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Scarica versione stampabile Decreto del Presidente della Giunta regionale

Bur n. 53 del 25 giugno 2013


Materia: Bilancio e contabilità regionale

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 71 del 30 maggio 2013

Patto verticale incentivato 2013 - Riparto del plafond a disposizione ai sensi dell'art. 1, commi 122 - 125, legge 24 dicembre 2012, n. 228.

Note per la trasparenza:

Approvazione del riparto del plafond a disposizione per il Patto verticale incentivato 2013 ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, commi 122 - 125, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di Stabilità 2013) e dell’art. 1 comma 138 della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Legge di Stabilità 2011).

 
Il Presidente

Premesso che, previa condivisione in sede di Conferenza permanente Regione-Autonomie Locali nella seduta del 16 aprile 2013, la Regione del Veneto, con delibera della Giunta regionale n. 620 del 3 maggio 2013, ha avviato le procedure per attivare l’istituto del Patto regionale verticale incentivato ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, commi 122 - 125, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di Stabilità 2013) e dell’art. 1 comma 138 della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Legge di Stabilità 2011) individuando ed approvando altresì le modalità applicative per ogni tipologia di Ente locale interessato.

Considerato che, con tale istituto, sulla base dell’intesa definita in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 7 febbraio 2013, la Regione del Veneto ha messo, allo scopo, a disposizione un plafond complessivo pari a euro 50.000.000,00, di cui euro 37.500.000,00 a favore dei Comuni e euro 12.500.000,00 a favore delle Province.

Considerato che, ai sensi dell’articolo 1, comma 138 della Legge n. 220/2010, la Regione del Veneto ridetermina i propri obiettivi programmatici in termini di competenza eurocompatibile e di competenza finanziaria, riducendoli dello stesso importo.

Richiamate le modalità applicative per ogni tipologia di Ente locale interessato, così come stabilite con la delibera n. 620/2013 già richiamata.

Considerato che la Direzione Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti, incaricata dalla D.G.R. n. 620/2013 della verifica delle domande pervenute e dell’inoltro dell’elenco delle sole domande pervenute correttamente e dichiarate ammissibili, con nota prot. n. 219058 del 23 maggio 2013 ha trasmesso alla Direzione Bilancio l’elenco delle domande regolarmente pervenute nonché quelle da escludere per le motivazioni specificate e che di seguito si riportano:

•    con riferimento alle province n. 7 richieste/attestazioni validamente pervenute;

•   con riferimento ai Comuni n. 469 richieste/attestazioni validamente pervenute nei termini, n. 2 richieste/attestazioni trasmesse oltre il termine perentorio del 17/05/2013, (Comune di Canale d’Agordo e Comune di Sarmede), n. 2 richiesta/attestazione pervenute nei termini ma prive delle modalità applicative previste dalla D.G.R. n. 620/2013 (Comune di Agugliaro e Comune di Nogara).

CONSTATATA la necessità di escludere dalla ripartizione dei plafond le richieste/attestazioni del Comune di Canale d’Agordo e del Comune di Sarmede in quanto pervenute fuori termine, del Comune di Nogara in quanto non ottemperante al criterio di virtuosità dell’effettivo utilizzo di almeno il 95% del plafond concesso dal Patto verticale Incentivato 2012 (D.P.G.R. n. 154 del 6 settembre 2012) e del Comune di Agugliaro in quanto priva dei requisiti fondamentali previsti dalla D.G.R. 620/2013.

Considerato che il solo Comune di Lavagno ha fatto richiesta di accesso al fondo per situazioni di criticità.

Preso atto che in applicazione dei criteri di riparto di cui alla D.G.R. n. 620/2013 e sulla base delle domande pervenute, si individuano n. 5 distinti plafond come di seguito specificati:

•   Plafond A, a favore delle Province, di importo pari a euro 12.500.000,00;

•   Plafond B, a favore dei Comuni che hanno attestato di trovarsi in uno stato di criticità e/o di emergenza oggettiva determinato da contenziosi definiti con provvedimenti giudiziari e/o con lodo arbitrale, di importo pari a euro 29.000,00;

•   Plafond C, a favore dei Comuni tra 1.001 e 15.000 abitanti, di importo pari a euro 26.221.000,00;

•   Plafond D, a favore dei Comuni tra 15.001 e 50.000 abitanti, di importo pari a euro 7.500.000,00;

•   Plafond E, a favore dei Comuni con più di 50.000 abitanti, di importo pari a euro 3.750.000,00.

