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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 130 del 01 ottobre 2024


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 92 del 24 settembre 2024

Eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito alcuni comuni delle Province di Treviso, Padova, Vicenza, Verona e della Città metropolitana di Venezia dal 23 al 24 settembre 2024. Dichiarazione dello "Stato di emergenza regionale" a seguito delle criticità riscontrate.

Note per la trasparenza

Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 23 e 24 settembre 2024 hanno colpito diffusamente i territori delle Province di Vicenza, Padova e Treviso e localmente hanno interessato i territori della Provincia di Verona e quelli della Città metropolitana di Venezia. La piovosità intensa si è manifestata con effetti al suolo che hanno comportato grande disagio alla popolazione a causa di allagamenti diffusi e dissesti con coinvolgimento delle infrastrutture e disagi e danni al patrimonio privato ed a quello delle attività economico produttive.

Il Presidente

CONSIDERATO che tra il pomeriggio di lunedì 23 e le prime ore di martedì 24 settembre 2024 il passaggio molto veloce di un impulso perturbato associato ad un fronte al suolo ha determinato sul territorio regionale precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale;

ATTESO che i fenomeni più significativi sono stati i rovesci anche molto forti, che in alcune zone si sono spostati lentamente o si sono ripetuti e hanno quindi determinato accumuli di precipitazione particolarmente consistenti;

RILEVATO che le zone interessate dalle precipitazioni più abbondanti sono comprese in una fascia che va dalla pianura sud occidentale (Veronese meridionale), al Vicentino centro meridionale, al Padovano centro settentrionale e al Trevigiano, con quantitativi di precipitazione che sono stati in genere compresi tra i 50 e i 90 mm caduti in poche ore (in genere 3-6 ore); i dati desunti dalle cumulate e la post-elaborazione evidenziano situazioni con picchi di piovosità di 100-130 mm nel Vicentino centro meridionale, nell’Alta Padovana e nel Trevigiano occidentale;

RICHIAMATO l’Avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 100/2024 emesso in data 23 settembre 2024 alle ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da lunedì 23 settembre 2024, ore 16:00 a martedì 24 settembre 2024, ore 06:00, con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idrogeologica”:
    • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H, VENE-B, VENE-C e VENE-E”;
       
  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
    • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H, VENE-B, VENE-C, VENE-D, VENE-E, VENE-F e VENE-G”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 23 settembre 2024 alle ore 14:00, valide da lunedì 23 settembre 2024, ore 16:00 a martedì 24 settembre 2024, ore 06:00, che, al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, hanno previsto le seguenti fasi operative:

  • per criticità “Idrogeologica”:
    • ATTENZIONE nelle zone di allerta “VENE-H”, “VENE-B”, “VENE-C” e “VENE-E” (da riconfigurare a livello locale in fase di PREALLARME/ALLARME a seconda dell'intensità dei fenomeni);
       
  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
    • ATTENZIONE nelle zone di allerta “VENE-H”, “VENE-B”, “VENE-C”, “VENE-D”, “VENE-E”, “VENE-F” e “VENE-G” (da riconfigurare a livello locale in fase di PREALLARME/ALLARME a seconda dell'intensità dei fenomeni);

RILEVATO che nella giornata di lunedì 23 e la notte di martedì 24 settembre 2024 la fascia che va dalla pianura sud occidentale (Veronese meridionale), al Vicentino centro meridionale, al Padovano centro settentrionale fino al Trevigiano è stata interessata da importanti nubifragi che hanno comportato allagamenti diffusi, locali ma ripetute interruzioni del servizio di fornitura dell’energia elettrica, locali smottamenti e sormonti arginali lungo la rete idrografica secondaria;

ATTESO che gli effetti al suolo hanno comportato grande disagio alla popolazione e causato danni alle infrastrutture, alle abitazioni private ed agli edifici destinati ad attività economiche produttive, principalmente nei territori come di seguito riportato:

  • Provincia di Vicenza: Torri di Quartesolo, Vicenza, Nanto, Castegnero, Montegaldella, Longare, Arcugnano, Barbarano-Mossano, Quinto Vicentino, Grumolo delle Abbadesse, Montegalda e Grisignano di Zocco;
  • Provincia di Padova: Loreggia, San Martino di Lupari, Galliera Veneta, San Giorgio in Bosco, Villa del Conte, Fontaniva, Tombolo, Cittadella, Camposampiero, Campo San Martino, Santa Giustina in Colle, Veggiano e Mestrino;
  • Provincia di Treviso: Silea, Treviso, Casier, San Biagio di Callalta, Carbonera, Casale sul Sile, Preganziol, Mogliano Veneto, Riese Pio X, Loria, Castelfranco Veneto, Castello di Godego e Resana;
  • Provincia di Verona: Isola della Scala, Bovolone e Oppeano;
  • Città metropolitana di Venezia: Martellago, Mirano, Salzano e Scorzè;

RILEVATO che, in particolare, si sono verificati sormonti arginali dei canali Marzenego, Muson dei Sassi Vecchio e del Vandura, interessando le aree più prossime nei territori dei Comuni di Camposampiero (PD), Castelfranco Veneto (TV), Preganziol (TV), Cittadella (PD), Tombolo (PD), San Martino di Lupari (PD) nella località di Borghetto e Loreggia (PD) nella località di Loreggiola;

RILEVATO che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai forti nubifragi i Vigili del Fuoco hanno effettuato 550 interventi riferiti principalmente a danni d’acqua, prosciugamenti, rimozioni ostacoli ed in generale di supporto alla popolazione;

PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose nonché per attività logistiche e di monitoraggio sono stati attivate squadre di volontari  di protezione civile nelle aree interessate dagli eventi, equipaggiati con motopompe, mezzi d’opera  ed altre attrezzature e hanno operato anche a sostegno di quanti già impegnati nello svuotamento degli immobili allagati, nell’assistenza alla popolazione, in stretta collaborazione con i Vigili del Fuoco;

RILEVATO che sono state attivate 56 Organizzazioni di Volontariato, per un corrispettivo di 74 squadre ed un numero di volontari coinvolti su base provinciale d’intervento come di seguito dettagliati: 32 in Provincia di Padova, 63 in Provincia di Treviso, 23 nella Città metropolitana di Venezia e 58 in Provincia di Vicenza;

RILEVATO che, dalle ore 03:45 di martedì 24/09/2024, la Sala Operativa Regionale è passata in configurazione S1- “Vigilanza” (con apertura in solo orario diurno), ai fini del monitoraggio degli effetti al suolo e per il coordinamento del Servizio Regionale della Protezione Civile impegnato nei soccorsi e nel supporto alla popolazione; rilevato altresì che la stessa ha registrato 22 attivazioni di Centri Operativi Comunali (C.O.C.) presso i Comuni interessati dagli eventi calamitosi;

VISTO l’art. 15, comma 2 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;

RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;

PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;

DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre al 24 settembre 2024 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;

VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 13/2022;

DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di dichiarare lo “Stato di emergenza regionale”, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, per le eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito da lunedì 23 settembre a martedì 24 settembre 2024 i territori in Provincia di Treviso, Padova, Vicenza, Verona e nella Città metropolitana di Venezia, che hanno comportato allagamenti diffusi e dissesti con danni alle infrastrutture, al patrimonio privato e delle attività economico produttive;
  3. di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza;
  4. di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato, come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli articoli 39 e 40 del Codice della Protezione Civile;
  5. di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 24 settembre 2024 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
  7. di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di emergenza di rilievo nazionale”, di cui al D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
  8. di pubblicare il presente decreto nel Bollettino ufficiale della Regione.

Luca Zaia

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