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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 65 del 21 maggio 2024


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 42 del 16 maggio 2024

Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da mercoledì 15 maggio 2024 a giovedì 16 maggio 2024 nelle province di Vicenza, Verona, Padova e nella Città metropolitana di Venezia. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.

Note per la trasparenza

Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal giorno 15 maggio 2024 al giorno 16 maggio 2024 nelle province di Vicenza, Verona, Padova e nella Città metropolitana di Venezia, dove il persistere di una circolazione ciclonica, ha determinato condizioni di tempo instabile/perturbato con flusso di correnti umide e instabili meridionali in quota. Le precipitazioni associate hanno determinato diffusi allagamenti, locali fenomeni franosi, significativi incrementi dei livelli idrometrici dei bacini afferenti alle aree interessate culminati in esondazioni e rotture arginali di alcuni corsi d’acqua con conseguenti allagamenti ed evacuazioni. Registrato il crollo di 2 ponti con conseguenti interruzioni nella rete stradale secondaria.

Il Presidente

CONSIDERATO l’Avviso di condizioni meteo avverse emesso dal C.F.D. in data 14 maggio 2024 ore 13:00, con validità 15/05/2024 ore 08:00 - 17/05/2024 ore 00:00 ove si indica che “Il persistere di una circolazione ciclonica, con minimo tra l’Irlanda e il Golfo di Biscaglia ed estesa al Mediterraneo centro-occidentale, determina sulla regione condizioni di tempo instabile/perturbato mercoledì e giovedì, con flusso di correnti umide e instabili meridionali in quota. Al suolo ventilazione in prevalenza da est/sud-est su Alto Adriatico, costa e pianura limitrofa, da est/nord-est sulle zone interne.”;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 39/2024 emesso in data 14 maggio 2024 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da mercoledì 15 maggio 2024, ore 08:00 a venerdì 17 maggio 2024, ore 00:00, con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idrogeologica”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione” e “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna”;
  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 14 maggio 2024, valide da mercoledì 15 maggio 2024, ore 08:00 a venerdì 17 maggio 2024, ore 00:00, che, al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, hanno previsto criticità idrogeologica ed idraulica, da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 40/2024 emesso in data mercoledì 15 maggio 2024 ore 14:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da mercoledì 15 maggio 2024, ore 14:00 a venerdì 17 maggio 2024, ore 14:00, con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idraulica”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione” e “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
  • per criticità “Idrogeologica”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 15 maggio 2024 ore 14:00, valide da mercoledì 15 maggio 2024, ore 14:00 a venerdì 17 maggio 2024, ore 14:00, che, al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, hanno previsto criticità idrogeologica ed idraulica, da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni ed in particolare: “Una fase operativa di criticità idraulica di Attenzione per VENE-F e VENE-G, prevista dalle ore 8:00 del 16/05/2024.”;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 41/2024 emesso in data mercoledì 15 maggio 2024 ore 22:00 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido da mercoledì 15 maggio 2024, ore 22:00 a venerdì 17 maggio 2024, ore 14:00, con il quale è stato dichiarato:

  • per criticità “Idraulica”:
  • il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone” e “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”;
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
  • per criticità “Idrogeologica”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 15 maggio 2024 ore 22:00, valide dal 15 maggio 2024 ore 22:00 al 17 maggio 2024 ore 14:00, che, al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, hanno previsto criticità idrogeologica ed idraulica, da riconfigurare, a livello locale, in fase di Preallarme/Allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni ed in particolare: “Per la zona VENE-B la fase operativa di criticità idraulica di Preallarme è riferita al fiume Retrone e Bacchiglione, altrove è da considerarsi di Attenzione. Per la zona VENE-E la fase operativa di criticità idraulica di Preallarme è riferita ai corsi d’acqua Agno-Guà-Fratta-Gorzone, altrove è da considerarsi di Attenzione. La fase operativa di criticità idraulica di attenzione per Vene-F e Vene-G è prevista dalle ore 8:00 del 16/05/2024.”;

PRESO ATTO degli esiti della riunione dell’Unità di Crisi prodromica all’emissione dell’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 42/2024 i contenuti del quale, ancorché non ancora ufficialmente diramati dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D), vengono di seguito riepilogati:

  • per criticità “Idraulica”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige” e “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna”;
  • il livello di allerta ARANCIONE nella zona di allerta “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
  • il livello di allerta ROSSA nelle zone di allerta “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”;
  • per criticità “Idrogeologica”:
  • il livello di allerta ARANCIONE nella zona di allerta “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
  • il livello di allerta ROSSA nelle zone di allerta “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione” e “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna”;
  • per criticità “Idrogeologica per temporali”:
  • il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta “VENE-A – Alto Piave”;
  • il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;

