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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 98 del 27 dicembre 2011


Materia: Settore secondario

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2053 del 07 dicembre 2011

Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, art. 23. Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese: costituzione sezione C) per il sostegno a progetti di Ricerca e Innovazione. Criteri di utilizzo e modalità di gestione. Deliberazione/CR n. 126 del 15 novembre 2011.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:

Sostegno a progetti di Ricerca e Innovazione: costituzione sezione C) a valere sul Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle PMI art. 23 ex L.r. 5/2001.

L'Assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue.

La Regione sta attuando sensibili sforzi finanziari e organizzativi in tema di azioni innovative a sostegno della ricerca, dello sviluppo e del trasferimento di tecnologia a favore delle imprese del proprio territorio attraverso una pluralità di strumenti e tipologie di intervento.

Questo in coerenza con quanto previsto dalla Legge regionale 18 maggio 2007 n. 9: "Norme per la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell'innovazione nel sistema produttivo regionale", che individua l'obiettivo strategico di favorire innovazione e trasferimento delle conoscenze e sostenere la competitività del sistema economico locale.

Tale norma trova la propria declinazione operativa attraverso il Piano strategico regionale per la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione 2011/2012 approvato con DGR 53/CR del 14 giugno 2011.

A tale proposito si evidenzia come nel Libro Verde "Trasformare le sfide in opportunità: verso un quadro strategico comune per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione dell'Unione europea" e nella Comunicazione della Commissione Europea "Iniziativa faro Europa 2020. L'Unione dell'innovazione" - documenti programmatici attualmente al vaglio dei principali attori istituzionali, imprenditoriali e sociali dell'Unione Europea - sia più volte emersa la necessità di attuare il sostegno alla Ricerca e Sviluppo anche con innovativi strumenti di ingegneria finanziaria, quali i fondi di rotazione, ancor più in un momento di forte contrazione delle risorse pubbliche.

Ciò premesso, si rileva che già con Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, art. 23 al fine di rafforzare il sistema produttivo veneto, è stato istituito presso la Veneto Sviluppo S.p.A. un Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese operanti nel Veneto, nel settore secondario e terziario.

Tale Fondo, le cui direttive di utilizzo sono dettate dalla DGR n. 70 del 23 gennaio 2004 presenta un positivo bilancio in termini di operatività e di impieghi.

Il Fondo agevola le PMI per il tramite di finanziamenti, prestiti partecipativi e locazioni finanziarie ed è articolato in due sezioni:

  1. sezione A): immobilizzazioni materiali e immateriali, studi, progettazioni e consulenze;
  2. sezione B): investimenti materiali e immateriali o operazioni finanziarie di ricapitalizzazione e/o riequilibrio finanziario aziendale.

Il medesimo Fondo ha nel tempo ulteriormente ampliato la propria operatività, per fronteggiare fabbisogni specifici delle imprese, anche temporanei e derivanti da situazioni contingenti e particolari, dimostrando elevata flessibilità di utilizzo. A titolo esemplificativo si cita l'utilizzo del Fondo in maniera "combinata" con il contributo in conto capitale della Legge regionale 24 dicembre 1999, n. 57 e della Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 (imprenditoria giovanile e femminile), la DGR n. 3703 del 30 novembre 2009, relativa al "Piano straordinario di interventi finanziari regionali anticrisi" e da ultima la DGR 2909 del 30 novembre 2010 relativa al "Piano straordinario di interventi finanziari per il sostegno delle PMI colpite in Veneto dall'alluvione del 31 ottobre - 2 novembre 2010".

Inoltre, la Regione ha inteso ampliare la gamma di interventi a favore delle PMI anche attraverso il sostegno a progetti innovativi.

In quest'ottica è da leggere la creazione del Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi delle PMI di cui alla DGR n. 3495 del 17 novembre 2009 a valere sul Programma Operativo Regionale 2007/2013, Asse 1. Linea di Intervento 1.2 "Ingegneria Finanziaria". Azione 1.2.3..

Con tale intervento vengono finanziati investimenti immobiliari, impianti, attrezzature e macchinari, investimenti immateriali e investimenti in studi, progettazione e consulenze delle PMI.

In coerenza con quanto sopra esposto, si propone la costituzione di una sezione C) del Fondo di rotazione ex art. 23 L.r. 5/2001, per il sostegno a progettualità di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Tale proposta si innesta nel solco di interventi complementari ad un disegno di policy industriale rapido ed efficace, connesso al rilancio degli investimenti del sistema produttivo, così come richiesto anche dal Sistema Regionale dell'Innovazione di cui all'articolo 4 della L.r. 9/2007.

La sezione C) introduce una nuova strumentazione agevolativa, che prevede l'utilizzo del Fondo di rotazione ex L.r. 5/2001 -sezione C)-, unitamente ad una quota di contributo in conto capitale (a fondo perduto); soluzione peraltro già da tempo positivamente sperimentata con la Legge 598/1994 (Ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo di cui ai Bandi 2003 e 2005) e le agevolazioni per l'imprenditoria giovanile e femminile sopra descritte.

