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Bur n. 35 del 24 marzo 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 71 del 09 marzo 2026

Concessione di derivazione d'acqua pubblica dalla falda sotterranea, mediante n. 1 pozzo a uso irriguo presso il Comune di Roncà (VR), in loc. Costa Maffea, al foglio 14 map. 449. R.D. 11.12.1933, n. 1775. Concessionario: Dal Cero Maria Pratica: D/14163.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si rilascia la concessione di derivazione d'acqua pubblica da falda sotterranea, mediante n. 1 pozzo a uso irriguo presso il Comune di Roncà (VR), in loc. Costa Maffea, a seguito di regolare istruttoria e acquisizione dei pareri previsti dalla normativa vigente. L'atto è soggetto a pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27.12.2011 e della D.G.R. 14.05.2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del D.lgs. n. 33/2013 e ss. mm. ii.

Il Direttore

VISTA l’istanza, prot. n. 252886 del 27.05.2024 presentata da Dal Cero Maria, volta a ottenere l’autorizzazione alla ricerca e la concessione di derivazione di acque pubbliche da falda sotterranea, mediante terebrazione di n. 1 pozzo a uso irriguo, sul terreno catastalmente individuato al foglio 14 map. 449 nel Comune di Roncà (VR), in loc. Costa Maffea;

PREMESSO che con la predetta istanza si richiedeva un prelievo d’acqua pari a medi moduli 0,002 (pari a 0,2 l/s), massimi moduli 0,012 (pari a 1,2 l/s) e un volume massimo annuo pari a 3.040,00 mc;

VISTO il parere, obbligatorio e vincolante, favorevole con prescrizioni dell’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento, acquisito al prot. n. 484346 del 20.09.2024, ed espresso ai sensi dell’art. 7, R.D. 1775/1933, così come modificato dall’art. 96, comma 1, D.Lgs. n. 152/2006 in ordine alla compatibilità dell’utilizzazione della risorsa con le previsioni del Piano di Tutela delle Acque ai fini del controllo sull’equilibrio del bilancio idrico e idrologico. Tale parere stabilisce che: - il volume annuo massimo concedibile sarà di 3.040,00 mc; - dovranno essere eseguite prove di portata a tre o più gradini almeno sulla base della portata media e massima di concessione, volte a confermare su campo la trasmissività dell’acquifero e le curve di abbassamento e di risalita, le eventuali interferenze con pozzi limitrofi, comunicandone i relativi esiti all’Ufficio titolare del rilascio della concessione; - dovrà essere installato un contatore per la misurazione dei consumi idrici;

 VISTA la regolare esecuzione dell’opera, conforme al progetto depositato presso l’U.O. Genio Civile di Verona (prot. n. 252886 del 27.05.2024), come attestato dalla documentazione relativa alla scoperta, pervenuta con nota prot. n. 621621 del 13.11.2025, prodotta a seguito del rilascio dell’Autorizzazione alla Ricerca con Decreto n. 31 del 23.01.2025; 

VISTI gli atti dell’istruttoria esperita a norma di legge;

VISTI il T.U. delle Leggi sulle acque e sugli impianti elettrici, approvato con R.D. 11.12.1933, n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni; il D.Lgs. n.112/98, la L.R. n. 11/01, l’art.18 della L.R. n. 27/2003, il D.Lgs. 152/2006 e la D.C.R. Veneto n. 107 del 05.11.2009 e loro ss.mm. e ii.;

VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota prot. 442192 del 04.10.2021 “Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo – L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18”;

VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell’art. 9 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012” e ss. mm. ii.;

VISTA la D.G.R. n. 863 del 22 giugno 2021, “Adempimenti connessi all’avvio della XI legislatura e preordinati alla definizione dell’articolazione amministrativa della Giunta Regionale: conferimento degli incarichi di Direttore di Unità Organizzativa nell’ambito dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio ai sensi dell’art. 17 della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012” e ss. mm. ii.;

