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Bur n. 69 del 01 giugno 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 175 del 19 maggio 2026

Revoca della concessione idraulica rilasciata con Decreto n. 197 del 23/04/2025, avente ad oggetto l'occupazione di superficie demaniale con strumentazione di misurazione e rilievo, in corrispondenza dell'attraversamento sul fiume Adige con il ponte stradale della SP39, tra i Comuni di Belfiore e Ronco all'Adige (VR). Ente: Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali L.R. n. 41/88 R.D. n. 523/1904 Norme di polizia idraulica. Pratica n. 11842.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si revoca la concessione rilasciata con Decreto n. 197 del 23/04/2025. Atto soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27/12/2011 e della D.G.R. 14/05/2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art.23 del Dlgs n. 33/2013 e s.m.i.

Il Direttore

PREMESSO che, con Decreto dell’U.O. Genio Civile Verona n. 197 del 23/04/2025, è stata rilasciata, a favore della Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, in persona del Segretario Generale Marina Colaizzi, la concessione idraulica avente ad oggetto l’occupazione di superficie demaniale con strumentazione di misurazione e rilievo, in corrispondenza dell’attraversamento sul fiume Adige con il ponte stradale della SP39, tra i Comuni di Belfiore e Ronco all’Adige (VR), nonché l’autorizzazione ad eseguire i relativi lavori;

PREMESSO che, con successiva nota del 15/12/2025, pervenuta al prot. regionale n. 673619, l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali ha presentato una variante alla concessione, richiedendo la modifica della collocazione della stazione di monitoraggio dal ponte stradale SP39 sul fiume Adige, tra i Comuni di Belfiore e Ronco all’Adige, al Ponte San Pancrazio, in Comune di Verona;

CONSIDERATO che, la variazione richiesta apporta non solo integrazioni aggiuntive, ma anche modifiche sostanziali rispetto a quanto già concesso;

RITENUTO opportuno, pertanto, provvedere alla revoca della concessione rilasciata con Decreto n. 197 del 23/04/2025, la quale verrà regolarizzata con successivo atto formale;

RITENUTO opportuno, in ottemperanza al principio generale di trasparenza e diffusione delle informazioni stabilito dal Dlgs n.33/2013 e s.m.i., di pubblicare, con le modalità previste dall’art.23 relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti, il presente decreto nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904 “Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss. mm. ii.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 ed 89”;

VISTA la L.R. n. 41 del 9 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;

VISTA la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2509 del 8 agosto 2003 “Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;

VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota protocollo 442192 del 04 ottobre 2021 “Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;

VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell’art. 9 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012” e ss. mm. ii.;

VISTA la D.G.R. n. 291 del 28/04/2026 “Conferimento incarico dirigenziale ad interim di Direttore della Unità Organizzativa "Genio civile Verona" all'interno della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico, nell'ambito dell'Area Tutela e Sicurezza del Territorio, ai sensi dell'art. 14 del Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1 e ss.mm.ii.”;

decreta

1. Di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto.

2. Di revocare, in toto, la concessione rilasciata a favore dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, con sede legale in Via Cannaregio n. 4314 – 30121 Venezia (VE), con 197 del 23/04/2025, avente ad oggetto l’occupazione di superficie demaniale con strumentazione di misurazione e rilievo, in corrispondenza dell’attraversamento sul fiume Adige con il ponte stradale della SP39, tra i Comuni di Belfiore e Ronco all’Adige (VR).

3. Di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27/12/2011 e della D.G.R. 14/05/2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013 e s.m.i. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.

Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all’Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all’Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Nicola Gaspardo



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