Con riferimento alla quota in conto capitale si propone di utilizzare la somma di € 10.218.616,71 (diecimilioniduecentodiciottomilaseicentosedici,71) a valere sullo stanziamento 2011 della L.r. 9/2007.

A riprova della flessibilità dello strumento si evidenzia che il regolamento operativo del Fondo è stato recentemente modificato con DGR n. 3703 del 30 novembre 2009, all'interno del più generale Piano straordinario di interventi finanziari regionali anticrisi, ampliando il novero delle iniziative finanziabili.

Il finanziamento agevolato attraverso l'utilizzo del Fondo di rotazioneex L.r. 5/2001 sezione C), è gestito direttamente dalla Veneto Sviluppo S.p.A. mentre la quota in conto capitale è gestita dall'Unità di Progetto Ricerca e Innovazione, secondo i seguenti parametri:

a) Progetti di ricerca industriale:

  • Investimento ammissibile di importo compreso fra i 100.000,00 e i 500.000,00 euro per progetto, così composto: 25% in conto capitale ex L.r. 9/2007 + 55% di finanziamento a tasso agevolato piccole imprese, 50% a tasso agevolato medie imprese (finanziamento agevolato composto per metà da fondi regionali ex L.r. 5/2001 e per metà da fondi banca). La rimanente quota percentuale è a carico dell'impresa con mezzi propri.
  • maggiorazione di un ulteriore 5% in conto capitale al verificarsi di una delle seguenti condizioni, preventivamente dichiarate dall'azienda:
  1. aumento di capitale sociale dell'azienda pari o superiore alla propria quota di co-finanziamento, apportato con "mezzi freschi",
  2. assunzione di un dottore di ricerca con un contratto di lavoro subordinato o di collaborazione a progetto di durata almeno annuale.

b)      Progetti di sviluppo sperimentale:

  • Investimento ammissibile di importo compreso fra i 100.000,00 e i 500.000,00 euro per progetto, così composto: 15% in conto capitale ex L.r. 9/2007 + 65% di finanziamento a tasso agevolato piccole imprese, 60% a tasso agevolato medie imprese (finanziamento agevolato composto per metà da fondi regionali ex L.r. 5/2001 e per metà da fondi banca). La rimanente quota percentuale è a carico dell'impresa con mezzi propri.
  • maggiorazione di un ulteriore 5% in conto capitale al verificarsi di una delle seguenti condizioni, preventivamente dichiarate dall'azienda:
    1. aumento di capitale sociale dell'azienda pari o superiore alla propria quota di co-finanziamento, apportato con "mezzi freschi",
    2. assunzione di un dottore di ricerca con un contratto di lavoro subordinato o di collaborazione a progetto di durata almeno annuale.

Il finanziamento a tasso agevolato verrà attivato con il meccanismo della "doppia provvista" tipico dei Fondi di rotazione, e sarà quindi composto da due quote paritetiche di fondi regionali e di fondi bancari.

L'impresa potrà presentare più richieste di intervento per distinti progetti di Ricerca e Sviluppo, nel rispetto del massimale di euro 1.500.000,00. Detto massimale è da intendersi come limite massimo di importo di più operazioni agevolate riferite alla medesima impresa e contemporaneamente in ammortamento, a valere sulla sezione A) e/o sulla sezione C) del Fondo.

La durata massima dei progetti è prevista in 15 mesi dalla data di ammissione a contributo. E' ammessa, a pena di revoca del contributo, una sola richiesta di proroga della chiusura delle attività progettuali per un massimo di 3 mesi oltre al termine sopraccitato.

È consentita la presentazione delle domande di contributo in forma singola o consortile.

Il finanziamento può avere una durata fino a 5 anni, di cui 1 anno al massimo di pre-ammortamento.

Con riferimento alle spese ammissibili, esse siriferiscono:

  • a spese di personale relative a ricercatori e tecnici direttamente impiegati nel progetto di ricerca (massimo 30 % del costo ammissibile dell'intero progetto);
  • all'acquisto di strumenti e attrezzature di ricerca strettamente connesse alle finalità progettuali, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;
  • a consulenze, collaborazioni tecnico-scientifiche e attività di ricerca contrattuale strettamente connesse al progetto, entro il limite massimo rappresentato dai costi per il personale;
  • alle spese concernenti l'acquisizione di conoscenze da fonti esterne, come organismi di ricerca, imprese o persone fisiche indipendenti rispetto all'acquirente, mediante l'acquisto di conoscenze tecniche non brevettate; l'acquisizione deve avvenire mediante contratto a prezzi e a condizioni di mercato;
  • alle spese connesse alla concessione e al riconoscimento di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale derivanti dalle attività progettuali;
  • all'acquisizione di licenze per brevetti e software da fonti esterne e a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca.

Sono ritenute ammissibili le sole spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

La modalità di presentazione delle domande avverrà con procedura cd. "a sportello".

