Percorso per il riconoscimento di ulteriori forme e condizioni di autonomia alla Regione del Veneto, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Affidamento incarico di consulenza.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Vice Presidente dott. Luca Zaia riferisce quanto segue.
La popolazione veneta nell'ultimo periodo ha espresso forti istanze di autonomia e di giustizia fiscale: sono infatti evidenti gli squilibri esistenti tra Regione e Regione, in particolare tra Regioni a Statuto Speciale e Regioni a Statuto Ordinario, con riferimento sia alle più ampie competenze riconosciute alle Regioni ad Autonomia Speciale, sia all'impossibilità, per le Regioni a Statuto Ordinario, di mantenere a beneficio dei propri cittadini una quota significativa della ricchezza e delle risorse prodotte nel territorio stesso.
Ciò emerge con particolare chiarezza nel Veneto, unica Regione italiana confinante con due Regioni a Statuto Speciale: indicativi in questo senso sono stati sia i risultati della consultazione referendaria sulla devolution, sia le iniziative autonomistiche di alcuni Comuni del Veneto, che sentono ormai come inaccettabili le differenti condizioni in cui versano rispetto alle popolazioni delle vicine zone delle Regioni Trentino e Friuli.
Al fine di fornire una risposta concreta a queste esigenze,la Regione sta perseguendo una precisa linea politica volta ad accelerare l'attuazione di riforme istituzionali per la effettiva realizzazione del federalismo, in particolare a spingere lo Stato centrale da un lato a dare avvio all'attuazione al federalismo fiscale secondo quanto previsto dall'articolo 119 della Costituzione, dall'altro a riconoscere al Veneto particolari ed ulteriori forme di autonomia, secondo quanto previsto dall'articolo 116, terzo comma della Costituzione.
In particolare, i commi terzo e quarto dell'articolo 116 della Costituzione - disposizioni oggi ancora mai attuate -prevedono che, per il riconoscimento di una maggiore autonomia, differenziata rispetto alle altre Regioni a Statuto Ordinario, debba essere seguito un complesso percorso procedurale: su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli Enti Locali, e nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119 della Costituzione, deve essere approvata una legge dello Stato a maggioranza assoluta, sulla base di un'intesa fra lo Stato e la Regione.
La norma dispone che la richiesta di autonomia deve riguardare le materie di cui al terzo comma dell'articolo 117 della Costituzione (materie di legislazione concorrente delle Regioni) e le materie di cui al secondo comma dell'articolo 117 (materie di legislazione esclusiva dello Stato) alla lettera l) - limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace-, alla lettera n) - norme generali sull'istruzione - e alla lettera s) - tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali.
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 3255 del 24 ottobre 2006 è stato dato avvio a detto complesso percorso, al fine di giungere al riconoscimento al Veneto, in considerazione della sua capacità, di effettive forme di autonomia e differenziazione rispetto ad altre Regioni.
In particolare, con detto provvedimento sono state indicate le materie di particolare interesse per la Regione, tra le quali dovranno essere individuati i settori, di maggiore impatto sui cittadini e sulle imprese, in cui chiedere allo Stato il conferimento di ulteriori competenze.
Le materie che dovranno essere oggetto di prioritaria analisi sono: rapporti internazionali della Regione, tutela della salute, istruzione, ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi, polizia regionale e locale, tutela e valorizzazione dei beni culturali, organizzazione della giustizia di pace.
Sulla base di specifici ed approfonditi studi, dovrà essere quindi individuata dalla Giunta Regionale una piattaforma di proposte in ordine agli ulteriori poteri legislativi e amministrativi di cui si chiede l'attribuzione, su cui dovrà essere acquisito il parere degli Enti Locali, anche in sede di Conferenza Permanente Regione - Autonomie Locali, per poi essere inviata al Consiglio Regionale per l'approvazione.
La piattaforma approvata costituirà la base su cui avviare il confronto con lo Stato, al fine di giungere alla conclusione dell'intesa prevista tra lo Stato e la Regione del Veneto.
In attuazione di quanto previsto dalla citata DGR n. 3255/2006, la Segreteria Generale della Programmazione - partendo dall'analisi svolta dalla Direzione Riforme Istituzionali e Processi di Delega in alcune delle materie indicate, in ordine alle competenze legislative ed alle funzioni amministrative attualmente esercitate dallo Stato e dalla Regione, nonché alle più recenti pronunce della Corte Costituzionale in ordine ai confini delle rispettive competenze - ha già avviato una serie di riunioni con i Segretari competenti per area, al fine di giungere ad una formulazione di proposte su cui verrà definita una prima piattaforma.
