Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 65 del 26/05/2026
Scarica la versione firmata del BUR n. 65 del 26/05/2026
Scarica versione stampabile Decreto

Bur n. 65 del 26 maggio 2026


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 151 del 07 maggio 2026

Pianificazione regionale dei flussi di rifiuti di origine urbana presso gli impianti di piano e determinazione dei flussi finanziari in applicazione della tariffa unica di conferimento agli impianti di Piano per l'annualità 2025 - dati a consuntivo.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si procede a fornire il rendiconto a consuntivo dei quantitativi di rifiuti effettivamente gestiti dagli impianti di Piano per l'annualità 2025 al fine di definire gli importi economici a conguaglio relativi alla Tariffa Unica 2025 che ARPAV, soggetto preposto ai sensi della DGR n. 1356 del 25.11.2024, dovrà gestire (posizioni a debito o a credito) con i diversi gestori dei Consigli di Bacino del Veneto.

Il Direttore

Premesse amministrative

VISTO che l’ambito territoriale ottimale ai fini di un'ottimale organizzazione, coordinamento e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani è il territorio regionale ai sensi del comma 1 dell’art. 2 della L.R. n. 52/2012;

VISTA la delibera di Giunta Regionale n. 988 del 09.08.2022 che ha approvato l’aggiornamento di Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti urbani e speciali (PRGR), approvato con delibera del Consiglio regionale n. 30 del 29.04.2015, e in cui sono definiti gli Impianti di Piano, ovvero gli impianti individuati per il trattamento del rifiuto urbano residuo (RUR) e degli scarti dal sistema di gestione dei rifiuti urbani prodotto nella Regione costituiti dalle discariche e dai termovalorizzatori;

VISTO altresì quanto previsto dall’art. 9 comma 2 delle Norme tecniche di Attuazione del vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali che stabilisce una regia regionale sui flussi dei rifiuti urbani definiti sulla base dei fabbisogni dei Consigli di Bacino e delle capacità impiantistiche degli impianti di piano mediante il supporto del Comitato di Bacino Regionale di cui alla L.R. n. 52/2012 e sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio Regionale Rifiuti;

PREMESSO che con Delibera della Giunta Regionale n. 1691 del 30.12.2022 è stata approvata la "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli impianti di piano per l’annualità 2023";

VISTO che al punto 5 della DGR n. 1691/2022 si demanda al Direttore della Direzione regionale competente in materia di rifiuti l’adozione per le successive annualità del provvedimento di regolazione dei flussi ai sensi dall’art. 9 comma 2 delle Norme tecniche di Attuazione del vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali;

VISTO che nella seduta del 22.02.2023, il Comitato di Bacino Regionale ha approvato “La procedura per l’aggiornamento dei flussi e per i provvedimenti futuri”, Allegato C del verbale trasmesso con nota prot. n. 154522 del 21.03.2023;

VISTA la delibera di Giunta Regionale n. 422 del 16.04.2024 con cui sono stati approvati i criteri di definizione e applicazione della tariffa unica di conferimento agli impianti di piano e si è incaricato il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di determinare, con proprio provvedimento e con il supporto e l'avallo del Comitato di Bacino regionale, la tariffa unica di conferimento dei rifiuti di origine urbana agli impianti di piano, sulla base dei criteri approvati;

VISTA la delibera di Giunta Regionale n. 1356 del 25.11.2024 con cui si è individuata l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) quale soggetto incaricato della gestione operativa dei flussi quantitativi e finanziari correlati al “Fondo incentivante di Piano”;

RILEVATO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 387 del 23.12.2024 si è provveduto all’individuazione del destino dei flussi del rifiuto urbano residuo e degli scarti della raccolta differenziata da parte dei Consigli di Bacino della regione Veneto agli impianti di piano per l’annualità 2025 e contestualmente sono stati determinati i flussi finanziari in applicazione della tariffa unica di conferimento dei rifiuti di origine urbana, sulla base dei criteri come determinati nella DGR n. 422/2024;

VISTO il decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 65 del 21.02.2025 con cui si è proceduto all’individuazione delle modalità operative per l’attuazione dei flussi finanziari in applicazione della tariffa unica di conferimento dei rifiuti di origine urbana da parte di ARPAV, soggetto incaricato alla gestione degli stessi;

VISTO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 190 del 29 maggio 2025 si è proceduto al primo aggiornamento della Tabella 1 dell’Allegato A del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 387 del 23.12.2024 al fine di accogliere le richieste di alcuni Consigli di Bacino e modificare pertanto i flussi di rifiuti urbani e scarti da raccolta differenziata destinati agli Impianti di Piano;

VISTO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 346 del 10 ottobre 2025 si è proceduto al secondo aggiornamento della Tabella 1 dell’Allegato A del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 387 del 23.12.2024 al fine di accogliere le richieste di alcuni Consigli di Bacino e tenendo conto delle attività di monitoraggio eseguite dalla Segreteria Tecnica di Piano;

