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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 106 del 11 dicembre 2007


Materia: Programmi e progetti (comunitari, nazionali e regionali)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 3560 del 13 novembre 2007

Approvazione del "Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013" Art. 15-18 del Reg. (CE) n.1698/2005 e art.4 e 5 Reg. (CE) n.1974/2006. Decisione della Commissione Europea C(2007) 4682 del 17/10/2007.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Vice Presidente e Assessore regionale per le politiche dell'agricoltura e del turismo Luca Zaia riferisce quanto segue.

Il 14 luglio 2004 la Commissione Europea presentò la proposta di Regolamento del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Tale proposta fu definitivamente approvata dal Consiglio dei ministri con Regolamento (CE) n.1698/2005 del 20 settembre 2005. Il Regolamento del Consiglio, in coerenza con la proposta complessiva di riforma dei Fondi strutturali, introduce, nel sistema di programmazione dello sviluppo rurale 2007-2013, un approccio strategico a ogni livello di programmazione fondato su quattro principi basilari:

a) la concentrazione su un numero limitato di obiettivi prioritari;

b) un sistema di programmazione che prevede la formulazione e l'articolazione della strategia di intervento dal livello comunitario (OSC), a quello nazionale (PSN) e, infine, a quello regionale (attraverso il programma di sviluppo rurale - PSR).

c) una più chiara distinzione di ruoli tra Commissione e Stati membri, ai quali è assicurata una maggiore flessibilità decisionale nella definizione degli interventi di dettaglio;

d) un rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e valutazione.

Il sostegno allo sviluppo rurale si assicura attraverso quattro assi di intervento: l'asse 1, Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, l'Asse 2, Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale, l'asse 3 Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale, e infine l'asse 4 Leader.

Con Decisione del Consiglio del 20 febbraio scorso (2006/144/CE) il Consiglio dei Ministri dell'Unione europea approvò gli Orientamenti Strategici Comunitari (OSC) in materia di sviluppo rurale, per la definizione delle priorità strategiche per lo sviluppo rurale nella Comunità nel periodo di programmazione 2007-2013.

Sulla scorta degli OSC, l'Italia approvò in sede di Conferenza Stato Regioni nella seduta del 31 ottobre 2006 il proprio Piano Strategico Nazionale (PSN), dove furono indicate le priorità strategiche nazionali, gli obiettivi specifici collegati, i contributi del FEASR e i fondi di cofinanziamento. La Regione del Veneto partecipò in maniera attiva alla costruzione del PSN, attraverso un proprio Documento strategico regionale (DSR), di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 1189 del 2 maggio 2006. Il Programma di sviluppo rurale del Veneto risulta quindi coerente ai contenuti specifici del PSN e del DSR approvati, a partire dalla definizione strategica generale (il sistema degli obiettivi) e dalle priorità tematiche e territoriali, fino alla ripartizione di risorse FEASR tra gli assi e alle indicazioni relative alla coerenza e compatibilità con le altre politiche nazionali e comunitarie.

Con deliberazione del 6 febbraio 2007 la Giunta regionale approvò la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013, redatta secondo le indicazioni dell'articolo 16 del Regolamento CE n.1698/2005, dettagliate ulteriormente dalla Commissione europea con regolamento (CE) n.1974 del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale e con il quale la Commissione, negli articoli 4 e 5 del regolamento, nonché all'allegato II, definiva il contenuto dei Programmi di sviluppo rurale.

Con nota formale del 12 giugno 2007, n. 14816 anticipata per le vie brevi, i Servizi della Commissione hanno avviato il negoziato sul Programma, trasmettendo alcune osservazioni generali e sessantanove osservazioni specifiche alla Regione Veneto. L'interlocutoria con i Servizi è avvenuta sia attraverso due incontri bilaterali presso gli Uffici della Direzione Generale agricoltura in data 8 giugno e 19 luglio 2007, sia attraverso la trasmissione informale di richieste ulteriori di chiarimenti e relative risposte e delucidazioni. Una prima risposta ufficiale alle osservazioni dei Servizi della Commissione è stata inoltrata in data 3 luglio 2007, n.376747/480026, a firma del dirigente della Direzione Piani e Programmi settore primario, indicato nella citata deliberazione quale Autorità di gestione del Programma. A seguito di ulteriori osservazioni e richieste di chiarimenti da parte dei Servizi, nonché della intervenuta modifica del Piano Strategico Nazionale trasmessa alla Commissione europea in data 6 luglio 2007, si è provveduto ad elaborare l'ulteriore versione modificata del Programma, che è stata trasmessa ufficialmente alla Commissione, insieme alla risposta alle osservazioni formulate, in data 29 agosto 2007, con nota n.475962/480026.

