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Scarica versione stampabile Deliberazione Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale

Bur n. 163 del 09 dicembre 2025


Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale

Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale n. 68 del 04 novembre 2025

Attuazione legge 6 novembre 2012, n.190 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" e successive modifiche ed integrazioni. Articolo 1, comma 8: Definizione degli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza in funzione del PIAO 2026-2028 "Sezione rischi corruttivi e trasparenza".

Come noto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha sempre evidenziato la necessità di una interlocuzione e condivisione degli obiettivi strategici di prevenzione della corruzione e trasparenza tra i soggetti interni alle amministrazioni, che, per quanto concerne il momento della definizione, sono identificabili nel Responsabile della Prevenzione della Corruzione e nel Responsabile per la Trasparenza e, per quanto concerne il momento della deliberazione, per le Regioni, nei componenti degli organi di indirizzo politico della Giunta e del Consiglio.

Il legislatore ha rafforzato le raccomandazioni dell’Autorità, risalenti all’Aggiornamento 2015 al PNA 2013, recependole, attraverso il D.Lgs. n. 97/2016, che ha modificato il comma 8 dell’art. 1 della l. n.190/2012, il quale, così novellato, recita:

“8.L'organo di indirizzo definisce gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, che costituiscono contenuto necessario dei documenti di programmazione strategico -gestionale e del Piano triennale per la prevenzione della corruzione. L'organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza entro il 31 gennaio di ogni anno (…)”.

Con il Piano Nazionale Anticorruzione 2016, approvato con Determinazione dell’ANAC n. 831 del 3 agosto 2016 ed i successivi aggiornamenti e, da ultimo, con deliberazione n. 1064 del 13 novembre 2019 recante Piano nazionale anticorruzione 2019, l’Autorità ha ribadito, coerentemente alle previsioni dell’Aggiornamento 2015 al PNA e alle modifiche apportate alla legge n. 190/2012 dal decreto legislativo n. 97/2016, che anche gli organi di indirizzo dell’Ente devono contribuire alla definizione degli obiettivi fondamentali, in una logica di effettiva e consapevole partecipazione alla costruzione del sistema di prevenzione della corruzione della Regione.

Tali disposizioni possono oggi ritenersi pienamente applicabili anche a fronte della sopravvenuta disciplina di cui al decreto legge, convertito con modificazioni, 9 giugno 2021, n. 80, recante “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia”, che ha introdotto nell’ordinamento lo strumento denominato “Piano integrato di attività e organizzazione” (articolo 6), di durata triennale e ad aggiornamento annuale, finalizzato, come noto, ad assicurare la qualità e la trasparenza dell'attività amministrativa e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese e procedere alla costante e progressiva semplificazione e reingegnerizzazione dei processi anche in materia di diritto di accesso; uno strumento da assumere da parte delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con più di cinquanta dipendenti, entro il 31 gennaio di ogni anno, ed assunto, da ultimo, dal Consiglio regionale del Veneto con deliberazione dell’Ufficio di presidenza n. 5 del 30 gennaio 2025, recante “Piano integrato di attività e organizzazione per il triennio 2025-2027”.

Per quanto in questa sede maggiormente interessa e rileva, si evidenzia che il Piano integrato di attività e organizzazione definisce, tra l’altro (lettera d) “gli strumenti e le fasi per giungere alla piena trasparenza dei risultati dell'attività e dell'organizzazione amministrativa nonché per raggiungere gli obiettivi in materia di contrasto alla corruzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia e in conformità agli indirizzi adottati dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) con il Piano nazionale anticorruzione”.

Alla luce di quanto esposto e al fine di dare concreta applicazione alle disposizioni sopra citate per una “elaborazione” condivisa e partecipata della strategia di prevenzione della corruzione e della trasparenza, anche quest’anno ed a valere per l’aggiornamento 2026, il Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Consiglio regionale ha curato la predisposizione, congiuntamente al Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Giunta regionale, del Documento recante gli indirizzi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza della Regione nel testo di cui all’Allegato A, che viene ora sottoposto, pure congiuntamente, all’approvazione degli organi di indirizzo della Giunta e del Consiglio regionale, ciascuno per le parti di rispettiva competenza, attesa la autonomia statutariamente prevista ed implementata dalla legislazione regionale attuativa e con le specificità conseguenti.

Il Documento definisce, come di consueto, le priorità strategiche per l’Amministrazione regionale in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza, con riguardo agli elementi imprescindibili del sistema di prevenzione della corruzione, quali, appunto, la trasparenza, la formazione, la rotazione e l’integrazione tra i rispettivi strumenti di programmazione, da sviluppare in coerenza con gli strumenti di prevenzione previsti dal legislatore.

