree progettuali ed analizzati dalla CRITE. Detti progetti dovranno riguardare specifiche aree di intervento (ad es. diagnostica per immagini) o funzioni (ad es. postazioni informatiche di lavoro) e potranno essere trasversali rispetto alle materie sopra citate: ad esempio, nel caso di attivazione di un nuovo Gruppo Operatorio che coinvolgerà opere di edilizia, acquisizione di impianti, attrezzature, strumenti informatici, etc., tutto dovrà essere ricondotto al medesimo progetto.
Nell'ambito della definizione di "progetto di investimento" sono inclusi gli investimenti per service sanitari (ad es. laboratorio, trasfusionale, emodialisi, radiologia, etc.) e quelli che comportano il noleggio e/o il leasing di apparecchiature/strumentazioni. Sono altresì compresi, in tale definizione, gli investimenti previsti nell'ambito di contratti di finanza di progetto, concessioni, etc., inclusi quelli che si rendessero necessari in aggiunta a quanto inizialmente definito nei contratti stessi.
Ai sensi degli artt. 5 e 6 della L.R. 55/1994, viene confermato che nell'ambito delle attività da sottoporre all'analisi della CRITE vengono comprese anche le richieste di autorizzazione alla contrazione di mutui, in analogia a quanto previsto dalla citata DGR 125/2011.
Eventuali ulteriori necessità non precedentemente inserite nel Piano degli Investimenti, e che quindi ne implicano la revisione, vanno sottoposte all'analisi della CRITE.
I progetti di investimento in edilizia sanitaria verranno esaminati contestualmente all'analisi dei Piani di Investimenti triennali: in tale sede si valuterà quali progetti dovranno essere oggetto di successivo approfondimento.
Rimangono ferme le procedure di autorizzazione dei progetti di manutenzione straordinaria, adeguamento normativo e rinnovo tecnologico afferenti l'edilizia ospedaliera e socio sanitaria, secondo quanto previsto dagli atti normativi ed amministrativi in vigore, da ultimo la DGR 1692 del 18 ottobre 2011.
Per quanto riguarda i progetti di investimento in attrezzature, grandi apparecchiature, informatica, etc. (ad esclusione dei progetti di edilizia), saranno di competenza della CRITE i progetti di entità economica superiore alla soglia comunitaria, attualmente pari a € 200.000,00 + IVA, risultando così modificati i termini economici, precedentemente definiti dalla DGR n. 2517 del 4/8/2009, dell'ambito di applicabilità della Commissione Tecnica per il Repertorio unico regionale dei Dispositivi Medici (CTRDM).
A livello di singolo investimento richiesto, le successive attività della CRITE - che avverranno sulla base del Piano degli Investimenti approvato -, consisteranno in analisi relative alla congruità con la programmazione socio sanitaria regionale, alla conformità sugli aspetti tecnico sanitari, alla convenienza economica e alla fattibilità/sostenibilità finanziaria, fatte salve le attività di competenza del N.U.V.V. ai sensi dell'art. 45 della L.R. 27/2003 e dell'art. 31 della L.R. 35/2001.
Per il corrente anno restano confermate le disposizioni di cui alla DGR n. 1106 del 26/7/2011, che al punto n. 2 autorizza le Aziende "ad effettuare spese d'investimento esclusivamente per manutenzioni straordinarie mentre i rimanenti investimenti di qualsiasi natura devono essere oggetto di specifica autorizzazione da parte della CRITE".
Con la finalità di semplificare i procedimenti decisionali e di incrementare l'efficacia dell'attività della CRITE, si ritiene opportuno rivedere la composizione della stessa, prevedendo la partecipazione dei seguenti soggetti:
· il Segretario regionale per la Sanità, o suo delegato;
· il Dirigente regionale della Direzione Controlli e Governo SSR;
· il Dirigente regionale della Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria;
· il Dirigente regionale della Direzione Edilizia Ospedaliera e a Finalità Collettive;
· il Dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali;
· il Dirigente regionale della Direzione Bilancio;
· il Dirigente dell'Unità di Progetto Programmazione Risorse Finanziarie SSR;
· il Direttore dell'Agenzia Regionale Socio Sanitaria, o suo delegato;
· un esperto indicato dall'Assessore alla Sanità.
Qualora vi sia necessità di ulteriori competenze in specifiche materie (prevenzione, sociale od altro), la CRITE potrà essere integrata da ulteriori rappresentanti della Segreteria regionale per la Sanità e/o da specifiche figure professionali, individuate dalla medesima Segreteria regionale.
Le attività di segreteria della CRITE saranno assicurate dalla Direzione regionale Controlli e Governo SSR, che si avvarrà dell'apporto istruttorio delle competenti strutture dell'Agenzia Regionale Socio Sanitaria e della Direzione Edilizia ospedaliera e a finalità collettive.
