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Bur n. 57 del 05 maggio 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 152 del 21 aprile 2026

Concessione idraulica per l'attraversamento del fiume Mincio con il nuovo ponte ferroviario a servizio dell'Alta Velocità e per lo scarico nel fiume Mincio delle acque di drenaggio della piattaforma ferroviaria in Comune di Peschiera del Garda (VR). Ditta: Consorzio Cepav due (Consorzio Eni per l'Alta Velocità). R.D. n. 523/1904 L.R. n. 41/88 Norme di polizia idraulica. Pratica n. 11556.

Note per la trasparenza

Provvedimento emesso al fine del rilascio della concessione idraulica per l'attraversamento del fiume Mincio con ponte ferroviario e scarico di acque di drenaggio nel fiume stesso. Atto soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii.

Il Direttore

PREMESSO che con nota pervenuta al protocollo regionale n. 499639 in data 24/11/2020 e successiva istanza pervenuta al protocollo regionale n. 140013 del 28/03/2022, il Consorzio Cepav due (Consorzio Eni per l’Alta Velocità), con sede legale in Via Luigi Russolo, 5 - Milano – Cod. fisc. e P.IVA 10427570154– in persona del Presidente Consiglio Direttivo del Consorzio Cepav due ing. Franco Lombardi (C.F. omissis), nato a (omissis) il (omissis), ha presentato domanda di concessione idraulica per l’attraversamento del fiume Mincio con un nuovo ponte ferroviario a servizio dell’Alta Velocità e per lo scarico di acque di drenaggio nel fiume Mincio, entrambi nel Comune di Peschiera del Garda;

PREMESSO che l’autorità idraulica territorialmente competente, ai sensi della Legge Regionale n. 4 del 1° marzo 2002, è l’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo;

VISTO il parere idraulico espresso dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo prot. n. 00011644 del 16.05.2019 relativamente al progetto esecutivo per l’attraversamento del fiume Mincio con un ponte ferroviario – tratta AV/AC Milano Verona Lotto funzionale Brescia est - Verona;

VISTO il successivo parere dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo prot. n. 00010855 del 20/04/2021 relativo allo scarico delle acque di falda depurate, in corrispondenza del fiume Mincio nell’ambito del medesimo progetto INOR tratta AV/AC Milano Verona Lotto funzionale Brescia est – Verona;

PREMESSO che la Commissione Tecnica Regionale Decentrata in materia di Lavori Pubblici per la Provincia di Verona, facendo propri i succitati pareri dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo, quale Autorità Idraulica territorialmente competente, nell’adunanza del 26/01/2023 con voto n. 15, ha espresso parere favorevole al rilascio della concessione in oggetto, subordinato al rispetto delle prescrizioni rese e riportate all’art. 2 del disciplinare di concessione allegato al presente provvedimento e che forma parte integrante dello stesso;

RITENUTO opportuno, in ottemperanza al principio generale di trasparenza e diffusione delle informazioni stabilito dal D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. .mm. ii., di pubblicare, con le modalità previste dall’art. 23 relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti, il presente decreto nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto;

CONSIDERATO che il Consorzio Cepav due (Consorzio Eni per l’Alta Velocità), ha sottoscritto digitalmente il disciplinare, ha provveduto a versare il canone richiesto ed ha costituito la cauzione definitiva a garanzia del pagamento dei futuri canoni;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904 “Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss. mm. ii.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 ed 89”;

VISTA la L.R. n. 41 del 9 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;

VISTA la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”;

VISTA la L.R. n. 4 del 1 marzo 2002 “Costituzione dell'organismo interregionale per la gestione del fiume Po”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2509 del 8 agosto 2003 “Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

VISTA la D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004 “Tariffario canoni del demanio idrico”;

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;

VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota protocollo 442192 del 04 ottobre 2021 “Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;

VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell’art. 9 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012” e ss. mm. ii.;

VISTA la D.G.R. n. 7 del 13 gennaio 2026, “Conferimento incarico dirigenziale ad interim di Direttore della Unità Organizzativa "Genio civile Verona", incardinata nella Direzione Uffici Territoriali per il dissesto idrogeologico, afferente l'Area Tutela e Sicurezza del Territorio, ai sensi dell'art. 14 del Regolamento regionale n. 1 del 2016 e s.m.i.” e ss. mm. ii.;

decreta

1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. di rilasciare, al Consorzio Cepav due (Consorzio Eni per l’Alta Velocità), con sede legale in Via Luigi Russolo, 5 - Milano – Cod. fisc. e P.IVA 10427570154 – in persona del Presidente Consiglio Direttivo del Consorzio Cepav due ing. Franco Lombardi (C.F. omissis), nato (omissis) il (omissis), la concessione idraulica per l’attraversamento del fiume Mincio con il nuovo ponte ferroviario a servizio dell’Alta Velocità e per lo scarico delle acque di drenaggio nel fiume Mincio in Comune di Peschiera del Garda (VR), in conformità a quanto rappresentato negli elaborati grafici contenuti nel fascicolo della pratica n. 11556 che formano parte integrante del presente provvedimento;

