DPCM 20/02/2019: Piano Nazionale degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. DPCM 27/09/2021: Programmazione delle risorse assegnate alla Regione del Veneto per l'annualità 2026 "Lavori di difesa idrogeologica nel bacino del Torr. Rotolon in Comune di Recoaro Terme (VI) – 2°stralcio" Importo progetto € 1.400.000,00 - CUP: H78H25001080001 Soggetto attuatore: Unità Organizzativa Servizi Forestali DPCM 14/07/2016, art. 3 comma 4: Approvazione studio preliminare.
| Note per la trasparenza |
Con il presente atto si intende approvare, ai sensi dell'art. 3 comma 4 del DPCM 14.07.2016, lo Studio preliminare relativo ai "Lavori di difesa idrogeologica nel bacino del Torr. Rotolon in Comune di Recoaro Terme (VI) – 2° stralcio" da eseguirsi in Comune di Recoaro Terme, lungo l'asta del T. Rotolon; l'area ricade in classe P3 e P4 di pericolosità geologica all'interno del PAI del bacino idrografico del fiume Brenta-Bacchiglione, redatto dall'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali. Estremi dei principali documenti: - DPCM 14/07/2016 - DPCM 20/02/2019 - DPCM 27/09/2021.
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Il Direttore
VISTA la Legge 3 agosto 1998, n. 267 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 11 giugno 1998, n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania" che prevede che le autorità di bacino di rilievo nazionale e interregionale e le regioni, per i restanti bacini, adottino piani stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico;
VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, recante "Norme in materia ambientale "e in particolare l'art. 64, comma 1, che individua il "distretto idrografico delle Alpi orientali", comprendente i bacini idrografici Adige e Alto Adriatico, i bacini del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e il Lemene;
PRESO ATTO che il Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI), stralcio del Piano di bacino, ai sensi dell'art. 65, c.1 del Dlgs 152/2006 e s.m.i. è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo per tutti gli aspetti legati alla pericolosità da frana e da dissesti di natura geomorfologica alla scala di distretto idrografico;
VISTO l'art. 67 del D.lgs 152/2006, ai sensi del quale le Autorità di Bacino adottano piani stralcio di distretto per l'assetto idrogeologico (PAI), che contengano in particolare l'individuazione delle aree a rischio idrogeologico, la perimetrazione delle aree da sottoporre a misure di salvaguardia e la determinazione delle misure medesime;
PRESO ATTO che:
- con deliberazione n. 3 del 09/11/2012 del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino dei fiumi dell'Alto Adriatico è stato adottato il "Piano stralcio per l'assetto idrogeologico dei bacini idrografici dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave e Brenta - Bacchiglione", denominato "PAI 4 bacini", e con esso le corrispondenti misure di salvaguardia;
- con DPCM del 21 novembre 2013 è stato approvato il Piano stralcio per l'Assetto idrogeologico dei bacini idrografici dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave e Brenta-Bacchiglione (PAI 4 bacini),
VISTI:
- la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", in particolare l' art. 55 con la quale viene istituito il "Fondo per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico" e viene definito che il funzionamento del Fondo è disciplinato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
- il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 luglio 2016 che definisce le "Modalità di funzionamento del "Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico", di cui all'articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221;
- il DPCM 20 febbraio 2019 che approva "il Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale", all'interno del quale sono previste, tra le altre, misure di prevenzione del rischio idrogeologico da attuarsi attraverso il Piano operativo sul dissesto idrogeologico elaborato annualmente dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ("MASE");
- il Decreto del Ministero della transizione ecologica n. 43 del 26 febbraio 2019, recante la direttiva generale contenente le priorità politiche e l'indirizzo per lo svolgimento dell'azione amministrativa e per la gestione del Ministero e, in particolare, l'Obiettivo strategico 5 (Potenziamento delle politiche di prevenzione mitigazione e rimozione del rischio idrogeologico) e la previsione concernente la revisione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 maggio 2015 con la collaborazione delle regioni e delle autorità di bacino distrettuali al fine di rendere più efficaci e più snelle le procedure per l'individuazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico;
- il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2021 di "Aggiornamento dei criteri, delle modalità e dell'entità delle risorse destinate al finanziamento degli interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico - Abrogazione DPCM 28 maggio 2015"
PRESO ATTO che:
- il Comune di Recoaro Terme rientra tra i comuni interessati da aree di pericolosità geologica riportate nella cartografia del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico del bacino idrografico del fiume Brenta-Bacchiglione adottato con delibera n. 3 del 09/11/2012 dal Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino dei Fiumi dell'Alto Adriatico e approvato con DPCM del 21 novembre 2013;
- nella cartografia allegata al PAI del bacino idrografico del fiume Brenta Bacchiglione (aggiornamento del 2015), l'asta del T. Rotolon rientra nelle aree classificate P3 - a "pericolosità geologica elevata" e P4 - a "pericolosità geologica molto elevata", di tipo "complesso", per "scivolamento rotazionale/traslativo" e per presenza di "frana superficiale diffusa";
- nella medesima cartografica sono stati individuati diversi fenomeni franosi delimitati e non delimitati recepiti anche all'interno del P.T.C.P.;
