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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 7 del 20 gennaio 2012


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2497 del 29 dicembre 2011

Approvazione del nuovo Protocollo Operativo per le Adozioni Nazionali ed Internazionali (art. 39 bis, legge n. 184/1983) e delle Linee Guida 2011 sulle Adozioni Nazionali ed Internazionali.


Note per la trasparenza:

La legge n. 184/1983 all'articolo 39 bis attribuisce alle Regioni il compito di promuovere e definire protocolli operativi e convenzioni fra enti autorizzati e servizi, nonché forme stabili di collegamento fra gli stessi e gli organi giudiziari minorili, per questo l'approvazione del nuovo protocollo operativo. Inoltre al fine di fornire utili indicazioni per gli operatori che operano nel campo dell'adozione sul territorio della Regione del Veneto vengono approvate le Linee Guida 2011 sulle Adozioni Nazionali ed Internazionali.

L'Assessore Remo Sernagiotto, riferisce quanto segue:

L'adozione di minori è disciplinata dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modifiche. L'art. 39 bis comma 1 punto c) della citata legge n. 184 attribuisce alla Regione il compito di promuovere e definire protocolli operativi e convenzioni fra enti autorizzati e servizi, nonché forme stabili di collegamento fra gli stessi e gli organi giudiziari minorili.

La Regione del Veneto ha da subito promosso la definizione e la sottoscrizione di protocolli sul tema. L'ultimo protocollo operativo per l'adozione nazionale ed internazionale è stato approvato con Dgr n. 1132 del 06 maggio 2008 ed è stato firmato da 17 enti autorizzati che operano nel Veneto, dal Tribunale per i Minorenni (TpM) e dalla Regione Veneto. Questo Protocollo aveva validità di due anni tacitamente rinnovabili per altri due: ora i soggetti firmatari ritengono opportuno, sulla scorta dell'esperienza data dall'applicazione dello stesso e dall'evoluzione del sistema dei servizi per l'adozione, rinnovarlo.

Il procedimento adottivo, così come delineato dalla legge 184/83, e successive modifiche, può essere suddiviso in quattro fasi distinte e successive:

1.    fase di informazione - sensibilizzazione precedente alla domanda di disponibilità al TpM;

2.    indagine psicosociale della coppia su mandato del TpM;

3.    fase di accompagnamento post-decreto di idoneità fino all'ingresso in Italia del bambino (fase dell'attesa);

4.    fase di post adozione, nella quale non sono comprese solo le attività di vigilanza ai sensi dell'art. 34 della legge 184/83, ma anche le attività legate alla realizzazione delle relazioni di follow up richieste dalle autorità dei paesi di provenienza del minore adottato e le iniziative di sostegno del minore adottato e della sua famiglia.

In ognuna di queste fasi possono essere individuate e definite le competenze di ognuno dei soggetti che intervengono nel procedimento adottivo (Regione, équipes consultoriali, Tribunale per i Minorenni, enti autorizzati), con il rischio di una frammentarietà e non trasparenza negli interventi di ogni soggetto preposto.

Negli anni numerose progettualità regionali hanno portato ad una riduzione della frammentazione del percorso, rischio insito nella procedura adottiva, così come disegnata dalla normativa nazionale in vigore; la Regione del Veneto ha quindi promosso lo sviluppo di un percorso di accompagnamento unitario e coerente lungo tutte le fasi del procedimento adottivo, la ricerca di forme di integrazione fra enti autorizzati e equipes territoriali sia nelle fasi di programmazione e monitoraggio delle iniziative, sia in quelle di realizzazione. Questi percorsi hanno permesso un alto livello di integrazione che è avvenuta prevalentemente su base provinciale, in una dimensione territoriale che pare contemperare un'esigenza di ottimizzazione delle risorse con un'esigenza di vicinanza al luogo di vita delle famiglie adottive.

Sulla scorta di quello che è diventato il "sistema Veneto" delle adozioni, è stato pertanto redatto il nuovo protocollo operativo (Allegati A e B).

Vista la sempre maggiore importanza dell'aspetto dell'inserimento scolastico dei bambini adottati di concerto con l'Ufficio Scolastico Regionale è stato redatto un protocollo aggiuntivo (Allegato C).

Il "Sistema Veneto delle Adozioni" che in questi anni è cresciuto e si è consolidato necessita di una sistematizzazione e di una cornice teorica di riferimento. Per questo dopo la prima edizione del 2004, sono state realizzate (Allegato D) le "Linee guida 2011 sulle Adozioni Nazionali ed Internazionali". Si tratta di uno degli strumenti attraverso cui la Regione Veneto intende esercitare le funzioni di programmazione, indirizzo e controllo assegnatele dalla legge in materia di adozione. Ci si propone con questo lavoro di favorire l'armonizzazione delle prestazioni fornite da tutte le équipe adozioni consultoriali del territorio, in modo tale da garantire a tutti i cittadini fruitori la medesima qualità di trattamento e servizio, secondo il principio di equità, compatibilmente con le risorse a disposizione.

