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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 115 del 07 dicembre 2015


Materia: Geologia, cave e miglioramenti fondiari

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 172 del 24 novembre 2015

Rilascio del permesso di ricerca di risorsa geotermica denominato "Moro" sito in Comune di Concordia Sagittaria (VE).

Note per la trasparenza

Si rilascia il permesso di ricerca di risorsa geotermica denominato "Moro" alla ditta Moro Pietro Meccanica s.r.l., in Comune di Concordia Sagittaria (VE), con contestuale approvazione del programma di lavoro.

Estremi dei principali documenti dell'istruttoria:
istanza di permesso di ricerca pervenuta in data 20/03/2014; pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 68 del 11/07/2014; documentazione integrativa acquisita al protocollo n. 221211 del 21/05/2014, al protocollo n. 262884 del 18/06/2014, al protocollo n. 109246 del 12/03/2015, al protocollo n. 161181 del 16/04/2015, al protocollo n. 307549 del 27/07/2015 e al protocollo n. 348373 del 31/8/2015; determinazioni n. 130/2015 e n. 1290/2015 della Provincia di Venezia; comunicazione antimafia della Prefettura di Venezia in data 24/8/2015 prot. n. PR_VEUTG_Ingresso_0045815_20150818.

Il Presidente

PREMESSO CHE:

