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Materia: Protezione civile e calamità naturali
Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 19 del 18 aprile 2025
Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra giovedì 17 aprile 2025 e venerdì 18 aprile 2025 lungo la fascia spondale del torrente Agno nei territori dei comuni di Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Brogliano, Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza e nel territorio comunale di Verona. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra giovedì 17 aprile 2025 e venerdì 18 aprile 2025 lungo la valle del torrente Agno, principalmente nei territori dei comuni di Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Brogliano, Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza e nel territorio comunale di Verona. Detti eventi meteo avversi stanno comportando allagamenti diffusi sul territorio, cedimenti franosi lungo sedi stradali, danni da vento ed importanti danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato.
Il Presidente
CONSIDERATO l’Avviso di condizioni meteo avverse, emesso il giorno 16 aprile 2025 alle ore 13:00 (con validità dal 16/04/2025 ore 18:00 al 17/04/2025 ore 18:00) da Arpav - Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio - Servizio Meteorologico, che riportava: “Tra mercoledì 16 e giovedì 17 si approfondisce sul Golfo Ligure un vortice ciclonico a tutte le quote, con marcato calo della pressione al suolo e transito sull’Italia di un sistema frontale. Questo determina un’intensificazione molto significativa dei venti da est sud est a tutte le quote, che portano aria umida e instabile e precipitazioni diffuse, anche abbondanti, con rovesci e qualche temporale. ”, così come aggiornato dall’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 9/2025 emesso in data 16 aprile 2025, ore 14:00 che riportava: “Tra il pomeriggio/sera di mercoledì 16 ed il pomeriggio/sera di giovedì 17, fase di tempo perturbato con precipitazioni diffuse, anche con rovesci e locali temporali e quantitativi anche abbondanti su zone montane/pedemontane. Venti forti da est-sud-est in quota, su costa e pianura limitrofa e raffiche localmente forti anche su pianura interna, specie occidentale.”;
RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 9/2025 emesso in data 16 aprile 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da mercoledì 16 aprile 2025, ore 18:00 a giovedì 17 aprile 2025, ore 18:00, con il quale è stato dichiarato:
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 16 aprile 2025, ore 14:00, valide da mercoledì 16 aprile 2025, ore 18:00 a giovedì 17 aprile 2025, ore 18:00, che, al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, hanno previsto criticità idraulica ed idrogeologica, in fase di Attenzione, da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni;
RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 10/2025 emesso in data 17 aprile 2025, ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da giovedì 17 aprile 2025, ore 18:00 a venerdì 18 aprile 2025, ore 20:00, con il quale è stato dichiarato:
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 17 aprile 2025, ore 14:00, valide da giovedì 17 aprile 2025, ore 18:00 a venerdì 18 aprile 2025, ore 18:00, che, al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, hanno previsto criticità idraulica ed idrogeologica, in fase di Attenzione, da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni;
VISTO che tra il pomeriggio di mercoledì 16 aprile 2025 e la tarda serata di giovedì 17 aprile 2025 la Regione è stata interessata da alcuni impulsi perturbati di stampo sciroccale che hanno interessato con piogge anche molto abbondanti e forti venti soprattutto le zone montane e pedemontane, in particolare i settori centro-occidentali (tra Vicentino e Veronese). Una prima fase perturbata associata al significativo rinforzo dei venti dai quadranti meridionali in alta quota e da quelli orientali nei bassi strati si è registrata tra mercoledì pomeriggio e la mattinata di giovedì 17 aprile 2025 con precipitazioni diffuse e localmente abbondanti che hanno colpito soprattutto la fascia montana tra Prealpi e Dolomiti meridionali (in particolare Prealpi Vicentine e Basso Agordino). In questa fase i venti sono risultati a tratti forti specie nella mattinata di giovedì e nel Veronese con raffiche che hanno raggiunto i 75-90 Km/h circa in diverse località della pianura/pedemontana veronese, fino ai 100-110 km/h circa registrati in quota sui Lessini.
