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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 33 del 01 luglio 2025
Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi a partire dal 15 giugno 2025 fino al 1 luglio 2025 nei territori comunali della valle del Boite in provincia di Belluno. Estensione territoriale e temporale della dichiarazione dello stato di emergenza regionale di cui al DPGR n. 29 del 16 giugno 2025 a seguito delle criticità riscontrate.
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel periodo compreso tra domenica 15 giugno 2025 e martedì 1° luglio 2025 nei territori comunali della Valle del Boite in provincia di Belluno, estendendo sotto il profilo geografico e temporale gli effetti del D.P.G.R. n. 29/2025. Detti eventi meteo avversi hanno comportato l’innesco di ulteriori colate detritiche, con spargimento di materiale ghiaioso che ha interessato le sedi stradali, oltre ad arrecare danni vari al patrimonio pubblico e privato.
Il Presidente
VISTO il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 29 del 16 giugno 2025 “Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 15 giugno 2025 e lunedì 16 giugno 2025 in località Cancia, nel territorio comunale di Borca di Cadore e nel territorio comunale di Domegge di Cadore, in provincia di Belluno. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.” e richiamato in particolare il punto 6. del dispositivo;
RICHIAMATI i Bollettini temporali emessi dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) citati nel D.P.G.R n. 29 del 16 giugno 2025;
CONSIDERATI i Bollettini temporali emessi dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) a partire dal 17 giugno 2025 al 29 giugno 2025 all’interno dei quali, con riferimento ai Comuni che avevano in atto procedure specifiche di allertamento per colate detritiche, sono stati evidenziati a più riprese i livelli di attenzione (livello 1) e di attenzione rinforzata (livello 2);
VISTO, da ultimo, il Bollettino temporali Dolomiti, emesso il giorno 30 giugno 2025 (con validità dal 30/06/2025 ore 14:00 al 01/07/2025 ore 24:00) dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), che riportava: “Nelle ore pomeridiane/serali di lunedì e nel pomeriggio di martedì probabili rovesci o temporali sparsi, con probabilità media lunedì e contenuta martedì di fenomeni localmente intensi..”, indicando altresì per entrambe le giornate di lunedì 30 giugno e martedì 1° luglio 2025 il livello di attenzione rinforzata (livello 2) per i Comuni che avevano in atto procedure specifiche di allertamento per colate detritiche”;
RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 30/2025 emesso dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) citato nel D.P.G.R n. 29 del 16 giugno 2025;
CONSIDERATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 31/2025 emesso in data 23 giugno 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da lunedì 23 giugno 2025, ore 14:00 a martedì 24 giugno 2025, ore 00:00, con il quale è stato dichiarato:
CONSIDERATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 32/2025 emesso in data 25 giugno 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da giovedì 26 giugno 2025, ore 14:00 a venerdì 27 giugno 2025, ore 06:00, con il quale è stato dichiarato:
VISTO, da ultimo, l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 33/2025 emesso in data 30 giugno 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da lunedì 30 giugno 2025, ore 14:00 a martedì 1° luglio 2025, ore 13:00, con il quale è stato dichiarato:
VISTE, da ultimo, le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 30 giugno 2025, ore 14:00, valide da lunedì 30 giugno 2025, ore 14:00 a martedì 1° luglio 2025, ore 13:00, che, al fine di garantire ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio, nonché il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Servizio Regionale di Protezione Civile, hanno dichiarato la fase operativa di Attenzione per criticità idrogeologica per temporali nelle zone di allertamento Vene-A “Alto Piave” e Vene-H “Piave Pedemontano” della Regione del Veneto da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni;
RILEVATO che, nella seconda parte di lunedì 30 giugno 2025 una fase di instabilità ha interessato in particolare le Dolomiti, con rovesci e temporali sparsi, localmente di forte intensità. Le precipitazioni associate ai temporali sono state significative sia per i quantitativi totali che per le intensità sulle brevi scadenze con massimi che hanno registrato valori di 51 mm a Pian del Crep (Val di Zoldo), 56 mm a Sant’Andrea (Gosaldo), 70 mm a Roa Bianca (Lastia di Framont), 104 mm a Ru de la Roe (Passo Duran) e 44 mm a Rovina di Cancia (pluviometro a 1400 m circa);
PRESO ATTO che successivamente all’evento franoso che ha interessato la località di Cancia (BL), nel periodo tra il 17 giugno e il 29 giugno 2025 si sono verificati numerosi altri eventi della stessa tipologia sia con riferimento alla medesima località sia con riferimento ad altri territori comunali della Valle del Boite. In particolare: in località Cancia ulteriori movimenti della colata detritica hanno provocato lo scalzamento di una vecchia cisterna di gasolio interrata e il conseguente sversamento nel torrente Boite di migliaia di litri di gasolio; nel territorio del Comune di San Vito di Cadore (BL) si sono verificati ulteriori distacchi di materiale dalla Croda Marcora con consistenti accumuli di polvere di roccia fin sull’abitato del Comune e lungo le principali arterie stradali;
RILEVATO che, da ultimo, nella notte tra il 30 giugno 2025 e il 1° luglio 2025, si è verificata una colata detritica proveniente da Croda Marcora, che ha interessato la Strada Statale 51 d’Alemagna nel tratto ricadente nel Comune di San Vito di Cadore in località Dogana Vecchia. Il materiale detritico ha formato un deposito stimato in circa 3 metri di altezza e 100 metri di fronte, causando l’interruzione totale del traffico veicolare lungo la SS 51; è stato inoltre parzialmente coinvolto l’alveo del torrente Boite, con possibili implicazioni idrauliche ancora in fase di valutazione. Sul posto operano fin dalle prime ore del giorno le squadre di ANAS, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri nonché i tecnici del Genio Civile di Belluno, 2 squadre di volontari della Protezione Civile e 1 squadra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico per il sorvolo della zona tramite l’utilizzo di droni;
CONSIDERATO che gli eventi sono stati monitorati dal Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto e seguiti nell'operatività presso la Sala Situazioni Veneto in supporto alle Amministrazioni locali mediante anche le attivazioni del volontariato di Protezione Civile;
PRESO ATTO che per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti a evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose, nonché per attività logistiche e di monitoraggio, da ultimo, sono stati attivati i Centri Operativi Comunali (C.O.C.) dal Sindaco del Comune di San Vito di Cadore e dal Sindaco del Comune di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno;
PRESO ATTO che nel corso del periodo oggetto del presente provvedimento sono stati attivati diversi gruppi di volontari, per l’assistenza alla popolazione, per le problematiche alla viabilità, a sostegno della Polizia Locale, per il monitoraggio dei fenomeni franosi in atto o potenziali, ed in collaborazione con i Vigili del Fuoco per le attività di contenimento dello sversamento di gasolio e sgombero del materiale franato;
VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 1° luglio 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022;
VISTO il D.P.G.R. n. 29 del 16 giugno 2025;
DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
Luca Zaia
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