Home » Dettaglio Decreto
Materia: Acque
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE TREVISO n. 137 del 31 marzo 2026
Rinnovo, e contestuale subentro, della concessione idraulica sul Demanio Idrico regionale a favore di Bonato Maurizio per l'utilizzo di 1.050 mq di terreno demaniale, con contemporaneo aggiornamento delle superfici colturali, corrispondenti a 433 mq ad uso vigneto e 617 mq ad uso prato, nell'area golenale del corso d'acqua Fiume Piave, in Comune di Ponte di Piave. Riferimenti catastali: C.T. del Comune di Ponte di Piave, Fg. 32 e fronte Mapp. 89 del Fg. 34. Pratica n. P00204/2.
Rinnovo, e contestuale subentro, nella concessione sul Demanio Idrico a seguito di domanda pervenuta il 21.10.2025 prot. reg. n. 582044. Voto C.T.R.D. n. 204 in data 10.12.2025. Disciplinare n. 21 del 26.01.2026 del registro atti.
Il Direttore
VISTA la domanda pervenuta in data 21.10.2025 prot. reg. n. 582044 per ottenere il rinnovo, con contestuale subentro, della concessione sul Demanio Idrico regionale a favore di Bonato Maurizio per l’utilizzo di 1.050 mq di terreno demaniale, con contemporaneo aggiornamento delle superfici colturali, corrispondenti a 433 mq ad uso vigneto e 617 mq ad uso prato, nell’area golenale del corso d'acqua Fiume Piave, in Comune di Ponte di Piave; con i seguenti riferimenti catastali: C.T. del Comune di Ponte di Piave, Fg. 32, e fronte Mapp. 89 del Fg. 34;
VISTO il voto n. 204 in data 10.12.2025 con cui la C.T.R.D. ha espresso parere favorevole;
CONSIDERATO
- che il richiedente ha sottoscritto il Disciplinare n. 21 di registro atti con data 26.01.2026 contenente gli obblighi e le condizioni cui deve essere vincolata la concessione stessa;
- che il richiedente ha sottoscritto la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui dichiara che la situazione di fatto e i disegni relativi all’opera non sono mutati rispetto a quanto già comunicato all’Ufficio del Genio Civile di Treviso per il rilascio della concessione originaria;
VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904, “T.U. delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss.mm.ii.;
VISTA la L. n. 537 del 24 dicembre 1993, art. 10, comma 2 “interventi correttivi di finanza pubblica”;
VISTO il D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 “conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 e 89”;
VISTA la D.G.R.V. n. 2509 del 8 agosto 2003, “definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;
VISTA la D.G.R.V. n. 1997 del 25 giugno 2004 “Tariffario canoni del demanio idrico”;
VISTA la Legge Regionale n. 11 del 13 aprile 2001 “conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 112;
VISTA la Legge Regionale n. 41 del 09 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;
VISTA la Legge Regionale 54 del 31.12.2012 e la D.G.R. n. 2139 del 25.11.2013 inerente le funzioni dirigenziali;
VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;
VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011;
VISTO il D.Lgs 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs 118/2011 “recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 32 “Legge di stabilità regionale 2025”;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 33 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2025”;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024 n. 34 "Bilancio di previsione 2025-2027";
VISTO il D.D.R. del Segretario Generale della Programmazione 30 dicembre 2024 n. 12 che approva il "Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027";
VISTA la D.G.R. 30 dicembre 2024 n. 1535 con la quale è stato approvato il Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027
VISTO il decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 02 settembre 2019 “individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle U.O. Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;
ACCERTATA la regolarità degli atti presentati;
RITENUTO che la concessione sia ammissibile nei riguardi della Polizia Idraulica;
decreta
1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di rilasciare a Bonato Maurizio residente in (omissis), Via (… Omissis…) C.F.: (… Omissis…), il rinnovo, con contestuale subentro, della concessione sul Demanio Idrico per l’utilizzo di 1.050 mq di terreno demaniale, con contemporaneo aggiornamento delle superfici colturali corrispondenti a 433 mq ad uso vigneto e 617 mq ad uso prato, nell’area golenale del corso d’acqua Fiume Piave, in comune di Ponte di Piave; con i seguenti riferimenti catastali: C.T. del Comune di Ponte di Piave, Fg. 32, e fronte Mapp. 89 del Fg. 34, sulla base del Disciplinare n. 21 del 26.01.2026 del registro atti di cui si richiama integralmente il contenuto;
3. la concessione in oggetto ha durata di anni 6 (sei), successivi e continui, a decorrere dalla data del presente decreto;
4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23, lett. a, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
5. di pubblicare il presente decreto in formato integrale nel bollettino Ufficiale della Regione
6. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R), al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche (T.R.A.P.) con sede in Venezia e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (T.S.A.P.) ovvero all’autorità giudiziaria ordinaria nei termini di 60 giorni dalla notifica. Entro 120 giorni dalla notifica stessa è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.
Vincenzo Artico
Torna indietro