I Servizi della Commissione, valutate le risposte e le modifiche apportate al Programma di Sviluppo Rurale (PSR), secondo la procedura prevista dal Regolamento generale all'articolo 90, paragrafo 2, hanno presentato il PSR al Comitato per lo sviluppo rurale in data 19 settembre 2007, ottenendone l'approvazione.

Con Decisione C(2007) 4682 del 17 ottobre 2007 la Commissione Europea ha infine formalmente approvato il Programma, e dando garanzia del cofinanziamento comunitario e l'ammissibilità delle spese a valere sulle risorse assegnate.

In particolare, il capitolo 1 del documento riporta il titolo del Programma, mentre il capitolo 2 definisce il Veneto come entità geografica e amministrativa interessata. Il capitolo 3 del Programma riporta gli elementi di analisi della situazione, evidenziando i punti di forza e di debolezza, la strategia scelta e la valutazione ex-ante [lettera a) dell'articolo 16 del regolamento del Consiglio n. 1686/2005, e punto 3 dell'allegato II al regolamento della Commissione; tale analisi è stata affidata al gruppo di esperti della Università degli Studi di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali, di Ca' Foscari Formazione e Ricerca srl Unipersonale, società strumentale dell'Università Ca' Foscari di Venezia e dell'Università degli Studi di Verona, Dipartimento Economie, Territorio ed Istituzioni, cui la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 2798 del 4 ottobre 2005, aveva affidato uno specifico incarico di studio e supporto tecnico scientifico. Nell'ambito dell'analisi si sono individuate, in coerenza con il PSN, i poli urbani, le aree rurali con problemi di sviluppo, le aree intermedie e le aree ad agricoltura intensiva specializzata, suddivise in aree rurali urbanizzate ed aree urbanizzate. Nello stesso capitolo si è recepita la recente ridelimitazione delle aree montane del Veneto approvata dal Consiglio regionale con deliberazione del 15 giugno 2006, n.72 e proposta alla Commissione europea per il riconoscimento ai sensi dell'articolo 50 del regolamento (CE) n.1698/2005 del Consiglio. Tale ridelimitazione, che dà riconoscimento di ulteriori circa 4.791 ettari di zone montane, è stata recepita dalla Commissione europea, assicurando alle nuove aree il riconoscimento dei diversi vantaggi (percentuali di contribuzione più alta, indennità compensativa, preferenzialità, ecc.) previsti dal PSR per le zone montane.

Sulla base dell'individuazione dei punti di forza e di debolezza, delle opportunità e delle minacce (SWOT analysis) con particolare riferimento alle diverse realtà territoriali, nonché dei fabbisogni e delle priorità individuate dal PSN, sono state individuate e giustificate le priorità selezionate (lettera b) dell'articolo 16, capitolo 4 dell'allegato). A tale riguardo, si precisa che alla definizione della strategia (rilievo dei fabbisogni, coerenza interna ed esterna, individuazione degli indicatori più opportuni, determinazione degli impatti delle azioni previste, ipotesi alternative o interventi di mitigazione) hanno contribuito in maniera efficace il confronto con i risultati delle valutazione ex-ante, assegnata alla società Agriconsulting spa con la deliberazione della Giunta Regionale del 28 marzo 2006 n. 835, e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), della cui redazione, con la medesima deliberazione, la Giunta regionale ha contestualmente incaricato l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e protezione Ambientale del Veneto (ARPAV). La redazione della proposta di Programma effettuata da parte delle strutture regionali ha tenuto in debito conto, nelle diverse fasi e ai vari livelli di predisposizione, così come previsto dal Regolamento, le analisi, le elaborazioni e i suggerimenti proposti dai valutatori.