PRESO ATTO degli esiti della riunione dell’Unità di Crisi prodromica all’emissione delle Prescrizioni di Protezione Civile collegate al predetto avviso n. 42, i contenuti delle quali, ancorché non ancora ufficialmente diramati dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D), prevedono criticità idrogeologica ed idraulica, da riconfigurare, a livello locale, in fasi operative di Preallarme/Allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni ed in particolare: “Per la zona VENE-B, VENE-D, VENE-E, VENE-F la fase operativa di ALLARME (criticità ROSSA)”;

VISTO il “Bollettino Nowcasting” emesso dal C.F.D., valido dalle ore 01:00 alle ore 09:00 di giovedì 16 maggio 2024 con il quale si è configurato uno scenario Meteo/Idro come di seguito riassunto:

  • Situazione Meteo (fino alle ore 00:00 di giovedì 16 maggio - dati in tempo reale, non validati): “nel corso della giornata di mercoledì 15 maggio si sono registrate precipitazioni dapprima a carattere sparso e successivamente più diffuse anche a carattere di rovescio temporalesco nel pomeriggio/serata, in particolare sul padovano e vicentino con quantitativi localmente abbondanti (circa 140-160 mm sulla zona di Masi e Montagnana; tra 80 e 120 mm nel vicentino con punte di 150-170 mm sulla zona prealpina di Recoaro); sul veronese si sono registrati in serata tra 20 e 140 mm, mentre sulle zone orientali tra i 5 ed i 40 mm. Situazione tra le ore 00:00 e le 01:00: si osservano precipitazioni a prevalente carattere di rovescio temporalesco, anche di forte intensità, sul padovano e sulla fascia prealpina vicentina, bellunese e trevigiana. La provincia di Verona risulta ormai sgombra da precipitazioni significative”;
  • Situazione Idro: “nei corsi d’acqua principali, interessati dall’evento in corso, si registra la seguente situazione aggiornata alle ore 01.00 circa del 16/05/2024. Agno-Guà-Fratta-Gorzone: il colmo sta transitando presso la sezione di Ponte Brogliano superando di poco la terza soglia (+1.70 m). Dalle ore 23.30 circa del 15/05/2024 è stata disposta l’apertura della cassa di laminazione di Montebello; Brenta: livelli in crescita in tutte le sezioni montane, presso la stazione di Barziza è stata quasi raggiunta la seconda soglia (+2.73 m); Bacchiglione e Retrone: in entrambi i corsi d’acqua il livello ha superato la terza soglia (+5.42 m Bacchiglione a P.te Angeli; +3.13 m Retrone a S. Agostino). Dalle ore 23.30 circa del 15/05/2024, è stata disposta l’apertura della cassa di laminazione di Caldogno e dell’Orolo; Astico: livelli in crescita nelle sezioni montane, presso Lugo di Vicenza è stata superata la prima soglia (+1.52 m); Chiampo ed Alpone: in entrambi i corsi d’acqua il livello ha superato la terza soglia (+5.32 m Chiampo a San Vito e +3.17 m Alpone a Monteforte Ilarione). Dalle ore 23.30 circa del 15/05/2024 è stata inoltre disposta l’apertura della cassa di laminazione di Colombaretta. Nei rimanenti corsi d’acqua al momento non si registrano incrementi significativi dei livelli idrometrici, salvo lievi incrementi nel Monticano.”;

RILEVATO che a fine giornata di mercoledì 15 maggio 2024, la cumulata giornaliera ha registrato valori molto abbondanti tra Prealpi vicentine e Pianura centro-occidentale con massimo di 229 mm/24h a Brustolè (Velo d’Astico), valori tra 160 mm-190 mm tra Prealpi e Pedemontana vicentina, tra 140-160 mm nella bassa provincia di Padova; in particolare nelle sole 12 ore del pomeriggio-sera di mercoledì 15 maggio 2024 si sono registrati 95 mm di precipitazione media nel bacino dell'alto vicentino/prealpi;

RILEVATO che nelle primissime ore di giovedì 16 maggio 2024 il sistema temporalesco ha interessato Padova con picchi di circa 50 mm/h (stazione di Bacchiglione a Voltabarozzo) per poi spostarsi verso il Veneto nord-orientale dove si sono registrati picchi orari di circa 42 mm/h a Noventa di Piave – Grassaga (VE) e di 39 mm/h ad Eraclea-Torre di Fine (VE). Nelle prime 6 ore si sono registrati valori intorno ai 60-80 mm sul veneziano nord-orientale con massimo di 84 mm a Mira (VE);

