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Bur n. 46 del 14 aprile 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE TREVISO n. 104 del 16 marzo 2026

Rilascio della concessione idraulica sul Demanio Idrico a favore di G. Round S.r.l. per Concessione idraulica per lo scarico di acque reflue e meteoriche nel canale del Cristo e contestuale richiesta di autorizzazione idraulica per la posa di recinzione ricadente in fascia di rispetto del canale del Cristo e del Sile, in via Lorenzo Lotto n. 3 a Treviso in Comune di Treviso. C.T. del Comune di Treviso Fg. 1 - fronte Mapp. 910 pratica n. C08178.

Note per la trasparenza

Rilascio della concessione idraulica sul Demanio Idrico a seguito di domanda pervenuta il 26.07.2024 prot. reg. n. 375522. Voto C.T.R.D. n. 150 in data 14.10.2024. Disciplinare n. 62 del 11 marzo 2026 trascritto nel registro atti dell'U.O. Genio Civile Treviso.

Il Direttore

VISTA la domanda pervenuta in data 26.07.2024 prot. reg. n. 375522 per ottenere il rilascio della concessione sul Demanio Idrico a favore di G. Round S.r.l. per Concessione idraulica per lo scarico di acque reflue e meteoriche nel canale del Cristo e contestuale richiesta di autorizzazione idraulica per la posa di recinzione ricadente in fascia di rispetto del canale del Cristo e del Sile, in via Lorenzo Lotto n. 3 a Treviso in Comune di Treviso
C.T. del Comune di Treviso Fg. 1 - fronte Mapp. 910

VISTO il voto n. 150 in data 14.10.2024 con cui la C.T.R.D. ha espresso parere favorevole con prescrizione al rilascio della concessione in oggetto in quanto essa è subordinata al rispetto di: “I) trattandosi di concessione idraulica per lo scarico di acque reflue domestiche o assimilabili, si rammenta l'obbligo del rispetto delle disposizioni previste dall'art. 21 del Piano Regionale di Tutela delle Acque (approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 107/2009 e ss. mm. ii.), fatto salvo l'obbligo di provvedere all'immediato collettamento alla rete fognaria pubblica non appena vi siano le condizioni infrastrutturali per l'allacciamento dell’utenza; II) la tubazione dovrà essere tagliata in continuità con la sponda ed il punto di scarico dovrà essere adeguatamente protetto con rivestimento in roccia calcarea; III) la nuova recinzione dovrà essere facilmente amovibile”;

CONSIDERATO che i richiedenti hanno sottoscritto il Disciplinare n. 62 del 11 marzo 2026 trascritto nel registro atti dell’U.O. Genio Civile Treviso contenente gli obblighi e le condizioni cui deve essere vincolata la concessione stessa;

VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904, “T.U. delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” e ss.mm.ii.;

VISTA la L. n. 537 del 24 dicembre 1993, art. 10, comma 2 “Interventi correttivi di finanza pubblica”;

VISTO il D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 “conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 e 89”;

VISTA la D.G.R.V. n. 2509 del 8 agosto 2003, “definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico”;

VISTA la D.G.R.V. n. 1997 del 25 giugno 2004 “Tariffario canoni del demanio idrico”;

VISTA la Legge Regionale n. 11 del 13 aprile 2001 “conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D.Lgs 31 marzo 1998 n. 112;

VISTA la Legge Regionale n. 41 del 09 agosto 1988 “norme per la polizia idraulica e per l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d’acqua, e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale”;

VISTA la Legge Regionale 54 del 31/12/2012 e la D.G.R. n. 2139 del 25/11/2013 inerente alle funzioni dirigenziali;

VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le “norme generali in materia di garanzie per l’utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche”;

VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 Giugno 2011;

VISTO il D.Lgs 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs 118/2011 “recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;

VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 32 “Legge di stabilità regionale 2025”;

VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 33 “Collegato alla Legge di stabilità regionale 2025”;

VISTA la L.R. 27 dicembre 2024 n. 34 "Bilancio di previsione 2025-2027";

VISTO il D.D.R. del Segretario Generale della Programmazione 30 dicembre 2024 n. 12 che approva il "Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027";

VISTA la D.G.R. 30 dicembre 2024 n. 1535 con la quale è stato approvato il Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027

VISTO il decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 02 settembre 2019 “individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle U.O. Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;

ACCERTATA la regolarità degli atti presentati;

RITENUTO che la concessione sia ammissibile nei riguardi della Polizia Idraulica;

decreta

1. di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di rilasciare alla società G. Round S.r.l., con sede legale in Oderzo (TV), Calle Pretoria, C.F./P.IVA 05532200267, la concessione di demanio idrico per lo scarico di acque reflue e meteoriche nel Canale del Cristo e la contestuale autorizzazione idraulica per la posa di una recinzione ricadente nella fascia di rispetto del Canale del Cristo e del fiume Sile, in corrispondenza dell’immobile sito in via Lorenzo Lotto n. 3, nel Comune di Treviso rif. C08178;

C.T. del Comune di Treviso Fg. 1 - fronte Mapp. 910;
sulla base del Disciplinare n. 62 del 11 marzo 2026 trascritto nel registro atti di cui si richiama integralmente il contenuto;

3. la concessione in oggetto ha durata di 10 (dieci), successivi e continui, a decorrere dalla data del presente decreto;

4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23, lett. a, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

5. di pubblicare il presente decreto in formato integrale nel bollettino Ufficiale della Regione;

6. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R), al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche (T.R.A.P.) con sede in Venezia e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (T.S.A.P.) ovvero all’autorità giudiziaria ordinaria nei termini di 60 giorni dalla notifica. Entro 120 giorni dalla notifica stessa è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Vincenzo Artico

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