Il capitolo 5 del Programma contiene la descrizione dettagliata degli assi e delle misure proposte per ciascuno di essi, secondo quanto previsto alla lettera c) dell'articolo 16 del regolamento del Consiglio e nel dettaglio richiesto al punto 5 dell'allegato II al regolamento di attuazione. A tale riguardo si precisa che gli importi degli aiuti per le misure per 131, 213, 214 e 215 nonché per le misure 221 e 225, sono stati dettagliati a seguito della predisposizione dei calcoli giustificativi degli importi concedibili da parte dell'università di Padova, come previsto nella Convenzione di incarico di cui alla citata deliberazione della Giunta regionale n. 2798/05.

Soprattutto su tale capitolo si sono incentrate le osservazioni del partenariato, consultato più volte e in più fasi sull'applicazione delle misure e degli interventi previsti. Tali osservazioni, in gran parte recepite, hanno contribuito in maniera determinante alla redazione finale della proposta di Programma che si propone alla approvazione e da inoltrare alla Commissione europea.

Il capitolo 6 propone la scansione annuale delle risorse del Programma, dal 2007 al 2013 e la ripartizione per ciascuno degli assi e per l'assistenza tecnica della quota comunitaria assegnata; la ripartizione indicativa per ciascuna misura attivata del Programma è invece contenuta al capitolo 7 (lettera d) dell'articolo 16 del regolamento del Consiglio, punti 6 - 7 - 8 dell'allegato II al regolamento di attuazione). La ripartizione finanziaria tra gli assi riportata nella sottostante tabella, definita in ragione della strategia proposta e tenuto conto delle richieste del partenariato, , risulta coerente con le indicazioni del capitolo IV del Piano strategico nazionale e con il vincolo di equilibrio tra gli assi di cui all'articolo 17 del Regolamento CE n.1698/2005 del Consiglio.

IMPORTO TOTALE (€)

QUOTA

FEARS (€)

QUOTA NAZIONALE (€)

QUOTA REGIONALE (€)

ASSI PSR

ASSE 1 COMPETITIVITA'

403.053.239,00

177.343.425,00

157.996.870,00

67.712.944,00

ASSE 2 AMBIENTE

337.780.261,00

148.623.315,00

189.156.946,00

0,00

ASSE 3 DIVERSIFICAZIONE

45.787.000,00

20.146.280,00

17.948.504,00

7.692.216,00

ASSE 4 LEADER

100.614.250,00

44.270.270,00

41.131.103,50

15.212.876,50

ASSISTENZA TECNICA

27.440.250,00

12.073.710,00

10.756.578,00

4.609.962,00

TOTALE

914.675.000,00

402.457.000,00

416.990.001,50

95.227.998,50

 

 

 

 

Per quanto riguarda gli importi di finanziamenti nazionali (o regionali) aggiuntivi, sulla base dell'andamento nel precedente periodo di programmazione, e tenuto conto dei probabili maggiori fabbisogni finanziari in talune misure del Programma, si è ritenuto che nel corso della programmazione si potrà prevedere la messa a disposizione di finanziamenti integrativi sull'asse 1 sulle misure n.112 insediamento dei giovani agricoltori, n.121 ammodernamento delle aziende agricole, n.123 accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali e sull'asse 3, misura 311 Diversificazione in attività non agricole (articolo 16, lettera f) del regolamento (CE) n.1685/2005 e punto 8 dell'allegato II al regolamento della Commissione).

Il capitolo 9 risponde alla necessità di dare elementi necessari alla Commissione per la valutazione del Programma ai sensi delle norme sulla concorrenza (lettera g) dell'articolo 16 del regolamento del Consiglio e punto 9 dell'allegato II al regolamento della Commissione), sulla base del quadro appena definito, a livello comunitario, degli Orientamenti sugli aiuti di Stato nel settore agricolo e del corrispondente regolamento di esenzione, nonché del quadro generale degli aiuti in esenzione, a finalità regionale, in materia di ambiente e di ricerca, nonché quelli di importanza minore "de minimis", recentemente ridefiniti da parte della Commissione europea.

