Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 61 del 15/05/2026
Scarica la versione firmata del BUR n. 61 del 15/05/2026
Scarica versione stampabile Decreto

Bur n. 61 del 15 maggio 2026


Materia: Agricoltura

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA FITOSANITARIO n. 13127 del 29 aprile 2026

Disposizioni per la campagna produttiva 2026 per la difesa degli impianti di pero sensibili agli attacchi del microrganismo fungino Stemphylium vesicarium (maculatura bruna).

Note per la trasparenza

Il presente decreto dà disposizioni per la campagna produttiva 2026 per la difesa di tutte le varietà di pero agli attacchi del microrganismo fungino Stemphylium vesicarium agente della maculatura bruna, con l'eliminazione, attraverso lavorazioni dell'interfilare dei pereti, della vegetazione spontanea presente. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: - Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento e del Consiglio del 26 ottobre 2016 relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante; - D. Lgs. 2 febbraio 2021 n. 19, recante "Norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del Regolamento (UE) 2017/625.

Il Direttore

Visti:

- il Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento e del Consiglio del 26 ottobre 2016 relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante;

- il D. Lgs. 2 febbraio 2021 n. 19, recante "Norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625";

- la Dgr n. 1624 del 24.11.2020 "Accordo di collaborazione con l'Università degli Studi di Padova Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali per l'esecuzione di progetto di sperimentazione fitosanitaria sulla maculatura bruna del pero;

- la Dgr n. 1201 del 05.10.2023 "Accordo di collaborazione con l'Università degli Studi di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali (TESAF) per l'esecuzione di un progetto di sperimentazione fitosanitaria sulla maculatura bruna del pero. Art. 15 L 241/90;

- la Dgr n. 815 del 12.07.2024 "Patogeni fungini del melo e del pero in Veneto; identificazione delle specie di Colletotrichum e/o Glomerella spp. coinvolte nella maculatura fogliare e nel marciume amaro del melo e prove di efficacia in campo di prodotti fitosanitari contro Stemphylium vesicarium, agente causale della maculatura bruna del pero";

- il DM 23 dicembre 2022, n. 660087 "Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 per quanto concerne i pagamenti diretti", all'articolo 18 "Pagamento per l'inerbimento delle colture arboree", comma 2 (Ecoschema 2).

Dato atto che:

- la maculatura bruna è una delle più pericolose avversità del pero in grado di causare danni economici rilevanti colpendo le foglie, i frutti oltre che i piccioli e i rametti ancora erbacei;

- il fungo Stemphylium vesicarium, agente della maculatura bruna, svolge il suo ciclo parzialmente in fase saprofitaria, accrescendosi e moltiplicandosi su residui vegetali marcescenti ed altro materiale vegetale in decomposizione, principalmente sulle graminacee presenti nella copertura vegetale dell'interfilare dei pereti;

- sia la temperatura elevata che l'umidità prossima alla saturazione sono i fattori ambientali che favoriscono il patogeno;

- la presenza estesa di inoculi mette a rischio il territorio e ne aumenta la diffusione;

- il patogeno, come ampiamente dimostrato dai risultati delle prove sperimentali, è difficilmente controllabile con il solo ricorso ai prodotti fitosanitari disponibili;

- il controllo di Stemphylium vesicarium necessita di interventi agronomici preventivi finalizzati, all'eliminazione con la massima tempestività delle fonti di infezione;

- il carattere di frammentazione varietale che caratterizza la pericoltura regionale suggerisce di non limitare gli interventi di profilassi agronomica alle sole varietà più sensibili;

- il pagamento dell'Ecoschema 2, che spetta agli agricoltori per il mantenimento dell'inerbimento (spontaneo o seminato) nell'interfilare delle colture arboree, prevede una deroga all'impegno qualora siano previste dai Servizi Fitosanitari regionali disposizioni specifiche finalizzate al contenimento o eradicazione di fitopatie o di parassiti.

Rilevato che:

- Le attività di ricerca svolte a partire già dal biennio 2021-22 dal Dipartimento TESAF dell'Università degli studi di Padova, che stanno tuttora proseguendo con sperimentazione in campo e in laboratorio su maculatura bruna del pero con gestione agronomica e fitosanitaria, hanno confermato il ruolo primario di Stemphylium vesicarium nello sviluppo dei sintomi di maculatura bruna su pero;

- Rilevato che i risultati raggiunti hanno ampiamente dimostrato l'influenza della gestione del cotico erboso in termini di riduzione dell'inoculo del patogeno osservati in tutte le campagne produttive 2022, 2023,2024 e confermati anche nel 2025;

- Rilevato che sono ancora presenti pereti in cui la presenza del patogeno è tale da essere difficilmente contenuta con la sola difesa con prodotti fitosanitari;

- Ritenuto quindi necessario procedere anche per stagione produttiva 2026 alla rottura e lavorazione del cotico erboso interfilare per l'abbattimento dell'inoculo garantendo un adeguato controllo del patogeno negli impianti di tutte le varietà di pero, con indicazioni agronomiche riportate nei bollettini frutticoli redatti nel corso della stagione 2026 dal Servizio Fitosanitario e pubblicati sul sito istituzionale della Regione del Veneto;

decreta

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente decreto;

2. di stabilire che, in caso di forte pressione del patogeno per la campagna produttiva 2026, la difesa della coltura del pero possa prevedere l'eliminazione del cotico erboso presente mediante lavorazioni dell'interfilare dei pereti di tutte le varietà situati nelle provincie di Padova, Rovigo e Verona;

3. di stabilire che la sussistenza della problematica fitosanitaria che giustifica tali operazioni colturali sia attestata in apposita dichiarazione redatta da parte di un tecnico qualificato. Tale dichiarazione è obbligatoria solo ai fini della deroga prevista dall'Ecoschema 2 e deve essere messa a disposizione in caso di eventuali controlli da parte dell'autorità competente;

4. di dare ampia divulgazione del presente provvedimento tramite i Bollettini di produzione integrata e il sito web regionale;

5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

6. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Paolo Frasson

Torna indietro