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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 38 del 12 maggio 2026
Eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito alcuni territori comunali all'interno delle Province di Verona, di Treviso, della Città metropolitana di Venezia e di Vicenza nella giornata dell'11 maggio 2026. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche che nella giornata dell’11 maggio 2026 hanno colpito principalmente i Comuni di Verona, Bevilacqua, Villafranca di Verona, Salizzole e San Martino Buon Albergo in provincia di Verona, il Comune di Villorba in provincia di Treviso, il Comune di Teglio Veneto nella Città metropolitana di Venezia e il Comune di Lonigo in provincia di Vicenza. I fenomeni principali constano di vari forti rovesci, grandinate localmente di grosse dimensioni e raffiche di vento localmente molto intense che hanno provocato l’abbattimento di alberi e conseguenti interruzioni viarie e danneggiamenti diffusi al patrimonio pubblico e privato.
Il Presidente
CONSIDERATO che il bollettino meteo ARPAV emesso l’11 maggio 2026 ore 13:00 prevedeva nel corso del pomeriggio un graduale aumento della probabilità di fenomeni diffusi con frequenti rovesci e temporali senza peraltro escludere la probabilità di eventi localmente intensi e caratterizzati da quantitativi di precipitazioni consistenti;
RILEVATO che nel pomeriggio/sera dell’11 maggio 2026 buona parte del territorio regionale compreso tra la Pedemontana e la pianura centrale è stato interessato da frequenti fenomeni temporaleschi di rilievo, registrando oltre ai forti rovesci, locali grandinate anche di grosse dimensioni e forti raffiche di vento nell’ambito di un evento meteo con caratteristiche effettivamente anomale per il periodo e pertanto scarsamente prevedibili dai principali modelli meteorologici;
RILEVATO che le zone più colpite sono risultate in particolare la Pedemontana/alta pianura Veronese, il Trevigiano e l’alto Veneziano dove alcune celle temporalesche, soprattutto nella seconda parte del pomeriggio, indicativamente tra le ore 16:00 e le ore 19:00 circa, hanno assunto a tratti caratteristiche di sistemi convettivi organizzati e intensi (classificabili come supercelle con movimento rotatorio al loro interno), in grado di generare fenomeni di forte intensità, in particolare per la dimensione della grandine e per le raffiche di vento registrate;
PRESO ATTO che i dati rilevati dai sistemi di monitoraggio ARPAV hanno evidenziato valori di precipitazione complessiva in prevalenza contenuti (10-30 mm), localmente consistenti (30-50 mm) lungo la fascia pedemontana e dell’alta pianura, scaricati quasi tutti in occasione di rovesci che in alcune località soprattutto del Trevigiano e dell’alto Veneziano hanno raggiunto intensità massime intorno ai 30-35 mm/1ora, 20-25 mm/30min, 10-20 mm/15min;
PRESO ATTO che i dati di vento massimo (raffiche) registrati dalle stazioni in telemisura di ARPAV, hanno indicato intensità rilevanti (oltre i 20 m/s, pari a circa 70 km/h) in alcune località monitorate come a Salizzole (VR) con 116 Km/h (stimati a 10m dal suolo), Sorgà (VR) con 84 Km/h e Lonigo (VI) con 81 Km/h;
CONSIDERATO che l’evento succitato è stato seguito nell'operatività presso la Sala Situazioni Veneto aperta in configurazione ordinaria H24, in supporto alle Amministrazioni locali per il monitorare l’evoluzione degli eventi e per attivare il supporto del volontariato di Protezione Civile;
PRESO ATTO che, tra l’11 maggio 2026 e il 12 maggio 2026 sono risultati aperti un totale di 8 COC nel territorio regionale (di cui 4 in provincia di Verona, 2 in provincia di Treviso, 1 nella Città Metropolitana di Venezia e 1 in provincia di Vicenza); che nella giornata dell’11 maggio 2026 si sono registrati circa 60 interventi dei Vigili del Fuoco concentrati soprattutto nel Comune di Verona; che sono state attivate più di 10 squadre di volontari con un impiego stimato di oltre 50 volontari in supporto ai Centri Operativi Comunali per interventi sul territorio;
RILEVATO che durante l’evento meteo avverso in questione sono stati registrati effetti al suolo principalmente riconducibili alle forti raffiche di vento con numerosi casi di alberi abbattuti e conseguenti interruzioni viarie dovute anche ad allagamenti di sottopassi con danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato. Tra le diverse segnalazioni ricevute si evidenziano le interruzioni viarie e i danneggiamenti a numerosi veicoli nel Comune di Verona, interruzioni viarie, allagamenti e danni al patrimonio nei Comuni di Bevilacqua (VR), Salizzole (VR), San Martino Buon Albergo (VR) e Teglio Veneto (VE), la caduta di un albero di grosse dimensioni sulla recinzione del giardino della Scuola Materna Collodi nel Comune di Villafranca Veronese (VR), danni alla recinzione del Parco Ippodromo nel Comune di Lonigo (VI) e danni al centro di salute mentale dell’ULSS 2 Marca Trevigiana nel Comune di Villorba (TV);
VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale, anche su richiesta dei Comuni, può dichiarare lo stato di emergenza regionale allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 12 maggio 2026 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
VISTO il D. Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022;
VISTA la DGR n. 1046 dell’8 settembre 2025 ad oggetto “Operatività della Sala Situazioni Veneto (SSV) ai sensi della Legge regionale 1° giugno 2022, n. 13. Determinazioni”;
VISTA la DGR n. 300 del 28 aprile 2026 ad oggetto “Attuazione del sistema di allertamento della Regione del Veneto. Approvazione delle nuove modalità di funzionamento del Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto (CFD).”;
DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
Alberto Stefani
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