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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 79 del 20 giugno 2025


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 29 del 16 giugno 2025

Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 15 giugno 2025 e lunedì 16 giugno 2025 in località Cancia, nel territorio comunale di Borca di Cadore e nel territorio comunale di Domegge di Cadore, in provincia di Belluno. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.

Note per la trasparenza

Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 15 giugno 2025 e lunedì 16 giugno 2025 in località Cancia, nel territorio comunale di Borca di Cadore e in località varie del Comune di Domegge di Cadore, in provincia di Belluno. Detti eventi meteo avversi hanno comportato l’innesco di colate detritiche, con spargimento di materiale ghiaioso con interessamento delle sedi stradali, oltre che vari danni al patrimonio pubblico e privato.

Il Presidente

CONSIDERATO il Bollettino temporali Dolomiti, emesso il giorno 15 giugno 2025 (con validità dal 15/06/2025 ore 14:00 al 16/06/2025 ore 00:00) dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) che riportava: “Nel pomeriggio/sera di domenica e dalle ore centrali di lunedì, annuvolamenti irregolari anche consistenti, associati a rovesci e temporali con probabilità media di locali fenomeni intensi.”, nonché quanto indicato dall’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 30/2025 che riportava: “Dal pomeriggio/sera di domenica 15, a partire dalle zone montane e nel corso della giornata di lunedì 16, previste almeno due fasi di tempo spiccatamente instabile in cui saranno probabili rovesci e temporali sparsi e irregolari con fenomeni anche di forte intensità (forti rovesci, forti raffiche di vento e grandinate); una prima fase instabile è prevista fino alle prime ore della notte entrante e una seconda dalle ore centrali di lunedì”;

CONSIDERATO il Bollettino temporali Dolomiti, emesso il giorno 16 giugno 2025 (con validità dal 16/06/2025 ore 14:00 al 17/06/2025 ore 00:00) dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.) che riportava: “Lunedì vari temporali, in esaurimento martedì entro l’alba” e il Bollettino di criticità Nazionale/allerta del 16 giugno 2025, nel quale veniva confermata la seguente evoluzione meteorologica: “Dal pomeriggio/sera di oggi nuova fase di instabilità con probabili rovesci e temporali sparsi ad iniziare dalle zone montane e in successiva estensione alla pianura; saranno possibili fenomeni anche di forte intensità (forti rovesci, forti raffiche di vento e grandinate). Dalle prime ore di domani esaurimento dei fenomeni e successivo tempo stabile.”;

RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 30/2025 emesso in data 15 giugno 2025, ore 13:30 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da domenica 15 giugno 2025, ore 15:00 a martedì 17 giugno 2025, ore 00:00, con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
  • il livello di allerta GIALLA in tutte le zone di allertamento della Regione del Veneto;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 15 giugno 2025, ore 13:30, valide da domenica 15 giugno 2025, ore 15:00 a martedì 17 giugno 2025, ore 00:00, che, al fine di garantire ogni opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio, nonché il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Servizio Regionale di Protezione Civile, hanno dichiarato la fase operativa di “Attenzione per criticità idrogeologica per temporali in tutte le zone di allertamento della Regione del Veneto” da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni;

VISTO che, dal pomeriggio di domenica 15 giugno 2025 la Provincia di Belluno è stata interessata da temporali sulle Dolomiti più settentrionali, da locali a sparsi, che si sono intensificati dal tardo pomeriggio/sera. In particolare una prima linea temporalesca, sviluppatasi in Alto Adige, ha lambito le Dolomiti nord-occidentali con intensità dell’ordine dei 20 mm/h a passo Pordoi ed Arabba. E’ seguita una fase di pausa con precipitazioni assenti o poco significative (tra le ore 21:00 e 22:00 legali). Intorno alle ore 22:00 si è sviluppata una cella temporalesca nella zona del Livinallongo, che si è rinforzata spostandosi in direzione est raggiungendo la Val Boite e l’area di Borca (intorno alle ore 23:00), spingendosi in seguito verso l’alto Cadore, sviluppandosi poi in una linea temporalesca estesa fino all’Agordino. In questa fase si è sviluppata quindi una linea di rovesci e temporali orientata da sud-ovest a nord-est che è transitata velocemente verso est raggiungendo poi il Friuli Venezia Giulia. In questo periodo temporale si sono registrate precipitazioni non particolarmente persistenti ma di intensità molto elevate nelle brevi scadenze sulle Dolomiti centro-settentrionali, in particolare nella zona della Val Boite e a Domegge di Cadore (BL). Le precipitazioni registrate hanno assunto valori molto significativi sulle brevi scadenze; in particolare a Rovina di Cancia (stazione 1 - 2267 m s.l.m.) si sono registrati 16.9 mm/5’, 26.7 mm/10’ e ben 40 mm/15’ fino ad arrivare a 51.9 mm/30’. Altro dato significativo è quello registrato a Domegge di Cadore (BL) dove sono caduti 14.8 mm/5’, 25.2 mm/10’, 39.2 mm/15’ e 43 mm/30’;

