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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 98 del 27 dicembre 2011


Materia: Consulenze e incarichi professionali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2051 del 07 dicembre 2011

Indirizzi normativi e metodologici al fine della redazione del programma pluriennale per lo sviluppo del settore del commercio.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza: Conferimento incarico al fine della redazione del programma pluriennale di pianificazione relativa al settore del commercio.

L'Assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue.

La disciplina della programmazione relativa al settore commercio è attualmente contenuta nella legge regionale 13 agosto 2004, n, 15, recante "Norme di programmazione per l'insediamento di attività commerciali nel Veneto" (di seguito definita "legge regionale"), la quale detta disposizioni generali per quanto concerne l'insediamento e lo sviluppo delle grandi strutture di vendita, ossia quelle strutture che, per dimensione e capacità ricettiva, possiedono un bacino di utenza a carattere sovracomunale..

Successivamente all'entrata in vigore della legge regionale la materia del commercio è stata interessata da alcuni provvedimenti normativi di rango comunitario e statale aventi particolare rilievo.

Trattasi, in particolare, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno ( cd. Direttiva Servizi o " Bolkestein") - come recepita nell'ordinamento italiano dal decreto legislativo 26 marzo 2010 n. 59, recante "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" - i cui principi risultano finalizzati ad assicurare la progressiva armonizzazione delle normative nazionali e regionali in materia di servizi, nell'ottica di una maggiore competitività del mercato.

Occorre, altresì, menzionare i principi afferenti all'esercizio dell'attività economica introdotti dal decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, i quali, in un contesto socio-economico caratterizzato dalla necessità di porre in essere misure finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e allo sviluppo economico, indirizzano l'attività medesima nella direzione di una sostanziale liberalizzazione.

In particolare, l'articolo 3 del decreto-legge, nel trattare l'abrogazione delle indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni e delle attività economiche, prevede che lo Stato e gli Enti locali, entro il termine di un anno, decorrente dall'entrata in vigore della legge di conversione, adeguino i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere, consentendosi tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge nei soli casi espressamente contemplati dalla medesima disposizione normativa ossia:

a)  vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali;

b)  contrasto con i principi fondamentali della Costituzione;

c)  danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e contrasto con l'utilità sociale;

d)  disposizioni indispensabili per la protezione della salute umana, la conservazione delle specie animali e vegetali, dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale;

e)  disposizioni relative alle attività di raccolta di giochi pubblici ovvero che comunque comportano effetti sulla finanza pubblica.

Ciò premesso sul piano normativo, occorre evidenziare che con deliberazione n. 3154 del 14 dicembre 2010, la Giunta regionale deliberava la costituzione di un gruppo di lavoro composto, tra l'altro, da esperti altamente qualificati in possesso di una comprovata conoscenza ed esperienza professionale nel campo del governo e pianificazione del territorio applicata al settore del commercio, nonché nel campo del diritto comunitario, al fine della predisposizione di un disegno di legge di riordino e rivisitazione della normativa regionale in materia di commercio, alla luce dei principi dettati dalla sopravvenuta normativa comunitaria e statale.

In considerazione della complessità delle tematiche oggetto di trattazione, la medesima deliberazione regionale demandava ad un successivo provvedimento l'eventuale ulteriore affidamento di incarichi di studio e ricerca ai Consulenti esperti del gruppo di lavoro, nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale

Ebbene, nel corso dell'attività di analisi svolta dal gruppo di lavoro è sorta la necessità di pervenire alla predisposizione di un documento di pianificazione del settore commercio, identificato con un programma pluriennale di sviluppo della rete distributiva commerciale, con particolare riferimento alle grandi strutture di vendita, dal momento che un approccio metodologico di programmazione del settore, fondato su valutazioni di carattere esclusivamente urbanistico-territoriale, non appare esaustivo e adeguato alle esigenze del settore.

Tale ultima forma di pianificazione, infatti, pur assumendo un ruolo centrale nelle dinamiche di sviluppo del territorio, non può ritenersi comprensiva delle valutazioni proprie della programmazione commerciale, le quali comportano valutazioni afferenti ad interesse pubblici di carattere generale che vanno dalla tutela della concorrenza alla tutela del consumatore, dell'ordine pubblico e dell'ambiente, con particolare riferimento all'ambiente urbano.

Non ultimi, poi, risultano essere i positivi riflessi di natura sociale conseguenti ad una programmazione del settore commercio fondata sull'equo contemperamento dei richiamati profili di tutela.