  • la ditta Moro Pietro Meccanica s.r.l., con sede in via O. Bravin 151 a Concordia Sagittaria (VE) e rappresentata dal sig. Moro Domenico ha presentato istanza di permesso di ricerca, pervenuta in Regione il 20/03/2014 prot. 122683, di risorse geotermiche in un’area ricadente in località Levada del Comune di Concordia Sagittaria (VE) e di superficie pari a circa 0,04 kmq;
  • scopo della ricerca è il rinvenimento di una risorsa geotermica da impiegare, a seguito dell’ottenimento della relativa concessione, per il riscaldamento a bassa temperatura di un capannone industriale per la produzione assemblaggio e finitura di macchinari ed accessori per l’agricoltura;
  • la zona del richiesto permesso di ricerca è individuata coincidente con gli attuali mappali 281, 461, 1011, 1014, 1015, 1016 del foglio 5 del Comune di Concordia Sagittaria;
  • ai sensi dell’art. 3 comma 7 del D.lgs. 22/2010 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 68 del 11/07/2014 e sull’albo pretorio del Comune interessato, avviso dell’avvenuto deposito dell’istanza per la presentazione di eventuali domande in concorrenza;
  • con nota n. 398197 del 24/09/2014 è stato comunicato alla ditta che a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto non sono pervenute domande in concorrenza entro i termini previsti e che era necessario sottoporre a verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto ambientale presso la Provincia di Venezia;
  • con determinazione n. 130/2015, acquisita agli atti con protocollo n. 37768 del 28/1/2015, la Provincia di Venezia ha stabilito di non assoggettare alla procedura di VIA e a valutazione d’incidenza appropriata il progetto relativo alla ricerca di risorse idriche per utilizzazione geotermica per uso riscaldamento ambienti denominato "Moro";
  • a seguito di tale conclusione con nota n. 70089 del 18/02/2015, è stata richiesta alla Ditta la documentazione di rito necessaria al proseguimento dell’istruttoria;
  • nel mentre era in corso questo iter procedurale la Sezione Bacino Idrografico Litorale Veneto della Regione Veneto con nota n. 494082 del 19/11/2014 ha segnalato la perforazione da parte della suddetta ditta di un pozzo nell’ambito del richiesto permesso di ricerca in assenza di titoli abilitativi;
  • tale attività è stata oggetto con note 519320 del 3/12/2014, 10251 del 12/01/2015 e 10220 del 12/01/2015 di segnalazione alla Provincia di Venezia in relazione agli aspetti di polizia mineraria di competenza e notificazione di sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 51 R.D. 1443/1927 alla ditta Moro Pietro Meccanica s.r.l., proprietaria del fondo e committente dei lavori e alla ditta F.lli Cecco di Cecco Cristiano e c. s.n.c., esecutrice dell’opera, per aver intrapreso una ricerca di sostanze minerali (risorse geotermiche) senza la prescritta autorizzazione dell’Autorità competente (Regione del Veneto);
  • con nota 34780 del 27/1/2015 la ditta Moro Pietro Meccanica s.r.l. e la ditta F.lli Cecco di Cecco Cristiano e c. s.n.c. sono state oggetto inoltre di formale diffida alla messa in produzione del pozzo in assenza del prescritto titolo concessorio;
  • le sanzioni amministrative di cui al punto precedente sono state versate ed accertate tra le entrate del Bilancio regionale;
  • in riferimento alla medesima perforazione la Provincia di Venezia, accertato che era stata effettuata anteriormente allo svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA, ha provveduto con Ordinanza del 16/2/2015 a richiedere documentazione in merito alle attività eseguite. Ricevuta tale documentazione, la Provincia di Venezia con nota 29768 del 09/04/2015 ha comunicato la volontà di procedere con una valutazione comparativa tra quanto dichiarato nel progetto di ricerca non assoggettato a VIA con determina n. 130/2015 e i lavori di scavo del pozzo. Con la medesima nota la Provincia di Venezia ha chiesto agli enti competenti di sospendere eventuali procedimenti in carico riguardanti il pozzo medesimo;
  • di conseguenza, con nota n. 152447 del 13/4/2015, è stata comunicata alla Ditta la sospensione dell’istruttoria relativa all’istanza di permesso di ricerca di risorse geotermiche, in attesa dell’emanazione del nuovo provvedimento provinciale;
  • con PEC in data 13/4/2015, registrata presso la Regione Veneto con protocollo n. 161181 del 16/4/2015 la Ditta ha trasmesso nel frattempo una dichiarazione “che l’impresa intende effettuare la ricerca mineraria utilizzando il pozzo già realizzato”; una visura catastale dei terreni interessati dal permesso e un cronoprogramma dei lavori;
  • con nota n. 39838 del 11/5/2015 è stata trasmessa dalla Provincia di Venezia la determinazione n. 1290/2015 di accertamento della non sussistenza del pregiudizio ambientale arrecato dalla realizzazione in assenza della previa verifica di assoggettabilità a VIA di un pozzo di ricerca di risorse geotermiche per il riscaldamento ambienti denominato “Moro”, presentato dalla ditta “in quanto l’intervento risulta sia stato eseguito in modo conforme e coerente con il progetto preliminare e il relativo studio ambientale preliminare di cui alla determina di non assoggettamento a VIA n. 130 del 19/01/2015”;
  • in conseguenza della succitata determinazione della Provincia di Venezia e della volontà espressa dalla ditta di effettuare la ricerca mineraria utilizzando il sondaggio già realizzato, si è ravvisata la necessità di rideterminare la documentazione occorrente per il prosieguo della pratica istruttoria; tale documentazione è stata richiesta con nota n. 236262 del 8/6/2015;
  • la documentazione di cui sopra è stata trasmessa dalla ditta con nota del 24/7/2015, protocollata al n. 307549 del 27/7/2015 e con nota del 28/8/2015 protocollata al n. 348373 del 31/8/2015;
  • la documentazione acquisita a corredo dell’istanza, fornita anche a seguito delle integrazioni richieste, è costituita da:
    • relazione Tecnica comprendente il bilancio energetico, la descrizione dei lavori e il bilancio economico;
    • relazione Geologica;
    • cronoprogramma dei lavori;
    • delimitazione dell’area in cui si intende svolgere la ricerca;
    • documentazione catastale e titolo di proprietà;
    • documenti attestanti la capacità tecnica della ditta esecutrice del pozzo
    • dichiarazione giurata del progettista relativamente alle prove di produzione e portata
    • dichiarazione bancaria attestante la capacità economica del richiedente;
    • atto costitutivo della Società, Statuto,Visura della Camera di Commercio;
    • attestazione di versamento di € 154,94 sul C/C n. 10264307 intestato a Regione del Veneto;
    • comunicazione di impegno di remissione in pristino dei luoghi (art. 15, L. 9/1991) ;

