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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 103 del 01 agosto 2025


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 45 del 01 agosto 2025

Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra giovedì 24 luglio 2025 e venerdì 25 luglio 2025, nella fascia pedemontana della provincia di Treviso e nel Comune di Setteville in provincia di Belluno. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate e integrazione dell'ambito territoriale del D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025.

Note per la trasparenza

Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra il 24 e il 25 luglio 2025 nella fascia pedemontana in provincia di Treviso e nel Comune di Setteville in provincia di Belluno. A fronte di detti eventi meteo avversi, che hanno provocato danni al patrimonio pubblico e privato, in particolare si sono manifestati o aggravati fenomeni di cedimento spondale con frane che hanno coinvolto anche difese arginali, cadute di alberature che unitamente al trasporto solido dovuto alle piene hanno determinato l’ostruzione della sezione di deflusso di alcuni corsi d’acqua con esondazione degli stessi in provincia di Treviso, nonché un episodio franoso nel Comune di Setteville in provincia di Belluno. Inoltre, con il presente provvedimento si dispone l’integrazione dell’ambito territoriale del precedente D.P.G.R. n. 38/2025 nel quale, per mero errore materiale, non erano stati ricompresi alcuni territori comunali colpiti.

Il Presidente

CONSIDERATA la Scheda Evento predisposta dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) per l’evento meteo di mercoledì 23 - giovedì 24 luglio 2025, che riportava: “Piogge discontinue sulle zone centro-settentrionali della regione con dei rovesci e temporali localmente intensi soprattutto sulle zone montane e pedemontane. Quantitativi localmente anche abbondanti o molto abbondanti nella giornata di giovedì 24 e significativi su intervalli brevi con alcuni nubifragi. In quota si nota l’arrivo da nord-ovest sulla Francia di un nucleo ciclonico con aria fresca, che sulla nostra regione richiama correnti umide dapprima moderate da ovest e poi un po’ più intense da sud-ovest. Ne consegue un tempo che da variabile diventa via via instabile specie sui settori centro-settentrionali della regione e nella giornata di giovedì 24.”;

RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 40/2025 emesso mercoledì 23 luglio 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idrogeologica per temporali” (da giovedì 24 luglio 2025 ore 00:00 a venerdì 25 luglio 2025 ore 00:00):
    • il livello di allerta GIALLA nelle zone “Vene-A” (Alto Piave), “Vene-H” (Piave Pedemontano), “Vene-B” (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone) e “Vene-C” (Adige-Garda e Monti Lessini);

RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 41/2025 emesso giovedì 24 luglio 2025, ore 13:30 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idrogeologica per temporali” (da giovedì 24 luglio 2025 ore 14:00 a sabato 26 luglio 2025 ore 00:00):
    • il livello di allerta GIALLA in tutte le zone di allertamento della Regione del Veneto;

RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 42/2025 emesso venerdì 25 luglio 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idrogeologica per temporali” (con validità sabato 26 luglio 2025 dalle ore 14:00 alle 20:00):
    • il livello di allerta GIALLA in tutte le zone di allertamento della Regione del Veneto;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 23 luglio 2025, ore 14:00 (valide dal 24 luglio 2025 ore 00:00, al 25 luglio 2025 ore 00:00) che, al fine di garantire ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio, nonché il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Servizio Regionale di Protezione Civile, hanno dichiarato, per criticità idrogeologica per temporali, la fase operativa di “Attenzione” nelle zone di allertamento della Regione del Veneto “Vene-A”, “Vene-H”, “Vene-B” e “Vene-C” da riconfigurare, a livello locale, in fase di “Preallarme/Allarme” a seconda dell’intensità dei fenomeni; 

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 24 luglio 2025, ore 14:00 (valide dal 24 luglio 2025 ore 14:00, al 26 luglio 2025 ore 00:00) che hanno dichiarato, per criticità idrogeologica per temporali, la fase operativa di “Attenzione” in tutte le zone di allertamento della Regione del Veneto, da riconfigurare, a livello locale, in fase di “Preallarme/Allarme” a seconda dell’intensità dei fenomeni;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 25 luglio 2025, ore 14:00 (valide dal 26 luglio 2025 ore 00:00, al 26 luglio 2025 ore 20:00) che hanno dichiarato, per criticità idrogeologica per temporali, la fase operativa di “Attenzione” in tutte le zone di allertamento della Regione del Veneto, da riconfigurare, a livello locale, in fase di “Preallarme/Allarme” a seconda dell’intensità dei fenomeni;