Si pensi, infatti, ai positivi effetti di natura sociale assicurati alla popolazione da un efficace ed efficiente servizio commerciale di prossimità offerto dal piccolo dettaglio, ovvero alle misure di carattere strutturale finalizzate alla rivitalizzazione dei centri storici e urbani, caratterizzati da tempo da una crescente desertificazione connessa al perdurare degli effetti della crisi economica globale.

Da ciò è derivata dunque l'esigenza della definizione del citato programma pluriennale di sviluppo, distinto dal disegno di legge regionale allo scopo di costruire uno strumento programmatorio di medio periodo caratterizzato da una maggiore flessibilità, che si ponga in linea con le dinamiche evolutive del settore, anche alla luce dei mutamenti normativi che hanno interessato la disciplina del settore commercio.

Attraverso l'elaborazione del programma pluriennale di cui trattasi si intende quindi definire gli indirizzi di sviluppo del sistema commerciale veneto, i quali costituiscano nel contempo indirizzi generali per la programmazione territoriale delle grandi strutture di vendita, nonché criteri generali di orientamento della programmazione degli enti locali.

Ciò premesso, stante la particolare complessità della tematica di cui trattasi sotto il profilo contenutistico, si ritiene necessario, al fine della predisposizione del citato programma pluriennale di sviluppo, avvalersi del prezioso apporto collaborativo sinora prestato dagli esperti del menzionato gruppo di lavoro costituito ai fini della predisposizione del disegno di legge regionale di rivisitazione della materia del commercio.

Nel contempo si ritiene che tale apporto collaborativo, proprio in ragione della complessità della tematica affrontata, debba trovare il naturale proseguimento attraverso l'assistenza agli organi legislativi e amministrativi regionali in sede di esame del disegno di legge di rivisitazione della materia relativa al commercio, nonché in sede di esame del citato programma pluriennale di sviluppo.

In conformità, altresì, ai principi contenuti nella riforma del Titolo V della Costituzione, in base ai quali la materia del commercio è attribuita alla potestà legislativa primaria delle Regioni e tenuto conto della valenza territoriale della pianificazione commerciale regionale, in virtù dei principi costituzionali di sussidiarietà e differenziazione, non si ritiene opportuno il ricorso ad organi tecnici, anche consultivi, dello Stato.

Pertanto, in attuazione della vigente normativa regionale di cui agli articoli 184 e seguenti della legge regionale 12 giugno 1991, n.12 e successive modificazioni e integrazioni, si ritiene opportuno confermare l'individuazione delle figure professionali di seguitoindicate (d'ora innanzi denominati Consulenti), giàcomponenti del gruppo di lavoro costituito con la citata deliberazione giuntale n. 3154 del 2010, non rinvenibili all'interno dell'Amministrazione regionale e le cui specifiche conoscenze ed esperienze maturate sia in ambito universitario, sia in occasione di pregressi rapporti di collaborazione con l'amministrazione regionale e con altre amministrazioni regionali nel settore della pianificazione urbanistica e commerciale, nonché nella materia del diritto comunitario con particolare riferimento al settore del commercio, risultano evidenziate nei rispettivi curricula vitae agli atti della Direzione regionale Commercio:

  • Prof. Paolo Feltrin, docente di Scienze dell'Amministrazione presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Trieste, il quale ha prestato la propria collaborazione ai fini della redazione della bozza di Piano Territoriale di Coordinamento Regionale (P.T.R.C.) ai sensi della legge regionale 23 aprile 2004, n.11, nonché la collaborazione nel Gruppo di lavoro costituito dalla Giunta regionale ai fini della redazione del Documento Strategico Regionale in tema di Programmazione dei Fondi Strutturali 2007-2013, nel cui ambito sono menzionate, tra l'altro, rilevanti analisi dell'andamento del settore del commercio nel Veneto negli ultimi anni;
  • Prof. Luca Tamini, docente di Progettazione urbanistica di strutture commerciali e del Laboratorio di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano; membro del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Lombardia, Area Competitività, il Prof. Tamini è coordinatore e componente di programmi di ricerca, promossi dalla committenza pubblica (quale Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Province di Milano e Bergamo e diversi Comuni tra cui Milano e Ancona), concernenti la territorializzazione dei servizi commerciali, con particolare riferimento alle politiche attive di rilancio dell'offerta dei servizi commerciali nei contesti urbani centrali;
  • Avv. Prof. Bruno Barel, docente universitario di Diritto dell'Unione Europea presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova, già collaboratore dell'amministrazione regionale per l'elaborazione del disegno di legge di riforma della legislazione urbanistica, poi approvato con la citata legge regionale n.11 del 2004, nonché collaboratore con il FORMEZ ad una indagine dell'OCSE su "La governance normativa multilivello nella Regione Veneto" avente ad oggetto l'impatto normativodella vigente legge regionale in materia di commercio, collaboratore con l'amministrazione regionale per l'elaborazione del P.T.R.C., patrocinatore della Regione Veneto avanti la Corte Costituzionale, fra l'altro, in un recente contenzioso avente ad oggetto disposizioni della legislazione regionale in materia di commercio.