CONSIDERATO CHE:

  • non sono pervenute domande in concorrenza per l’acquisizione di un permesso di ricerca di risorse geotermiche in aree coincidenti in tutto o in parte con quella oggetto dell’istanza presentata dalla ditta Moro Pietro Meccanica s.r.l.;
  • la Provincia di Venezia ha esperito la verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale stabilendo, con determina n. 130/2015, l’esclusione dalle procedure di V.I.A. e V.Inc.A. di cui all’art 20 del D.lgs 152/2006 e s.m.i; nel corso di suddetta verifica non sono pervenute osservazioni od opposizioni da parte di alcun soggetto;
  • le sanzioni amministrative, comminate ai sensi dell’art. 51 del R.D. 1443/1933 per aver intrapreso, in assenza di titolo autorizzativo, una ricerca mineraria, realizzando di fatto in parte il programma di lavori presentato assieme all’istanza di permesso di ricerca, sono state versate ed accertate tra le entrate del bilancio regionale;
  • la Provincia di Venezia con determina n. 1290/2015 ha accertato la non sussistenza del pregiudizio ambientale, ai sensi dell’art. 29 del D.lgs 152/2006 e s.m.i., relativamente alla parte di programma dei lavori già realizzata, con particolare riguardo alla perforazione del pozzo, in quanto l’intervento è risultato eseguito in modo conforme e coerente con il progetto preliminare e il relativo studio ambientale preliminare di cui alla precedente determina n. 130/2015;
  • del programma dei lavori presentato sono ancora da realizzare le attività relative a:
    1. completamento del pozzo,
    2. installazione di apparecchiature,
    3. esecuzione di analisi chimico fisiche e rilievi periodici,
    4. esecuzione di prove e misure in continuo.
  • il programma dei lavori presentato non prevede per queste attività la formazione di rifiuti;
  • in sede di istruttoria è stata verificata la documentazione agli atti rilevandone la completezza;
  • il permesso di ricerca non ricade su aree soggette a vincolo;
  • la Prefettura di Venezia, in data 24/8/2015 prot. n. PR_VEUTG_Ingresso_0045815_20150818, ha comunicato che non sussistono le cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.lgs. 159/2011;
  • il pozzo realizzato per poter essere utilizzato per la ricerca geotermica necessita di specifica autorizzazione da parte dell’Autorità di Vigilanza sulle attività minerarie ai sensi dell’art. 62 del D.P.R. 128/1959;
  • il richiesto permesso di ricerca “Moro” rientra per le proprie caratteristiche (profondità del pozzo esplorativo maggiore di 400 metri e temperatura del fluido ricercato compresa tra 15 e 150 °C) nella categoria delle risorse geotermiche di interesse locale sulle quali, ai sensi del D.Lgs. 22/2010, le funzioni amministrative sono esercitate dalle regioni territorialmente competenti;
  • la DGR n. 985/2013 stabilisce che i permessi di ricerca di risorse geotermiche di interesse locale siano rilasciati dal Presidente della Giunta Regionale;

VISTI

  • il R.D. 1443/1927;
  • i DD.P.R. 128/1959 e 395/1991;
  • i DD.Lgs. n. 152/2006 e n. 22/2010;
  • le LL.R. n. 40/1989 e n. 11/2001;
  • le DDGR n. 985/2013 e n. 862/2013;

