Protocollo d'intesa "Cooperazione interistituzionale per lo svolgimento di attività d'interesse comune di studio, analisi e ricerca in materia di violenza sulle donne e di genere" fra l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Veneto e l'Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata - FISPPA - i sensi dell'articolo 4, comma 2 della legge regionale 27 novembre 2024, n. 30.
La Regione del Veneto riconosce la violenza contro le donne e la discriminazione di genere come gravi violazioni dei diritti umani, lesive della libertà, sicurezza e integrità della persona.
Coerentemente con i principi statutari, le convenzioni internazionali e le leggi nazionali vigenti, la Regione del Veneto si è proposta di contrastare in ogni forma e grado detto fenomeno sociale e culturale, concorrendo alla realizzazione dell’uguaglianza sostanziale e della democrazia paritaria, favorendo il pieno sviluppo della persona e l’autodeterminazione femminile.
A tal fine ha approvato la legge regionale 23 aprile 2013, n. 5, "Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne" e, successivamente, con legge regionale 27 novembre 2024, n. 30 ha istituito presso il Consiglio regionale l’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, di seguito Osservatorio, con le finalità:
- di prevenire e contrastare ogni forma, diretta o indiretta, di violenza morale, fisica, psicologica, sessuale, sociale ed economica nei confronti delle donne;
- di prevenire e contrastare atti persecutori e di molestia, nella vita pubblica e privata, rivolti contro le donne;
- di promuovere la cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra donne e uomini;
- di contrastare gli stereotipi di genere e la cultura basata su relazioni di prevaricazione maschile nell’ambito familiare, lavorativo e sociale;
- di aumentare il livello di consapevolezza nell’opinione pubblica e nel sistema educativo e formativo, rispetto alle cause e alle conseguenze della violenza maschile sulle donne;
- di contrastare l’utilizzo nella comunicazione dell’uso di termini, immagini, linguaggio e prassi che siano discriminatori, offensivi o lesivi della dignità della donna.
Fra le funzioni e i compiti dell’Osservatorio rientra la rilevazione, l’analisi e il monitoraggio dei dati forniti dalle amministrazioni pubbliche, istituzioni, servizi sociali e sanitari e strutture operanti nel settore che a vario titolo intercettano il fenomeno, al fine di:
- promuovere l’informazione e la conoscenza delle attività e delle problematiche connesse alla tematica in oggetto, anche attraverso la pubblicazione dei dati raccolti, al fine di contribuire all’emersione del fenomeno;
- svolgere indagini, studi, ricerche in materia di politiche di contrasto alla violenza di genere, per monitorare la concreta attuazione delle previsioni di legge e valutarne l’impatto;
- elaborare strategie e proposte finalizzate alla prevenzione del fenomeno della discriminazione e della violenza di genere, rivolte in particolare alle giovani generazioni e a partire dall’ambito formativo;
- approfondire le politiche legate all’empowerment femminile e al contrasto alle forme sociali di discriminazione e segregazione, al fine di incentivare un sistema integrato di azioni regionali orientato alla promozione della cultura paritaria.
Conformemente alle disposizioni della legge regionale 27 novembre 2024, n. 30, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, con deliberazione n. 83 del 5 dicembre 2024 ha definito le modalità di designazione dei componenti dell’Osservatorio e, successivamente, con deliberazione n. 22 del 18 marzo 2025, ha provveduto alla nomina dei cinque componenti dell’Organo, incaricando il Servizio di vigilanza sul sistema socio sanitario dello svolgimento delle funzioni amministrative e di segreteria dell'Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne.
ll contrasto alla violenza contro le donne richiede un approccio multidisciplinare e interistituzionale, nonché politiche pubbliche integrate e coordinate tra istituzioni e amministrazioni pubbliche.
Coerentemente, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge regionale n.30 del 2024, al fine di rafforzare la sinergia tra tutti gli attori coinvolti e sviluppare la conoscenza delle problematiche relative alla violenza e alla discriminazione di genere, nonché di armonizzare le metodologie di intervento e di prevenzione adottate nel territorio, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, in relazione alle tematiche affrontate e per l’esercizio delle funzioni assegnate all’Osservatorio può stipulare protocolli d’intesa anche con Istituzioni pubbliche e private senza scopo di lucro.