Intendono essere uno strumento di lavoro e di riferimento anche per gli operatori degli enti autorizzati che aderiscono al protocollo operativo regionale. Non comportano una compressione aprioristica delle specificità, peculiarità ed autonomia professionale degli operatori, costituiscono invece un punto di riferimento che gli operatori contribuiscono ad elaborare ed al quale sono invitati a richiamarsi. Esse andranno infatti perfezionate alla luce della costante esperienza operativa e delle nuove acquisizioni in campo teorico, clinico e professionale, al fine di adeguarle in continuazione alle esigenze della materia adottiva in rapidissima trasformazione.

Si inseriscono come strumento di verifica, monitoraggio e confronto, non solo a livello regionale ma anche locale, per il miglioramento della qualità dei servizi.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-          udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, II° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

-          Vista la L. n. 184/1983;

-          Vista la L. n. 476/1998

-          Vista la L. n. 149/2001;

-          Vista la DGR n. 2155/04;

-          Vista la DGR n. 2161/2004;

-          Vista la DGR n. 646/2006;

-          Vista la DGR n. 1855/2006;

-          Vista la DGR n. 3922/2007;

-          Vista la DGR n. 1132/2008;

-          Vista la DGR n. 2416/2008;


delibera

1.       di approvare il Protocollo Operativo per le Adozioni Nazionali ed Internazionali tra la Regione del Veneto, il Tribunale per i Minorenni, il Pubblico Tutore dei Minori del Veneto, gli enti autorizzati e le 21 aziende Ulss del Veneto, definito negli Allegati A e B costituenti parti integranti del presente provvedimento in attuazione dell'art. 39 bis C.1 lett. C) della legge 184/83 sul percorso relativo alle équipe adozioni consultoriali e gli enti autorizzati in collegamento con il Tribunale per i Minorenni;

2.       di approvare il Protocollo aggiuntivo d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale definito nell'Allegato C, parte integrante del presente provvedimento, e collegato al protocollo operativo per l'adozione nazionale ed internazionale di cui al punto precedente;

3.       di prevedere che il protocollo operativo e il protocollo aggiuntivo d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale di cui ai punti 1 e 2 abbiano una validità di tre anni, con possibilità di rinnovo per altri tre;

4.       di prevedere che il protocollo operativo di cui al punto 1 (Allegati A e B parti integranti del presente provvedimento), sia sottoscritto dalla Regione del Veneto, rappresentata dal suo Presidente (o dall'Assessore alle Politiche Sociali), dai Direttori Generali delle aziende Ulss della Regione del Veneto o loro delegati, dal Presidente del Tribunale per i Minorenni, dal Pubblico Tutore dei Minori del Veneto e dai Presidenti (o loro delegati) degli enti autorizzati per l'adozione internazionale che operano nella Regione Veneto e in possesso dei requisiti previsti;

5.       di prevedere che il protocollo aggiuntivo d'intesa di cui al punto 2 (Allegato C, parte integrante del presente provvedimento), sia sottoscritto dalla Regione del Veneto, rappresentanta dal suo Presidente (o dall'Assessore alle Politiche Sociali), dai Direttori Generali delle aziende Ulss della Regione del Veneto o loro delegati, dall'Ufficio Scolastico Regionale, dal Pubblico Tutore dei Minori del Veneto e dai Presidenti (o loro delegati) degli enti autorizzati per l'adozione internazionale che operano nella Regione Veneto e in possesso dei requisiti previsti;

6.       di dare mandato alla Direzione regionale Servizi Sociali, di attuare le iniziative necessarie per la sottoscrizione del protocollo e del protocollo aggiuntivo di cui ai punti sopra esposti, nonchè di dare ampia diffusione del protocollo operativo adozioni nazionali ed internazionali nonchè al protocollo d'intesa con l'Ufficio Scolastico di cui al presente atto a tutti i Comuni, alle Aziende Ulss della Regione del Veneto, agli enti autorizzati nonché agli altri soggetti interessati;

7.       di approvare le Linee Guida 2011 sulle Adozioni Nazionali ed Internazionali come da Allegato D, parte integrante del presente provvedimento;

8.       di dare mandato alla Direzione regionale Servizi Sociali, di attuare le iniziative necessarie al dare la più ampia diffusione delle Linee Guida 2011 a tutti i Comuni, alle Aziende Ulss della Regione del Veneto, agli enti autorizzati nonchè agli altri soggetti interessati;

9.       di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

10.   di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.


(seguono allegati)

2497_AllegatoA_237222.pdf
2497_AllegatoB_237222.pdf
2497_AllegatoC_237222.pdf
2497_AllegatoD_237222.pdf

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