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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 96 del 24 novembre 2009


Materia: Autorizzazioni varie

Deliberazione della Giunta Regionale n. 3169 del 27 ottobre 2009

Partecipazione di personale regionale qualificato in materia di Organizzazioni di produttori ortofrutticoli e nello specifico di produzione e commercializzazione di piccoli frutti. Missione in Olanda (NL) e Belgio (B) dal 10 al 14 novembre 2009.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Presidente on. Dott. Giancarlo Galan riferisce quanto segue.

La recente riforma introdotta nel settore ortofrutticolo, a partire dal 1° gennaio 2008, riconosce la concentrazione dell'offerta come una continua necessità economica per consolidare la posizione dei produttori sul mercato e le Organizzazioni di produttori (OP) quale strumento adatto per concretizzarla;

Attualmente, a livello regionale, sono attive 17 OP ortofrutticole ed un'Associazione di Organizzazioni di produttori (AOP); quest'ultima è costituita da 7 delle 17 citate OP, tra cui figura il Consorzio Piccoli Frutti srl di Verona, riconosciuto lo scorso dicembre;

La sua produzione si concentra oltre che sui piccoli frutti (fragoline, lamponi, mirtilli, more e ribes) che rappresentano l'unica realtà veneta e con notevoli quantitativi, anche sulle fragole;

Nel Consorzio si sono associati 16 produttori di frutti di bosco, 11 dei quali della pianura veronese e 5 della montagna trentina le cui aziende sono certificate GlobalGAP e garantiscono la tracciabilità completa del prodotto, dal campo al banco di vendita;

L'abbinamento tra i due tipi di produzioni ha comportato notevoli vantaggi dal momento che il prodotto veronese garantisce la maggior qualità nelle mezze stagioni mentre quello trentino si esalta durante la stagione estiva;

Il punto di forza del Consorzio sta nell'accorciamento della filiera dalla produzione al consumo e infatti l'innovazione più importante introdotta in Italia dai suoi produttori, di trentennale esperienza nella coltivazione della frutta di bosco, è la cosiddetta "packing house" aziendale;

Ogni produttore si avvale cioè nella propria azienda di un centro di refrigerazione immediato (la frutta raccolta viene raffreddata a due gradi nel giro di un'ora) e di confezionamento del prodotto raccolto. Il prodotto poi, con mezzi frigoriferi, raggiunge il centro logistico e distributivo veronese, da dove partono quotidianamente le consegne dirette ai 25 maggiori mercati ortofrutticoli italiani. Questo nuovo sistema distributivo permette di guadagnare, in media, almeno un giorno in più tra la raccolta ed il consumo;

Il Consorzio è entrato inoltre nel mercato con il marchio "Aurorafruit - i colori della salute" al fine di sottolineare gli effetti salutistici propri dei frutti colorati, come confermato dalle ricerche scientifiche in campo nutrizionale; ai piccoli frutti, infatti, è associata l'immagine di salubrità e di genuinità sia per le proprie caratteristiche intrinseche sia per la loro forte compatibilità con i sistemi di lotta integrata e biologica;

I piccoli frutti in Italia coprono una superficie di circa 450 Ha di cui approssimativamente 45 Ha sono coltivati dal Consorzio Piccoli Frutti srl di Verona e, pur rivestendo superfici limitate in termini assoluti, rappresentano realtà produttive interessanti dal punto di vista socio-economico, in funzione del grosso impegno di manodopera che la loro coltivazione richiede;

Attualmente l'Italia si colloca al 5° posto come produttore mondiale di piccoli frutti dopo la Germania, l'Olanda, la Gran Bretagna ed il Belgio ed oltre al consumo fresco, che in questi anni comunque non ha subìto flessioni legate alla crisi economica nonostante i prezzi elevati, ha una certa importanza il mercato della trasformazione industriale con lo scopo di preparare succhi, coloranti, bevande, marmellate sciroppi così come il settore farmaceutico e cosmetico;

In questo settore tuttavia si evidenziano in linea generale alcuni punti critici, quali la scarsa continuità dell'offerta sul mercato sia in funzione della stagionalità del prodotto, sia della sua elevata deperibilità al consumo fresco;

Si ritiene quindi che per la prima problematica, la ricerca e la sperimentazione possano contribuire all'ampliamento del calendario di maturazione attraverso l'individuazione di nuove varietà e l'introduzione di tecniche agronomiche valide, mentre, per quanto riguarda il secondo caso, ci si può indirizzare sull'ottimizzazione di tutto il segmento della filiera che va dalla raccolta alla tavola del consumatore;

In quest'ottica la valorizzazione dei piccoli frutti e la loro maggior qualità sono obbiettivi raggiungibili attraverso l'ottimizzazione delle tecniche di conservazione e gestione del post-raccolta e pertanto la scelta della più appropriata modalità di conservazione dipenderà dalla destinazione e dalla quantità disponibile del prodotto e dalla lunghezza del periodo di conservazione; inoltre l'impiego di tali tecniche potrà minimizzare le perdite del prodotto, prevedendo le alterazioni da patogeni e mantenendo nel tempo quelle caratteristiche qualitative come aspetto, tessitura, sapore e valore nutritivo perseguite e raggiunte in campo per mezzo di una corretta scelta varietale, un adeguato utilizzo di tecniche agronomiche ed una puntuale scelta del momento di raccolta;

Il 19 ottobre 2009 è giunta alla Vicepresidenza e alla Segreteria al settore primario la richiesta dell'OP "Consorzio Piccoli Frutti srl" di Verona per la partecipazione di personale regionale qualificato, individuato nella sig.ra Veronica Bertoldo in qualità di Responsabile dell'Ufficio associazionismo agricolo e dei relativi procedimenti amministrativi, al fine di uno scambio di esperienze tra la Regione Veneto e gli Stati membri dell'Unione europea Olanda e Belgio in merito alla produzione e commercializzazione da parte di OP di piccoli frutti, considerato in particolar modo il loro elevato livello di aggregazione dei produttori agricoli, pari circa all'80% nonché le innovative tecniche adottate nello specifico settore;

In relazione a quanto sopra esposto, si ritiene quindi opportuno dar seguito alla richiesta del Consorzio Piccoli Frutti srl di Verona garantendo la partecipazione della sig.ra Veronica Bertoldo, all'iniziativa che si svolgerà in Olanda ed in Belgio dal 10 al 14 novembre 2009;

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente normativa statale e regionale;

VISTA la DGR n. 2162 del 17 luglio 2007 "Disposizioni in materia di missioni all'estero";

VISTA la L.R. n. 1 del 10 gennaio 1997 "Ordinamento delle funzioni e delle Strutture regionali";

VISTO il decreto n. 2 del 18 marzo 2009 con il quale il Segretario Regionale al Settore primario avoca a sé gli atti o provvedimenti amministrativi di competenza del Dirigente della Direzione Produzione Agroalimentari ed adempimenti connessi;]

delibera

1.     di autorizzare la missione all'estero alla sig.ra Veronica Bertoldo in qualità di Responsabile dell'Ufficio associazionismo agricolo e dei relativi procedimenti amministrativi facente parte della Direzione produzioni agroalimentari, ai fini della sua partecipazione all'iniziativa di cui in premessa che si terrà in Olanda (NL) e Belgio (B) dal 10 al 14 novembre 2009;

2.     di dare atto che al pagamento delle spese per la missione si farà fronte con i fondi stanziati nel capitolo di spesa n. 5016 del bilancio regionale di previsione per l'esercizio 2009.

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