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Bur n. 76 del 16 giugno 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 178 del 29 maggio 2026

Concessione idraulica per l'occupazione temporanea di superficie demaniale per effettuare un intervento di sistemazione idraulica-forestale lungo il Torrente Tasso e lungo la Valle Bergola, località Platano, nel Comune di Caprino Veronese (VR). Richiedente: R.C. Inerti SAS di Campostrini Rinaldo e C. L.R. n. 41/1988 - R.D. n. 523/1904 - Norme di polizia idraulica. Pratica n. 11925.

Note per la trasparenza

Provvedimento emesso al fine del rilascio della concessione idraulica per l'occupazione temporanea di area appartenente al demanio pubblico dello Stato ramo idrico. Atto soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii.

Il Direttore

PREMESSO che, con Decreto n. 73 del 27/04/2007 è stata approvata la “variante non sostanziale a modifica ed integrazione e correlata autorizzazione ai fini ambientali-paesaggistici” della D.G.R. n. 748 del 21/03/2006 di autorizzazione a coltivare la cava di detrito, denominata “OSSIGENO 2”, sita in Comune di Dolcè (VR) ai sensi della L.R. 44/82, della D.G.R. 652/2007 e della L.R.F. 52/78 e s.m.i.;

PREMESSO che il citato Decreto n. 73 del 27/04/2007, al punto 10 citato in oggetto, prescrive che “la ditta dovrà attivarsi presso il Servizio Forestale Regionale circa l’adozione di una delle misure compensative indicate al II comma dell’art. 15 della L.R. 52/78”. Infatti, l’approvazione della variante non sostanziale al piano di sistemazione ambientale della cava in oggetto (che ha comportato l’impianto di vigneto sui 18.800 mq destinati originariamente al rimboschimento dei terreni) è da considerarsi quale riduzione di superficie boscata e quindi soggetta alle disposizioni di cui all'art. 15 della L.R. 52/78 e s.m.i.;

PREMESSO che in data 13/11/2025 la Ditta R.C. Inerti di Campostrini Rinaldo e C. con comunicazione acquisita al protocollo regionale con n. 621301 ha proposto di effettuare lavori di manutenzione e di adeguamento alle opere di regimazione idraulica, ex art. 15, punto 2 lettera c bis della L.R.F. 52/78 e s.m.i., quale compensazione per gli interventi di riduzione di superficie boscata, eseguiti come variante non sostanziale al piano di sistemazione ambientale della cava in oggetto e che tali lavori sono stati proposti su indicazione dell’Ufficio Tecnico Coordinamento Verona;

PREMESSO che, in data 07/01/2026 è stata acquisita al protocollo regionale con n. 3303 la relazione Tecnico-Descrittiva redatta dall’Ing. Flavio Laiti per i lavori di manutenzione e di adeguamento alle opere di regimazione idraulica lungo due tratti di valli demaniali nel rispetto dei requisiti tecnici previsti nel Decreto Ministeriale di cui all’art. 6, comma 7, del decreto legislativo n. 34 del 2018 e per un importo pari al costo medio del miglioramento colturale di una superficie doppia a quella di cui si chiede la riduzione determinato dall’U.O. Servizi Forestali in 33.000,00 ( euro trentatremila/00);

PREMESSO che, con nota pervenuta con prot. regionale n. 3335 del 07/01/2026, la Ditta R.C. Inerti SAS di Campostrini Rinaldo e C. P.IVA IT02833600238, con sede in via Sauro n. 18, 37020 – Sant’Anna D’Alfaedo (VR), nella persona del Legale Rappresentante Campostrini Rinaldo, omissis, ha presentato anche la domanda di concessione idraulica per l'occupazione temporanea di superficie demaniale per effettuare un intervento di sistemazione idraulica-forestale lungo il Torrente Tasso e lungo la Valle Bergola, località Platano, nel Comune di Caprino Veronese (VR) di cui trattasi, ai sensi L.R. n. 41/1988 e del R.D. n. 523/1904 “Norme di polizia idraulica”;

PREMESSO che la Commissione Tecnica Regionale Decentrata in materia di Lavori Pubblici per la Provincia di Verona nell’adunanza del 18/02/2026 con voto n. 1, ha espresso parere favorevole al rilascio della concessione temporanea in oggetto, subordinato al rispetto delle prescrizioni fissate dalla Commissione stessa;

PRESO ATTO che la Ditta R.C. Inerti SAS di Campostrini Rinaldo e C ha provveduto al pagamento del canone determinato in € 231,94 (euro duecentotrentuno/94);

PRESO ATTO che tale occupazione non compromette la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua interessati;

RITENUTO opportuno, in ottemperanza al principio generale di trasparenza e diffusione delle informazioni stabilito dal D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. .mm. ii., di pubblicare, con le modalità previste dall’art. 23 relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti, il presente decreto nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904 “Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss. mm. ii.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 ed 89”;

VISTA la Legge Regionale n. 41 del 9 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;

VISTA la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2509 del 8 agosto 2003 “Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

VISTA la D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004 “Tariffario canoni del demanio idrico”;

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;

VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota protocollo 442192 del 04 ottobre 2021 “Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;

VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell’art. 9 della legge regionale n. 54 del 31.12.2012” e ss. mm. ii.;

VISTA la D.G.R. n. 291 del 28 aprile 2026, “Conferimento incarico dirigenziale ad interim di Direttore della Unità Organizzativa "Genio Civile Verona" all'interno della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico, nell'ambito dell'Area Tutela e Sicurezza del Territorio, ai sensi dell'art. 14 del Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1 e ss.mm.ii;

decreta

1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto.

