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Materia: Consiglio regionale
Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale n. 20 del 05 marzo 2026
Rinnovo Accordo Quadro di cooperazione interistituzionale per lo svolgimento di attività d'interesse comune di studio, ricerca e formazione con il Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario dell'Università degli Studi di Padova.
Il Servizio Attività e Rapporti Istituzionali (SARI) del Consiglio Regionale del Veneto svolge una funzione strategica e trasversale nel sostenere l’Assemblea legislativa nell’intero ciclo della decisione pubblica: dalla definizione degli orientamenti programmatici individuate nelle Direttive di gestione fino alla progettazione di interventi e iniziative mirate all’approfondimento di tematiche di interesse per le Assemblee legislative.
Il SARI alimenta questo processo attraverso la produzione di studi, ricerche e approfondimenti che consentono ai consiglieri regionali di interpretare correttamente le trasformazioni sociali, economiche e istituzionali che interessano il Veneto, ponendo così il principio “conoscere per legiferare” al centro dell’azione parlamentare regionale.
In coerenza con le Linee guida programmatiche e con le Direttive di gestione approvate dall’Ufficio di Presidenza con la DUPCR n. 47 del 22 luglio 2025, l’attività conoscitiva costituisce una componente essenziale della missione istituzionale dell’Assemblea: essa permette di anticipare trend emergenti, individuare criticità e orientare la progettazione normativa sulla base di dati, analisi e valutazione indipendenti. Questo approccio è oggi considerato una condizione imprescindibile per migliorare la qualità della legislazione e assicurare una governance regionale realmente responsiva e sostenibile. Anche a livello nazionale e comparato, la letteratura specializzata evidenzia come le assemblee legislative regionali siano chiamate a rafforzare la propria capacità di analisi, documentazione e valutazione delle politiche pubbliche per restare centrali nei processi decisionali multilivello.
Nel quadro istituzionale del Consiglio regionale, le Direttive di gestione prevedono espressamente la possibilità – e in molti casi la necessità – di attivare forme di collaborazione con soggetti pubblici e accademici dedicati alla ricerca, allo studio e all’analisi, al fine di potenziare gli strumenti a supporto della funzione legislativa e di controllo. Le Università, in particolare, rappresentano partner privilegiati grazie alla loro capacità di produrre conoscenza scientifica, sviluppare metodologie innovative e formare competenze avanzate.
La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali sottolinea come il rafforzamento del ruolo dei Consigli passi anche attraverso una maggiore qualificazione del lavoro istruttorio e un coordinamento più strutturato tra livello regionale, nazionale ed europeo, al fine di garantire una legislazione di qualità, coerente e tempestiva.
In questo contesto si inserisce il rapporto di collaborazione tra il Consiglio Regionale del Veneto e il Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario dell’Università degli Studi di Padova. Le attività di ricerca svolte dal Dipartimento – in particolare quelle relative al diritto costituzionale, al diritto pubblico generale, al diritto regionale e al diritto delle assemblee elettive – risultano perfettamente coerenti con le finalità istituzionali dell’Ateneo e profondamente funzionali al rafforzamento della capacità legislativa e regolatoria dell’Assemblea. Il Dipartimento dedica inoltre particolare attenzione ai rapporti tra Stato e Regioni, ambito cruciale per l’attuazione del Titolo V della Costituzione e per il quadro in evoluzione del regionalismo differenziato, tema oggi al centro delle trasformazioni degli assetti di governance multilivello.
Il comune interesse alla produzione e allo scambio di conoscenze specialistiche ha già portato, nel 2022, alla stipula di un accordo quadro tra il Consiglio Regionale e il Dipartimento, accordo che prevedeva la possibilità di rinnovo mediante apposito atto scritto. Il Consiglio Regionale del Veneto intende ora rinnovare e ampliare tale collaborazione, valorizzando il contributo accademico nell’elaborazione di analisi, studi e percorsi formativi destinati al personale. In particolare, la collaborazione potrà rafforzare il presidio analitico nella materia elettorale e di diritto parlamentare, settori in cui l’evoluzione giurisprudenziale, il confronto comparato e le trasformazioni delle dinamiche politiche rendono sempre più necessario un aggiornamento scientifico costante e qualificato.
Con ciò il Consiglio Regionale del Veneto intende consolidare la propria posizione di “parlamento moderno”, capace di coniugare tradizione istituzionale, innovazione tecnologica, analisi dei dati e confronto scientifico.
L’accordo quadro costituirà la cornice generale delle collaborazioni tra le parti, mentre le convenzioni attuative definiranno i singoli progetti, specificandone obiettivi, tempistiche, risorse e modalità operative. Tale impostazione garantisce flessibilità e coerenza, permettendo di sviluppare programmi dinamici e calibrati sulle esigenze conoscitive che emergeranno nel corso della legislatura, anche in relazione alle priorità definite dalle Direttive di gestione del triennio 2026–2028.
Con questa collaborazione, il Consiglio Regionale conferma la propria volontà di investire sul sapere scientifico come leva essenziale per migliorare la qualità del processo legislativo, rafforzare la capacità di controllo sulle politiche pubbliche e accrescere la trasparenza e la partecipazione democratica.
Tutto ciò premesso, il Relatore propone di sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza il seguente provvedimento.
L'UFFICIO DI PRESIDENZA
- udito il Relatore, il quale dà atto che il Servizio competente ha dichiarato che la pratica è stata regolarmente istruita con l'osservanza delle norme regionali e statali in materia;
- visto l’art. 15 della Legge n. 241/1990;
- visti gli artt. 23 e 33 dello Statuto regionale del Veneto (L. 17 aprile 2012, n. 1);
- vista la Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 48 del 22 giugno 2022;
- vista la Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 47 del 22 luglio 2025;
- ritenuto di dover provvedere nel senso proposto;
- a voti unanimi e palesi;
delibera
(seguono allegati)
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