Considerato che le domande utili pervenute, suddivise con riferimento a ciascun specifico plafond di riferimento, sono le seguenti:

•   Plafond A: n. 7 domande utili pervenute dalle Province, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 96.629.206,95;

•   Plafond B: n. 1 domanda utile pervenuta dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 28.895,47;

•   Plafond C: n. 413 domande utili pervenute dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 298.480.758,49;

•   Plafond D: n. 49 domande utili pervenute dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 117.632.012,45;

•   Plafond E: n. 6 domande utili pervenute dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 143.485.409,90;

Si propone pertanto di approvare la ripartizione dei plafond anzidetti indicando l’entità degli spazi finanziari attribuibili ad ogni Ente Locale avente diritto come dagli Allegati A), B), C), D) e E) al presente provvedimento quali parti integranti il medesimo.

Preso atto che, nei limiti della quota indicata negli Allegati A), B), C), D) e E), ciascun Ente avente diritto è autorizzato con il presente provvedimento a peggiorare il proprio saldo programmatico relativo al Patto di stabilità interno 2013 al fine di favorire i pagamenti dei residui passivi in conto capitale in favore dei creditori, secondo quanto previsto dall’art.1, comma 124, della Legge n. 228/2012.

Dato atto CHE, come stabilito dalla D.G.R. n. 620/2013, gli Enti Locali destinatari degli spazi finanziari indicati negli Allegati A), B), C), D) e E), qualora utilizzino il plafond loro concesso nel 2013 per una quota inferiore al 100%, saranno esclusi dai benefici derivanti dall’eventuale applicazione del Patto verticale per l’anno 2014.

Ritenuto OPPORTUNO CHE, venga consentito all’ANCI e all’UPI regionali di effettuare, con il coordinamento della Direzione Enti locali, Persone Giuridiche e controllo Atti, il monitoraggio relativo all’effettivo utilizzo del plafond concesso agli Enti locali del territorio trasmettendo alla medesima Direzione, entro il 31.03.2014, un apposito prospetto dimostrativo della posizione di ogni Ente beneficiario.

Ritenuto di incaricare la Direzione regionale Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti di comunicare, entro il termine del 31 maggio 2013, agli Enti Locali interessati dall’intervento regionale la quota di plafond loro attribuita entro la quale sono autorizzati dal presente provvedimento a peggiorare il proprio saldo programmatico, nonché la Direzione regionale Bilancio di comunicare entro il 31.05.2013 al Ministero dell’Economia e delle Finanze gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dei saldi di finanza pubblica.

CONSIDERATI i tempi ristretti per la conclusione della procedura.

Ritenuto pertanto di dover necessariamente agire in via d’urgenza ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 6 della L.R. 27/1973, alla ripartizione dei plafond come sopra individuati tra tutti gli Enti locali che hanno fatto utilmente richiesta ai sensi della DGR già richiamata.

Visto l’art. 1, commi 122-125, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228;

Vista la Legge 13 dicembre 2010, n. 220;

Vista la Circolare della Ragioneria dello Stato n. 5 del 7 febbraio 2013;

Visto la D.G.R. n. 620 del 3 maggio 2013;

decreta

1.   di approvare le premesse quali parte integrante del presente provvedimento;

2.  di individuare, in applicazione dei criteri di riparto di cui alla D.G.R. n. 620/2013 e sulla base delle domande pervenute, n. 5 distinti plafond come di seguito specificati:

•   Plafond A, a favore delle Province, di importo pari a euro 12.500.000,00;

•   Plafond B, a favore dei Comuni che hanno attestato di trovarsi in uno stato di criticità e/o di emergenza oggettiva determinato da contenziosi definiti con provvedimenti giudiziari e/o con lodo arbitrale, di importo pari a euro 29.000,00;

•   Plafond C, a favore dei Comuni tra 1.001 e 15.000 abitanti, di importo pari a euro 26.221.000,00;

•   Plafond D, a favore dei Comuni tra 15.001 e 50.000 abitanti, di importo pari a euro 7.500.000,00;

•   Plafond E, a favore dei Comuni con più di 50.000 abitanti, di importo pari a euro 3.750.000,00.