Alla luce delle specifiche competenze circa i profili tematici sopra delineati si ritiene opportuno l'affidamento dei seguenti incarichi, il cui svolgimento è regolato secondo la tempistica e le modalità indicate nei rispettivi schemi di disciplinare di cui agli allegati A, B e C che formano parte integrante del presente provvedimento:

Prof. Paolo Feltrin: redazione del programma pluriennale per lo sviluppo delle grandi strutture di vendita nella Regione Veneto con particolare riferimento all'una analisi inerente all'impatto dell'insediamento delle grandi strutture di vendita all'interno dei centri urbani, anche in relazione ad altre esperienze nazionali ed internazionali.

Assistenza agli organi legislativi e amministrativi della Regione nell'iter di approvazione del disegno di legge in materia di commercio e del programma pluriennale.

Prof. Luca Tamini: redazione del programma pluriennale per lo sviluppo delle grandi strutture di vendita nella Regione Veneto con particolare riferimento ai criteri di natura urbanistico- territoriale.

Assistenza agli organi legislativi e amministrativi della Regione nell'iter di approvazione del disegno di legge in materia di commercio e del programma pluriennale.

Avv. Prof. Bruno Barel: redazione del programma pluriennale per lo sviluppo delle grandi strutture di vendita nella Regione Veneto con particolare riferimento alla definizione del quadro normativo afferente alla materia del commercio alla luce dei principi introdotti dal decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, come convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

Assistenza agli organi legislativi e amministrativi della Regione nell'iter di approvazione del disegno di legge in materia di commercio e del programma pluriennale.

Si dà atto pertanto che gli incarichi al Prof. Feltrin, al Prof. Tamini e all'Avv. Prof. Barel, dei quali si propone il conferimento, rientrano nelle fattispecie di cui all'articolo 185, comma 1, lettere a) e b) della legge regionale n.12 del 1991.

Ai fini dello svolgimento dell'incarico di alta consulenza e predisposizione degli elaborati descritti, verrà corrisposto al Prof. Paolo Feltrin, al Prof. Luca Tamini e all'Avv. Prof. Bruno Barel un compenso onnicomprensivo pari a € 13.000,00 (tredicimila/00) ciascuno, con le modalità e la tempistica riportate negli schemi di disciplinare di cui agli allegati A, B e C che formano parte integrante del presente provvedimento.

Stanti le motivazioni sopra riportate in ordine alla specifica professionalità posseduta in relazione alle tematiche oggetto di incarico, visti i preventivi di spesa inviati dai soggetti interessati, si ravvisa la congruità dei compensi rispetto alle tariffe professionali.

La somma complessiva pari a € 39.000,00 (trentanovemila/00) sarà impegnata nel capitolo di bilancio 7010 "Spese per studi, indagini, ricerche e consulenze" a valere sull'esercizio finanziario 2011.

I disciplinari di cui agli allegati A, B e C che formano parte integrante del presente provvedimento avranno efficacia a decorrere dalla data di pubblicazione nel sito web istituzionale dell'amministrazione regionale, ai sensi dell'articolo 3, commi 18 e 54 della legge 24 dicembre 2007, n.244.

In conformità a quanto prescritto dall'articolo 1, comma 173 della legge 23 dicembre 2005, n.266, il presente atto dovrà essere inviato alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per il Veneto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento. 