Nel capitolo 10 sono fornite indicazioni relative alla complementarietà con le misure finanziate con la PAC e con gli altri strumenti di politica comunitaria, in particolare delle politiche di coesione e relative al Fondo europeo della pesca [lettera h) dell'articolo 16 del regolamento del Consiglio e punto 10 dell'allegato II al regolamento della Commissione]; in tal caso, le proposte avanzate nel Programma di sviluppo rurale, rispetto alla demarcazione tra fondo FEASR e gli altri fondi, laddove sia presente un rischio di sovrapposizione, scontano il differente livello di definizione dei rispettivi Programmi.

Nel capitolo 11, sono state descritte le modalità di attuazione del Programma, di cui alla lettera i) del regolamento del Consiglio e al punto 11 dell'allegato II al regolamento della Commissione, e segnatamente la designazione dell'autorità competente alla gestione del Programma, nonché degli organismi di pagamento e di certificazione. In particolare, quale Autorità di gestione è stata individuata la direzione Piani e programmi settore primario, quale organismo pagatore l'agenzia regionale AVEPA, mentre l'organismo di certificazione è stato definito a livello nazionale da AGEA coordinamento.

Nel capitolo 12 è stata sviluppata la descrizione dei sistemi di sorveglianza e valutazione, e la composizione del Comitato di Sorveglianza. La composizione di questo importante organismo assicura da una parte la presenza delle Amministrazioni coinvolte nella programmazione e nella gestione del Programma stesso (Regione del Veneto, Amministrazioni dello Stato, rappresentanti della Commissione europea, AVEPA e Agea coordinamento) dall'altra la rappresentanza di tutti i soggetti cui il Programma si rivolge, Enti locali, componenti imprenditoriali, associative, ambientaliste, della parità uomo donna. Nel capitolo 13 viene invece descritto il Piano di comunicazione relativo al PSR, che contiene le iniziative di informazione e pubblicità messe in campo durante il periodo di programmazione e rivolte ai potenziali beneficiari, ai beneficiari e a tutta l'opinione pubblica.

Nel capitolo 14 sono stati riportati la designazione dei partner consultati e gli esiti della consultazione del partenariato [articolo 6 e lettera j) dell'articolo 16 del regolamento (CE) n.1698/2005 e punto 14 dell'allegato II al regolamento di attuazione della Commissione) . Si sottolinea che il percorso di redazione del PSR si è contraddistinto per intensa attività di partenariato, sintetizzabile nelle seguenti cifre: circa 120 soggetti invitati, in rappresentanza delle istituzioni, delle partnership economiche, sociali, ambientaliste, dei consumatori; 7 incontri generali col partenariato dal settembre 2005, con una partecipazione media di 80 persone; 11 incontri dei gruppi di lavoro tematici; 5 momenti di presentazione di osservazioni da parte dl partenariato;oltre 200 documenti presentati, di cui 57 rispetto alle ultime due bozze di misura e di Programma presentati, con circa 750 proposte e osservazioni.

Infine nei capitoli 15 e 16 sono illustrati rispettivamente l'applicazione del principio di parità tra uomo e donna e gli interventi di assistenza tecnica.

Alla luce di quanto sopra esposto e a conclusione del complesso iter procedurale previsto, si ritiene quindi necessario portare a definitiva approvazione il testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto2007 - 2013, confermando così le revisioni della strategia e le modifiche di natura finanziaria e tecnico-amministrativa apportate al Programma nel corso del negoziato con i Servizi della Commissione Europea, che hanno consentito di ottenere l'approvazione da parte della stessa Commissione.

Per la loro rilevanza applicativa, si propone inoltre di approvare in allegato al presente provvedimento la classificazione dei Comuni del Veneto ai fini dell'applicazione degli assi 3 e 4 del Programma nonché la delimitazione per comune delle aree montane del Veneto, ai sensi dell'articolo 50 del regolamento (CE) n.1698/2005.