RILEVATO che, giovedì 24 luglio 2025, sistemi temporaleschi lungo la fascia prealpina e pedemontana centro-orientale si sono diffusi ed intensificati, insistendo maggiormente, a ridosso delle Prealpi trevigiane. In seguito i fenomeni si sono diradati da ovest, pur presentandosi localmente sulla pianura nord-orientale anche con qualche rovescio occasionalmente intenso e temporalesco. Alla sera, si sono verificate dapprima piogge sparse anche a carattere temporalesco sulle Dolomiti, poi anche sulle Prealpi centrali nonché sulla pianura tra alto Padovano e Trevigiano, ove i fenomeni si sono estesi sull’entroterra pianeggiante nord-orientale e si sono concentrati temporali con segnali localmente intensi;

PRESO ATTO che da mercoledì 23 luglio 2025 si sono registrati vari rovesci su Prealpi/Pedemontana e pianura settentrionale, anche molto intensi, per intervalli di varia durata fino a circa un’ora con massimi principali di 11.6 mm/5’, 20.6 mm/10’, 26.6 mm/15’, 42 mm/30’ e 54.2 mm/45’ a Dolcè (VR), 43 mm/30’ a Breganze (VI), in queste due ultime stazioni si tratta di nubifragi; e che giovedì 24 luglio 2025 i rovesci, che hanno interessato maggiormente la fascia montana e pedemontana centro-orientale, sono stati più numerosi e in parecchi casi molto intensi su intervalli di varia durata fino a circa un’ora con massimi di 13.8 mm/5’ a Villorba (TV), 21.2 mm/10’ e 26.8 mm/15’ a Fener (frazione di Setteville - BL), 48.8 mm/30’ a Setteville (BL) per un nubifragio, 46 mm/45’ a Follina (TV);

PRESO ATTO che da mercoledì 23 luglio 2025 sono state segnalate raffiche di vento significative più che altro a inizio serata sul Veronese settentrionale e localmente sulle Dolomiti, con un massimo di 84 km/h (registrati alle 19:20 solari a Verona, Santa Caterina) e che giovedì 24 luglio 2025 si sono registrate raffiche di vento significative soprattutto nelle primissime ore pomeridiane dell'Alto Trevigiano e in poche altre occasioni altrove sulle zone nord-orientali, con un massimo di 79 km/h (registrato alle 12:50 solari a Valdobbiadene, Bigolino - TV);

PRESO ATTO che le intense precipitazioni e le forti raffiche di vento verificatesi tra il 24 e il 25 luglio 2025 hanno determinato significativi effetti al suolo tra cui: l’interruzione temporanea per frane di importanti arterie viarie (SP 1 in Comune di Setteville - BL, SS 51 in Comune di Vittorio Veneto e Colle Umberto - TV); l’interruzione prolungata della linea ferroviaria tra Conegliano e Sacile; l’esondazione del fiume Soligo in Comune di Farra di Soligo (TV) e Pieve di Soligo (TV); l’esondazione del torrente Vallalta nel Comune di Follina (TV); l’innesco di diffusi fenomeni franosi; diffusi schianti di alberature con danni ad edifici, beni mobili registrati e prolungate disalimentazioni delle linee elettriche;

CONSIDERATO che l'evento è stato monitorato dal Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto e seguito nell'operatività presso la Sala Situazioni Veneto in supporto H24 alle Amministrazioni locali anche mediante le attivazioni del volontariato di Protezione Civile;

PRESO ATTO che, tra il 24 e il 25 luglio 2025 risultavano aperti un totale di 19 COC (tutti in provincia di TV); che tra il 24 e il 25 luglio 2025, si sono registrati circa 280 interventi dei Vigili del Fuoco; che risultano intervenute 36 Organizzazioni di Volontariato e circa 95 volontari in supporto ai Centri Operativi Comunali per interventi sul territorio;

VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale, anche su richiesta dei Comuni, può dichiarare lo stato di emergenza regionale allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;

RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;

RITENUTO di dichiarare lo stato di emergenza regionale, per gli eventi meteo avversi del 24 e 25 luglio 2025, in coerenza con le ulteriori segnalazioni, pervenute dalla Sala Operativa Regionale, nonché tramite PEC direttamente dai soggetti stessi, per i territori comunali di: Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Codognè, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Farra di Soligo, Follina, Fonte, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Miane, Motta di Livenza, Oderzo, Orsago, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, Roncade, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Sarmede, Tarzo, Valdobbiadene, Vittorio Veneto, Volpago del Montello in provincia di Treviso e Setteville, confinante ma in provincia di Belluno, dove un nubifragio ha innescato una frana in Località Quero con conseguente interruzione della SP 1;

PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;

DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 25 luglio 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;

