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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 70 del 21 gennaio 2005
Attuazione dell'atto di indirizzo e coordinamento degli interventi in materia di DCA. DGR n. 3540/1999: Centro Interaziendale e Interdipartimentale con funzione di Centro Regionale e Centro di Riferimento Provinciale - Azienda Ospedaliera di Padova.
Il Vice Presidente - Assessore alle Politiche Sanitarie - Avv. Fabio Gava, di concerto con l'Assessore alle Politiche Sociali _ Dr. Sante Bressan, riferisce quanto segue:Con deliberazione n. 3540 del 19.10.1999 avente per oggetto: "Atto di indirizzo e coordinamento per l'avvio sperimentale di un sistema di interventi in materia di disturbi del comportamento alimentare", la Giunta Regionale ha avviato il processo di ottimizzazione assistenziale delle patologie connesse con i disturbi del comportamento alimentare (DCA), individuando le linee di comportamento per la costituzione della rete di Servizi territoriali.In particolare al punto 3 del citato provvedimento, la Giunta Regionale si riservava, in fase successiva, "...la puntuale individuazione dei centri di riferimento provinciale, anche in relazione alle indicazioni di programma, attività, prospettive organizzative desunte dagli specifici dati che saranno forniti dalle Aziende Sanitarie presenti in ambito regionale".Con DGR n. 2410 del 21.09.2001 e con DGR n. 1974 del 04.07.2003, la Giunta Regionale pur riconoscendo l'impossibilità di una immediata piena attuazione di una rete assistenziale regionale per i servizi rivolti al trattamento delle patologie ricomprese nella generale accezione del comportamento alimentare (DCA), ha preso atto della consolidata attività nel settore da parte di alcune Aziende, riconoscendo loro l'operatività nel contesto organizzativo prefigurato nella stessa DGR n. 3540/1999, documentando un'impostazione organizzativa, strutturale e di dotazione organica in grado di assicurare, da subito, una immediata operatività delle attività legate ai percorsi previsti per i DCA. Tale riconoscimento ha avuto luogo per l'Azienda ULSS n. 10 Veneto Orientale, per il Centro Provinciale di Portogruaro (Provincia di Venezia), e per l'Azienda ULSS n. 6 di Vicenza, per il Centro Provinciale situato nella zona ospedaliera denominata "Area De Giovanni", contrà San Bortolo 89, per la Provincia di Vicenza.Ritenendo utile procedere all'allargamento della rete assistenziale attraverso il riconoscimento delle realtà aziendali che man mano si dotano dei requisiti precipui previsti, tali da assicurare proposte di programma che ben si inquadrano nelle previsioni della citata deliberazione n. 3540/1999. I Centri Provinciali restano particolarmente indicati per il trattamento di tipo riabilitativo territoriale, con proiezione verso la semiresidenzialità per i casi più complessi, cui necessiti un monitoraggio in die, per la somministrazione terapeutica di pasti assistiti, nonché per la formulazione di interessanti proposte per attività di ricerca e formazione indirizzate ai Centri Regionali.Considerato che l'Azienda Ospedaliera di Padova con nota prot. n. 43391 del 22.07.2004, ha presentato la richiesta di riconoscimento per il Centro Interaziendale e Interdipartimentale con funzione di Centro Regionale, capace di assorbire per funzionalità e per requisiti l'operatività propria anche di un Centro Provinciale, garantendo i compiti propri delle due fattispecie quali l'attività assistenziale attraverso una collaborazione continuativa e integrata tra le diverse professionalità, nonché una attività propria di un Centro Regionale quale la Formazione e la Ricerca. L'attività assistenziale viene svolta presso i seguenti spazi:Ambulatorio psichiatrico:un locale al piano terra della sede della Clinica Psichiatrica, per le visite diagnostiche da effettuarsi nell'ambito dell'Azienda Ospedaliera, in contiguità con gli internisti. Tre locali in via Mameli 9, tra l'altro in corso di trasferimento all'Ospedale dei Colli, messi a disposizione dall'Azienda ULSS n. 16, per trattamento psichiatrico e psicoterapie.Ambulatorio internistico nutrizionale:Uno dei locali ad uso laboratorio al piano rialzato del Policlinico è stato adibito ad ambulatorio.Day hospital internistico e ricoveri ordinari:Quattro posti letto per day hospital e ricoveri ordinari, nella Clinica Medica V.Gli obiettivi che il Centro in questione si prefigge sono i seguenti:- Facilitare l'accesso al servizio e definire i percorsi assistenziali coerenti e integrati;- Fornire un'assistenza continuativa ai pazienti più gravi, in strutture residenziali e semiresidenziali