Rendiconto a consuntivo dei flussi dei rifiuti conferiti agli impianti di Piano per l’anno 2025

RILEVATO che ARPAV a marzo 2026 ha attivato una corrispondenza con tutti i Consigli di Bacino per ottenere conferma sui flussi in tonnellate effettivamente conferiti agli impianti di Piano nel 2025, su cui poter calcolare i flussi finanziari a consuntivo, per ogni singolo gestore del servizio operante nel proprio territorio;

DATO ATTO che tutti i Consigli di Bacino hanno fornito riscontro a quanto richiesto;

VISTA la nota prot. n. 36320 del 27.04.2026, acquisita al prot. regionale n. 242974 in pari data, con cui ARPAV ha trasmesso i dati a consuntivo sul quadro programmatico dei flussi dei rifiuti urbani e degli scarti della raccolta differenziata agli impianti di Piano per l’anno 2025;

CONSIDERATO che le elaborazioni effettuate a partire dai dati caricati nell’applicativo web ORSO da parte dei gestori degli impianti di Piano hanno evidenziato quanto segue:

  • il quantitativo complessivo effettivamente ricevuto dagli impianti di Piano ammonta a 612.000 tonnellate a fronte di 655.000 inizialmente programmate e alle 642.000 ridefinite con il monitoraggio di ottobre 2025 (esclusi i quantitativi riservati alle emergenze); lo scostamento per difetto si rileva sia per la colonna 1 (-4% rispetto all’ultimo monitoraggio) in relazione ai trattamenti preliminari allo smaltimento, sia per la colonna 2 degli scarti (-6% rispetto all’ultimo monitoraggio);
  • con riferimento ai dati di cui alla Colonna 1, lo scostamento registrato è principalmente imputabile alle operazioni di pretrattamento eseguite dai gestori degli impianti di Piano (Le.Se. Spa ed Ecoambiente Srl), che hanno determinato una riduzione dei quantitativi avviati a smaltimento nelle discariche di competenza;
  • per quanto attiene ai dati di cui alla Colonna 2, lo scostamento in difetto rispetto ai valori attesi è riconducibile all'attuale assetto degli accordi contrattuali in essere. Si rileva negli anni un progressivo incremento dei quantitativi assoggettati alla pianificazione regionale (da 105.000 tonnellate del 2023 a 130.000 del 2025); tale dinamica è favorita, da un lato, dal fisiologico esaurimento di tali pregressi vincoli contrattuali – con conseguente transizione dei flussi verso le allocazioni previste dal Piano – e, dall'altro, dal rafforzamento della governance da parte dei Consigli di Bacino, a cui è stato chiesto in più occasioni dalla Segreteria di Piano un presidio più strutturato sui rispettivi territori, sia in termini di monitoraggio dei flussi prodotti, sia per gli indirizzi sulle nuove procedure di affidamento.

RITENUTO pertanto che il rendiconto a consuntivo dei quantitativi di rifiuti effettivamente gestiti dagli impianti di Piano per l’annualità 2025 è elemento essenziale al fine di definire i flussi economici a conguaglio relativi alla Tariffa Unica 2025;

Rendiconto a consuntivo dei flussi economici inerenti alla Tariffa Unica per l’anno 2025

VISTA la nota prot. n. 38319 del 30.04.2026, acquisita al prot. regionale n. 252039 del 04.05.2026, con cui ARPAV ha trasmesso le risultanze economiche elaborate a consuntivo sui quantitativi effettivamente gestiti dagli impianti di Piano, in aderenza ai “Criteri di definizione e applicazione della Tariffa Unica per l’annualità 2025 di conferimento agli impianti di Piano”, così come condivisi e avallati nella seduta del Comitato di Bacino Regionale del 2 dicembre 2024, e successivamente formalizzati con DDR 387 del 23/12/2024;

RILEVATO che sulla base di tali importi economici saranno gestiti i flussi finanziari (posizioni a debito o a credito) verso i gestori del servizio pubblico da parte di ARPAV, in qualità di soggetto preposto, ai sensi della DGR n. 1356 del 25.11.2024, alla gestione operativa dei flussi quantitativi e finanziari correlati al “Fondo incentivante di Piano”;

DATO ATTO che ARPAV, in fase di elaborazione dei dati definitivi ha proceduto all'applicazione dei seguenti necessari affinamenti metodologici:

  1. Principio di competenza temporale: ai fini del calcolo, sono stati computati i flussi fisicamente conferiti agli impianti di Piano nel corso dell'anno solare 2025, ricomprendendo, pertanto, le frazioni prodotte nel 2024 ma accettate agli impianti nel 2025, escludendo, viceversa, quelle prodotte nel 2025 ma registrate in ingresso nel corso del 2026.
     