Le stesse direttive di gestione attuative delle linee guida programmatiche di mandato del Consiglio regionale, approvate con deliberazione dell’Ufficio di presidenza n. 47 del 22 luglio 2025, prevedono forme di collaborazione con l’Università e i centri di ricerca, per elaborare qualificate informazioni, attività di analisi, valutazione e divulgazione (direttive 3.6 e 3.7).
Il vigente Statuto dell’Università degli studi di Padova, all’articolo 1, comma 1, definisce l’Università come “istituzione pubblica di alta cultura che promuove e organizza l’istruzione superiore e la ricerca scientifica nel rispetto della libertà di insegnamento e di scienza, nonché il trasferimento delle conoscenze sul territorio”.
L’articolo 1, comma 5, dello stesso Statuto stabilisce che l’Università opera in un quadro di riferimento europeo e internazionale e “in stretto rapporto con il territorio e con le sue istituzioni, con piena assunzione della propria responsabilità sociale”.
L’Università, ai sensi dell’articolo 64 del proprio Statuto, nell’esercizio della propria autonomia funzionale, può promuovere, organizzare e gestire in collaborazione con altri soggetti, pubblici e privati, operanti a scala locale, nazionale, sovranazionale ed internazionale, attività di comune interesse nei settori relativi alle proprie finalità istituzionali.
Ai sensi dello Statuto e del proprio Codice etico, l’Università promuove l’elaborazione di una cultura fondata sui valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell’ambiente e la solidarietà internazionale, indipendente da ogni condizionamento e discriminazione basata su motivazioni di carattere ideologico, religioso, politico, economico o fisico.
L’Università, tramite i Dipartimenti, promuove le attività di Terza Missione legate alla valorizzazione e diffusione della conoscenza legata alla ricerca e alla didattica svolte al suo interno con l’obiettivo di coinvolgere i soggetti del territorio e contribuire allo sviluppo sociale della comunità.
ll Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata – FISPPA – dell’Università degli studi di Padova conduce ricerche specialistiche interdisciplinari nei campi delle Scienze umane critico – interpretative, delle Scienze sociali dei processi collettivi, delle Scienze dell’educazione e della formazione, della Psicologia applicata ai contesti della vita.
L’approccio ai temi della violenza sulle donne e della discriminazione di genere non può essere solo giuridico o sociologico, poiché detti temi rappresentano un nodo in cui si intrecciano pensiero, relazioni, strutture sociali educazione e psicologia.
Pertanto, FISPPA è soggetto accademico d’eccellenza, idoneo a condurre l’attività d’interesse comune di studio e ricerca in modo integrato, anche e soprattutto per gli aspetti della prevenzione culturale, del supporto psicologico, dell’analisi delle politiche pubbliche operanti e della valutazione del loro impatto.
Tutto ciò premesso, il Relatore propone di sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di presidenza il seguente provvedimento.
L'UFFICIO DI PRESIDENZA
- udito il Relatore, il quale dà atto che il Servizio competente ha dichiarato che la pratica è stata regolarmente istruita con l'osservanza delle norme regionali e statali in materia;
- visto l’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
- visto l’articolo 5 dello Statuto del Veneto;
- visto l’articolo 4, comma 2, della legge regionale 27 novembre 2024, n. 30;
- a voti unanimi e palesi;
delibera
1)di approvare quale parte integrante e sostanziale del presente atto quanto riportato in premessa;
2) di approvare il Protocollo d’intesa “Cooperazione interistituzionale per lo svolgimento di attività d’interesse comune di studio, analisi e ricerca in materia di violenza sulle donne e di genere” fra l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Veneto e l’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata - FISPPA - ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge regionale 27 novembre 2024, n. 30, allegato al presente atto, quale pure sua parte integrante e sostanziale, fatto salvo l’adeguamento per eventuali modifiche di carattere meramente formale;
3) di dare mandato alla Dirigente capo del Servizio di vigilanza sul sistema socio-sanitario per l’assolvimento di tutti gli adempimenti successivi;
4) di pubblicare nel BURVET la presente deliberazione in forma integrale, a cura della Segreteria generale.
(seguono allegati)
057_SVSS_Protocollo intesa UNIPD 2026_ALLEGATO.pdf