RILEVATO che per quanto riguarda la configurazione dei venti al suolo, si è registrato per l’intera giornata Scirocco teso, a tratti forte, sull’area del Delta del Po e i comuni limitrofi del rodigino, mentre nell’interno della pianura il flusso al suolo si è mantenuto da nord-est moderato/teso, questo ha contribuito alla formazione ripetuta di rovesci e temporali tra le province di Padova, Verona e Vicenza. Si sono registrate alcune raffiche, in occasione degli eventi temporaleschi, anche intorno ai 70-80 km/h in alcuni comuni della provincia di Verona, Vicenza e Padova. In quota i venti si sono mantenuti in direzione da sud/sud-est;

RILEVATO che il passaggio della perturbazione ha comportato pesanti effetti nei territori delle Province di Vicenza, Verona, Padova e nella Città metropolitana di Venezia con locali fenomeni franosi, nonché rotture arginali ed esondazioni di alcuni corsi d’acqua e conseguenti allagamenti delle zone circostanti;

PRESO ATTO che gli effetti al suolo riportati alle ore 09:00 del 15 maggio 2024 dalla Sala Operativa Regionale (SOR), possono essere così riassunti:

  • frane nei Comuni di Val Liona (VI), San Giovanni Ilarione (VR), Recoaro Terme (VI), Nogarole Vicentino (VI), Monselice (PD), San Giovanni Ilarione (VR), Monte di Malo (VI);
  • persone isolate nei Comuni di Monte di Malo (VI) e Recoaro Terme (VI);
  • persone evacuate nel Comune di Monselice (PD);
  • rottura in destra idraulica del fiume Guà tra i Comuni di Zimella (VR) e Cologna Veneta (VR);
  • rottura in destra idraulica del fiume Orolo in Comune di Isola Vicentina (VI);
  • crollo di due ponti lungo il corso del fiume Orolo in Comune di Malo (VI);
  • esondazione del canale Ronego in Comune di Pojana Maggiore (VI);
  • esondazione del fiume Aldegà (VR);

PRESO ATTO che, a partire dalle ultime ore del 15 maggio 2024, sono stati attivati progressivamente fino a 6 bacini di laminazione (Montebello, Colombaretta, Caldogno, Orolo, Trissino e Diaz) per scongiurare esondazioni potenzialmente molto impattanti in diversi centri abitati delle Province interessate; 

PRESO ATTO che dal 15 maggio 2024 la Sala Operativa Regionale (S.O.R.) è stata aperta in configurazione “S2” con presidio operativo continuativo H24 e che di tale apertura è stata data comunicazione agli enti territoriali nelle prime ore del 16 maggio 2024 con nota prot. n. 235743;

PRESO ATTO del Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 41 del 16 maggio 2024 “Attivazione dell'Unità di Crisi Regionale U.C.R., ai sensi degli artt. 15 e 16 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13 “Disciplina delle attività di protezione civile” e della D.G.R. n. 103 dell’11 febbraio 2013”, con il quale è stata assicurata l’attivazione e la convocazione dell’Unità di Crisi Regionale, in relazione alle previsioni ed ai bollettini emessi dal Centro Funzionale Decentrato regionale;

RILEVATO che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi i Comandi dei Vigili del Fuoco delle Province interessate hanno ricevuto circa 400 richieste di intervento riferite alle tipologie di situazioni caratteristiche degli eventi avversi in questione quali: evacuazioni di persone, alberi pericolanti, danni d’acqua, prosciugamenti, frane e rimozioni ostacoli;

PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose nonché per attività logistiche e di monitoraggio sono state attivate dalla S.O.R. fino a 80 Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, per un totale di circa 270 volontari;

VERIFICATO che a partire dal 15 maggio 2024 sono stati progressivamente aperti fino a 49 Centri Operativi Comunali (C.O.C.);

VISTO l’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;

RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;

PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;

DATO ATTO che in considerazione dell'evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 16 maggio 2024 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;

VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.mi.;

VISTO il DPGR n. 41 del 16 maggio 2024;

Dato atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di dichiarare lo “Stato di Emergenza” regionale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022 per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da mercoledì 15 maggio 2024 a giovedì 16 maggio 2024 nelle province di Vicenza, Verona, Padova e nella Città metropolitana di Venezia;
  3. di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza;
  4. di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato, come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli articoli 39 e 40 del Codice della Protezione Civile;
  5. di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di integrazioni qualora l’emergenza si prolungasse oltre il 16 maggio 2024 e ulteriori territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
  7. di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
  8. di pubblicare il presente decreto nel Bollettino ufficiale della Regione.

Luca Zaia

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