per terapia e riabilitazione intensiva, completando lo spettro delle proposte terapeutiche del centro;- Rispondere all'aumento della richiesta da parte di pazienti dell'ULSS n. 16 e di altre Aziende sanitarie della Regione e diminuire i tempi d'attesa;- Incrementare l'attività di ambulatorio integrato per pazienti anoressici al fine di consentire all'utente un'utilizzazione completa e coordinata delle prestazioni;- Incrementare la collaborazione tra le diverse professionalità nel campo dell'obesità;- Sviluppare le competenze di Centro di riferimento di rilievo regionale con le funzioni previste dalla DGR n. 3540/1999 quali:- sviluppo di programmi per la formazione e l'aggiornamento degli operatori delle Aziende sanitarie della Regione Veneto nel campo dei disturbi alimentari;- coordinamento tecnico e omogeneizzazione delle iniziative di prevenzione primaria e secondaria;- promozione e sviluppo della ricerca nel campo dell'epidemiologia, della genetica, della clinica e degli aspetti psicosociali;- supporto tecnico organizzativo delle attività diagnostiche e terapeutiche dei Centri di Riferimento provinciali delle Aziende sanitarie;- Prestazioni assistenziali cliniche e diagnostiche di alto livello.Valutato che la progettualità proposta è in linea con quanto definito dal documento tecnico elaborato dalla Regione Veneto e allegato alla DGR n. 3540/1999, tale proposta appare rispondente, nei contenuti, a:1) piena integrazione operativa tra professionalità diverse coinvolte nel progetto terapeutico;2) contestualità della risposta terapeutica multidisciplinare con previsioni diagnostico-terapeutiche di team curativo;3) presa in carico globale con personalizzazione e progressione dei percorsi terapeutici ritenuti più confacenti al caso;4) previsioni formative anche in itinere del team nel suo complesso;5) flessibilità dell'offerta assistenziale con possibilità di garantire risposte dall'ambulatoriale al residenziale;6) pianificazione del rientro al territorio del paziente trattato, con verifica e follow-up degli effetti del trattamento;7) raccolta sistematizzata dei casi e degli interventi effettuati;8) costruzione di report di epidemiologia e statistica che consentano di colmare la carenza informativa attuale per l'assenza di valutazioni prospettiche.La condizione operativa propria di un centro di riabilitazione deve soggiacere alle normative nazionali e regionali (Legge n. 626/1994, D.P.R. 14.01.1997 e L.R. n. 22 del 16.08.2002) che prevedono particolari percorsi per l'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali. Deve soggiacere altresì alla regolamentazione contenuta nella DGR n. 447/2000 e sue modificazioni, secondo quanto previsto dall'art. 8 del decreto legislativo n. 229/1999. La competenza al rilascio del provvedimento di autorizzazione all'esercizio è affidata al Dirigente Regionale Piani e Programmi Socio-Sanitari ed è concedibile previa attestazione delle Aziende interessate, del possesso dei requisiti prescritti dalle normative richiamate.La specificazione di tali requisiti per i centri di riabilitazione intensiva extraospedaliera è contenuta nella DGR n. 1699 del 29.06.2001, come integrata e rettificata dalla DGR n. 2225 dela7.09.2001.Tale deliberazione regionale, pur non potendo del tutto ritenersi applicabile all'attività assistenziale in questione, costituisce, in via analogica, documento tecnico di riferimento per la espressione, da parte dei competenti uffici delle due Aziende interessate, del parere tecnico di congruità propedeutico al rilascio del provvedimento di autorizzazione all'esercizio di competenza del Dirigente Regionale Piani e Programmi Socio-Sanitari.Lo stesso provvedimento, oltre all'autorizzazione all'esercizio, disporrà l'accreditamento della struttura con oneri a carico del S.S.R. adottando il profilo tariffario definito per la generalità di questo tipo di strutture, dalla DGR n. 1587 del 30.05.2003, così come aggiornata dalla DGR n. 2134 del 16.07.2004, secondo i seguenti importi:Euro 91,60= pro-capite pro-die per trattamenti ciclici riabilitativi giornalieri ad orario ordinario (8 ore) compresa la somministrazione del pasto, anche assistito;Euro 149,80= pro-capite pro die omnicomprensive (compresi i pasti, anche assistiti), per trattamenti ciclici riabilitativi giornalieri ad orario esteso (12 ore), sulla base di cicli non superiori a 60gg., eventualmente variabili su espressa richiesta e relazione clinica;Euro 91,60= pro-capite pro die per trattamenti d'accesso finalizzati all'inquadramento diagnostico-terapeutico che garantisca approcci facilitati, percorsi semplificati