In considerazione della complessità e dello spessore degli argomenti da trattare e della novità della procedura costituzionale, che fino ad oggi non ha avuto attuazione, su proposta del Segretario Generale della Programmazione, si ritiene opportuno il ricorso anche ad una professionalità esterna che, per la particolare specializzazione giuridico-amministrativa ed esperienza professionale, possa assicurare assistenza agli Uffici regionali e supporto ai competenti Organi regionali nel delineato percorso istituzionale.
Si propone quindi di affidare un incarico di consulenza, ai sensi dell'art. 185, comma 1, lettera b) della legge regionale 10 giugno 1991, n. 12, previa acquisizione dell'autorizzazione prevista dall'articolo 53 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n.165, al prof. Lucio Pegoraro, docente di Diritto pubblico comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bologna, studioso delle riforme costituzionali, in particolare dell'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni, come può evincersi dal curriculum allegato alla presente deliberazione (Allegato A).
Il consulente incaricato opererà con il coordinamento della Segreteria Generale della Programmazione, in collaborazione con la Direzione Riforme Istituzionali e Processi di Delega e, ove necessario, con altre Strutture regionali di volta in volta interessate dall'esame delle questioni.
L'incarico sarà regolato da apposita Convenzione che -allegata al presente provvedimento (Allegato B) - ne costituisce parte integrante e sostanziale, e avrà una durata di sei mesi, a decorrere dal 29 dicembre 2006.
Al termine dell'incarico, il consulente dovrà presentare al Segretario Generale della Programmazione una relazione sull'attività svolta, sì da consentire l'attività di verifica sullo svolgimento dell'incarico stesso.
La presente deliberazione dovrà essere trasmessa alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, ai sensi dell'art. 1, comma 173, della L. 23 dicembre 2005, n. 266.
Si ritiene di quantificare, quale compenso per l'espletamento dell'incarico di consulenza, da intendersi comprensivo di tutte le spese, l'importo di euro 12.000,00, al netto di I.V.A. e C.P.A.
Si propone di imputare l'onere complessivo derivante dal presente provvedimento, per un importo totale di euro 14.688,00, sul capitolo 100585 del bilancio di previsione 2006, denominato "Spese per la formazione, documentazione, consulenze e manifestazioni in materia di decentramento e federalismo", che presenta sufficiente disponibilità.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale
Visti gli articoli 184, 185 e 186 della LR 10 giugno 1991, n. 12
Visti gli articoli 7 e 53 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165
Visto l'articolo1, comma 173, della L. 23 dicembre 2005, n. 266
Vista la DGR n. 3255 del 24 ottobre 2006]
delibera
- di affidare al Prof. Lucio Pegoraro, docente di Diritto Pubblico Comparato dell'Università degli Studi di Bologna, la cui alta qualificazione professionale si evince dal curriculum allegato al presente provvedimento (Allegato A), l'incarico di consulenza per le attività descritte nelle premesse, al fine di supportare il percorso istituzionale volto al riconoscimento di ulteriori forme e condizioni di autonomia alla Regione del Veneto, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione;
- di approvare lo schema di Convenzione che, allegato alla presente deliberazione (Allegato B), ne costituisce parte integrante e sostanziale, e di demandarne la sottoscrizione, previo rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 53 del D.Lgs. 165/2001, al Segretario Generale della Programmazione;
- di demandare altresì al Segretario Generale della Programmazione il coordinamento dell'attività del consulente, che dovrà operare in collaborazione con la Direzione Riforme Istituzionali e Processi di Delega e, ove necessario, con altre Strutture regionali di volta in volta interessate dall'esame delle questioni;
- di stabilire che l'incarico avrà una durata di 6 mesi, a decorrere dal 29 dicembre 2006;
- di quantificare in euro 12.000,00, al netto di I.V.A. e C.P.A., il compenso da corrispondere al consulente, da intendersi comprensivo di tutte le spese;
- di impegnare la somma complessiva occorrente (al lordo di I.V.A. e C.P.A.), pari a euro 14.688,00, sul capitolo di spesa 100585 del bilancio di previsione 2006, denominato "Spese per la formazione, documentazione, consulenze e manifestazioni in materia di decentramento e federalismo", che presenta sufficiente disponibilità;
- di demandare, salvo quanto previsto ai punti 2) e 3), gli adempimenti esecutivi ordinari della presente deliberazione al Dirigente della Direzione Riforme Istituzionali e Processi di Delega;
- di trasmettere il presente provvedimento alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, ai sensi dell'art. 1, comma 173, della L. 23 dicembre 2005, n. 266.
(seguono allegati)
4167_AllegatoA_194543.pdf4167_AllegatoB_194543.pdf