Dato atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di assegnare il permesso di ricerca di risorsa geotermica denominato “Moro” situato nel Comune di Concordia Sagittaria (VE) come indicato con linea rossa nella delimitazione riportata nell’Allegato A al presente Decreto alla ditta Moro Pietro Meccanica s.r.l., con sede in via O. Bravin 151 a Concordia Sagittaria (VE) C.F. e P.IVA 02166170270, per la durata di anni quattro a decorrere dalla data del presente provvedimento, prorogabile su istanza motivata della ditta di ulteriori due anni;
  2. di approvare il programma lavori presentato alla Regione Veneto per la parte non ancora realizzata consistente in completamento del pozzo, installazione di apparecchiature, esecuzione di analisi chimico fisiche e rilievi periodici ed esecuzione di prove e misure in continuo, con le seguenti prescrizioni:
    • ottenere preventivamente, ai sensi dell’art. 62 del D.P.R. 128/1959, l’autorizzazione da parte dell’Autorità di Vigilanza sulle attività minerarie (Città Metropolitana di Venezia) all’utilizzo ai fini della ricerca geotermica del pozzo già realizzato;
    • predisporre ai sensi dell’art. 60 del D.P.R. 128/1959 il progetto esecutivo delle attività relative a completamento del pozzo, installazione di apparecchiature, esecuzione di analisi chimico fisiche e rilievi periodici ed esecuzione di prove e misure in continuo, sottoponendo il medesimo per l’approvazione all’Autorità di Vigilanza sulle attività minerarie in quanto completamento del programma di perforazione;
    • adempiere alle prescrizioni contenute nella Determinazione del dirigente della Provincia di Venezia relative alla procedura di assoggettabilità alla V.I.A.;
  3. di disporre l’obbligo alla ditta dell’osservanza di quanto stabilito dalle direttive e dalle vigenti norme in materia mineraria, in particolare delle norme di cui al R.D. 1443/1927, alla L.R. 40/1989, al D.P.R. 128/1959, al D.Lgs. 22/2010, al D.P.R. 395/1991, al D.Lgs. 624/1996, nonché al D.Lgs. n.117/2008;
  4. di dare atto che il presente provvedimento tiene luogo di ogni altro atto, nulla osta od autorizzazione di competenza della Regione, attinenti esclusivamente agli aspetti connessi con l’attività mineraria e previsti da specifiche normative;
  5. di stabilire che la ditta dovrà provvedere, almeno 8 giorni prima dell’inizio dei lavori, alla denuncia di esercizio e alla nomina del Direttore Responsabile mediante PEC indirizzata all’Autorità di Vigilanza sulle Attività Minerarie e a geologia@pec.regione.veneto.it;
  6. di stabilire che la ditta permissionaria dovrà costituire cauzione a favore della Regione Veneto pari a € 9.000,00 (novemila/00) a garanzia degli obblighi derivanti dal presente provvedimento;
  7. la cauzione dovrà essere prestata, prima della consegna del presente atto e comunque non oltre sei mesi dalla data del presente provvedimento, mediante fideiussione bancaria o polizza assicurativa fideiussoria;
  8. di stabilire che la ditta permissionaria dovrà versare, a norma del D.Lgs. 22/2010, il canone annuo anticipato relativo ai permessi di ricerca di risorse geotermiche così come determinato dalla Giunta Regionale direttamente o attraverso i propri organi delegati;
  9. di disporre che la comunicazione obbligatoria, a norma dell’art. 5 del D.lgs. 22/2010, del rinvenimento di fluidi geotermici alla Regione debba intervenire non oltre 60 giorni dalla data di accertamento del rinvenimento stesso;
  10. di demandare al Direttore della Sezione Geologia e Georisorse i successivi atti non di specifica competenza del Presidente della Giunta Regionale;
  11. di stabilire che le prescrizioni di cui al presente provvedimento devono ritenersi obblighi la cui inosservanza può comportare la decadenza del permesso di ricerca;
  12. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.lgs 14 marzo 2013 n. 33;
  13. di stabilire che il rilascio del permesso di ricerca è accordato senza pregiudizio per ogni eventuale diritto di terzi;
  14. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  15. di disporre la trasmissione del presente decreto agli Enti pubblici territoriali interessati;
  16. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto;
  17. di dare atto che avverso il presente decreto è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla pubblicazione;
  18. di incaricare la Sezione Geologia e Georisorse dell’esecuzione del presente atto.

Luca Zaia

(seguono allegati)

172_DPGR_2015_11_24_N0172_All_311910.pdf

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