In particolare tale documento è stato sottoposto, da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione della Giunta regionale, all’esame ed approvazione della stessa, risultando calendarizzato ad una delle prossime sedute della Giunta regionale.

I principi fissati ed individuati dal citato Documento saranno declinati, nel rispetto delle disposizioni normative dettate dalla legge n. 190/2012, nella “Sezione rischi corruttivi e trasparenza” del Piano integrato di attività e organizzazione per gli anni 2026-2028”, secondo le indicazioni fornite al riguardo dal Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) come succedutesi nel tempo (dal PNA 2013 all’’Aggiornamento 2015, dal PNA 2016 e relativi successivi aggiornamenti, fino al PNA 2019) e da ultimo dal PNA 2022, come approvato con delibera ANAC n. 7 del 17 gennaio 2023.

Ma considereranno anche il PNA 2025 di ANAC, in corso di avanzata definizione, e per il quale si è concluso, nel mese di settembre 2025, il percorso di consultazione attivato da ANAC, anche a livello istituzionale regionale, al fine di acquisire ogni utile elemento per continuare a perseguire i risultati che ANAC si propone, in linea con la propria funzione istituzionale e nello spirito di leale collaborazione ed a servizio delle pubbliche amministrazioni.

In particolare il PNA 2025 si propone, in linea con gli standard internazionali, un disegno di strategia per la prevenzione della corruzione e per la promozione della trasparenza e dell'integrità pubblica in Italia, anche sviluppando specifici contributi, predisposti valorizzando le prime esperienze applicative della normativa in materia di PIAO emerse nel corso dell'attività di vigilanza di ANAC ed in sede consultiva; in concreto tale documento si articola in una Parte generale, recante la formulazione di indicazioni volte a realizzare un miglior coordinamento tra la sottosezione “Rischi corruttivi e Trasparenza” e le altre sezioni che compongono il PIAO ed una Parte speciale che, in continuità con i precedenti PNA contiene specifici approfondimenti dedicati ai contratti pubblici come alla disciplina dell'inconferibilità e incompatibilità degli incarichi ai sensi del decreto legislativo n. 39 del 2013 nonché a soluzioni di implementazione della Sezione “Amministrazione trasparente”.

Tutto ciò premesso, il Relatore propone di sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di presidenza il seguente provvedimento.

L'UFFICIO DI PRESIDENZA

- udito il relatore, il quale dà atto che il Servizio competente ha dichiarato che la pratica è stata regolarmente istruita con l'osservanza delle norme regionali e statali in materia;

- vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”, il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ed il decreto legislativo 25 maggio 2016 , n. 97, recante “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;

- visto il Piano Nazionale Anticorruzione, approvato con delibera n. 72 del 2013 dall’Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (ex Civit) e l’Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione 2013, approvato con Determinazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione 28 ottobre 2015, n. 12, il Piano Nazionale Anticorruzione, approvato con Determinazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n.831 del 3 agosto 2016 e successivi aggiornamenti, nonché il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2019 approvato con deliberazione n. 1064 del 13 novembre 2019;

- visto il “Piano integrato di attività e organizzazione per il triennio 2025-2027” approvato, da ultimo, con deliberazione dell’Ufficio di presidenza n. 5 del 30 gennaio 2025;

- visto il decreto legge, convertito con modificazioni, 9 giugno 2021, n. 80, recante “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia”;

- visto il Piano Nazionale Anticorruzione 2022, come approvato con delibera ANAC n. 7 del 17 gennaio 2023 e la proposta di Piano Nazionale Anticorruzione 2025 in corso di definizione da parte di ANAC a seguito della chiusura della fase di consultazione estesa anche alle istituzioni regionali;

- visto lo Statuto della Regione Veneto;

- ritenuto di dover provvedere nel senso proposto;

- a voti unanimi e palesi;

delibera

1) di approvare, recependo le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e per le parti di competenza del Consiglio regionale, il “Documento recante gli indirizzi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza della Regione del Veneto. Aggiornamento 2026”, di cui all’Allegato A, così come predisposto dal Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Consiglio regionale congiuntamente al Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Giunta regionale;

2) di incaricare il Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Consiglio regionale dell’esecuzione del presente atto;

3) di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio del Consiglio regionale;

4) di disporre che il presente provvedimento sia pubblicato, per esteso, sia nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto, sia sul sito web istituzionale del Consiglio regionale, sezione “Amministrazione trasparente” ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97.

(seguono allegati)

068_SAGL_ALLEGATO_A_CORRUZIONE_TRASPARENZA_571248.pdf

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