3. di disporre il rispetto delle sottoelencate prescrizioni e condizioni, disposte dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo nel proprio parere idraulico prot. n. 00011644 del 16/05/2019 riferito al ponte:

  • resta a carico di codesto Consorzio in indirizzo la manutenzione ordinaria e straordinaria del manufatto, e rimane unica responsabile di eventuali danni a terzi o a cose che potessero derivare dall’esercizio del presente parere
  • nessuna modificazione dell’opera descritta negli elaborati progettuali consegnati allo Scrivente potrà essere introdotta senza consenso scritto dell’Ufficio concedente;
  • qualora per piene del fiume Mincio e conseguenti possibili variazioni del profilo spondale attuale dovessero verificarsi danni al manufatto in oggetto o alle pertinenze AIPo, codesto Consorzio non potrò vantare indennizzi di sorta restando a totale proprio carico l’onere dello spostamento e/o riparazione;
  • per qualsiasi intervenuta disposizione legislativa o regolamentare, per qualsiasi esigenza idraulica, ivi comprese quelle derivanti da attività di protezione civile connesse a eventuali fenomeni di piena, il richiedente dovrà adattarsi alle mutate condizioni, senza che codesto Consorzio possa pretendere dall’Agenzia scrivente indennizzi di sorta;

4. di disporre il rispetto delle sottoelencate prescrizioni e condizioni disposte dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPo nel proprio parere idraulico prot. n. 00010855 del 21/04/2021, riferito allo scarico delle acque di falda depurate, in corrispondenza del fiume Mincio:

  • le opere dovranno essere conformi al progetto della sub tratta “Brescia Est – Verona” delibera del CIPE n. 42 del 10/07/2017;
  • durante i lavori dovranno essere prese tutte le precauzioni necessarie per il consolidamento della sponda d’argine ed una volta completato la posa della tubazione, la stessa dovrà essere ripristinata con una scogliera in massi intasati con calcestruzzo collocata lungo la riva pendente ed a cavallo della tubazione stessa al fine di evitare erosioni dovute alle acque scaricate ed alle piene del fiume Mincio;
  • qualora le opere evidenziassero problematiche di natura idraulica, la ditta Cepav due, dovrà impegnarsi, su richiesta dello scrivente Ufficio, di operare tutti quegli interventi che si rendessero necessari a salvaguardia delle opere idrauliche, ed al rispetto incondizionato del T.U. 25/07/1904 n. 533 sulle OO.II e la Polizia delle acque pubbliche;
  • la Ditta istante, s’intende obbligata a mantenere a sue cure e spese in lodevole stato le opere ed a riparare immediatamente qualsiasi danno verificatosi alle pertinenze idrauliche demaniali, ed a risarcire tutti i danni che venissero arrecati alle proprietà sia pubbliche che private e così pure a rispondere di ogni danno derivato a cose o persone lasciando sollevata ed indenne l’Amministrazione concedente da ogni responsabilità o molestia anche giudiziale;
  • resta a carico di codesta Ditta Cepav due, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli scarichi;

5. che le condizioni di utilizzo della concessione ora rilasciata sono contenute nel disciplinare allegato al presente decreto;

5. la durata della presente concessione in anni 10 (anni dieci) successivi e continui, a decorrere dalla data di rilascio del presente decreto. Essa potrà, tuttavia, essere revocata in ogni momento, a giudizio insindacabile dell’Amministrazione concedente, quando sia ritenuto necessario a tutela dei superiori interessi idraulici e dell’interesse pubblico generale. La revoca della concessione comporterà l’obbligo, per il Concessionario, di ripristinare, a suo carico, entro il termine che gli sarà assegnato, lo stato dei luoghi oggetto della concessione senza procurare alcun diritto ad indennizzi;

6. che, per la presente concessione idraulica, come previsto dall’art. 9 del disciplinare, è dovuto il versamento di un canone annuo fino alla scadenza o alla revoca della concessione. Tale canone per il 2026 ammonta ad € 3.488,59 (euro tremilaquattrocentoottantaotto/59) e sarà annualmente aggiornato secondo quanto stabilito dalla Giunta Regionale, ai sensi dell’art. 83 comma 4 della L.R. n. 11/2001;

7. che in caso di violazione delle norme di polizia idraulica di cessione dell’uso del bene o di mancato pagamento anche di una sola rata del canone da parte del Concessionario, l’Amministrazione può promuovere la decadenza, nei modi previsti dall’art. 7 del disciplinare, del diritto al godimento del bene demaniale con l’obbligo della riduzione in pristino allo stato originario dello stesso a cure e spese del Concessionario stesso;

8. che il presente decreto dovrà essere esibito, dal Concessionario ad ogni richiesta del personale addetto alla vigilanza sulle condizioni idrauliche e demaniali;

9. di pubblicare integralmente il presente decreto, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ad esclusione dell’allegato disciplinare di concessione e degli elaborati tecnici, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del Dlgs n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.

Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all’Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all’Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Alessandro De Sabbata

Allegati (omissis)

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