3.  di escludere dalla ripartizione dei plafond le richieste/attestazioni del Comune di Comune di Canale d’Agordo e del Comune di Sarmede in quanto pervenuti fuori termine, del Comune di Nogara in quanto non ottemperante al criterio di virtuosità dell’effettivo utilizzo di almeno il 95% del plafond concesso dal Patto verticale Incentivato 2012 (D.P.G.R. n. 154 del 6 settembre 2012) e del Comune di Agugliaro in quanto priva dei requisiti fondamentali previsti dalla D.G.R. n. 620/2013.

4.  di prendere atto che le domande utili pervenute ai fini del riparto, suddivise con riferimento a ciascuno specifico plafond di riferimento, sono le seguenti:

•   Plafond A: n. 7 domande utili pervenute dalle Province, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 96.629.206,95;

•   Plafond B: n. 1 domanda utile pervenuta dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 28.895,47;

•   Plafond C: n. 413 domande utili pervenute dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 298.480.758,49;

•   Plafond D: n. 49 domande utili pervenute dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 117.632.012,45;

•   Plafond E: n. 6 domande utili pervenute dai Comuni, per una richiesta complessiva di spazi finanziari pari ad euro 143.485.409,90;

5.  di approvare conseguentemente la ripartizione dei plafond di cui al punto 2 secondo i criteri di ripartizione in precedenza deliberati dalla Giunta regionale con DGR n. 620/2013, tutto arrotondato alle migliaia di Euro, e come risultante dagli Allegati A), B), C), D) e E) al presente provvedimento quali parti integranti il medesimo;

6.  di autorizzare gli Enti locali indicati negli Allegati A), B), C), D) e E) a peggiorare il proprio obiettivo relativo al Patto di stabilità interno 2013 nei limiti degli importi ivi indicati ed esclusivamente al fine di favorire i pagamenti dei residui passivi in conto capitale in favore dei creditori, secondo quanto previsto dall’art.1, comma 124, della Legge n. 228/2012;

7.  di rideterminare, ai sensi dell’articolo 1, comma 138 della Legge n. 220/2010, gli obiettivi programmatici della Regione del Veneto sia in termini di competenza eurocompatibile che di competenza finanziaria, riducendoli di euro 50.000.000,00;

8.  di escludere dai benefici derivanti dall’eventuale applicazione del Patto verticale per l’anno 2014, gli Enti Locali destinatari degli spazi finanziari indicati negli Allegati A), B), C), D) e E), qualora utilizzassero il plafond loro concesso nel 2013 per una quota inferiore al 100%;

9.  di incaricare la Direzione regionale Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti di comunicare entro il termine del 31 maggio 2013 agli Enti locali interessati la quota di plafond loro attribuita;

10.  di incaricare la Direzione regionale Bilancio di comunicare, entro il termine perentorio del 31 maggio 2013 al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con riguardo a ciascuno degli Enti locali interessati, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dell’equilibrio dei saldi di finanza pubblica;

11.  di consentire che l’ANCI e l’UPI regionali effettuino, con il coordinamento della Direzione Enti locali, Persone Giuridiche e controllo Atti il monitoraggio relativo all’effettivo utilizzo del plafond concesso agli Enti locali del territorio trasmettendo alla medesima Direzione, entro il 31.03.2014, un apposito prospetto dimostrativo della posizione di ogni Ente beneficiario;

12.  di dare atto che il presente decreto non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

13.  di sottoporre il presente provvedimento alla ratifica della Giunta regionale, ex art. 6 Legge Regionale 10.12.1973, n. 27, nella prima seduta utile;

14.  di disporre la pubblicazione integrale del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.

Luca Zaia

(seguono allegati)

DPGR_2013_05_30_N0071_Allegato A_251547.pdf
DPGR_2013_05_30_N0071_Allegato B_251547.pdf
DPGR_2013_05_30_N0071_Allegato C_251547.pdf
DPGR_2013_05_30_N0071_Allegato D_251547.pdf
DPGR_2013_05_30_N0071_Allegato E_251547.pdf

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