nell'effettuazione di tutte le indagini specialistiche richieste, con provvedimenti osservazionali diretti e pasti assistiti, assicurato come centro di terapia prolungata (diurnato diagnostico); si intende cioè utilizzabile per prestazioni diagnostico terapeutiche di primo accesso che consentano il completo approccio clinico diagnostico del caso postosi con l'effettuazione di tutte le indagini specialistiche necessarie e formulare diagnosi contestuale in situazioni di particolare complessità per le quali sia indicata una permanenza protratta nell'arco della giornata fino a 8 ore die (compreso pasto assistito).Quanto ai trattamenti ciclici riabilitativi, somministrati garantendo anche l'assistenza e/o l'ospitalità notturna, potranno essere previsti, se ed in quanto necessari, solo in fase successiva e subordinatamente alle condizioni di necessità e di capienza programmatoria come più sopra indicato per la specifica fattispecie.La mobilità sanitaria interaziendale è oggetto di compensazione a livello regionale. Per quanto sopra descritto e per le specificazioni contenute nel documento di programma trasmesso dall'Azienda Ospedaliera di Padova, la cui proposta è allegata al presente provvedimento, si ritiene che il Centro Interaziendale e Interdipartimentale proposto, con funzione di Centro Regionale per i DCA, corrisponda alle previsioni della DGR n. 3540/1999, possedendo sia i requisiti del Centro Regionale che quelli previsti per un Centro di Riferimento Provinciale.In tal senso si ritiene di definire la competenza del Centro per l'area di Padova che, a far data dal Decreto Dirigenziale Regionale, garantirà i percorsi assistenziali nella propria area, ivi comprese le particolari iniziative organizzative e di coordinamento demandate ai CPD e ai Centri Regionali per gli ambiti di riferimento.Dovranno essere altresì garantite, come in programma, tutte le iniziative di raccordo e la più ampia collaborazione con tutte le aziende ULSS del Veneto, in particolare con quelle di ambito provinciale di riferimento, con le quali "...definire linee organizzative generali per servizi quantitativamente (adeguati) di tipo piramidale, protese a garantire in ogni Azienda U.L.S.S. momenti integrati di intervento a carattere multidisciplinare che rendano efficaci i necessari specifici sforzi congiunti di tutti gli specialisti d'area". Soprattutto alla luce di quanto previsto dalla DGR n. 3456/2004 "Linee di indirizzo per la costituzione dell'area vasta" relativamente all'organizzazione di ambiti territoriali sovraziendali, non necessariamente legati all'ambito provinciale. Ciò anche al fine di realizzare nei fatti la previsione di rete regionale DCA preconizzata dal già citato atto di indirizzo e coordinamento DCA approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 3540/1999.In relazione a quanto fin qui descritto:¿ sottolineato che, in relazione a quanto sopra esposto, le proposte formulate sono rispondenti ai requisiti generali dell'atto di indirizzo e coordinamento per l'avvio sperimentale di un sistema di interventi in materia di disturbi del comportamento alimentare;¿ ritenuto che sia necessario avviare ove possibile, risposte assistenziali organiche ed integrate che garantiscano interventi mirati facilitandone i percorsi diagnostico terapeutici che dovranno anche assicurare la personalizzazione degli interventi,il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.La Giunta regionale¿ Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.¿ Visto l'art. 25 della L. R. 5/96;¿ Visto il D.P.R. 23 luglio 1998;¿ Visto il D.Lgs. 502/92 così come modificato e integrato dal D.Lgs. 517/93 e D.Lgs. 299/99;¿ Viste le linee guida nazionali per le attività di riabilitazione (G.U. 30.05.1998 n. 124);¿ Vista la D.G.R. n. 253 del 1° febbraio 2000;¿ Vista la D.G.R. n. 3540 del 19.10.1999;¿ Visto il D.P.R. 14.01.1997;¿ Vista la D.G.R. n. 751 del 10 marzo 2000;¿ Vista la D.G.R. n. 447 del 15 febbraio 2000;¿ Vista la D.G.R. n. 1699 del 29 giugno 2001 ¿ Vista la D.G.R. n. 2225 del 7 settembre 2001¿ Vista la L.R. 16 agosto 2002, n. 22¿ Vista la D.G.R. n. 2134 del 16.07.04
delibera
