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Bur n. 57 del 05 maggio 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 147 del 21 aprile 2026

Concessione sul demanio idrico per n. 3 attraversamenti aerei, con linea elettrica di MT a 20 kV, dei corsi d'acqua denominati "progno di Torbe", "Vaio Palado" e affluente del progno di Torbe, nei Comuni di Negrar di Valpolicella e Marano di Valpolicella (VR) - Rinnovo. Ditta: e-distribuzione S.p.A. R.D. n. 523/1904 L.R. n. 41/88. Pratica n. 7690.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si rilascia il rinnovo della concessione idraulica descritta nell'oggetto che comporta l'occupazione di area appartenente al demanio pubblico dello Stato ramo idrico. Atto soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii.

Il Direttore

PREMESSO che, con decreto n. 296 del 06/07/2015, il Genio Civile di Verona ha rilasciato alla Società e-distribuzione S.p.A. la concessione idraulica per l’occupazione di superficie demaniale con n. 3 attraversamenti aerei, con linea elettrica di MT a 20 kV, dei corsi d’acqua denominati “progno di Torbe”, “Vaio Palado” e affluente del progno di Torbe, nei Comuni di Negrar di Valpolicella e Marano di Valpolicella (VR);

PREMESSO che, con nota prot. reg. n. 268619 del 30/05/2025, la Società e-distribuzione S.p.A. ha chiesto il rinnovo della suddetta concessione;

VISTO il parere favorevole della Commissione Consultiva in materia di Lavori Pubblici per la Provincia di Verona espresso nell’adunanza del 27/11/1990 con voto n. 381;

PRESO ATTO che l’opera risulta non avere subito modifiche rispetto alla situazione già concessa, come sottoscritto dal Responsabile Unità Territoriale di Verona in carica presso e-distribuzione S.p.A. Sig. Mattia Taramino, nell’atto di notorietà in data 28/05/2025 - prot. reg. n. 268619 del 30/05/2025;

CONSIDERATO che la Società e-distribuzione S.p.A. ha sottoscritto il disciplinare e ha provveduto a versare il canone richiesto;

RITENUTO opportuno, in ottemperanza al principio generale di trasparenza e diffusione delle informazioni stabilito dal D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. .mm. ii., di pubblicare, con le modalità previste dall’art. 23 relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti, il presente decreto nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904 “Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss. mm. ii.;

VISTO il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 ed 89”;

VISTA la L.R. n. 41 del 9 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;

VISTA la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2509 del 8 agosto 2003 “Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

VISTA la D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004 “Tariffario canoni del demanio idrico”;

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;

VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota protocollo 442192 del 04 ottobre 2021 “Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”,

VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell’art. 9 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012” e ss. mm. ii.;

VISTA la D.G.R. n. 7 del 13 gennaio 2026, “Conferimento incarico dirigenziale ad interim di Direttore della Unità Organizzativa "Genio civile Verona", incardinata nella Direzione Uffici Territoriali per il dissesto idrogeologico, afferente l'Area Tutela e Sicurezza del Territorio, ai sensi dell'art. 14 del Regolamento regionale n. 1 del 2016 e s.m.i.” e ss. mm. ii.;

decreta

1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto.

2. di rilasciare, alla Società e-distribuzione S.p.A. con sede in via Domenico Cimarosa n. 4 – 00198 Roma, Partita IVA 15844561009, in persona di Mattia Taramino, omissis, in qualità di Responsabile Unità Territoriale di Verona in carica presso e-distribuzione S.p.A., all’uopo delegato, la concessione idraulica per l’occupazione di superficie demaniale con n. 3 attraversamenti aerei, con linea elettrica di MT a 20 kV, dei corsi d’acqua denominati “progno di Torbe”, “Vaio Palado” e affluente del progno di Torbe, nei Comuni di Negrar di Valpolicella e Marano di Valpolicella (VR).

3. che le condizioni di utilizzo della concessione ora rilasciata sono contenute nel disciplinare allegato al presente decreto, fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, privati cittadini od Enti, nonché tutti gli ulteriori provvedimenti autorizzativi eventualmente necessari ai fini della legittima esecuzione dell’intervento in argomento.

4. la durata della presente concessione in anni 10 (anni dieci) successivi e continui, a decorrere dalla data di rilascio del presente decreto. Essa potrà, tuttavia, essere revocata in ogni momento, a giudizio insindacabile dell’Amministrazione concedente, quando sia ritenuto necessario a tutela dei superiori interessi idraulici e dell’interesse pubblico generale. La revoca della concessione comporterà l’obbligo, per il Concessionario, di ripristinare, a suo carico, entro il termine che gli sarà assegnato, lo stato dei luoghi oggetto della concessione senza procurare alcun diritto ad indennizzi.

5. che, per la presente concessione idraulica, come previsto dall’art. 9 del disciplinare, è dovuto il versamento di un canone annuo fino alla scadenza o alla revoca della concessione. Tale canone per il 2026 ammonta ad € 306,98 (euro trecentosei/98) e sarà annualmente aggiornato secondo quanto stabilito dalla Giunta Regionale, ai sensi dell’art. 83 comma 4 della L.R. n. 11/2001.

6. in caso di violazione delle norme di polizia idraulica di cessione dell’uso del bene o di mancato pagamento anche di una sola rata del canone da parte del Concessionario, l’Amministrazione può promuovere la decadenza, nei modi previsti dall’art. 7 del disciplinare, del diritto al godimento del bene demaniale con l’obbligo della riduzione in pristino allo stato originario dello stesso a cure e spese del Concessionario stesso.

7. il presente decreto dovrà essere esibito, dal Concessionario ad ogni richiesta del personale addetto alla vigilanza sulle condizioni idrauliche e demaniali.

8. di pubblicare integralmente il presente decreto, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ad esclusione dell’allegato disciplinare di concessione e degli elaborati tecnici, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del Dlgs n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.

Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all’Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all’Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Alessandro De Sabbata

Allegati (omissis)

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