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Bur n. 63 del 19 maggio 2026


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 147 del 04 maggio 2026

Aggiornamento della Tabella 1. TABELLA RIEPILOGATIVA DEI FLUSSI PER L'ANNO 2026 dell'Allegato A del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23/12/2025 "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli Impianti di Piano per l'annualità 2026".

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si procede all'aggiornamento della Tabella 1 dell'Allegato A del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23/12/2025 al fine di dare seguito alle richieste segnalate da alcuni Consigli di Bacino, condivise secondo le modalità stabilite dal Comitato di Bacino Regionale, e tenendo conto delle attività di monitoraggio eseguite dalla Segreteria Tecnica di Piano, modificando i flussi di rifiuti urbani e scarti da raccolta differenziata destinati agli Impianti di Piano per dare riscontro a modificate situazioni gestionali determinatesi sul territorio regionale.

Il Direttore

VISTO che l’ambito territoriale ottimale ai fini di un'ottimale organizzazione, coordinamento e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani è il territorio regionale ai sensi del comma 1 dell’art. 2 della L.R. n. 52/2012;

VISTA la delibera di Giunta Regionale n. 988 del 09/08/2022 che ha approvato l’aggiornamento di Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti urbani e speciali (PRGR), approvato con delibera del Consiglio regionale n. 30 del 29/04/2015, e in cui sono definiti gli Impianti di Piano, ovvero gli impianti individuati per il trattamento del rifiuto urbano residuo (RUR) e degli scarti dal sistema di gestione dei rifiuti urbani prodotto nella Regione costituiti dalle discariche e dai termovalorizzatori;

VISTO altresì quanto previsto dall’art. 9 comma 2 delle Norme tecniche di Attuazione del vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali che stabilisce una regia regionale sui flussi dei rifiuti urbani definiti sulla base dei fabbisogni dei Consigli di Bacino e delle capacità impiantistiche degli impianti di piano mediante il supporto del Comitato di Bacino Regionale di cui alla L.R. n. 52/2012 e sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio Regionale Rifiuti;

PREMESSO che con Delibera della Giunta Regionale n. 1691 del 30/12/2022 è stata approvata la "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli impianti di piano per l’annualità 2023";

VISTO che al punto 5 della DGR n. 1691/2022 si demanda al Direttore della Direzione regionale competente in materia di rifiuti l’adozione per le successive annualità del provvedimento di regolazione dei flussi ai sensi dall’art. 9 comma 2 delle Norme tecniche di Attuazione del vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Speciali;

VISTO che nella seduta del 22/02/2023, il Comitato di Bacino Regionale ha approvato “La procedura per l’aggiornamento dei flussi e per i provvedimenti futuri”, Allegato C del verbale trasmesso con nota prot. n. 154522 del 21.03.2023;

RILEVATO che con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23/12/2025 si è provveduto all’individuazione del destino dei flussi del rifiuto urbano residuo e degli scarti della raccolta differenziata da parte dei Consigli di Bacino della regione Veneto agli impianti di piano per l’annualità 2026;

RILEVATO che in ottemperanza a quanto disposto dal succitato decreto, i Consigli di Bacino hanno trasmesso il proprio Piano di Conferimento, nel quale sono stati individuati e programmati i flussi da conferire ai diversi impianti di piano ad essi assegnati nonché le modalità e le frequenze di conferimento, quantificando il fabbisogno dei diversi gestori operanti nel proprio territorio ovvero il fabbisogno degli impianti di recupero della raccolta differenziata per i quali è programmato il conferimento degli scarti RD prodotti agli impianti di Piano;

DATO ATTO che il Consiglio di Bacino Verona Città, recependo l’istanza del proprio gestore, ha chiesto il conferimento diretto in discarica del rifiuto secco prodotto dal Comune di Verona e con ns. nota prot. n. 693791 del 24/12/2025 è stato informato che il flusso diretto in discarica del RUR per l’anno 2026 potrà essere già attivato, garantendo quanto stabilito all’Allegato 8 del D.Lgs. n. 36/2003 e s.m.i., che individua i criteri tecnici per stabilire quando il trattamento non è necessario ai fini dello smaltimento in discarica;

RILEVATO che il Consiglio di Bacino Brenta durante la seduta del comitato di bacino regionale del 10/12/2025, così come ribadito con nota prot. n. 135 del 03/02/2026, acquisita al prot. regionale n. 55494 in pari data, ha evidenziato la necessità di inserire in pianificazione ulteriori 3.500 tonnellate di scarti RD provenienti dalla selezione del multimateriale (EER 150106 e EER 150102);