RICHIAMATO, inoltre, il D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025 con cui è stato dichiarato lo “Stato di Emergenza Regionale”, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, a causa delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 6 luglio 2025 e martedì 8 luglio 2025 e nella giornata di lunedì 21 luglio 2025, in alcuni Comuni della provincia di Treviso;

PRESO ATTO che, per mero errore materiale, tra i territori comunali ricompresi dalla dichiarazione di Stato di Emergenza Regionale di cui al citato D.P.G.R. n. 38/2025 è stato riportato il Comune di Colle Santa Lucia (regione Dolomitica in provincia di BL), anziché il Comune di Santa Lucia di Piave (in provincia di TV);

RITENUTO, pertanto, di rettificare il D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025, escludendo dagli effetti dello stesso, con riferimento allo “Stato di Emergenza Regionale” relativo alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 6 luglio 2025 e martedì 8 luglio 2025 e nella giornata di lunedì 21 luglio 2025, il territorio comunale di Colle Santa Lucia (BL), e includendo, in sostituzione, il territorio comunale di Santa Lucia di Piave (TV), come riportato nelle segnalazioni dell’U.O. Genio Civile di Treviso prot. n. 355983 del 21 luglio 2025;

VISTE le comunicazioni dell’U.O. Genio Civile di Treviso, prot. n. 355983 del 21 luglio 2025 e n. 361176 del 23 luglio 2025, con le quali, sempre con riferimento al D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025 sono stati segnalati i seguenti ulteriori territori comunali interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 6 luglio 2025 e martedì 8 luglio 2025 e nella giornata di lunedì 21 luglio 2025: Colle Umberto, Refrontolo, Mareno di Piave, Vazzola, Fontanelle, Follina, Moriago della Battaglia, Valdobbiadene, Treviso, Silea, Casier, Casale sul Sile, Borso del Grappa e Possagno in provincia di Treviso;

RITENUTO, pertanto, di integrare l’ambito territoriale della dichiarazione di stato di emergenza regionale effettuata con D.P.G.R. n. 38/2025, in coerenza con gli ulteriori territori comunali segnalati dall’U.O. Genio Civile di Treviso con note prot. n. 355983 del 21 luglio 2025 e n. 361176 del 23 luglio 2025 ovvero: Colle Umberto, Refrontolo, Santa Lucia di Piave, Mareno di Piave, Vazzola, Fontanelle, Follina, Moriago della Battaglia, Valdobbiadene, Treviso, Silea, Casier, Casale sul Sile, Borso del Grappa e Possagno in provincia di Treviso;

VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 13/2022;

VISTO il D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025;

DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di dichiarare lo “Stato di emergenza regionale”, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, a causa delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra giovedì 24 luglio 2025 e venerdì 25 luglio 2025 nei territori dei Comuni di Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Codognè, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Farra di Soligo, Follina, Fonte, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Miane, Motta di Livenza, Oderzo, Orsago, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, Roncade, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Sarmede, Tarzo, Valdobbiadene, Vittorio Veneto, Volpago del Montello in provincia di Treviso e nel territorio del Comune di Setteville in provincia di Belluno;
  3. di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza;
  4. di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato, come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli artt. 39 e 40 del Codice della Protezione Civile;
  5. di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 25 luglio 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
  6. di rettificare il D.P.G.R. n. 38 del 23 luglio 2025, escludendo dagli effetti dello stesso, con riferimento allo “Stato di Emergenza Regionale” relativo alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 6 luglio 2025 e martedì 8 luglio 2025 e nella giornata di lunedì 21 luglio 2025, il territorio comunale di Colle Santa Lucia (BL), e includendo, in sostituzione, il territorio comunale di Santa Lucia di Piave (TV), come riportato nelle segnalazioni dell’U.O. Genio Civile di Treviso prot. n. 355983 del 21 luglio 2025;
  7. di integrare l’ambito territoriale della dichiarazione di “Stato di emergenza regionale” già effettuata con D.P.G.R. n. 38/2025, agli ulteriori territori comunali segnalati dall’U.O. Genio Civile di Treviso con note prot. n. 355983 del 21 luglio 2025 e n. 361176 del 23 luglio 2025 ovvero: Colle Umberto, Refrontolo, Santa Lucia di Piave, Mareno di Piave, Vazzola, Fontanelle, Follina, Moriago della Battaglia, Valdobbiadene, Treviso, Silea, Casier, Casale sul Sile, Borso del Grappa e Possagno in provincia di Treviso;
  8. di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
  9. di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
  10. di pubblicare il presente decreto nel Bollettino ufficiale della Regione.

Luca Zaia

(Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 38 del 23 luglio 2025 è pubblicato nel Bollettino ufficiale n. 98 del 25 luglio 2025, ndr)

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