La gestione delle proposte progettuali verrà attuata in base all'ordine cronologico di arrivo delle stesse alla Veneto Sviluppo S.p.A.. A tale fine farà fede il protocollo assegnato dal soggetto gestore.

Veneto Sviluppo S.p.A. sospenderà la presentazione delle proposte progettuali all'avvenuto esaurimento del plafond disponibile per la quota in conto capitale relativa ai progetti di cui alla neo-costituita sezione C).

Veneto Sviluppo S.p.A., verificata la regolarità delle domande e la sussistenza dei requisiti prescritti ed esperita la procedura istruttoria così come disciplinata dal regolamento del Fondo approvato con le DGR n. 70/2004 e n. 3703/2009, trasmette le domande all'Unità di Progetto Ricerca e Innovazione, per la successiva valutazione tecnico-scientifica delle istanze progettuali; valutazione da definire nelle sue linee operative con un successivo provvedimento di Giunta.

Sulla base dell'esito della valutazione tecnico-scientifica, con decreto dirigenziale della struttura regionale competente in materia di Ricerca e Innovazione verrà disposta l'ammissione a contributo.

Contestualmente, il decreto in parola, sarà trasmesso al soggetto gestore che comunicherà al richiedente l'agevolazione, alla Banca/società di leasing convenzionata prescelta ed all'organismo consortile l'avvenuta ammissione a contributo.

I benefici derivanti dagli interventi previsti dalla sezione C) operano in base al regime di cui al Regolamento (CE) 800 del 6 agosto 2008 e successive modifiche ed integrazioni.

I termini di apertura della presentazione delle domande relative alla sezione C) saranno comunicati con apposito avviso sui siti web della Regione e del soggetto gestore.

Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione, statale e regionale;

VISTA la Legge 598/1994;

VISTA la L.r. n. 57 del 24 dicembre 1999;

VISTA la L.r. n. 1 del 20 gennaio 2000;

VISTA la L.r. , n. 5 del 9 febbraio 2001;

VISTA la L.r. n. 9 del 18 maggio 2007;

VISTO il Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 e s.m.i.;

VISTE le DGR n. 70 del 23 gennaio 2004, n. 3703 del 30 novembre 2009, n. 3495 del 17 novembre 2009 e n. 2909 del 30 novembre 2010;

VISTA la DGR 53/CR del 14 giugno 2011;

RITENUTO necessario intervenire con nuovi interventi per sostenere i processi di Ricerca e Sviluppo delle PMI venete, nell'attuale momento di forte tensione strutturale e congiunturale;

VISTA l'art. 23, comma 3 della L.r. n. 5 del 9 febbraio 2001;

VISTA la propria deliberazione/CR n. 126 del 15 novembre 2011;

VISTO il parere espresso dalla Terza Commissione consiliare in data 24 novembre 2011.]

delibera

1. di considerare la premessa come parte integrante del presente provvedimento;

2. di ammettere tra le iniziative agevolabili con il Fondo di rotazione di cui alla Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5 art. 23, gestito dalla Veneto Sviluppo S.p.A., il sostegno a progettualità di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

3. di approvare, per la ragioni di cui al punto 2, la costituzione di una apposita sezione C) all'interno del Fondo medesimo prevedendo l'utilizzo dello stesso unitamente ad una quota di contributo in conto capitale (a fondo perduto); quest'ultima quota gestita dall'Unita di Progetto Ricerca e Innovazione;

4. che le agevolazioni siano concesse nel rispetto dei criteri di utilizzo e delle modalità di gestione riportate in premessa e, ove applicabili, concordemente alle disposizioni ed ai criteri previsti dal regolamento del Fondo di cui alle DGR n. 70 del 23 gennaio 2004 e n. 3703 del 30 novembre 2009;

5. di stabilire che il coordinamento ed il controllo delle attività derivanti dall'applicazione del presente provvedimento siano in capo all'Unità di Progetto Ricerca e Innovazione e alla Direzione Industria e Artigianato;

6. di demandare al Dirigente dell'Unità di Progetto Ricerca e Innovazione la gestione del contributo in conto capitale di cui alle premesse del presente provvedimento, ivi compresa l'adozione dei decreti di ammissione a contributo;

7. di determinare in€ 10.218.616,71 (diecimilioniduecentodiciottomilaseicentosedici,71) l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il dirigente regionale della Unità di Progetto Ricerca ed Innovazione disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n.100966 "Interventi regionali per la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l'Innovazione (L.r. 9/2007)" del bilancio per l'esercizio 2011 che presenta la necessaria disponibilità, quale quota da corrispondere in conto capitale alle PMI per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale a valere sulla sezione C) del Fondo di rotazione ex art. 23 L.r. 5/2001;

8. di demandare ad un successivo provvedimento della Giunta la definizione delle modalità operative relative alla valutazione tecnico-scientifica delle istanze progettuali in coerenza ai criteri di valutazione individuati dall'art. 14 della L. r. n. 9/2007;

9. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.


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