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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 61 del 16 agosto 2011


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1085 del 26 luglio 2011

Presa d'atto dell'accordo, ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, tra Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, i Comuni e le Comunità montane sul documento concernente "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo".

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:

Sviluppo di un programma per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del ricorso al taglio cesareo.

L'Assessore, Luca Coletto, riferisce quanto segue.

L'eccessivo ricorso al taglio cesareo ha portato l'Italia ad occupare il primo posto tra i paesi europei, superando i valori riportati nel rapporto Euro-Peristat sulla salute materno-infantile del dicembre 2008. L'Italia detiene la percentuale più elevata pari al 38% seguita dal Portogallo con il 33%, mentre tutti gli altri Paesi presentano percentuali inferiori al 30%. In Italia si è passati dall'11,2% del 1980 al 29,8% del 1996 al 38,4% del 2008 con notevoli variazioni per area geografica e con la presenza di valori più bassi nell'Italia settentrionale.

Si conferma, per quanto riguarda il taglio cesareo e, in generale, l'assistenza in gravidanza e al parto, un aumento in Italia del ricorso a una serie di procedure la cui utilità non è basata su evidenze scientifiche e non è sostenuta da un reale aumento delle condizioni di rischio.

Inoltre, in Italia, nel 2008, sono stati effettuati circa 220.000 interventi di taglio cesareo, con un costo umano ed economico non trascurabile: il rischio di morte materna è infatti di 3-5 volte superiore rispetto al parto vaginale e la morbosità puerperale è 10-15 volte superiore.

A livello nazionale i punti nascita con un numero di parti inferiori a 500, privi di una copertura di guardia medico-ostetrica, anestesiologica e medico-pediatrica attiva H24 rappresentano ancora una quota intorno al 30% del totale; in tali strutture il numero di parti è esiguo (la media è inferiore ai 300 parti/anno) e rappresenta meno del 10% dei parti totali. Sempre nelle stesse strutture, deputate all'assistenza del parto in condizioni di fisiologia, dove sarebbe ragionevole attendersi una minore prevalenza di patologie, si eseguono più cesarei (50%), mentre nelle unità operative più grandi e di livello superiore dove c'è concentrazione elevata di patologia, il tasso di cesarei è molte volte inferiore, sebbene la variabilità sia ampia.

Accanto alle classiche indicazioni cliniche, coesistono indicazioni non mediche alcune delle quali riconducibili a carenze strutturali, tecnologiche ed organizzativo-funzionali, quali organizzazione della sala parto, preparazione del personale, disponibilità dell'èquipe ostetrica completa, del neonatologo e dell'anestesista H24.

Partendo dalle considerazioni innanzi riportate, la Conferenza Unificata ha approvato l'accordo, ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e gli Enti Locali sul documento concernente "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo" (rep. atti n. 137/CU del 16 dicembre 2010).

Con tale atto il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a sviluppare un programma nazionale, articolato nelle 10 linee di azioni - di seguito sinteticamente riportate - per la promozione ed il miglioramento della qualità, sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo:

  • misure di politica sanitaria e di accreditamento
  • carte dei servizi per il percorso nascita
  • integrazione territorio-ospedale
  • sviluppo di linee guida sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo da parte del SNLG-ISS (Sistema Nazionale Linee Guida-Istituto Superiore di Sanità)
  • programma di implementazione delle linee guida
  • elaborazione, diffusione ed implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita
  • procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio e del parto
  • formazione degli operatori
  • monitoraggio e verifica delle attività
  • istituzione di una funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita

Le linee, complementari e sinergiche, sono da avviare congiuntamente a livello nazionale, regionale e locale.

L'accordo, inoltre, prevede che l'attuazione da parte delle singole Regioni e Province autonome delle 10 linee di adozione sopra riportate sia progressivamente realizzata nel quadro della rispettiva programmazione assistenziale e nel rispetto della connessa programmazione economico-finanziaria in riferimento alle risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla normativa vigente.

Alla luce di quanto sopra esposto si propone di prendere atto dell'accordo, ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e gli Enti Locali sul documento concernente "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo", di cui all'allegato A parte integrante del presente provvedimento.

Si dà mandato al Segretario Regionale per la Sanità di predisporre quanto necessario al fine di elaborare una proposta di revisione e riorganizzazione degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del ricorso al taglio cesareo nel Veneto, da sottoporre all'approvazione da parte della Giunta Regionale.

Appare opportuno, infine, evidenziare che con decreto del Segretario Regionale per la Sanità, n. 25 del 11 aprile 2011, è già stato istituito un gruppo di lavoro con il compito di produrre un documento tecnico relativo a una proposta di riorganizzazione dei punti nascita presenti in ambito regionale.

Il Relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTO l'accordo, ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e gli Enti Locali sul documento concernente "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo" (rep. atti n. 137/CU del 16 dicembre 2010);]

delibera

1. di prendere atto dell'accordo, ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e gli Enti Locali sul documento concernente "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo", di cui all'allegato A parte integrante del presente provvedimento;

2. di dare mandato al Segretario Regionale per la Sanità di predisporre quanto necessario al fine di elaborare una proposta di revisione e riorganizzazione degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del ricorso al taglio cesareo nel Veneto, da sottoporre all'approvazione da parte della Giunta Regionale;

3. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale.


(seguono allegati)

1085_AllegatoA_234089.pdf


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