Alla CRITE potranno essere assegnati ulteriori compiti su specifica indicazione della Giunta Regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il presente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
- Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'articolo 33, II comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
- Visti gli artt. 5 e 6 della L.R. 55/1994;
- Vista la L.R. n. 23 del 7/11/2003;
- Vista la propria Deliberazione n. 1455 del 6/6/2008;
- Vista la Nota della Segreteria regionale Sanità e Sociale del 30/6/2008, prot. n. 337585;
- Vista la propria Deliberazione n. 1464 del 19/5/2009;
- Vista la propria Deliberazione n. 125 del 8/2/2011;
- Vista la propria Deliberazione n. 1692 del 18/10/2011;
- Vista la Circolare della Segreteria regionale per la Sanità del 2/3/2011, prot. n. 103690;
- Visti gli articoli 25, 29 e 32 del D.Lgs. n. 118 del 23/6/2011.
delibera
1. di approvare quanto descritto in premessa quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di affidare alla CRITE il compito di supportare la Giunta Regionale nel processo di approvazione dei Piani degli Investimenti triennali, trasmessi dalle Aziende secondo modalità che saranno indicate annualmente dalla Segreteria regionale per la Sanità, operando su di essi un'analisi preliminare di supporto, con particolare riferimento alla prima annualità esposta nei Piani degli Investimenti medesimi. I Piani degli Investimenti dovranno pervenire all'Amministrazione Regionale entro termini congruenti con le scadenze previste dall'articolo 32 del D.Lgs. n. 118 del 23/6/2011 e dai relativi provvedimenti regionali di attuazione.
3. di disporre che la CRITE analizzerà ciascun Piano degli Investimenti secondo criteri quali, ad esempio, il tasso di obsolescenza - dove applicabile - ed altri, che verranno individuati dalla Segreteria regionale per la Sanità, esaminando la compatibilità degli investimenti alla luce del quadro complessivo delle risorse disponibili da parte del sistema socio sanitario od eventualmente con finanziamenti specificamente dedicati. A livello di singolo investimento richiesto, le successive attività della CRITE - che avverranno sulla base del Piano degli Investimenti approvato - consisteranno in analisi relative alla congruità con la programmazione socio sanitaria regionale, alla conformità sugli aspetti tecnico sanitari, alla convenienza economica e alla fattibilità/sostenibilità finanziaria, fatte salve le attività di competenza del N.U.V.V. ai sensi dell'art. 45 della L.R. 27/2003 e dell'art. 31 della L.R. 35/2001.
4. di definire, quale ambito di applicazione delle competenze della CRITE, i progetti di investimento articolati in:
f. altri ambiti, quali mobili, arredi, automezzi, immobilizzazioni immateriali ed altro;
5. di fare obbligo alle Aziende di ricondurre all'analisi della CRITE gli investimenti in ambito ospedaliero, territoriale e di prevenzione, ribadendo che, nell'ambito della definizione di "progetto di investimento" sono inclusi gli investimenti per service sanitari e quelli che comportano il noleggio e/o il leasing di apparecchiature/strumentazioni. Sono altresì compresi in tale definizione gli investimenti previsti nell'ambito di contratti di finanza di progetto, concessioni, ecc., inclusi quelli che si rendessero necessari in aggiunta a quanto inizialmente definito nei contratti stessi. L'ambito delle attività da sottoporre all'analisi della CRITE comprende anche le richieste di autorizzazione alla contrazione di mutui, ai sensi degli artt. 5 e 6 della L.R. 55/1994;
6. di sottoporre all'analisi della CRITE le eventuali ulteriori necessità non precedentemente inserite nel Piano degli Investimenti, e che quindi ne implicano la revisione;
7. di prescrivere che i progetti di investimento in edilizia sanitaria verranno esaminati dalla CRITE contestualmente all'analisi dei Piani di Investimenti triennali: in tale sede si valuterà quali progetti dovranno essere oggetto di successivo approfondimento.
8. di stabilire che le Aziende devono sottoporre all'analisi della CRITE, oltre ai Piani degli Investimenti triennali, anche le singole richieste di investimento relative a progetti di investimento in attrezzature, grandi apparecchiature, informatica, ecc. (ad esclusione dei progetti di edilizia), di entità economica superiore alla soglia comunitaria, attualmente pari a € 200.000,00 + IVA;
9. di disporre la nuova composizione della CRITE, prevedendo la partecipazione dei seguenti soggetti:
10. di ritenere abrogata ogni precedente disposizione o provvedimento in contrasto con le determinazioni di cui al presente atto, dando atto nel contempo che le disposizioni della DGR n. 1455 del 6/6/2008 e quelle della DGR n. 1464 del 19/5/2009 rimangono in vigore in quanto compatibili con il contenuto del presente provvedimento. Rimangono ferme le procedure di autorizzazione dei progetti di manutenzione straordinaria, adeguamento normativo e rinnovo tecnologico afferenti l'edilizia ospedaliera e socio sanitaria, secondo quanto previsto dagli atti normativi ed amministrativi in vigore, da ultimo la DGR 1692 del 18 ottobre 2011;
11. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
12. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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