2. di rilasciare, alla Ditta R.C. Inerti SAS di Campostrini Rinaldo e C, P.IVA IT02833600238, con sede in via Sauro n. 18, 37020 – Sant’Anna D’Alfaedo (VR), nella persona del Legale Rappresentante Campostrini Rinaldo, omissis, la concessione idraulica per l'occupazione temporanea di superficie demaniale per effettuare un intervento di sistemazione idraulica-forestale lungo il Torrente Tasso e lungo la Valle Bergola, località Platano, nel Comune di Caprino Veronese (VR).

3. che l’occupazione temporanea è subordinata alle seguenti prescrizioni espresse dall’U.O. Servizi Forestali di Verona:

a) il materiale proveniente dagli scavi che non sarà possibile sistemare sul posto, dovrà essere trasportato in discariche autorizzate, previa analisi chimica, in conformità alla normativa in materia di smaltimento delle terre e rocce da scavo;

b) i lavori dovranno essere eseguiti in periodi idonei a garantire la sicurezza idraulica della valle e il libero deflusso delle acque. L’impresa esecutrice dovrà prevedere l’interruzione del cantiere quando siano previsti eventi di piena; sarà cura dell’impresa richiedente valutare le condizioni di sicurezza delle aree di intervento e di transito;

c) l’alveo dovrà essere mantenuto costantemente libero da ostacoli al deflusso idrico, compresi i depositi, anche se di tipo temporaneo;

d) durante l’esecuzione dei lavori non dovranno essere arrecati danni alle opere idrauliche esistenti. In tal caso il ripristino, a perfetta regola d’arte, sarà a totale carico della Ditta richiedente;

e) l’Autorità Idraulica concedente non deve essere ritenuta responsabile di eventuali danni a cose e/o persone che dovessero verificarsi durante l’esecuzione degli interventi in parola;

f) prima dell’esecuzione dei lavori, la Ditta richiedente dovrà comunicare all’Autorità Idraulica il nominativo del Tecnico incaricato, che dovrà sovraintendere ai lavori di cui trattasi;

g) infine, al termine dei lavori, sempre il Tecnico incaricato dalla Ditta dovrà trasmettere il computo metrico a consuntivo di quanto realizzato, corredato da documentazione fotografica con coni visuali, che dovrà essere validato dall’ Ufficio Tecnico Coordinamento dell’U.O. Servizi Forestali di Verona, che ha dato il benestare per l’esecuzione degli interventi in oggetto;

h) al termine dei lavori dovrà essere consegnata anche integrazione alla relazione di fine lavori contenente la quantificazione del materiale conferito in discarica, per consentire il calcolo del relativo canone da parte del competente Ufficio dell’U.O. Genio Civile di Verona.

4. che il presente provvedimento è rilasciato ai soli fini idraulici, con l’ulteriore avvertenza che questa Amministrazione ed il proprio personale si intendono sin d’ora sollevati da qualsiasi responsabilità, civile e/o penale, circa gli eventuali incidenti o danni che potrebbero verificarsi a carico di persone, animali e/o cose prima, durante e dopo l’intervento di cui trattasi.

5. che restano salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, privati cittadini od Enti, nonché tutti gli ulteriori provvedimenti autorizzativi eventualmente necessari ai fini della legittima occupazione temporanea dell’area demaniale in argomento.

6. che sarà cura della richiedente Ditta R.C. Inerti SAS di Campostrini Rinaldo e C. acquisire ogni eventuale autorizzazione di tipo ambientale necessaria a norma delle vigenti disposizioni di legge in materia.

7. che sarà a carico della richiedente Ditta R.C. Inerti SAS di Campostrini Rinaldo e C. ogni eventuale danno che dovesse verificarsi a persone o cose, sollevando pertanto l’Amministrazione concedente da ogni controversia, anche giudiziaria, che potesse pervenire da terzi che fossero o si ritenessero danneggiati.

8. che la durata dell’occupazione temporanea è pari a 60 giorni a decorrere dalla data di rilascio del presente decreto.

9. che l’Amministrazione concedente declina inoltre ogni responsabilità in ordine di eventuali danni ai quali le opere oggetto della concessione temporanea potessero trovarsi esposte non solo a causa dell’andamento idrometrico, ma anche calamitoso, dei corsi d’acqua interessati, ed anche per effetto di lavori che si dovessero eseguire lungo l’asta dei corsi d’acqua interessati.

10. che la mancata osservanza delle prescrizioni di cui al punto 3) comporterà l’immediata decadenza della concessione, oltre all’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi.

11. che per la concessione idraulica temporanea in argomento è stato determinato il canone pari ad € 231,94 (euro duecentotrentuno/94), come disposto dalla D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004.

12. di pubblicare integralmente il presente decreto, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27/12/2011 e della D.G.R. 14/05/2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del Dlgs n. 33/2013 e ss. mm. ii. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti

Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all’Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all’Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Nicola Gaspardo



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