DATO ATTO che il Consiglio di Bacino Belluno con nota prot. n. 256 del 31/03/2026, acquisita al prot. n. 195917 in pari data, ha comunicato che è previsto che gli scarti RD prodotti dal bacino siano minori rispetto a quelli programmati con DDR n. 441/2025 e con nota prot. n. 286 del 09/04/2026, acquisita al prot. n. 213636 del 10/04/2026, ha informato gli uffici regionali dell’ultima perizia volumetrica eseguita dall’Unione Montana della Valle del Boite che individua una maggiore capacità residua della discarica di Cortina;

RILEVATO che nel primo quadrimestre del 2026, la discarica gestita di SESA ha avuto delle difficoltà operative per la gestione del rifiuto secco residuo prodotto dal Consiglio di Bacino Padova Sud e pertanto ha conferito direttamente tale rifiuto alla discarica di Sant’Urbano, impianto ubicato sempre nel bacino del Consiglio di Bacino Padova Sud;

CONSIDERATO che il Consiglio di Bacino Padova Centro con nota prot. n. 196 del 03/04/2026, acquisita al prot. regionale n. 203801 in pari data, venendo a conoscenza della situazione di difficoltà impiantistica del Bacino Padova Sud, ha dato la propria disponibilità a spostare 1.000 tonnellate di scarti da RD pianificati alla discarica di Sant’Urbano;

VISTA la nota ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti prot. n. 37792 del 30/04/2026, acquisita al prot. regionale n. 249503 in pari data, con cui è stato trasmesso l’aggiornamento intermedio al quadro programmatico dei flussi dei rifiuti urbani e degli scarti della raccolta differenziata agli impianti di Piano per l’anno 2026, approvato con DDR n. 441 del 23.12.2025;

RILEVATO che il Consiglio di Bacino Destra Piave ha evidenziato ad ARPAV la necessità di un incremento di 500 tonnellate per il RUR prodotto sul proprio territorio per l'anno in corso;

RITENUTO al fine di ottemperare alle esigenze sopra descritte e coprire i maggiori fabbisogni richiesti si è provveduto a svincolare la maggior parte delle quantità accantonate "a disposizione per emergenze o altre necessità" con il DDR n. 441/2025;

decreta

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
  2. di approvare l’aggiornamento della Tabella 1. TABELLA RIEPILOGATIVA DEI FLUSSI PER L’ANNO 2026 dell’Allegato A "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli impianti di piano per l’annualità 2026" del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23.12.2025, riportato nell’Allegato A del presente provvedimento, che sostituisce la Tabella riepilogativa dei flussi per l’anno 2026 presente al Paragrafo 1 dell’Allegato A del Decreto DDR n.441/2025;
  3. di autorizzare i Consigli di Bacino a conferire i quantitativi di rifiuto urbano individuati in Allegato A del presente provvedimento agli impianti di piano, anche se collocati al di fuori del proprio bacino territoriale;
  4. di stabilire che le modalità di conferimento dei rifiuti di cui al punto 2 devono essere, comunque e in ogni caso, concordate con il gestore dell’impianto di destino individuati in Allegato A del presente provvedimento;
  5. di mantenere in disponibilità della pianificazione regionale per emergenze che si potranno sviluppare sul territorio regionale o necessità di specifici Consigli di Bacino le volumetrie/capacità impiantistiche indicate nella specifica colonna della Tabella di "Quantificazione dei flussi del rifiuto urbano residuo, degli scarti del loro trattamento e degli scarti dal trattamento della raccolta differenziata provenienti dai consigli di bacino del Veneto e relative destinazioni presso gli Impianti di Piano per l’annualità 2026";
  6. di far salve, per quanto non espressamente modificate dal presente provvedimento, tutte le prescrizioni presenti nel decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 441 del 23/12/2025;
  7. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  8. di trasmettere il presente atto agli impianti di Piano della Regione del Veneto, ai Consigli di Bacino del Veneto, alle Province e Città metropolitana di Venezia e ad ARPAV – Direzione Generale, all’ARPAV - U.O. Economia Circolare e Ciclo dei Rifiuti, End of Waste e Sottoprodotti;
  9. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto;
  10. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Paolo Giandon

(seguono allegati)

147_Allegato_A_DDR_147_04-05-2026_582016.pdf

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