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Materia: Geologia, cave e miglioramenti fondiari
Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 81 del 29 giugno 2016
Rilascio della Concessione geotermica denominata "Orchidea" sita in Comune di Galzignano Terme (PD).
Si assegna, nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e concorrenza, alla ditta Bano Lorenzo, impresa individuale, la concessione geotermica “Orchidea” sita in Comune di Galzignano Terme (PD) per un utilizzo a scopo riscaldamento di serre florovivaistiche.
Il Presidente
PREMESSO CHE:
CONSIDERATO CHE
VISTI
Dato atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
1. tutti gli impegni assunti dal Proponente con la presentazione della domanda e della documentazione trasmessa, anche integrativa, si intendono vincolanti ai fini della realizzazione dell’opera proposta, salvo diverse prescrizioni e raccomandazioni sotto specificate;
2. Il recapito delle acque termali utilizzate, nella rete idrica superficiale, dovrà essere fatto garantendo la minor variazione di temperatura possibile tra l'acqua immessa e l'acqua della rete di scolo;
3. Si preveda la possibilità di ridurre il delta di temperatura qualora il monitoraggio dello stato di qualità delle acque nel tratto a valle dal recapito, dovesse evidenziare problematiche ambientali imputabili all'immissione in argomento tali da determinare un'alterazione della qualità delle acque e da impedire il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico delle Alpi Orientali;
4. Dovranno essere rispettate le prescrizioni contenute nel parere del MIBACT comunicate agli uffici del Settore VIA con nota prot. n. 382453 del 24/09/2015:
4.1. nota della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, prot. n. 22050RE del 22/09/15:
“[...] Si rileva […] dalla documentazione fotografica pervenuta, che le pompe estrattive dei tre pozzi termali esistenti sono attualmente delimitate da tondini in ferro conficcati nel terreno. Seppure permanenti, tali delimitazioni danno un senso di degrado e di provvisorietà all'ambito. Si rileva inoltre la presenza, in prossimità della pompa n. 2, di un capanno in fibrocemento in pessime condizioni manutentive. Ai fini della salvaguardia e recupero dei valori paesaggistici del territorio, considerate le visuali d'insieme che godono dalle pendici collinari verso l'azienda florivivaistica, si ritiene che con il rinnovo della concessione debba essere messo in atto anche un intervento di riordino manutentivo, con la mitigazione delle pompe e dei capanni dei quadri elettrici, indipendentemente dal fatto che tali strutture non siano visibili dalla pubblica via, come motivato nella Relazione Paesaggistica. Il progetto nulla riferisce sulla legittimità delle varie strutture e capanni dell'azienda florivivaistica”;
4.2. nota della Soprintendenza Archeologia del Veneto, prot. n. 4180 del 31/03/15:
4.2.1. “è prudente ed opportuno che le operazioni di perforazione del sedime finalizzate alla realizzazione di uno o più nuovi pozzi minerari siano precedute da operazioni di verifica preliminare della consistenza archeologica dei depositi sepolti, al fine di evitare il danneggiamento di stratificazioni di interesse archeologico e/o di danneggiamento di reperti. Le operazioni di verifica, da realizzare tramite sondaggi in trincea, in numero e misure da concordare con questo ufficio, che si riserva la direzione tecnica scientifica dell'intervento, saranno eseguite da parte di operatori esterni a questo ufficio, specializzati nelle indagini archeologiche;
4.2.2. è possibile che l'emergenza di strutture o depositi archeologici di rilevante interesse possa condizionare la realizzazione dell'opera o comportare sue parziali modifiche;
4.2.3. al termine delle indagini, dovrà essere redatta una documentazione tecnico-scientifica secondo le modalità di rito, che costituisce parte integrante dell'intervento archeologico;
4.2.4. si dovranno comunicare con congruo anticipo a questa Soprintendenza la data di inizio lavori ed il nominativo della ditta archeologica incaricata dell'assistenza”;
5. Dovranno essere concordati con ARPAV i parametri chimico fisici da analizzare, includendo il parametro di conducibilità-salinità delle acque. Il campionamento dovrà essere effettuato a valle dei tre recapiti e con frequenza annuale nel periodo invernale e in contemporanea dovranno essere effettuati anche i campionamenti a monte delle tre emissioni attive. Andrà inoltre monitorato e quantificato il prelievo della risorsa geotermica con appositi contatore e manometro ed una derivazione chiusa con saracinesca per il prelievo di campioni e l’esecuzione di controlli sul giacimento. Tutti i dati riassuntivi saranno resi disponibili all’Amministrazione Regionale, Struttura competente in materia di Georisorse e Tutela Acque, e all’Amministrazione Comunale;
6. Si preveda la possibilità di ridurre l'emungimento ed il conseguente recapito qualora ci sia una conclamata necessità, al fine di rendere compatibile le acque oggetto di reimmissione nella rete consortile con l'utilizzo a scopo irriguo;
7. Le opere di chiusura dei pozzi, lo smantellamento e la rimozione delle strutture relative alle pertinenze dei pozzi al fine di ripristinare lo stato dei luoghi, verranno comunicate e concordate nelle modalità con l'Autorità competente.
Luca Zaia
(seguono allegati)
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