VISTO che nel pomeriggio/sera di giovedì 17 aprile 2025 si è registrata una seconda fase molto più instabile, con fenomeni più irregolari ma a prevalente carattere di rovescio e temporale che hanno interessato prevalentemente i settori occidentali della Regione, tra Veronese e Vicentino; si sono verificati temporali sparsi anche di forte intensità sul Veronese (Valeggio 43 mm/h) e poi fenomeni ancora intensi e persistenti fino a tarda sera soprattutto sull’alto Vicentino occidentale, apportando in poche ore ulteriori precipitazioni abbondanti fino a massimi di 80-100 mm nella valle dell’Agno. In particolare sono stati segnalati massimi di circa 50 mm/1ora, 90-100 mm/3ore e 110/120 mm/6 ore registrati a Valdagno (VI) e a Staro-Valli del Pasubio (VI);
RILEVATO che l’intensa perturbazione succitata ha interessato prevalentemente la valle dell’Agno e il Comune di Verona. In particolare nel Comune di Valdagno (VI) attraverso un'Ordinanza comunale è stata disposta la chiusura precauzionale dei ponti sul torrente Agno; la piena del torrente Agno ha causato il crollo di un ponte secondario, a seguito del quale è risultato coinvolto un mezzo con due persone a bordo, purtroppo, entrambe decedute. Sempre nel Comune di Valdagno l’Ospedale “San Lorenzo” è stato interessato da un principio di allagamento nei locali spogliatoi; la criticità è stata risolta in proprio dal personale interno. Nel Comune di Cornedo Vicentino (VI) l’allagamento di una strada ha isolato per diverse ore circa 50 cittadini. Nel Comune di Arzignano (VI) in via Seneca è stata registrata l’esondazione di un canale secondario, una frana che ha costretto la chiusura di una strada e diversi allagamenti che hanno interessato numerosi garage privati. Nel Comune di Brogliano (VI) si è registrato un parziale cedimento dell’argine in via Marconi, lungo il torrente Agno, a seguito dell’erosione da parte del torrente a Ponte dell’Agno. Il livello del torrente Agno è comunque rimasto al di sotto del piano di campagna. Nel Comune di Verona sono stati riscontrati numerosi danneggiamenti legati alle forti raffiche di vento;
RILEVATO altresì che sono stati evacuati n. 3 nuclei familiari (9 persone) nel Comune di Valdagno (VI) per danni alle abitazioni e n. 3 famiglie risultano isolate per una frana intervenuta sulla viabilità d’accesso nel Comune di Brogliano (VI);
RILEVATO che, per fronteggiare il repentino aumento dei livelli idrografici del torrente Agno e del fiume Bacchiglione, sono stati attivati i bacini di laminazione nei Comuni di Montebello (VI), Trissino (VI) e Caldogno (VI);
PRESO ATTO che, per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi presso il Comando dei Vigili del Fuoco, la Sala Situazioni Veneto - Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale e presso i Comuni interessati si è registrato un totale di 255 interventi dei VV.F., riferiti principalmente a danni d’acqua, prosciugamenti, locali smottamenti, rimozioni ostacoli e supporto alla popolazione, così ripartiti: n. 155 in provincia di Vicenza, n. 74 in provincia di Verona, n. 14 in provincia di Venezia, n. 5 in provincia di Treviso, n. 3 in provincia di Padova e n. 4 in provincia di Belluno;
PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose, nonché per attività logistiche e di monitoraggio, sono stati aperti dai Sindaci n. 10 C.O.C. in provincia di Vicenza, n. 1 in provincia di Verona, n. 2 in provincia di Padova e n. 2 in provincia di Belluno;
PRESO ATTO che sono stati attivati diversi gruppi di volontari afferenti ai Comuni interessati ed a supporto, che equipaggiati con motopompe ed altre attrezzature sono confluiti nelle aree interessate a sostegno di quanti già impegnati nello svuotamento degli immobili allagati, nell’assistenza alla popolazione, in stretta collaborazione con i Vigili del Fuoco, così ripartiti: n. 17 squadre di volontari all’interno delle provincia di Vicenza, n. 5 in provincia di Verona, n. 2 in provincia di Treviso, n. 2 in provincia di Padova e n. 1 in provincia di Belluno;
RILEVATO altresì che la Sala Situazioni Veneto - Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale è stata potenziata nella dotazione di personale rispetto alla configurazione ordinaria, con costante raccordo e supporto attivo H24 alle amministrazioni Comunali, attraverso anche le attivazioni delle organizzazioni di volontariato;
VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del D. Lgs. n. 1/2018 “Codice di Protezione Civile”, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre al 18 aprile 2025 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022;
DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
Luca Zaia
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