  2. Metodologia di calcolo dell'Indice di Efficienza: al fine di garantire la coerenza strutturale tra i calcoli a preventivo e quelli a consuntivo, si evidenziano i seguenti affinamenti e precisazioni metodologiche:
  1. riferimenti temporali e anagrafici: in ossequio al principio di omogeneità e comparabilità dei dati, si è optato per il mantenimento dell’annualità a-2 (2023) quale base di riferimento invariata. Tale allineamento metodologico – peraltro coerente con le condivisioni emerse in sede di Segreteria Tecnica – si è reso indispensabile per neutralizzare le fisiologiche distorsioni asimmetriche che uno scivolamento all'annualità a-1 avrebbe generato tra l'assetto previsionale e il consuntivo; fa eccezione il solo parametro 3 ("capacità di assorbimento dei flussi") il quale riflette i dati reali del 2025;
     
  2. logiche di assegnazione dei punteggi: nelle more dell'entrata a regime del metodo normalizzato (fissata per l'annualità 2026), si conferma il mantenimento della classificazione per fasce.
  1. Perdite di processo polo Eco+Eco: all'esito di un articolato confronto tecnico avviato con il gestore, finalizzato a definire l'applicabilità delle perdite di processo inerenti la produzione di CSS, il gestore ha formalizzato solo con nota acquisita in data 20.10.2025 (prot. ARPAV n. 90617) il dato, che si attesta nella misura del 25%. Conseguentemente, in ossequio al principio di decorrenza formale degli atti e ritenendo non applicabile l'efficacia retroattiva a tale comunicazione, si è stabilito di riconoscere la suddetta quota ai quantitativi trattati nel trimestre ottobre-dicembre 2025.
     
  2. Adattamento della ripartizione del parametro virtuosità/calmierazione: al fine di mitigare l'impatto economico derivante dai fisiologici scostamenti registrati tra il quadro previsionale e i flussi reali a consuntivo, si è resa necessaria una puntuale ricalibratura del parametro di “virtuosità/calmierazione”, coerente con quanto previsto nel Decreto n. 387 del 23/12/2024 (allegato B). In un'ottica di equilibrio di sistema, tale indice è stato pertanto rimodulato, passando dal 77% originario all'attuale 76,5%, determinando in tal modo un incremento speculare dello 0,5% a favore della componente di calmierazione.

CONSIDERATO che sotto il profilo metodologico, per quanto concerne l’affinamento riportato al punto 3, si definisce quale principio strutturale per le future attività di calcolo l'integrazione delle perdite di processo nelle stime a consuntivo, subordinatamente alla formale comunicazione dei relativi parametri da parte del soggetto gestore, nelle more della ridefinizione dei criteri tariffari definiti da ARERA nell’MTR-3 per tale polo impiantistico;

RITENUTO pertanto necessario approvare il rendiconto a consuntivo dei quantitativi di rifiuti effettivamente gestiti dagli impianti di Piano per l’annualità 2025 e la quantificazione dei flussi finanziari per l’applicazione della tariffa unica di conferimento agli impianti di piano per la medesima annualità al fine di definire gli importi economici a conguaglio relativi alla Tariffa Unica 2025 che ARPAV, soggetto incaricato alla gestione degli stessi, dovrà a debito o a credito comunicare ai diversi gestori dei Consigli di Bacino;

decreta

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
     
  2. di approvare il rendiconto "Quantificazione a consuntivo dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del veneto e relative destinazioni presso gli impianti di piano per l’annualità 2025" - Allegato A che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
     
  3. di approvare il rendiconto "Quantificazione dei flussi finanziari per l’applicazione della tariffa unica di conferimento agli impianti di piano per l’annualità 2025" - Allegato B che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
     
  4. di confermare i criteri metodologici adottati da ARPAV per l’elaborazione dei dati economici a consuntivo descritti nelle premesse del presente provvedimento, ai fini della loro applicazione strutturale per le future annualità;
     
  5. di demandare ARPAV in qualità di soggetto preposto, ai sensi della DGR n. 1356 del 25.11.2024, alla gestione operativa dei flussi quantitativi e finanziari correlati al “Fondo incentivante di Piano”;
     
  6. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
     
  7. di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di trasmettere il presente atto ai Gestori degli impianti di Piano della Regione del Veneto, ai Consigli di Bacino del veneto, alle Province del veneto e Città metropolitana di Venezia, ad ARPAV – Direzione Generale e all’ARPAV - U.O. Economia Circolare e Ciclo dei Rifiuti, End of Waste e Sottoprodotti;
     
  8. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto;
     
  9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Paolo Giandon

(seguono allegati)

151_AllegatoA_DDR_151_07-05-2026_582522.pdf
151_AllegatoB_DDR_151_07-05-2026_582522.pdf

Torna indietro