RILEVATO che gli intensi fenomeni temporaleschi sopra descritti hanno interessato i versanti della Val Boite, particolarmente vulnerabili all'innesco di colate detritiche, e dell’alta valle del Piave; in particolare hanno coinvolto i Comuni di Borca di Cadore (BL) e di Domegge di Cadore (BL), dove a causa delle forti precipitazioni e delle conseguenti colate di detriti, si sono verificati i seguenti effetti al suolo:

- per il Comune di Borca di Cadore (BL), il danneggiamento/allagamento di numerose abitazioni civili che ha comportato anche interventi di prosciugamento e svuotamento dai materiali detritici di alcuni locali e l’evacuazione di diverse persone rimaste bloccate al loro interno ed ospitate presso altre abitazioni di privati cittadini; danni ad alcuni automezzi; l’interruzione della circolazione delle seguenti arterie stradali: S.S. 51 Alemagna, via Mattei e via Cavour; la completa saturazione delle opere di contenimento del materiale detritico poste a monte del centro abitato a salvaguardia dello stesso; il danneggiamento del sistema di monitoraggio delle colate detritiche installato quale strumento alla base delle locali procedure di Protezione Civile a ulteriore salvaguardia della popolazione situata in località Cancia, nel territorio comunale di Borca di Cadore (BL);

- per il Comune di Domegge di Cadore (BL), il crollo di un importante muro di recinzione di un deposito di materiali, varie frane con ruscellamenti e asportazioni del manto stradale, lo scoperchiamento di parte del tetto di due edifici;

PRESO ATTO che, nel territorio comunale di Borca di Cadore, al fine di fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi occorsi, si sono registrati 13 interventi effettuati dai Vigili del Fuoco, interventi di squadre di volontariato per assistenza alla popolazione e rimozione dei detriti e interventi di somma urgenza avviati dalla Provincia di Belluno. Tali interventi hanno riguardato operazioni di prosciugamento di diversi locali di abitazioni civili, la pulizia delle strade previa rimozione di detriti e ostacoli vari, il ripristino delle opere di protezione e difesa del centro abitato, oltre al necessario supporto alla popolazione. Anche per il Comune di Domegge di Cadore sono stati avviati interventi analoghi;

CONSIDERATO che l'evento è stato monitorato dal Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto e seguito nell'operatività presso la Sala Situazioni Veneto in supporto alle amministrazioni locali mediante anche le attivazioni del volontariato di Protezione Civile;

PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti a evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose, nonché per attività logistiche e di monitoraggio, è stato attivato dal Sindaco del Comune di Borca di Cadore e del Comune di Domegge di Cadore il Centro Operativo Comunale, in provincia di Belluno;

PRESO ATTO che, sono stati attivati diversi gruppi di volontari di Protezione Civile, per l’assistenza alla popolazione, per le problematiche relative alla viabilità e alla sicurezza delle strade, a sostegno della Polizia Locale, ed in collaborazione con i Vigili del Fuoco per le opere di prosciugamento e sgombero del materiale franato per la messa in sicurezza delle zone colpite;

VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;

RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;

PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;

DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre al 16 giugno 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;

VISTO il D. Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;

VISTO il D. Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 13/2022;

DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di dichiarare lo “Stato di Emergenza Regionale”, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, a causa delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra domenica 15 giugno 2025 e lunedì 16 giugno 2025 in località Cancia, nel territorio comunale di Borca di Cadore e nel territorio comunale di Domegge di Cadore in provincia di Belluno;
  3. di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza;
  4. di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato, come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli artt. 39 e 40 del Codice della Protezione Civile;
  5. di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 16 giugno 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
  7. di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
  8. di pubblicare il presente decreto nel Bollettino ufficiale della Regione.

Luca Zaia

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