Appare infine opportuno confermare la Direzione Piani e Programmi Settore Primario quale Autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013, incaricando la stessa Direzione della sorveglianza e degli adempimenti amministrativi, tecnici e procedurali connessi all'attuazione del Programma, nonchè della conseguente gestione finanziaria.

Tutto ciò premesso, il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-          UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

-          VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione";

-          VISTO il Regolamento CE n.1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);

-          VISTO il regolamento (CE) del Consiglio n. 1290 del 21 giugno 2005 relativo al finanziamento della politica agricola comune;

-          VISTA la Decisione del Consiglio del 20 febbraio 2006 relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo di programmazione 2007-2013);

-          VISTO il regolamento (CE) n. 1974/2006 del 15 dicembre 2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE)n.1698/2005;

-          VISTA la deliberazione della Giunta regionale del 18 marzo 2005, n. 982 che ha avviato la fase di programmazione 2007-2013 per lo sviluppo rurale con la costituzione presso la Segreteria regionale del Settore primario il "Coordinamento regionale per la programmazione del settore primario";

-          VISTA la deliberazione della Giunta regionale del 4 ottobre 2005, n.2798, di affidamento di un incarico di studio e ricerca alla Università degli Studi di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali, a Ca' Foscari Formazione e Ricerca srl Unipersonale, società strumentale dell'Università Ca' Foscari di Venezia e all'Università degli Studi di Verona, Dipartimento Economie, Territorio ed Istituzioni, ai fini della redazione di un Rapporto preliminare per la formulazione del Documento Strategico Regionale per lo sviluppo rurale;

-          VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del 28 marzo 2006 n. 835, con la quale la Giunta Regionale, ha affidato alla Società per Azioni AGRICONSULTING S.p.A la fornitura del servizio di valutazione ex ante del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 e ha contestualmente incaricato l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) la Valutazione Ambientale Strategica del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;

-          VISTA la deliberazione del 2 maggio 2006, n.1189, che approva il Documento strategico regionale per lo sviluppo rurale che definisce analisi, priorità tematiche e territoriali, linee strategiche e azioni per il redigendo Programma di sviluppo rurale;

-          VISTO il Piano strategico nazionale approvato in sede di Conferenza stato - Regioni nella seduta del 31 ottobre 2006, che ha determinato un importo finanziario per il PSR del Veneto pari a 402,475 milioni di euro di risorse FEASR;

-          RITENUTO di recepire la recente ridelimitazione delle aree montane del Veneto approvata dal Consiglio regionale con propria deliberazione del 15 giugno 2006, n.72, proponendo le nuove aree alla Commissione europea per il riconoscimento ai sensi dell'articolo 50 del regolamento (CE) n.1698/2005 del Consiglio;

-          RITENUTA congrua, in ragione della strategia proposta, la ripartizione finanziaria tra gli assi riportata nella sottostante tabella, coerente con le indicazioni del capitolo IV del Piano strategico nazionale e con il vincolo di equilibrio tra gli assi di cui all'articolo 17 del Regolamento CE n.1698/2005;

-          VISTI gli esiti delle consultazioni del partenariato per lo sviluppo rurale, i lavori dei Gruppi di approfondimento tematico e di filiera, nonché i documenti di proposte, osservazioni e indicazioni fatti pervenire da parte del partenariato;

-          RITENUTO di indicare la Direzione Piani e Programmi Settore Primario quale Autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013, incaricando la stessa degli adempimenti di trasmissione del Programma alla Commissione;

-          VISTA l'adozione della proposta di Programma di sviluppo rurale, deliberazione della Giunta regionale n. 130/C del 28 novembre 2006;

-          VISTO il parere del 12 gennaio 2007,n.244 della competente IV Commissione consiliare permanente, che così come previsto dall'articolo 37 della Legge 1/91, ha espresso il proprio parere sul provvedimento;

-          VISTA l'approvazione del Programma di sviluppo rurale, deliberazione della Giunta regionale del 6 febbraio 2007, n.205, trasmessa all'approvazione della Commissione europea;

-          VISTA la nota formale del 12 giugno 2007, n. 1481, con la quale i Servizi della Commissione hanno avviato il negoziato sul Programma, trasmettendo alcune osservazioni generali e sessantanove osservazioni specifiche sulla proposta di Programma di sviluppo rurale trasmessa dalla Regione Veneto;

-          VISTE le risposte ufficiali alle osservazioni dei Servizi della Commissione e l'ulteriore versione modificata del Programma di sviluppo rurale, inoltrate a firma del dirigente della Direzione Piani e Programmi settore primario in data 3 luglio 2007, n.376747/480026 e in data 29 agosto 2007, con nota n.475962/480026.