VISTO il disciplinare d’uso della concessione n. 3579 del 10.02.2026 sottoscritto dalle parti contenente obblighi e condizioni cui è vincolata la derivazione di acque pubbliche in oggetto;

RITENUTO che sussistano i presupposti per il rilascio della concessione di derivazione d’acqua alle condizioni di cui al disciplinare n. 3579 del 10.02.2026, allegato parte integrante del presente atto.

decreta

1. di dare atto che quanto riportato in premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 

2. di concedere, fatti salvi i diritti di terzi, a Dal Cero Maria (C.F. omissis), nata a (omissis), residente (omissis), in virtù delle prescrizioni impartite con nota prot. n. 484346 del 20.08.2024 dall’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento, il diritto di derivare acque pubbliche da falda sotterranea mediante n. 1 pozzo della profondità di 108 m ubicato nel Comune di Roncà (VR), in loc. Costa Maffea e identificato catastalmente al foglio 14 mappale 449. La derivazione è assentita a uso irriguo, per medi moduli 0,002 (pari a 0,2 l/s), massimi moduli 0,012 (pari a 1,2 l/s) e un volume annuo massimo di prelievo di 3.040,00 mc, per l’irrigazione di terreni, complessivamente estesi a Ha 3,8 ricadenti nel Comune di Roncà (VR) al foglio 14 mappali 449-317-350;

3. di non eccedere, per la derivazione a uso irriguo di cui al presente decreto, il volume annuo massimo stabilito in sede di istruttoria pari a 3.040,00 mc così come indicato dall’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento con nota prot. n. 484346 del 20.08.2024;

4. di installare idonei strumenti per la misura della portata delle acque prelevate (contatori), ed in conformità a quanto previsto dall’art. 8 del D.Lgs. n. 275/93, dall’ art.165 del D.Lgs. n. 152/2006, dalla Legge Regionale n.1 del 30.01.2004 e dall’Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali – Ufficio di Trento con nota prot. n. 541070 del 21.10.2024, garantendone il corretto funzionamento e provvedendo alla relativa denuncia presso gli uffici competenti;

5. di accordare la concessione per anni 20 (venti) a decorrere dalla data del presente decreto e fino al 31.12.2046, subordinatamente all’osservanza delle condizioni contenute nel disciplinare n. 3578 del 10.02.2026 sottoscritto dalle parti, nonché al pagamento del canone annuo di derivazione pari a € 53,52 calcolato per l’anno 2026 ai sensi della vigente normativa, e soggetto ad adeguamenti ISTAT per le annualità successive ai sensi di legge;

6. di considerare il presente decreto, nei limiti delle condizioni imposte dall’art. 20 del R.D. 1775/1933, quale nulla osta all’utilizzazione dell’acqua da parte di eventuali affittuari, i quali dovranno attenersi alle medesime condizioni di prelievo ed uso della risorsa impartite dal presente decreto e dal relativo disciplinare n. 3578 del 10.02.2026, previo accordo tra le parti e comunicazione a firma congiunta del proprietario e dell’affittuario da depositarsi presso il Genio Civile di Verona almeno trenta (30) giorni prima dell’utilizzo della risorsa idrica;

7. di approvare l’allegato disciplinare della concessione d’uso n. 3578 del 10.02.2026 parte integrante del presente decreto, stipulato tra Dal Cero Maria, come in precedenza indicato, e il Direttore pro tempore dell’Unità Organizzativa Genio civile Verona;

8. di dare atto che il seguente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, articolo 23;

9. di pubblicare integralmente il presente decreto, ad eccezione dell’allegato disciplinare di concessione e degli elaborati grafici di progetto, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ai sensi della L.R. n. 29 del 27.12.2011 e della D.G.R. 14.05.2013 n. 677, e nella sezione “Amministrazione trasparente” della Regione Veneto con le modalità previste dall’art. 23 del D.lgs. n. 33/2013 e ss. mm. ii. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti;

Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all’Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all’Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.

Alessandro De Sabbata

Allegati (omissis)

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