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTA la Direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai Servizi nel mercato interno;

VISTO il decreto legge 13 agosto 2011, n.138 recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n.148;

VISTO il decreto legislativo 26 marzo 2010 n. 59, recante "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno";

VISTO l'articolo 3, commi 18 e 54 della legge 24 dicembre 2007, n.244;

VISTA la legge regionale 7 gennaio 2011, n.1 recante " Modifica della legge regionale 30 gennaio 1997, n. 5 "Trattamento indennitario dei consiglieri regionali" e disposizioni sulla riduzione dei costi degli apparati politici ed amministrativi;

VISTA la legge regionale 13 agosto 2004, n, 15, recante "Norme di programmazione per l'insediamento di attività commerciali nel Veneto";

VISTA la legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1, recante "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della regione" e, in particolare, l'articolo 23;

VISTA la legge regionale 10 giugno 1991, n. 12 recante "Organizzazione amministrativa e ordinamento del personale della regione"e, in particolare, gli articoli 184, 185, 186 e 187;

RICHIAMATA la propria deliberazione n. 1928 del 22 novembre 2011;

RICHIAMATA la propria deliberazione n. 3154 del 14 dicembre 2010;

VISTE le note della Segreteria Generale della Programmazione n. 473/40.00 del 13.2.2003, n. 194449/40.00 del 24.3.2006, n.116671/40.00 del 3/3/2008;

VISTI i preventivi di spesa inviati dai soggetti interessati;]

delibera

  1. di affidare al Prof. Paolo Feltrin, per le motivazioni in premessa indicate, il seguente incarico:
    • redazione del programma pluriennale per lo sviluppo delle grandi strutture di vendita nella Regione Veneto con particolare riferimento all'analisi inerente all'impatto dell'insediamento delle grandi strutture di vendita all'interno dei centri urbani, anche in relazione ad altre esperienze nazionali ed internazionali.
    • Assistenza agli organi legislativi e amministrativi della Regione nell'iter di approvazione del disegno di legge in materia di commercio e del programma pluriennale.
  2. di affidare al Prof. Luca Tamini, per le motivazioni in premessa indicate, il seguente incarico:
    • redazione del programma pluriennale per lo sviluppo delle grandi strutture di vendita nella Regione Veneto con particolare riferimento alla definizione dei criteri di natura urbanistico- territoriale.
    • Assistenza agli organi legislativi e amministrativi della Regione nell'iter di approvazione del disegno di legge in materia di commercio e del programma pluriennale.
  3. di affidare all'Avv. Prof. Bruno Barel, per le motivazioni in premessa indicate, il seguente incarico:
    • redazione del programma pluriennale per lo sviluppo delle grandi strutture di vendita nella Regione Veneto con particolare riferimento alla definizione del quadro normativo afferente alla materia del commercio alla luce dei principi introdotti dal decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, come convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
    • Assistenza agli organi legislativi e amministrativi della Regione nell'iter di approvazione del disegno di legge in materia di commercio e del programma pluriennale.
  1. di approvare lo schema di disciplinare di incarico di cui all'Allegati A, B e C che formano parte integrante del presente provvedimento;
  2. di demandare al Dirigente regionale della Direzione commercio, ai sensi dell'art. 23 della legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1, la sottoscrizione del disciplinare di incarico di cui al punto 4;
  3. di corrispondere al Prof. Feltrin, al Prof. Tamini e all'Avv. Prof. Barel un compenso onnicomprensivo di € 13.000,00 (tredicimila/00) ciascuno;
  4. di impegnare a favore dei beneficiari di cui al punto 6 l'importo complessivo di euro 39.000,00 (trentanovemila/00) sul capitolo n. 7010 "Spese per studi, indagini, ricerche e consulenze" del bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario corrente che presenta sufficiente disponibilità;
  5. di dare atto che la spesa di cui si dispone l'impegno con il presente atto concerne le seguente tipologia soggetta a limitazioni ai sensi della legge regionale n. 1 del 2011: "Studi e consulenze";
  6. di demandare al Dirigente Regionale della Direzione commercio l'emanazione di tutti gli atti connessi e conseguenti all'adozione del presente provvedimento;
  7. di trasmettere il presente provvedimento alla Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti per il Veneto, ai sensi dell'art. 1, comma 173 della legge 23.12.2005, n. 266.

La presente deliberazione è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto e dovrà essere, altresì, essere pubblicata nel sito web istituzionale dell'amministrazione regionale ai sensi dell'articolo 3, commi 18 e 54, della legge 24 dicembre 2007, n.244


(seguono allegati)

2051_AllegatoA_236576.pdf
2051_AllegatoB_236576.pdf
2051_AllegatoC_236576.pdf

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