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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 148 del 10 novembre 2023


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 100 del 06 novembre 2023

Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da lunedì 30 ottobre a domenica 5 novembre 2023 in modo diffuso sull'intero territorio regionale e con particolare intensità nella fascia pedemontana, nel Bellunese e lungo il litorale veneto. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.

Note per la trasparenza

Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi dal giorno 30 ottobre 2023 al giorno 5 novembre 2023 nell’intero territorio regionale, ma più significative nei territori della fascia pedemontana, nel Bellunese e lungo il litorale veneto, dove le precipitazioni, di stampo prettamente autunnale si sono intensificate e, conseguentemente gli intensi temporali associati a forti raffiche di vento e a violente mareggiate hanno provocato danni al patrimonio pubblico, a quello privato e a quello delle attività economico-produttive. In particolare si registra un decesso nella provincia di Belluno, diffusi e rilevanti danni agli edifici, oltre ad interruzioni delle reti stradali dovute ai molteplici schianti di alberature, frane e cadute massi, nonché la compromissione degli arenili a seguito delle intense mareggiate che hanno asportato straordinari quantitativi di sabbia.

Il Presidente

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 35/2023 emesso in data 29 ottobre 2023 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 12:00 di lunedì 30 ottobre 2023 alle ore 14:00 di martedì 31 ottobre 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta ARANCIONE per criticità “Idrogeologica” nelle zone di allerta:  “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, e “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, unitamente al livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta: “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”, nonché il livello di allerta ARANCIONE per criticità “Idraulica” per tutte le zone di allerta del Veneto;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 36/2023 emesso in data 30 ottobre 2023 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 14:00 di lunedì 30 ottobre 2023 alle ore 00:00 di mercoledì 1 novembre 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta ROSSA per criticità “Idrogeologica” nelle zone di allerta: “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta: “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, e “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, unitamente al livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta: “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”, nonché il livello di allerta ARANCIONE per criticità “Idraulica” per tutte le zone di allerta del Veneto;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 30 ottobre 2023, valide dalle ore 14:00 di lunedì 30 ottobre 2023 fino alle ore 00:00 di mercoledì 1 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” per le  zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H” e “VENE-B”, la fase operativa di “Preallarme” per le zone di allertamento: “VENE-C”  e “VENE-E” e di “Attenzione” per le zone di allertamento: “VENE-D”, “VENE-F”  e “VENE-G” e in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Preallarme” per tutte le zone di allertamento del Veneto;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 37/2023 emesso in data 31 ottobre 2023 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 14:00 di martedì 31 ottobre 2023 alle ore 00:00 di mercoledì 1 novembre 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta GIALLA per criticità “Idrogeologica” nelle zone di allerta:  “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, nonché il livello di allerta ROSSA per criticità “Idraulica” nelle zone di allerta: “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini” e “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta: “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”, nonché il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta: “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione” e “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 31 ottobre 2023, valide dalle ore 14:00 di martedì 31 ottobre 2023 fino alle ore 20:00 di mercoledì 1 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Attenzione” per le zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H”  e “VENE-B” ed in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” per le zone di allertamento: “VENE-C”, “VENE-D”, la fase operativa di “Preallarme” per le zone di allertamento: “VENE-G” e di “Attenzione” per le zone di allertamento: “VENE-H”, “VENE-B”. “VENE-E” e “VENE-F”;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 38/2023 emesso in data 1 novembre 2023 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 14:00 di mercoledì 1 novembre 2023 alle ore 15:00 di giovedì 2 novembre 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta ARANCIONE per criticità “Idraulica” nelle zone di allerta: “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige” e “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, nonché il livello di allerta GIALLA nelle zone di allerta: “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 1 novembre 2023, valide dalle ore 14:00 di mercoledì 1 novembre 2023 fino alle ore 15:00 di giovedì 2 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Preallarme” per le zone di allertamento: “VENE-D”  e “VENE-E” e la fase operativa di “Attenzione” per le zone di allertamento: “VENE-B”, “VENE-C”  e “VENE-G”; successivamente, con validità dalle ore 15:00 di giovedì 2 novembre 2023 fino alle ore 00:00 di sabato 4 novembre 2023, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” per le zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H”, “VENE-B” e “VENE-C”, di “Preallarme” per le zone di allertamento: “VENE-D”, “VENE-E” e “VENE-F” e di “Attenzione” in “VENE-G”; in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Preallarme” per tutte le  zone di allertamento del Veneto;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 40/2023 emesso in data 2 novembre 2023 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 14:00 di giovedì 2 novembre 2023 alle ore 00:00 di sabato 4 novembre 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta ROSSA per criticità “Idrogeologica” nelle zone di allerta:  “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone” e “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta: “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”, nonché il livello di allerta ARANCIONE per criticità “Idraulica” per tutte le zone di allerta del Veneto;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 2 novembre 2023, valide dalle ore 14:00 di giovedì 2 novembre 2023 fino alle ore 00:00 di sabato 4 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” per le  zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H”, “VENE-B” e “VENE-C”, di “Preallarme” per le zone di allertamento: “VENE-D”, “VENE-E”, “VENE-F” e “VENE-G”; ed in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Preallarme” per tutte le zone di allertamento del Veneto;

RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 41/2023 emesso in data 3 novembre 2023 dal Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 06:00 di venerdì 3 novembre 2023 alle ore 00:00 di sabato 4 novembre 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta ROSSA per criticità “Idrogeologica” nelle zone di allerta: “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone” e “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta: “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”, nonché il livello di allerta ROSSA per criticità “Idraulica” nella zona di allerta: “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento” ed il livello di allerta ARANCIONE nelle zone di allerta: “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone”, “VENE-C – Adige-Garda e Monti Lessini”, “VENE-D – Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta-Bacchiglione” e “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 3 novembre 2023, valide dalle ore 06:00 di venerdì 3 novembre 2023 fino alle ore 00:00 di sabato 4 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” per le  zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H”, “VENE-B” e “VENE-C” e di “Preallarme” per le  zone di allertamento: “VENE-D”, “VENE-E”, “VENE-F” e “VENE-G” ed in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” per le zone di allertamento: “VENE-G” e di “Preallarme” nelle zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H”, “VENE-B”, “VENE-C”, “VENE-D”, “VENE-E”, “VENE-F”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 3 novembre 2023, valide dalle ore 14:00 di venerdì 3 novembre 2023 fino alle ore 14:00 di sabato 4 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Attenzione” per le  zone di allertamento: “VENE-A”, “VENE-H”, “VENE-B” e “VENE-C”, ed in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Allarme” in “VENE-G”, di “Preallarme” nelle zone di allertamento: “VENE-C”,“VENE-D”, “VENE-E” e “VENE-F” e di “Attenzione” per le zone di allertamento: “VENE-H” e “VENE-B”;

VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 4 novembre 2023, valide dalle ore 14:00 di sabato 4 novembre 2023 fino alle ore 15:00 di domenica 5 novembre 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità IDROGEOLOGICA, hanno previsto la fase operativa di “Attenzione” nelle zone di allertamento: “VENE-H” e “VENE-B”, ed in riferimento alla criticità IDRAULICA, hanno previsto la fase operativa di “Preallarme” in “VENE-D” e “VENE-E” e di “Attenzione” nelle zone di allertamento: “VENE-B”, “VENE-C” e “VENE-G”;

RICHIAMATO il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 98 del 1 novembre 2023 di “Attivazione dell'Unità di Crisi Regionale (U.C.R.), ai sensi degli artt. 15 e 16 della Legge regionale 1 giugno 2022 n. 13 “Disciplina delle attività di protezione civile” e della D.G.R. n. 103 dell'11 febbraio 2013”, con il quale è stata assicurata l’attivazione e la convocazione dell’Unità di Crisi Regionale, in relazione alle previsioni ed ai bollettini emessi dal Centro Funzionale Decentrato Regionale;

VISTI i provvedimenti amministrativi degli organi competenti con i quali è stata disposta, per la giornata di venerdì 3 novembre 2023, la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado a causa dei rischi collegati al previsto acuirsi dell'ondata di maltempo;

CONSIDERATO che tra il 30 e il 31 ottobre 2023 e tra il 2 e il 3 novembre 2023 il Veneto è stato interessato da due intense perturbazioni con caratteristiche molto simili tra di loro, entrambe di origine atlantica associata ad una profonda ed estesa circolazione ciclonica centrata sulle isole Britanniche;

RILEVATO che le principali caratteristiche di entrambi gli eventi meteo possono essere riassunte come segue:

