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Bur n. 90 del 07 luglio 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 14921 del 19 giugno 2026

Modifica dell'art. 1 del disciplinare reg. n. 3353 del 14/04/2025, reso esecutivo con Decreto n. 205 del 23/04/2025, relativa alla variazione del sito di installazione dello strumento di misurazione e rilievo, sul torrente Valpantena, dalla passerella di via Tosca, in Comune di Verona, all'attraversamento di via Belvedere, in Comune di Verona, lasciando inalterata la restante parte della concessione idraulica. Ente: Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali R.D. n. 523/1904 - L.R. n. 41/88. Pratica n. 11842.

Note per la trasparenza

Provvedimento emesso al fine della modifica dell'art. 1 (Oggetto e condizioni generali della concessione) del disciplinare reg. n. 3353 del 14/04/2025. Atto soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii.

Il Direttore

PREMESSO che con Decreto n. 205 del 23/04/2025, l'U.O. Genio Civile di Verona ha rilasciato alla Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali la concessione per l'occupazione di superficie demaniale con strumentazioni di misurazione e rilievo sul torrente Valpantena, in corrispondenza di molteplici attraversamenti nei Comuni di Grezzana e Verona;

PREMESSO che, con nota pervenuta con prot. regionale n. 673619 del 15/12/2025, l'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, con sede legale Via Cannaregio n. 4314 - 30121 Venezia (VE), C.F. 94095640275, in persona del Segretario Generale Marina Colaizzi, ( (omissis) ), (omissis) , ha chiesto la modifica dell'art. 1 (Oggetto e condizioni generali della concessione) del disciplinare reg. n. 3353 del 14/04/2025, relativa alla variazione del sito di installazione dello strumento di misurazione e rilievo, sul torrente Valpantena, dalla passerella di Via Tosca, in Comune di Verona, all'attraversamento di Via Belvedere, in Comune di Verona, lasciando inalterata la restante parte della concessione.

PREMESSO che la Commissione Tecnica Regionale Decentrata in materia di Lavori Pubblici per la Provincia di Verona nell'adunanza del 15/04/2026 con voto n. 25, ha espresso parere favorevole alla modifica dell'art. 1 (Oggetto e condizioni generali della concessione) del Disciplinare Reg. n. 3353 del 14/04/2025, mantenendo inalterate le prescrizioni fissate dalla Commissione stessa e riportate all'art. 2 del Disciplinare Reg. n. 3353 del 14/04/2025, allegato al presente provvedimento e che forma parte integrante dello stesso;

RITENUTO che l'opera non rechi sostanzialmente pregiudizio per il buon regime idraulico del corso d'acqua interessato, né sia di impedimento all'esecuzione dei lavori di manutenzione idraulica;

RITENUTO opportuno, in ottemperanza al principio generale di trasparenza e diffusione delle informazioni stabilito dal D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. .mm. ii., di pubblicare, con le modalità previste dall'art. 23 relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti, il presente decreto nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto;

CONSIDERATO che l'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha sottoscritto l'Atto Aggiuntivo n. 1 al Disciplinare Reg. n. 3353 del 14/04/2025;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904 "Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie" e ss. mm. ii.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 ed 89";

VISTA la L.R. n. 41 del 9 agosto 1988 "norme per la polizia idraulica e per l'estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d'acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale";

VISTA la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112";

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2509 del 8 agosto 2003 "Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico";

VISTA la D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004 "Tariffario canoni del demanio idrico";

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le "norme generali in materia di garanzie per l'utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche";

VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota protocollo 442192 del 04 ottobre 2021 "Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo - L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18";

VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 "Adempimenti connessi all'avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell'articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell'art. 9 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012" e ss. mm. ii.;

VISTA la D.G.R. n. 291 del 28/04/2026 "Conferimento incarico dirigenziale ad interim di Direttore della Unità Organizzativa "Genio civile Verona" all'interno della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico, nell'ambito dell'Area Tutela e Sicurezza del Territorio, ai sensi dell'art. 14 del Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1 e ss.mm.ii.";

decreta

1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto.

2. di modificare l'art. 1 (Oggetto e condizioni generali della concessione) del Disciplinare Reg. n. 3353 del 14/04/2025, restando confermata ogni altra determinazione disposta dall'art. 2 del medesimo Disciplinare, reso esecutivo con Decreto n. 205 del 23/04/2025.

3. che le condizioni di utilizzo sono contenute nel Disciplinare Reg. n. 3353 del 14/04/2025 sottoscritto dalle parti e nell'Atto Aggiuntivo n.1.

4. che la presente concessione non modifica la durata di quella originaria, rilasciata con Decreto n. 205 del 23/04/2025, e, pertanto, la scadenza rimane confermata al 22/04/2030. Essa potrà, tuttavia, essere revocata in ogni momento, a giudizio insindacabile dell'Amministrazione concedente, quando sia ritenuto necessario a tutela dei superiori interessi idraulici e dell'interesse pubblico generale. La revoca della concessione comporterà l'obbligo, per il Concessionario, di ripristinare, a suo carico, entro il termine che gli sarà assegnato, lo stato dei luoghi oggetto della concessione senza procurare alcun diritto ad indennizzi.

5. che in caso di violazione delle norme di polizia idraulica di cessione dell'uso del bene, l'Amministrazione può promuovere la decadenza, nei modi previsti dall'art. 7 del disciplinare, del diritto al godimento del bene demaniale con l'obbligo della riduzione in pristino allo stato originario dello stesso a cure e spese del Concessionario stesso.

6. che il presente decreto dovrà essere esibito, dal Concessionario ad ogni richiesta del personale addetto alla vigilanza sulle condizioni idrauliche e demaniali.

7. di pubblicare integralmente il presente decreto, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ad esclusione dell'allegato atto aggiuntivo di concessione e degli elaborati tecnici, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del Dlgs n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.

Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all'Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all'Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Nicola Gaspardo

Allegati (omissis)



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