-          VISTA la Decisione C(2007) 4682 del 17 ottobre 2007 con la quale la Commissione Europea ha infine formalmente approvato il Programma, dando garanzia del cofinanziamento comunitario e dell'ammissibilità delle spese a valere sulle risorse assegnate;

-          RITENUTO necessario portare a definitiva approvazione il testo del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto2007 - 2013, confermando così le revisioni della strategia e le modifiche di natura finanziaria e tecnico-amministrativa apportate al Programma nel corso del negoziato, che hanno consentito di ottenere l'approvazione da parte della stessa Commissione

-          RITENUTO inoltre necessario approvare la classificazione dei Comuni del Veneto ai fini dell'applicazione degli assi 3 e 4 del Programma, nonché la delimitazione per comune delle aree montane del Veneto, ai sensi dell'articolo 50 del regolamento (CE) n.1698/2005.

-          RITENUTO di confermare la Direzione Piani e Programmi Settore Primario quale Autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013, incaricando la stessa Direzione della sorveglianza e degli adempimenti amministrativi, tecnici e procedurali connessi all'attuazione del Programma, nonchè della conseguente gestione finanziaria;

-          RAVVISATA l'opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;]

delibera

  1. di approvare, ai sensi degli articoli 15 - 18 del regolamento (CE) n.1698/2005 e degli articoli 4 - 5 del regolamento (CE) n.1974/2006, il Programma di Sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013, documento allegato A al presente provvedimento, capitoli da 1 a 16, completo degli elementi previsti dalla lettera a) alla lettera j) dell'articolo 16 del Regolamento CE n. 1698/2005, come specificato in premessa;
  2. di approvare il documento allegato B, relativo allaclassificazione dei comuni del Veneto ai fini dell'applicazione degli assi 3 e 4 del Programma di cui al punto 1;
  3. di approvare , ai fini dell'applicazione del Programma di cui al punto 1, il documento allegato C relativo alla delimitazione per comune delle aree montane del Veneto, ai sensi dell'articolo 50 del regolamento (CE) n.1698/2005;
  4. di dare atto che la pianificazione finanziaria di cui al capitolo 6 dell'allegato e riproposta nella sottostante tabella risulta coerente con le indicazioni del capitolo IV del Piano strategico nazionale e rispetta il vincolo di equilibrio tra gli assi di cui all'articolo 17 del Regolamento CE n.1698/2005;

IMPORTO TOTALE

QUOTA FEARS

QUOTA NAZIONALE

QUOTA REGIONALE

ASSI PSR

ASSE 1 COMPETITIVITA'

403.053.239,00

177.343.425,00

157.996.870,00

67.712.944,00

ASSE 2 AMBIENTE

337.780.261,00

148.623.315,00

189.156.946,00

0,00

ASSE 3 DIVERSIFICAZIONE

45.787.000,00

20.146.280,00

17.948.504,00

7.692.216,00

ASSE 4 LEADER

100.614.250,00

44.270.270,00

41.131.103,50

15.212.876,50

ASSISTENZA TECNICA

27.440.250,00

12.073.710,00

10.756.578,00

4.609.962,00

TOTALE

914.675.000,00

402.457.000,00

416.990.001,50

95.227.998,50

 

 

 

 

  1. di confermare la Direzione Piani e Programmi Settore Primario quale Autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013, incaricando la stessa Direzione della sorveglianza e degli adempimenti amministrativi, tecnici e procedurali connessi all'attuazione del Programma, nonchè della conseguente gestione finanziaria.

(seguono allegati)

3560_AllegatoA_201670.pdf
3560_AllegatoB_201670.pdf
3560_AllegatoC_201670.pdf

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