1) di approvare il Progetto per la costituzione del Centro Interaziendale e Interdipartimentale con funzione di Centro Regionale, presentato dall'Azienda Ospedaliera di Padova, per i disturbi del comportamento alimentare e del peso (DCA) presso gli spazi in narrativa riportatati, secondo le linee organizzative contenute nei documenti proposti per le motivazioni in parte narrativa e allegato (A) al presente provvedimento di cui è parte integrante ed essenziale;2) di sottolineare che il Centro regionale di cui al punto 1), si caratterizza quale struttura pubblica a gestione diretta per lo svolgimento dell'attività assistenziale e per l'attività di coordinamento provinciale in materia di disturbi del comportamento alimentare, in coerenza ed osservanza delle linee in proposito definite dall'atto di indirizzo e coordinamento approvato con DGR n. 3540/1999; 3) di dare atto che, ad acquisita attestazione dell'Azienda Ospedaliera di Padova, relativa al possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi delle strutture individuate, prescritti dal D.P.R. 14.01.1997, nonché, per quanto applicabile, da DGR n. 1699/2001 e L.R. n. 22/2002, con decreto del Dirigente Regionale della Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari si provvederà a rilasciare ai relativi presidi l'autorizzazione all'esercizio e all'accreditamento della struttura quale Presidio di riabilitazione psiconutrizionale funzionale dei soggetti affetti dalle patologie di cui trattasi;4) di stabilire che in uno con l'attestazione di conformità alle norme nazionali e regionali in materia di autorizzazione all'esercizio di cui al precedente punto 2), l'Azienda comunicherà dettagliata dotazione del personale dedicato al Centro, indicandone anche il Coordinatore, comunicando altresì modalità e tempi di funzionamento, intendendosi comunque la data di inizio dell'attività fissata nel Decreto dirigenziale di cui al punto 3) che precede;5) di stabilire che i trattamenti terapeutici semiresidenziali somministrati dal Centro DCA saranno valorizzati adottando il profilo tariffario definito per la generalità di questo tipo di strutture, dalla DGR n. 1587 del 30.05.2003, così come aggiornata dalla DGR n. 2134 del 16.07.2004, secondo i seguenti importi:Euro 91,60= pro-capite pro-die per trattamenti ciclici riabilitativi giornalieri ad orario ordinario (8 ore) compresa la somministrazione del pasto, anche assistito;Euro 149,80= pro-capite pro die omnicomprensive (compresi i pasti, anche assistiti), per trattamenti ciclici riabilitativi giornalieri ad orario esteso (12 ore), sulla base di cicli non superiori a 60gg., eventualmente variabili su espressa richiesta e relazione clinica.Euro 91,60= pro-capite pro die per trattamenti d'accesso finalizzati all'inquadramento diagnostico-terapeutico che garantisca approcci facilitati, percorsi semplificati nell'effettuazione di tutte le indagini specialistiche richieste, con provvedimenti osservazionali diretti e pasti assistiti, assicurato come centro di terapia prolungata (diurnato diagnostico); si intende cioè utilizzabile per prestazioni diagnostico terapeutiche di primo accesso che consentano il completo approccio clinico diagnostico del caso postosi con l'effettuazione di tutte le indagini specialistiche necessarie e formulare diagnosi contestuale in situazioni di particolare complessità per le quali sia indicata una permanenza protratta nell'arco della giornata fino a 8 ore die (compreso pasto assistito).5) di dare atto che i trattamenti ciclici riabilitativi, somministrati nell'ambito della residenzialità, potranno essere previsti, se ed in quanto necessari, solo in fase successiva e subordinatamente alle condizioni di necessità e di capienza programmatoria come indicato in premessa per la specifica fattispecie, costituendo oggetto di specifico atto deliberativo;6) di ribadire che la mobilità sanitaria interaziendale è oggetto di compensazione a livello regionale; 7) di precisare che l'accesso ai trattamenti è regolato in base alle vigenti disposizioni regionali relative ai presidi di riabilitazione intensiva extraospedaliera (DGR n. 1889/1997, DGR n.a2991/1998, DGR n. 2816/1999, DGR n. 2529/2000, DGR n. 1046/2001, DGR n.a1587/2003);8) di stabilire inoltre che la gestione amministrativo-contabile è a carico dell'Azienda Ospedaliera di Padova, nell'ambito della quota di finanziamento indistinto del F.S.R. di parte corrente assegnato con compensazione, a livello regionale, della mobilità sanitaria interaziendale, ovvero con fatturazione diretta nei confronti di Azienda ULSS extraregionale;9) di far carico all'Azienda Ospedaliera di Padova, di attivare i flussi informativi specifici per la rilevazione dell'assistenza specialistica territoriale, in forma sistematizzata propria, tale da garantire l'individuazione della specificità dell'assistenza erogata;10) di disporre la pubblicazione integrale del presente provvedimento, escluso l'Allegato A relativo alla proposta dell'Azienda Ospedaliera di Padova, in B.U.R., nei modi e termini di rito.
ALLEGATO (omissis)
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