  • perturbazioni di tipo spiccatamente autunnale associate ad ampie e profonde depressioni che dall’Inghilterra si sono spinte fino al Nord Africa e hanno richiamato un flusso ciclonico umido e instabile sul Nord Italia;
  • precipitazioni diffuse e persistenti che hanno interessato le zone montane e pedemontane con quantitativi abbondanti e localmente molto abbondanti nelle Prealpi vicentine e bellunesi, sulle Dolomiti meridionali e Basso Agordino e nella fascia pedemontana. Registrate intensità con punte fino a 139 mm in 6 ore (Castana – VI) e fino a 34 mm in 1 ora (Follina - TV);
  • significativi rinforzi dei venti meridionali su zone montane (specie in quota e lungo le dorsali prealpine), pianura nord orientale e costa (specie quella centro-settentrionale). In particolare tra giovedì 2 e venerdì 3 novembre 2023 le raffiche massime di vento hanno raggiunto i 100/130 km/h in quota in alcune località montane (Prealpi trevigiane/bellunesi) mentre lungo la costa veneta sono stati registrati venti di scirocco fino a 90 km/h;

RILEVATO che il passaggio delle linee temporalesche ha comportato pesanti effetti al suolo diffusi sull’intero territorio regionale e con particolare intensità nella fascia pedemontana, nel Bellunese e lungo il litorale veneto;

PRESO ATTO che sono state segnalate principalmente frane, smottamenti e cadute massi (zone montane e pedemontane), allagamenti, infiltrazioni dalle coperture dei tetti, scoperchiamenti, locali esondazioni di corsi minori (zone pedemontane); l’allagamento di alcune aree golenali del fiume Piave (Ponte di Piave - San Biagio di Callalta) ha necessitato l’evacuazione di alcune abitazioni; si è registrata la rottura dell’argine del canale Taglio (Caorle - VE) che ha portato all’evacuazione di alcuni nuclei familiari; si sono rilevate varie disalimentazioni causate da guasti alla rete elettrica in tutta la Regione;

RILEVATO che diverse infrastrutture viarie sono state coinvolte dalla caduta di alberi, dall’invasione della carreggiata da parte di elementi trasportati dal vento, dal riversamento di materiale detritico derivante da frane e da caduta di massi con conseguenti interruzioni alla circolazione e che, a causa del superamento delle soglie idrometriche di allarme sono state interrotte in via precauzionale le linee ferroviarie di collegamento tra Veneto e Friuli Venezia Giulia;

VERIFICATO che sul litorale del Veneto, in particolare nella parte centro settentrionale i forti venti di scirocco e le conseguenti mareggiate hanno provocato danni agli stabilimenti balneari e alle infrastrutture pubbliche (es. camminamenti lungomare) nonché forti erosioni degli arenili e consistenti depositi di detriti alluvionali;

PRESO ATTO che nel periodo dal 30 ottobre 2023 al 5 novembre 2023 la Sala Operativa Regionale (S.O.R.) è stata ripetutamente aperta in configurazione “S3” con presidio operativo continuativo H24;

ATTESO che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi i Vigili del Fuoco dei Comandi di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso hanno ricevuto circa 500 richieste di intervento riferite alle tipologie di situazioni caratteristiche degli eventi avversi in questione quali: alberi pericolanti, copertura tetti, danni d’acqua, prosciugamenti, frane e rimozioni ostacoli;

PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose nonché per attività logistiche e di monitoraggio sono state attivate dalla S.O.R. fino a 207 Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, per un totale di n. 1553 volontari;

VERIFICATO che nel periodo dal 30 ottobre 2023 al 5 novembre 2023 sono stati progressivamente aperti fino a 255 Centri Operativi Comunali (C.O.C.);

CONSIDERATO che, in questi giorni, a causa dell'imperversare del maltempo, si registra un decesso nella provincia di Belluno;

VISTO l’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza degli eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di Protezione Civile;

RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra descritti;

PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;

VISTO il D.Lgs. n. 112/1998 e s.m.i.;

VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;

VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.m.i.;

Dato atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di approvare le premesse quali parte integrante del presente atto;
  2. di dichiarare lo “Stato di Emergenza” regionale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022 per le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi da lunedì 30 ottobre 2023 a domenica 5 novembre 2023 in modo diffuso sull’intero territorio regionale e con particolare intensità nella fascia pedemontana, nel Bellunese e lungo il litorale veneto;
  3. di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e superamento dell’emergenza;
  4. di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs.  n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato, come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli articoli 39 e 40 del Codice della Protezione Civile;
  5. di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
  6. di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
  7. di pubblicare il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Luca Zaia

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