PRESO ATTO che il T. Rotolon, già in passato, è stato inserito all'interno del programma di interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico approvato con DPCM 21 dicembre 1999, ai sensi della L. 267 del 03/08/1998, (Scheda Rendis 134/99), al fine di far fronte alle diverse criticità idrogeologiche emerse lungo l'asta del torrente, data la storicità della frana che insiste a monte dell'abitato di Recoaro Terme e delle sue contrade (in particolare Turcati e Parlati) per la presenza di una grande Deformazione Gravitazionale Profonda (DGSD) situata nella parte superiore del bacino idrografico che copre un'area di circa 450.000 m2 con un volume stimato di 23 milioni di metri cubi;
PRESO ATTO della relazione tecnica del 30/11/2012, stilata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (CNR-IRPI), in seguito alla convenzione stipulata tra il Commissario Delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 31 ottobre al 2 novembre 2010 e il CNR-IRPI stesso, per lo studio e il monitoraggio della frana del Rotolon;
VISTA la nota del Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, prot. n. 248757 del 30/04/2026 di richiesta di proposte progettuali particolarmente urgenti;
PRESO ATTO che è stato redatto uno Studio preliminare dalla U.O. Servizi Forestali avente le caratteristiche richieste dall'art. 3 comma 4 del DPCM 14/07/2016, in cui si identificano diversi interventi da realizzare, qui di seguito riportati:
- a quota 886 m s.l.m., poco a monte della confluenza del Rio Campogrosso è presente una briglia cd. "Briglia Consorzio", eretta negli anni '70 dal Corpo Forestale dello Stato e che costituisce tuttora l'unico caposaldo che residua dell'imponente sistemazione storica dell'alto bacino, ma che presenta tuttavia danni nel rivestimento della gaveta della briglia;
- a valle della stessa è presente una controbriglia che versa in uno stato di forte degrado, per effetto delle reiterate colate che si sono registrate negli anni e che ne hanno deformato la struttura, il cui consolidamento strutturale diventa particolarmente urgente e necessario per garantire la funzionalità dell'opera e la protezione delle fondamenta della briglia superiore;
- a monte della briglia consorzio è presente un ingente deposito di materiale che ha alterato e deviato il flusso della corrente che dovrà essere asportato e/o ridistribuito in loco, mediante la realizzazione di una pista di accesso a monte della briglia Consorzio, per mantenere in efficienza la funzionalità della gaveta;
- nel tratto compreso tra la briglia consorzio e il ponte Parlati è presente un notevole quantità di materiale da asportare; considerata la migliore accessibilità al torrente, in tale contesto si auspica la realizzazione di una briglia di trattenuta al fine di aumentare la volumetria disponibile per il deposito;
- nel tratto a valle del ponte Parlati, si dovrà proseguire nella realizzazione di un tratto di scogliera in destra idrografica e di lavori accessori;
PRESO ATTO che lo Studio preliminare, sopra richiamato, presenta il seguente quadro economico:
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LAVORI
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Lavori (soggetti a ribasso o in economia)
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873.000,00
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Oneri per la sicurezza (non soggetti a ribasso)
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27.000,00
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TOTALE LAVORI IN APPALTO
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900.000,00
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SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE
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Espropri e servitù
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20.000,00
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Indagini geognostiche e studi non inclusi nelle spese tecniche
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10.000,00
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Spese tecniche di progettazione e collaudi IVA e oneri compresi
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180.000,00
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Oneri art. 45 Dlgs 36/2023 e smi
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18.000,00
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Somme accantonate ex art. 60 e 120 D.Lgs. 36/2023
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50.000,00
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Pubblicità /Contributo ANAC
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880,00
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IVA Lavori
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198.000,00
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Imprevisti, arrotondamenti
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23.120,00
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TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE
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500.000,00
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TOTALE GENERALE DI PROGETTO
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1.400.000,00
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VISTI:
- il DPCM del 21/11/2013;
- il DPCM del 14/07/2016;
- il DPCM del 20/02/2019;
- il DPCM del 27/09/2021;
decreta
1) di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2) di approvare in linea tecnica lo Studio preliminare "Lavori di difesa idrogeologica nel bacino del Torr. Rotolon in Comune di Recoaro Terme (VI) di importo pari a € 1.400.000,00, redatto dalla U.O. Servizi Forestali cui è associato il CUP H78H25001080001;
3) di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino ufficiale del Veneto.
Gianmaria Sommavilla