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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 47 del 21 agosto 2025
Eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito alcuni territori comunali della Provincia di Padova e della Città metropolitana di Venezia nella giornata del 21 agosto 2025. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche che nella giornata del 21 agosto 2025 hanno colpito diffusamente alcuni territori comunali della Provincia di Padova e della Città metropolitana di Venezia. La piovosità intensa si è manifestata con effetti al suolo che hanno comportato grande disagio alla popolazione a causa di allagamenti diffusi, interruzioni viarie e ferroviarie, disalimentazioni elettriche con coinvolgimento delle infrastrutture pubbliche e danni al patrimonio privato ed a quello delle attività economico produttive.
Il Presidente
CONSIDERATO che l’Avviso di condizioni meteo avverse, emesso il giorno 20 agosto 2025 ore 13:30 (con validità dal 20/08/2025 ore 14:00 al 22/08/2025 ore 00:00) dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) riportava: “Dal pomeriggio di mercoledì 20 a tutto giovedì 21, con fase più intensa tra la serata di mercoledì e la mattinata di giovedì, sono previste varie fasi di instabilità, intervallate da pause, con precipitazioni da sparse a diffuse anche a carattere di rovescio e temporale. Saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, locali grandinate, forti raffiche) specie tra Prealpi e pianura; inoltre saranno possibili, soprattutto su pianura/costa, quantitativi localmente abbondanti per forti rovesci ripetuti e/o in lento spostamento. La fase più significativa sarà tra la serata di mercoledì e la mattinata di giovedì. Nella seconda parte di giovedì i fenomeni dovrebbero risultare più irregolari, ma permane ancora il rischio di qualche locale temporale/rovescio intenso.”;
RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 45/2025 emesso martedì 19 agosto 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), con il quale è stato dichiarato:
RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 46/2025 emesso mercoledì 20 agosto 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), con il quale è stato dichiarato:
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 19 agosto 2025, ore 14:00 (valide dal 20/08/2025 ore 00:00, al 22/08/2025 ore 00:00) che, al fine di garantire ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio, nonché il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Servizio Regionale di Protezione Civile, hanno dichiarato, per criticità idrogeologica per temporali, la fase operativa di “Attenzione” nelle zone di allertamento della Regione del Veneto “Vene-H”, “Vene-B”, “Vene-C”, “Vene-D”, “Vene-E”, “Vene-F” e “Vene-G” da riconfigurare, a livello locale, in fase di “Preallarme/Allarme” a seconda dell’intensità dei fenomeni;
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 20 agosto 2025, ore 14:00 (valide dal 20/08/2025 ore 00:00, al 22/08/2025 ore 00:00) che, al fine di garantire ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio, nonché il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Servizio Regionale di Protezione Civile, hanno dichiarato:
RILEVATO che tra il 20 agosto 2025 e il 21 agosto 2025 una perturbazione proveniente da nord-ovest ha raggiunto la Pianura Padana e l’arco alpino centro-orientale determinando una prima fase di instabilità nella serata del 20 agosto 2025 localizzata sulle zone centrali e meridionali della Regione e una seconda fase di instabilità, più intensa e persistente, durata dalle ore 02:00 fino alle ore centrali della mattinata del 21 agosto 2025 e che ha colpito, in particolare, la fascia centro-meridionale del padovano e del veneziano centrale;
PRESO ATTO che i quantitativi più abbondanti di precipitazioni si sono registrati nella giornata del 21 agosto 2025 sulle zone centro-orientali (dai Colli Euganei fino alla laguna di Venezia), dove sono stati osservati valori molto elevati compresi tra i 60 e i 90 mm in 3 ore (stazione meteo di Favaro Veneto 93mm/3h, stazione meteo di Padova 80mm/3h) e che complessivamente durante l’evento, da mercoledì 20 agosto 2025 fino alla mattina di giovedì 21 agosto 2025, diverse stazioni della stessa area hanno misurato tra i 100 e 140 mm, fino ai circa 200 mm della stazione meteo di Mira (VE);
PRESO ATTO che le intense precipitazioni verificatesi a partire dalle prime ore della giornata del 21 agosto 2025 hanno determinato significativi effetti al suolo tra cui: l’interruzione temporanea della circolazione ferroviaria in arrivo ed in partenza dalla stazione di Mestre (VE), l’interruzione temporanea di diverse strade comunali nei territori colpiti dai nubifragi, la disalimentazione di numerose utenze elettriche a causa della presenza di cabine elettriche allagate nonché l’allagamento diffuso di garage, scantinati, piani interrati e piani terra di numerosi edifici residenziali;
CONSIDERATO che l’evento succitato è seguito nell'operatività presso la Sala Operativa Regionale aperta in configurazione S2 (H24) in considerazione del rischio “idrogeologico” previsto, in supporto alle amministrazioni locali con attivazione delle funzioni FVS (Valutazione situazioni) e F4 (attivazioni volontariato di Protezione Civile);
PRESO ATTO che, tra il 20 agosto 2025 e il 21 agosto 2025 risultavano aperti un totale di 64 COC in Regione del Veneto (di cui 19 in provincia di Padova e 15 in Città Metropolitana di Venezia); che tra il 20 agosto 2025 e il 21 agosto 2025, si sono registrati circa 340 interventi dei Vigili del Fuoco; che risultano intervenute oltre 100 organizzazioni di volontariato di Protezione Civile, per un totale di oltre 140 squadre e oltre 500 volontari impiegati in supporto ai Centri Operativi Comunali per interventi sul territorio;
VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale, anche su richiesta dei Comuni, può dichiarare lo stato di emergenza regionale allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 21 agosto 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
VISTO il D. Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022;
DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
Luca Zaia
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